Biagio Izzo

Carlo Buccirosso

Maurizio Casagrande

Sal Da Vinci

Massimo Lopez e Tullio Solenghi

Serena Autieri

Massimo Ranieri

Peppe Barra

  

Teatro Lendi: stagione 2019-2020

S. Arpino (CE) – dal 6 Novembre 2019 al 27 Marzo 2020

Comunicato stampa

dal 6 all'8 novembre, Biagio Izzo in "Tartassati dalle Tasse"
scritto e diretto da Eduardo Tartaglia
“Io le tasse le pagherei. Se solo però poi le cose funzionassero veramente!” Quante volte anche la nostra coscienza di pur buoni ed onesti cittadini ha segretamen- te partorito concetti del genere? E se poi davvero ragionassimo tutti quanti sempre così, come e perché mai le cose potrebbero veramente funzionare? Sarà costretto improvvisamente a domandarselo anche Innocenzo Tarallo, 54 anni ben portati, napoletano, imprenditore nel settore della ristorazione, nipote e figlio di baccalaiuolo ora proprietario orgoglioso di un ristorante internazionale di sushi all’ultima moda, che dopo tanti sacrifici avrebbe voluto ora godersi anche un po’ la vita; magari anche grazie a qualche piccola “furbizia” di contribuente… E che si ritroverà invece in balia di mille peripezie e problemi.
dal 20 al 22 Novembre, Carlo Buccirosso in "La rottamazione di un italiano perbene" con Rosalia Porcaro
Alberto Pisapìa gestisce un ristorante di periferia ormai sull’orlo del fallimento! Da quasi quattro anni, vive una situazione di grande disagio psichico che negli ultimi tempi ha assunto la conformazione di un vero e proprio esaurimento nervoso! Difatti, un pò a causa della crisi econo- mica del paese e della propria attività di ristorazione di riflesso, e anche a seguito di una serie di investimenti avventati consigliati dal fratello Ernesto, suo avvocato e socio in affari, Alberto si è ritrovato a dover combattere una personale disperata battaglia contro gli attacchi spietati dell’Equitalia e la malvagità di sua suocera Clementina, spietato ed integerrimo funzionario della agenzia delle Entrate! Un incubo dal quale potersi liberare solo grazie all’amore della famiglia che si prodigherà per salvare la vita di un onesto contribuente, di questa Iniquitalia.
dall'8 al 10 Gennaio, Maurizio Casagrande in "Mostri a parte" di Maurizio Casagrande, Francesco Velonà
Regista: Maurizio Casagrande
Franco, dimenticata rockstar degli anni ’80, è sposato con la più giovane Ursula, conduttrice televisiva di grande successo, fervente ammiratrice negli anni d’oro della sua carriera, ma che oggi è la vera “star” di casa.
Lui, un artista non particolarmente bravo, ma sincero e originale, e lei senza grandi capacità, ma priva di scrupoli e bravissima ad approfittare di chiunque per aumentare gli ascolti.
Lui completamente fuori luogo nello show business dei giorni nostri, e lei perfettamente inserita nell’effimero mondo della televisione.
Ursula, quasi per pietà, offre a Franco la possibilità di partecipare alla sua seguitissima trasmissione, ma la cosa si trasforma in un clamoroso flop e questo porta alla rottura del rapporto tra i due...
dal 15 al 17 gennaio 2020, Massimo Lopez e Tullio Solenghi in "Massimo Lopez e Tullio Solenghi show"
scritto da Massimo Lopez e Tullio Solenghi
Massimo Lopez e Tullio Solenghi tornano insieme sul palco dopo 15 anni come due vecchi amici che si ritrovano, in uno Show di cui sono interpreti ed autori, coadiuvati dalla Jazz Company che esegue dal vivo la partitura musicale: uno spettacolo che dopo due stagioni trionfali si avvia alla terza con sempre rinnovata passione.
Ne scaturisce una scoppiettante carrellata di voci, imitazioni, scketch, performan- ce musicali, improvvisazioni ed interazioni col pubblico. Tra i vari camei, l’incontro tra papa Bergoglio (Massimo) e papa Ratzinger (Tullio) in un esilarante siparietto di vita domestica, o quello di Maurizio Costanzo con Giampiero Mughini….In quasi due ore di spettacolo, Tullio e Massimo, da “vecchie volpi del palcoscenico”, si offrono alla platea con l’empatia spassosa ed emozionale del loro inconfondibile “marchio di fabbrica”.
Dal 29 al 31 Gennaio, Sal Da Vinci, Fatima Trotta in "La fabbrica dei sogni" di  Sal Da Vinci, Ciro Villano
