Biagio Izzo

Carlo Buccirosso

Massimo Ranieri

Peppe Marangio

Federico Salvatore

Sal Da Vinci

Francesco Cicchella

Gino Rivieccio

I Ditelo Voi

  

Teatro Lendi: programma 2018/19

S. Arpino (CE) – dal 3 Novembre 2018 al 28 Aprile 2019

Comunicato stampa

3 e 4 e dal 7 al 9 novembre, Biagio Izzo in ”I fiori del latte”
con Biagio Izzo, regia Giuseppe Miale Di Mauro
"I Fiori del latte" è il nome di un caseificio campano di prossima apertura scelto tra un inconsapevole rimando baudelairiano e un più probabile errore di declinazione (Ma esisterà mai il plurale del fiordilatte? E allora le mozzarelle, le provole, le ricotte, le scamorze??). Un nome che è tutto un programma per quello che sarà ?? il fior fiore dei fiori all'occhiello di Casaldisotto Scalo!?? Un caseificio modernissimo, in linea con le nuove tendenze ecologiche, una sorta di vera e propria oasi biologica. Tutti prodotti assolutamente naturali, genuini, puri. Bufale allevate secondo rigorosissimi metodi naturali; di mangimi animali neanche l'ombra; pascoli incontaminati? Questo il progetto, nuovo ed antico, di Aniello Scapece: anni di sacrifici, impegni, fatiche, aspirazioni che, finalmente, sembrano vedere la luce. Ma Un bidone arrugginito! Inopinatamente dissepolto da un cane fin troppo vivace, proprio lì, vicino al recinto delle bufale. Sospetto. Molto sospetto. Troppo! Che fare?? Approfondire? Denunciare? Verificare? Andare fino in fondo? Col rischio di veder naufragare il desiderio di una vita? Oppure sottrarsi a quell'imperativo morale che seppur non categorico, ma solo sonnecchiante, pur sempre alberga nel più profondo del cuore di ognuno. Quando il desiderio legittimo cessa di essere una aspirazione sana e trascolora verso le cupe tinte della cupidigia, della ambizione, della bramosia. Quando la capacità di far tacere la propria coscienza per il raggiungimento di posizioni di potere, siano esse economiche, politiche o sociali (ove mai esistesse ancora in una società plutocratica una possibilità di distinguo) Ecco che la commedia rischia di trasformarsi in Tragedia. Per ritornare a tratti addirittura Farsa, laddove si lasci al personaggio medesimo, lo spazio per far venire fuori tutta la sua inadeguatezza a fronteggiare un destino più grande di lui. Tra il Joe Keller di "Erano tutti figli miei" di Arthur Miller (anche qui, forse, la sua yùbis rischierà di ricadere su di un figlio come ineluttabile nemesi) ed il Peppino Lo Turco de "La banda degli Onesti" (la cui irresistibile e goffa cialtroneria ce lo rende commovente), Aniello Scapece viene a rendere testimonianza di come, oggi più che mai, il vero eroe per caso rimarrebbe chi, lontano da ogni retorica ribalta, si opponesse in silenziosa solitudine alle lusinghe ed al miraggio di un qualsivoglia potere, con rinunce tanto più meritevoli e dolorose quanto meno ostentate ed esibite. In omaggio al monito di Giovenale: "Nessun uomo colpevole potrà sottrarsi mai al tribunale della sua coscienza".
dal 28 al 30 novembre, Carlo Buccirosso in ”Colpo di scena”
con Carlo Buccirosso, regia Carlo Buccirosso
In un classico commissariato di provincia, il vice questore Armando Piscitelli, conduce da sempre il proprio lavoro nel rispetto del più integerrimo rigore, con la consapevolezza di svolgere le mansioni di garante dell'ordine pubblico e difesa della sicurezza del cittadino con la tenacia e la fede di un missionario, inviato dal cielo esclusivamente per ripulire la terra dalle nefandezze degli uomini scellerati che minacciano la gente cristiana che vorrebbe condurre in pace una vita serena... Nell'ufficio del paladino Armando, si barcamenano una serie di fidi scudieri nel tentativo di debellare le barbarie di tutti i santi giorni dall'inossidabile tartassato ispettore Murolo, ai giovani agenti rampanti Varriale, Di Nardo e Farina, all'esperta rassicurante