Leuciana Festival: Joe Sample Trio with Randy Crawford

S. Maria C. V. (CE) – 19 Luglio 2005

Articolo e foto di  Massimo Amato


S. Leucio, Cortile Ferdinando. Ancora una volta Caserta non riesce a comprendere l'evento che la attende. 

Un cantante di fama mondiale che con il suo tour ha previsto concerti in tutto il mondo, privilegiando il capoluogo di Terra di Lavoro e snobbando gli Stati Uniti, tanto è forte il suo sentimento contro la guerra, e la platea è sostanzialmente quasi vuota.

Vuoi per una forma di pubblicità degli spettacoli delle Leuciane 2005 che è stata particolarmente infelice, vuoi forse per la voglia di vacanza, che quest'anno ed in questo mese, ha preso stranamente d'assalto i cittadini di Terra di Lavoro, ma ad accogliere il cantante africano sono davvero pochi.

Sette musicisti più la cantante Neneh Cherry (indimenticabile il suo duetto nella canzone più conosciuta, "Seven Seconds") accompagnano nell'esibizione il protagonista, vestito completamente di giallo e comunque elegante nel contrasto con il colore della sua pelle.

Continui richiami al Senegal, alla città di Dakar, mescolando ritornelli africani in uno stile World Music dove il cantante fa sfoggio della sua estensione vocale, Youssou N'Dour riesce a coinvolgere la platea che nel corso dell'esibizione si arricchisce di spettatori senegalesi, i quali partecipano attivamente allo spettacolo del loro connazionale, danzando sotto il palco e coinvolgendo tutto il pubblico in balli e battiti di mano.

Le percussioni ed i percussionisti la fanno da padrone anche se è la voce inconfondibile del cantante che emoziona e trascina.

Varie canzoni tratte dal suo repertorio, tra le quali spicca la forse più conosciuta "Seven Seconds" duettata con la cantante Neneh Cherry: il gruppo trascina il pubblico nei riti e nelle tradizioni africane con ritmi tribali, suoni e melodie - tutti rigorosamente suonati dal vivo senza alcun sequenzer.

Youssou N'Dour è uomo e cantante sensibile, orgoglioso del suo paese di origine, l'Africa, per la quale crede fino a rimarcare come essa non vada associata soltanto alla guerra, alla povertà o all'aids: canta un melodioso inno alla speranza, la sua voce è accompagnata unicamente da splendide armonie di tappeti della tastiera del suo musicista in un coinvolgente effetto di luci blu, mentre la luna fa capolino tra la palma e la ciminiera dell'antico setificio.

 

Consulta il programma completo

 
 

 

 

foto di Massimo Amato

©  Casertamusica