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Libreria Spartaco: eventi ed attività

S. Maria C. V.  (CE) - maggio 2019

Comunicato stampa


Venerdì 19 luglio, ore 19: "Correre nel grande vuoto", con l'autore Marco Olmo (edizioni Ponte alle Grazie) e il gruppo sportivo Scuola Italiana Camminata Sportiva S.Maria Capua Vetere-Caserta di Fiorentino la Greca. Ingresso libero
Lo scrittore e camminatore
Atleta italiano vincitore di numerosi ultratrail, Marco Olmo è considerato, nonostante abbia superato i 70 anni, uno dei più grandi specialisti delle corse estreme. È tesserato nel Asd Roata Chiusani. A 58 anni è stato campione del mondo vincendo l'Ultra Trail du Mont Blanc, la gara di resistenza più importante e dura al mondo: 167 chilometri attraverso Francia, Italia e Svizzera, oltre 21 ore di corsa ininterrotta attorno al massiccio più alto d'Europa. Nel 2009, in occasione del Campionato del Mondo Iau individuale di UltraTrail a Serre Chevalier, ha ottenuto un 14º posto in classifica generale e il 1º nella categoria veterani.
Il libro
Quello di Marco Olmo per il deserto è un amore che nasce più di vent'anni fa quando il corridore piemontese, all'epoca neppure cinquantenne, si è appena affacciato all'universo delle ultramaratone. È il 1996, infatti, quando Marco Olmo riceve la proposta di partecipare alla Marathon Des Sables, nel deserto del Sahara. Marco ha già visto il deserto, ma come un turista, dal finestrino di un'auto e con l'aria condizionata accesa. Ora invece ha l'opportunità di stare là fuori, a correre come già corre fra le montagne di Robilante, il paesino dove vive. Quella Marathon Des Sables è un successo, nella classifica generale si posiziona terzo, facendosi notare dal pubblico e dalla stampa internazionale, e il deserto gli entra dentro, cambiando il suo modo di correre. È da quel momento, infatti, che la sua specialità diventa la lunga distanza, da affrontare prima di tutto con una qualità che diventerà la sua cifra: la resistenza. In questo libro, Marco Olmo ripercorre oltre due decenni di gare nei deserti di tutto il mondo: da quello libico al deserto della Giordania, dalla terribile Valle della Morte in California fino alle zone desertiche dell'Islanda, passando per il deserto di sale della Bolivia, il Sinai e molti altri. Non si possono lasciare tracce nel deserto, Marco lo ha imparato in questi anni: una sola raffica di vento è sufficiente a farle scomparire dalla sabbia. Eppure ogni deserto ha lasciato in lui una traccia incancellabile, alimentando quell'amore di cui sono impregnate le pagine di questo racconto.
Sabato 20 luglio, ore 18: "L'amurusanza", con l'autrice Tea Ranno (edizioni Mondadori), finalista al Premio Viareggio. Chiacchiera cn la scrittrice Maria Laura Labriola. Ingresso libero e una dolce sorpresa ai partecipanti.
IL LIBRO
Siamo in un piccolo borgo siciliano che, dall'alto di una collina, domina il mare: una comunità di cinquemila anime che si conoscono tutte per nome. Su un lato della piazza sorge la tabaccheria, un luogo magico dove si possono trovare, oltre alle sigarette, anche dolciumi e spezie, governato con amore da Costanzo e da sua moglie Agata. Sull'altro lato si affaccia il municipio, amministrato con altrettanto amore (ma per il denaro) dal sindaco "Occhi Janchi" e dalla sua cricca di "anime nere", invischiata in diversi affari sporchi. Attorno a questi due poli brulica la vita del paese, un angolo di paradiso deturpato negli anni Cinquanta dalla costruzione di una grossa raffineria di petrolio. Quando Costanzo muore all'improvviso, Agata, che è una delle donne più belle e desiderate del paese, viene presa di mira dalla cosca di Occhi Janchi, che, oltre a "fottere" lei, vuole fotterle la Saracina, il rigoglioso terreno coltivato ad aranci e limoni che è stato il vanto del marito. Ma la Tabbacchera non ha intenzione di stare a guardare. Attorno a lei si raccoglie, prima timida poi sempre più sfrontata, una serie di alleati: il professor Scianna, che in segreto scrive poesie e cova un sentimento proibito per la figlia di un amico, l'erborista Lisabetta, capace di preparare pietanze miracolose per la pancia e per l'anima, Lucietta detta "la Piangimorti", una zitella solitaria che nasconde risorse insospettate, e poi Roberto, Violante, don Bruno una compagnia variopinta e ribelle di "anime rosse", che sfida il potere a colpi di "amurusanze".
L'AUTRICE
Tea Ranno è nata a Melilli, in provincia di Siracusa, nel 1963. Dal 1995 vive a Roma. È laureata in giurisprudenza e si occupa di diritto e letteratura. Ha pubblicato per e/o i romanzi Cenere (2006, finalista ai premi Calvino e Berto, vincitore del premio Chianti) e In una lingua che non so più dire (2007). Nel 2012 per Mondadori esce La sposa vermiglia e nel 2014, sempre per Mondadori, Viola Fòscari. Nel 2018 per Frassinelli esce Sentimi e nel 2019 per Mondadori L'amarusanza, nella rosa degli otto del Premio Viareggio.

Per info: Libreria Spartaco, via Martucci 18, S. Maria C. V. (Ce), Tel. 0823 797063.

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