Guido Migliaro & la Juke Joint Blues Band

di Antonio Avalle

Si è celebrato il blues arcaico giovedì 11 ottobre nei nuovi locali della libreria Feltrinelli a piazza dei Martiri a Napoli protagonisti: Guido Migliaro & la Juke Joint Blues Band e non solo. Il messaggio della Juke Joint Blues Band è chiaro: " La nostra band è impegnata nel tentativo di recuperare spirito e suoni del blues acustico: ritmo e canzoni mirate dritto al cuore della gente, senza inutili virtuosismi o noiose celebrazioni filologiche." E' così e stato!  Guido Migliaro (chitarra, dobro, armonica, voce), Enzo Di Domenico (chitarra), Umberto Sirigatti (basso), Peppe Miele (batteria, washboard, percussioni, voce) hanno ricordato le radici del blues ricreando in un set esclusivamente acustico le lontane atmosfere scarne del blues del Mississippi Delta. La cornice sonora quasi perfetta stimola l'immaginazione e così si rischia di trovarsi in viaggio nella storica regione del Delta, a Sud di Memphis tra il corso del Mississippi e quello del suo affluente Yazoo, oppure di sentire a pelle le atmosfere  desolate di festa vissuta nei duri Juke Joint. Per la cronaca i Juke Joint erano dei locali dalla struttura precaria, misera e dall'arredo bizzarro, dove si suonava e ballava il blues più verace e genuino. Il repertorio scelto dalla Juke Joint è inevitabilmente dedicato all'interpretazione di classici di Robert Johnson come la piccante "They're red hot", la malinconica "Kind Hearted Woman" e l'intramontabile "Love in vain".  Non può mancare l'appello alla memoria di Charley Patton, fondatore del "Delta Blues", bella la versione di "Pony Blues". A staccare un attimino la spina al blues prebellico è l'eseguzione di un brano "My Dream firmato da Guido Migliaro, che conferma di essere non solo un formidabile chitarrista ma anche un minaccioso cantante blues.   L'epilogo della serata è coinvolgente Guido invita ad unirsi in una travolgente jam prima il suo ex compagnio d'avventura dei Blue Stuff Mario Insenga  e poi Lello Aucelli, voce inconfondibile dei  Cock’ o’ Drills, per una entusiasmante interpretazione di "Blue Suede Shoes" di Carl Perkins. A salutare i presenti la Juke Joint Blues Band concede un audace bis  "Honky Tonk blues". La band di Guido Migliaro sa conquistarti ed immergerti nelle sonorità pure ed essenziali delle radici del blues senza fronzoli e frastuoni...lo ammetto proprio come piace a me! Comunque serata divertente, piacevole davanti ad un pubblico attonito, che seppur abituato a  sfogliare i libri presenti in Feltrinelli e che forse neanche sapeva dell'esistenza di una scena blues partenopea, è giunto numeroso e curioso all'appuntamento.  Un plauso alle iniziative musicali  curate dal dipartimento didattico dell'Otto Jazz Club del giovedì nei locali Feltrinelli, un segno positivo dell'evoluzione dei tempi!

Ecco nel dettaglio il percorso della Juke Joint Blues Band:

Guido Migliaro: Blue Stuff, Joe Sarnataro, Edoardo Bennato
Enzo Di Domenico: Cock’ o’ Drills,  Blue Stuff
Umberto Sirigatti: Little Italy, Black Snake
Peppe Miele: Avion Travel, Frigo, Black Snake

Il chitarrista Guido Migliaro

 

Il CD dei Juke Joint

 

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