sovrintendente Signorelli una sorta di cavalieri della tavola rotonda, attorno alla quale si aggirano le insidie quotidiane della delinquenza spicciola, lontana sì dagli echi mortali del terrorismo mondiale, ma angosciosamente vicina al respiro del singolo cittadino, a difesa del quale il vice questore si vedrà costretto all'inevitabile sacrificio di un capro espiatorio a lui tristemente noto, tale Michele Donnarumma, vittima predestinata, agnello feroce dall'aspetto inquietante, che sconvolgerà la salda religione di Piscitelli, come il più spietato e barbaro dei saraceni! Solo allora, il paladino Armando per la prima volta nella sua vita, cercherà conforto nel tepore degli affetti familiari, trovando così rifugio tra le mura sicure della propria casa di montagna, dove ad attenderlo con ansia ci saranno suo padre Marcello, ex colonnello dell'esercito affetto da Alzheimer, Gina la sua bisbetica badante rumena, e la suadente professoressa Cuccurullo, che con stravagante follia, degna della più classica struttura psichiatrica, contribuiranno a far vacillare definitivamente le sicurezze ed i sacri comandamenti di Piscitelli! E come nella più classica e scontata sceneggiatura di una trama thriller, neppure il tepore di un sicuro nascondiglio di montagna potrà sottrarre lo spettatore, ed il povero vice questore, dal più classico, ma si spera imprevedibile, colpo di scena finale...
dal 5 al 7 dicembre, Massimo Ranieri in ”Malia Napoletana” concerto
Sul palcoscenico una band di stelle della musica italiana
Uno dei più grandi interpreti della canzone italiana per un concerto unico dedicato a tutti gli amanti della musica d’autore: Massimo Ranieri, dopo lo strepitoso successo ottenuto al Teatro San Carlo di Napoli, a “la Fenice” di Venezia e al Teatro “Petruzzelli” di Bari, le canzoni del suo nuovo album Malìa, un viaggio attraverso i grandi classici della canzone napoletana rivisitati in chiave jazz, con l’accompagnamento sul palcoscenico di alcuni dei più grandi musicisti italiani che faranno rivivere la atmosfere dei favolosi anni 50 e 60.
Da “Malafemmina” di Totò a “Dove sta Zazà”, passando per “Strada ‘nfosa” di Modugno e “Torero” di Carosone, Ranieri arriva al secondo capitolo del suo personale viaggio nella canzone napoletana declinata in versione jazz, iniziato nel 2015 con l’album Malia – Napoli 1950-1960 non tralasciando però i suoi successi di sempre da “rose rosse” a “Perdere l’amore” “da vent’anni” a “Erba di Casa Mia”. L’artista sarà accompagnato in questo inedito percorso da una rinnovata formazione composta da perle della musica italiana quali Stefano Di Battista ai sassofoni, Enrico Rava alla tromba e al flicorno, Rita Marcotulli al pianoforte, Riccardo Fioravanti al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria.
Malìa, realizzato con la produzione di Mauro Pagani, sorprende per eleganza e originalità: nella loro rielaborazione morbida e spesso intessuta di assoli ammalianti, i brani acquistano nuova eleganza grazie alla voce dell’artista, dando vita a un mix ironico e frizzante tipico dell’espressività partenopea, ma al tempo stesso elegante e pieno di sfumature dal sapore americano. Ne viene fuori un lavoro delicato, gentile e aggraziato, dove la voce di Ranieri disegna emozioni che dal vivo diventano ancora più intense.
dal 26 al 28 dicembre, Peppe Iodice in ”Un Natale All’improvviso” Christmas Show
Regia: Lello Marangio e Peppe Iodice
