Festival degli antichi casali: bellezza e qualità

Puccianiello (CE) -  7 e 8 Settembre 2018

Articolo di Giuseppe Balducci - Foto di Luigi Mazzarella e Antonio Pascarella

 

È davvero incredibile vedere un paese trasformare completamente il suo aspetto ed il suo spirito in così poco tempo, ma questo è esattamente ciò che è successo questo fine settimana in occasione della VI edizione del Festival degli Antichi Casali nel borgo storico di Puccianiello.
Chi era abituato a passeggiare o sostare in luoghi di tranquillità e silenzio si è ritrovato completamente immerso in un clima totalmente nuovo. Portoni, cortili e piazze hanno ospitato eventi di grande bellezza e semplicità, lezioni di danze tradizionali, mimi, giocolieri ed artisti di strada, mostre, prodotti locali e soprattutto tanta buona musica. Il Festival mostra il volto più bello, antico e solare di Puccianiello, ed è segno tangibile del senso dell’ospitalità dei suoi abitanti.
La partecipazione delle persone è stata una forma d’arte aggiuntiva insieme a quelle già presenti, in quanto era proprio la gente la vera protagonista, numerosa, allegra e danzante.

Ad esempio tutti ballavano e cantavano le musiche di tradizione popolare interpretate dai musicisti di Arianova - Tradizioni in concerto che ha visto sul palcoscenico il gruppo di Pignataro Maggiore insieme all’ormai noto direttore artistico dell’evento e musicista Emilio Di Donato. Ma non è stata soltanto la musica popolare e tradizionale a fare da protagonista. Ciò che ha colpito è stata la scelta variegata di generi e forme d’arte che ha reso il tutto più frizzante. Si è passati, infatti, con grande facilità dalle tammurriate all’ethnic rock, dai bottari al soul blues, dalla world music all’elettronica. Nonostante questo ricco mosaico di generi e scelte artistiche, ornato anche dalla presenza di artisti di strada, stand artigianali colorati e degustazioni di prodotti tipici, ogni aspetto della festa si incastrava bene con un altro formando un puzzle perfetto in cui tutta la gente del paese ne costituiva i pezzi di contorno. C’era chi ballava in piazza e cercava di coinvolgere altra gente ben propensa a lasciarsi convincere, chi si fermava al bar in piazza per una birra o una fetta di anguria, bambini che lanciavano bolle di sapone e chi semplicemente si godeva la musica.
Un evento di grande coinvolgimento, semplicità e qualità artistica che ogni anno cresce sempre di più e scopre il vero volto della passione delle persone che se ne sono lasciate coinvolgere.

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