Jazz: il Julien Lourau Quartet

Sabato 15 marzo al jazz club “Franco Borrini” di Aversa

Nicola Di Santo


Aversa – Tra i Balcani e Cuba. Così si può definire la proposta del quartetto guidato dal sassofonista Julien Lourau, in concerto sabato 15 al Borrini (ex Tristano) di Aversa. Una band che ad Aversa presenta il sorprendente “The rise”, disco di squisitezza musicali, che si è conquistato il favore della critica specializzata e che ora, grazie a questi concerti, sta iniziando a farsi conoscere dal pubblico appassionati di jazz e non solo. 
Perché "The rise" non si definire un disco di jazz tradizionale (termine usato oramai solo come mera convenzione) intriso com'è di influenze derivanti da altre culture, soprattutto balcaniche, medio-orientali e cubane, ma in esso sono chiare e leggibili le solide basi su cui è costruito: improvvisazione e tipo di costruzione dei pezzi e degli assoli. E' evidente l'integrazione tra questi elementi differenti, dovuta senz'altro al buon interplay dei musicisti che vi suonano: Juiel Lourau: sax; Alex di Liberto: pianoforte; Carlos "el tero" Buschini basso; Francesco Sotgiu: batteria.
Tra di loro, ad Aversa, va tenuto soprattutto d’occhio (e d’orecchio) il sassofonista francese Julien Lourau. Un 31enne, che si era finora mosso in quell'ambito che ora si comincia a definire "nu-jazz", fatto soprattutto di elettronica, drum 'n' bass e dance, per intenderci quel genere di musica che ci fanno sentire musicisti come i St. Germain, Erik Truffaz o gli artisti della F-Communications. In questo lavoro Lourau fornisce una prova davvero convincente della sua maturità come strumentista, ma ancor più come compositore, visto che otto tracce su undici sono sue. 
Louraru e i suoi sono riusciti a confezionare della musica assolutamente godibile ed intelligente partendo da premesse lontane, facendo dell'originalità il loro punto forte, convincendo soprattutto per la capacità di assimilazione, elaborazione ed restituzione finale di una musica innovativa e di decisa impronta jazz. 
Tanti i momenti che dimostrano ciò: se in "Bulkamer" troviamo uno splendido duetto tra il sax soprano e il kaval (sorta di flauto balcanico) con un eccellente lavoro al piano dove è l'anima balcanica a emergere, in "Ginger bread" sono le percussioni di sapore cubano a spiccare supportate da un pianoforte ottimo come ritmica ma anche autorevole solista. Il brano che forse è in grado di integrare queste due modi di intendere la musica ben distanti tra loro è l'inteso ed originalissimo "El gato porteño" in cui Lourau dà sfoggio di tutta la sua espressività al tenore.Altri brani che è giusto segnalare sono: "Tu mi turbi" per la bella melodia insistente su cui emerge il suono solista del flauto e "The rise" (pezzo dedicato da Lourau al padre recentemente scomparso) in cui la reiterata esposizione del melanconico tema da parte del sax e del pianoforte produce un crescendo drammatico che si acutizza con i due pregevoli assoli. 
Insomma un lavoro importante, presentato in esclusiva assoluta sabato al jazz club aversano.

JULIEN LOURAU QUARTET
Juiel Lourau: sax; Alex di Liberto: pianoforte; Carlos "el tero" Buschini basso; Francesco Sotgiu: batteria.
Inizio concerto ore 21,30. Infoline: 3476087259

Julien Lourau

 

Carlos Buschini

 

 

www.casertamusica.com e www.locali.caserta.it. Portali di musica, arte e cultura casertana  
Mail: redazione@casertamusica.com; Articoli e foto ©  Casertamusica.com  1999 / 2006
In assenza di espressa autorizzazione è vietata la riproduzione o pubblicazione, totale o parziale, degli articoli.