Inafferrabile come il Capitone, Duro come il Roccocò, Dolce come lo struffolo… arriva nel NATALE 2018 il One Man Show di Peppe Iodice, popolarissimo e straordinario fuoriclasse della comicità ormai consolidato beniamino del pubblico. “UN NATALE ALL’IMPROVVISO” è lo spettacolo di NATALE perché il clima tipico della festa più importante dell’anno sarà il leit motiv dell’intero show. Passeranno sotto la lente di ingrandimento del “pazzo scatenato” I tic, gli usi, i costumi e i malcostumi di chi, sovrappeso e in fuga dalle tavole imbandite, si dirigerà in teatro per assistere ad una vera e propria Insalata di rinforzo di comicità. Iodice è un artista dalla comicità diretta e immediata; nei suoi spettacoli “annusa” il pubblico con il quale improvvisa molto prima di inondarlo con il suo cabaret dalla battuta fulminea con i suoi monologhi davvero irresistibili con i quali sommerge gli spettatori in sala che restano avvolti in un uragano di risate. “UN NATALE ALL’IMPROVVISO” è un recital che si trasforma subito in un happening condito con ospiti e sorprese dove Iodice racconta e si racconta mettendo insieme i suoi monologhi più nuovi con altri scritti proprio per l’occasione, uniti ai pezzi migliori del suo repertorio.
Con lui sul palco ci sarà la ZAMPOGNARY BAND composta da 4 musicisti diretti dal M.ro GENNARO FRANCO, Maestro di cerimonie lo speaker ufficiale del Napoli Calcio DANIELE DECIBEL BELLINI. La colonna sonora dello show sarà interpretata dalla “minestra maritata” FABIANA SERA e dal “susamiello” MASSIMO COZZOLINO.
Lo stile è diretto e il clima è sempre quello di una grande festa perché, dice Peppe: “A Natale se non è così, mi viene la malinconia…!”
dal 9 al 11 Gennaio, Federico Salvatore in ”Malalengua”
Anche la bruttezza ha la sua bellezza!
La stessa immagine del diavolo è bella se ne rappresenta bene la bruttezza. E il brutto di Napoli, se rappresentato bellamente, serve a prenderne consapevolezza e a sostenere una vera e propria tesi morale. Federico Salvatore con lo spettacolo (teatro-canzone) MALALENGUA (titolo anche del suo nuovo album), porta in scena il bello del brutto di Napoli. La malalengua non è solo l’odio mascherato dei maldicenti, ma anche la lingua inchiodata di un Pulcinella sputaveleno che scaglia dal cielo un diluvio di sputi (metafora di acqua lustrale) sulle memorie labili dei napoletani di oggi. Un Pulcinella smascherato che porta in scena tutte le contraddizioni che rendono Napoli diversa dal resto del mondo. La città-femmina, eterna Lucia canazza, umiliata e vilipesa, che incarna tutti i 50 sinonimi di prostituta che i napoletani hanno rivolto alle malefemmine durante i secoli. E come contraltare mistico, confronta il Cristo flagellato (Ecce homo) con il calvario della sua città natale (Ecce Napoli). Se è Napoli la bella addormentata nel Sud da risvegliare, Pulcinella contrappone al leitmotiv turistico “Vedi Napoli e poi muori”, la sua doviziosa disamina del chitemmuorto. Ma è anche una malalingua racconta favole: come quella d’Italia che, sedotta da uno scimpanzè, mette al mondo i due fratelli coltelli Nordista e Sudista; come quella delle carte da gioco umanizzate, con le stesse peculiarità dell’uomo; come la battaglia fra tutti gli elementi di un fritto misto per dileggiare il mondo malavitoso napoletano; o come quella dei sei regali che il Padreterno concede al re, al papa, al soldato, al mercante, al povero e alla femmina. Insomma, un cantattore che a colpi di versi e rime ha l’illusoria pretesa di destare le coscienze dei suoi coetanei e l’interesse della nuova generazione dello Smartphone. Nella vita, come sul palcoscenico, approfittando della libertà che la società ha sempre concesso ai buffoni di corte e ai pazzi, Federico Salvatore si è sempre posto fuori da ogni regola e, con MALALENGUA, conferma ancora una volta il suo stile ostile.
Ad accompagnarlo sul palco una affiatatissima e raffinata band composta da Menotti Minervini (basso e contrabbasso), Giacomo Anselmi (chitarre) Luigi Zaccheo (piano e tastiere) e Daniele Iacono (batteria e percussioni).
dal 23 al 25 Gennaio (27 Gennaio fuori abbonamento), Sal Da Vinci in ”Sinfonie in Sal Maggiore”
C’era un tempo in cui per unire i due mondi, il vecchio e il nuovo continente, esistevano solo due modi, la nave e la fantasia. E Sal da Vinci, in sinfonie in Sal Maggiore, proverà a viaggiare con entrambi i mezzi, partendo dall’Eterna Santa Lucia e approdando ai piedi della statua della Libertà. Su un mare di note riscritte in una sinfonia di ricordi e di ambizioni, la nave di Sal percorre l’oceano delle sensazioni e delle emozioni, senza barriere di tempo o di linguaggio. In questo fantastico cammino rivivono le atmosfere delle grandi orchestre che suonavano pezzi indimenticabili ed eterni: eterni come il mare, come l’oceano. Compagni di viaggio di Sal, oltre ad un’orchestra formata da 50 elementi diretti dal maestro Adriano Pennino e la sua voglia di cantare i suoi cavalli di battaglia e non solo, in un mix ben dosato tra la melodia classica napoletana e brani mai interpretati prima dal cantautore, ci saranno i suoi sogni, i suoi ricordi, la sua voce e un equipaggio sgangherato e comico che renderanno la traversata anche molto divertente. Si realizza, dunque, un sogno per Sal, protagonista in una colossale produzione che ancora una volta vuole scommettere sulla bellezza e sulla qualità, portando in scena uno spettacolo ricchissimo anche da un punto di vista estetico e – se vogliamo anacronistico: in un’epoca in cui il suono della musica viene riprodotto dagli MP3, impiantare un’orchestra di 50 elementi può sembrare una follia… E forse lo è: ma i veri artisti vivono solo di folli sogni. A dirigere i lavori come saggio timoniere, Marco Carniti (che vanta un curriculum eccezionale, avendo curato gli allestimenti di molti lavori da Strehler al teatro lirico e non solo) , visionario regista che proverà ad assemblare i vari reparti, dalla prosa (scritta dallo stesso Sal e da Ciro Villano in scena con Gianni Parisi e Floriana De Martino), guidando la nave tra le canzoni riarrangiate dal direttore d’orchestra Pennino e i monologhi che raccontano i ricordi e i sogni del cantautore napoletano, passando per gli sketch che si ispirano ai gran varietà degli anni d’oro del teatro e della televisioni, senza rinunciare al gusto di raccontare temi profondi e scomodi come l’emigrazione di ieri, di oggi e di sempre, visto che i grandi temi, come la bellezza della musica sono sempre attuali. Buon viaggio a tutti. Si SALpa!
Ideato da Sal Da Vinci scritto da Sal Da Vinci e Ciro Villano
27 e 28 febbraio e 1 Marzo, Francesco Cicchella in ”Millevoci Tonight Show”
con Francesco Cicchella
regia Gigi Proietti
produzione Best Live
"Millevoci Tonight Show" è un one man show comico-musicale nel quale Francesco Cicchella mette in gioco le sue doti di comico, cantante e intrattenitore. Il titolo strizza l'occhio allo storico varietà di Rai1 Milleluci e al contemporaneo Tonight show americano, sintetizzando uno dei criteri principali dello spettacolo: fondere gli elementi tradizionali del varietà con una concezione più fresca, moderna ed innovativa del one man show. Le mille voci a cui si fa riferimento sono quelle che Cicchella porta in scena, facendo vivere una moltitudine di personaggi e giocando continuamente con la sua vocalità anche quando veste i panni di se stesso. Il giovane comico si racconta con ironia, in un susseguirsi di pezzi di bravura e grande comicità, lasciando scoprire al pubblico il mondo che c'è dietro l?artista televisivo, senza però trascurare i personaggi che lo hanno reso popolare sul piccolo schermo. Le celebri parodie televisive di Massimo Ranieri, Michael Bublé, Gigi D'Alessio, rivisitate in chiave teatrale, restano infatti tra i momenti più esilaranti dello show. A queste, si aggiungono delle vere e proprie novità assolute, come la parodia dell'attore Toni Servillo. Accanto a Cicchella, ritroviamo ancora una volta la fedelissima spalla Vincenzo De Honestis, con il quale forma una coppia comica più che collaudata, e i due giovani performer Ciro Salatino e Giovanni Quaranta nei panni di due attrezzisti che approfittano di ogni momento utile per dare sfogo alle loro velleità artistiche. La direzione musicale è affidata al maestro Paco Ruggiero, che dirige una band formata da otto elementi, la cui qualità spicca in numeri caratterizzati da grande spessore musicale, oltre che dalla loro innata vis comica, come quando il nostro protagonista si chiede cosa sarebbe accaduto se i vecchi successi della musica italiana fossero stati scritti nei giorni nostri. La regia di Gigi Proietti impreziosisce il tutto, confezionando con maestria uno spettacolo ricco di ingredienti, capace di intrattenere il pubblico regalando momenti di puro divertimento e performances musicali, senza privarsi di qualche momento di riflessione e lasciando ampio spazio all'improvvisazione, che resta il valore aggiunto di questo show fresco, leggero e molto godibile. Lo spettacolo è scritto dallo stesso Cicchella, insieme a Riccardo Cassini, Vincenzo De Honestis e Gennaro Scarpato.
dal 13 al 15 marzo, Gino Rivieccio ”Cavalli di ritorno 2.0”
con Gino Rivieccio, regia Gino Rivieccio
Cosa accadrebbe se a un attore venisse rubata la sua identità? E come vi comportereste se il delinquente entrando nella vostra privacy si vantasse di avervi incastrato e vi obbligasse a fare quello che lui vuole? E' quello che succede in teatro a Gino Rivieccio la cui vita viene presa di mira on line da un fan che si impadronisce dei suoi dati e del suo profilo per sbeffeggiarlo e ricattarlo davanti agli occhi di tutti. E il nostro protagonista non può neppure ribellarsi, perché altrimenti il ladro minaccia di farlo sparire dal web e da tutto quello che si può gestire attraverso la rete: ovverossia l'universo. Sono questi ed altri ancora gli ingredienti del nuovo spettacolo di Gino Rivieccio scritto dalla coppia Riccardo Cassini e Gustavo Verde con la collaborazione di Gianni Puca e dello stesso Rivieccio che ne firma anche la regia. Insomma dopo i cavalli di razza, i cavalli dei pantaloni, i cavalli di Troia e i cavalli di battaglia è il momento di ridere e divertirsi con i "Cavalli di ritorno".
dal 27 al 29 marzo, I ditelo voi in ”il segreto della violaciocca”
Scritto e diretto da: I Ditelo Voi e Francesco Prisco
“Il segreto della Violaciocca” è il nuovo esilarante spettacolo de I Ditelo Voi. Una black comedy tutta da ridere nella quale non mancheranno di certo bugie, gelosie e colpi di scena. Gli stravaganti condòmini di una palazzina della Napoli bene si troveranno, loro malgrado, ad affrontare insieme un segreto.
Un segreto che diventerà per lo spettatore come un’ossessione; un segreto che rispecchia il lato più oscuro della nostra società; un segreto che ha il sapore dell’assurdo, del comico, del surreale nello stile proprio del noto trio partenopeo.
dal 10 al 12 aprile, MariaGrazia Cucinotta, Michela Andreozzi, Vittoria Belvedere in ”Figlie di Eva”
Regia: Massimiliano Vado
Tre donne sull’orlo di una crisi di nervi sono legate allo stesso uomo, un politico spregiudicato, corrotto e doppiogiochista, candidato premier delle imminenti elezioni. Un po’ Pigmalione, un po’ Club delle Prime Mogli, un po’ Streghe di Eastwick, FIGLIE DI EVA è la storia di una solidarietà ma anche della condizione femminile, costretta a stare un passo indietro ma capace, se provocata, di tirare fuori risorse geniali e rimontare vincendo in volata.

Il Botteghino del Teatro Lendi, Via Alessandro Volta 144, Sant’Arpino (CE), è aperto dal lunedì al sabato dalle ore 10:00-12:30 e 16:30-20:30.
Costo abbonamento a 10 Spettacoli €URO 250,00( per nuovi abbonati).
Costo abbonamenti a 10 Spettacoli €URO 210,00( per vecchi abbonati).
Per richiedere informazioni contattare i numeri : telefono/fax +39 081 8919620 Cell. 347.8572222
E-mail: teatro@cinemateatrolendi.it

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