In un vecchio manicomio abbandonato, vivono, dimenticati dal mondo, un cantautore che non vuole lasciare l’edificio in attesa di essere abbattuto, la sua folle psichiatra – segretamente attratta da lui e dalla sua voce e un gruppo di artisti, reietti e strampalati. Quella struttura fatiscente è la loro casa ed è il posto dove il cantautore è cresciuto, scrivendo le canzoni che lui immaginava avrebbe potuto cantare un giorno in un teatro vero. Un agente di polizia municipale, incaricato di portarli via di là, si fa coinvolgere dall’artista sognatore e dalla psichiatra pazza nel folle progetto di trasformare quella casa di cura in qualcosa che possa realizzare i loro sogni: un teatro che ospiti un vero spettacolo, portato in scena proprio dagli abitanti di quel vecchio ospedale psichiatrico
dal 5 al 7 Febbraio, Serena Autieri in "Rosso napoletano. Quattro giornate d'amore" di Vincenzo Incenzo
Regista: Vincenzo Incenzo
Serena Autieri raccoglie il canto di libertà di un popolo che, armato solo del suo orgoglio e della sua geniale creatività, ispirato dalla forza inarrestabile del suo Vesuvio, durante le Quattro Giornate di Napoli insorse contro l’oppressione per salvare i suoi figli e la sua ricca e gioiosa identità.
Un cast di 20 attori, cantanti e ballerini, portano in scena il primo musical ambientato durante le Quattro Giornate di Napoli. Dodici personaggi e un grande corpo di ballo gravitano tra le rovine di una Napoli allo stesso tempo contingente e fuori dal tempo, che in una sorta di astrazione temporale parla e partecipa, come un coro greco, per bocca dei suoi muri, dei suoi vicoli e dei suoi sotterranei.
Rosso è il colore dell’amore, della passione, della superstizione, del pomodoro, del sangue, del fuoco, della rabbia, della preghiera e della resistenza. Rosso è il colore del magma che ribolle eternamente nel ventre della città come il suo meraviglioso e infinito patrimonio musicale, per quell’istinto unico di vivere e di inventarsi.
Insieme alla musica, all’ironia, agli scugnizzi e ai femminielli, al caffè e alle superstizioni, alle Madonne e alla pizza, alle prostitute e alla borsa nera, va in scena l’anima nobile, spregiudicata e intramontabile di Napoli capitale d’Europa.
20 e 21 Febbraio, "Sogno e son desto... in viaggio" di Gualtiero Peirce
Regista: Massimo Ranieri
Lo spettacolo, scritto da Gualtiero Peirce e Massimo Ranieri, ha un titolo giocoso e provocatorio: protagonista non è il coraggio dei vincitori e degli eroi, ma l'eroismo degli ultimi e dei sognatori. Come gli uomini e le donne cantati dalla musica di Raffaele Viviani e di Pino Daniele; oppure dal teatro di Eduardo De Filippo e Nino Taranto. Canzoni e monologhi intrecciano un racconto che tocca le corde della solidarietà, dell'umorismo, della pietà e dell'ironia. In questo viaggio-recital attraverso il coraggio, Ranieri attraversa il repertorio della grande canzone napoletana e interpreta anche brani dei più celebri cantautori italiani e internazionali: da Fabrizio De Andrè a Francesco Guccini, da Charles Aznavour a Violeta Parra. E non manca, infine, un autentico "colpo di teatro".
Dal 4 al 6 Marzo, Simone Schettino in "Se tocco il fondo... sfondo" di S. Schettino e V. Coppola
n questo spettacolo Simone Schettino, pur mantenendo inalterata la forza comica e la centralita' dei suoi monologhi, ha scelto di contestualizzare quest'ultimi e di inserirli in un universo non solo evocato ma rappresentato e scenograficamente riconoscibile: il mondo della televisione; un mondo avido ma al contempo ricco di suggestioni e promesse che attira nella sua orbita Simone, nei panni di un talentuoso ma sconosciuto aspirante comico napoletano, protagonista per una sera della trasmissione televisiva "UNO QUALUNQUE".
dal 25 al 27 Marzo, Peppe Barra, Patrizio Trampetti in "Monsignore" di Peppe Barra, Lamberto Lambertini
Si dice che re Ferdinando IV di Borbone e la sua dolce consorte, la regina Carolina, attendessero con ansia tutte le mattine le visite di un ospite particolarmente gradito, per cominciare la giornata con qualche sana risata...
Fu così che nacque la leggenda di Monsignor Perrelli.
Monsignore non è il classico burbero, è un bambino invecchiato che ripete i suoi gesti, i suoi suoni, le sue parole come un vecchio carillon al quale, pur scordato, ci si è affezionati. Meneca infatti, sua rassegnata perpetua, invece di rimproverarlo o di ribellarsi, lo coccola e lo vizia con i suoi gustosissimi, pesantissimi manicaretti della nostra tradizione.
Tra contrappunti e intermezzi canori accompagnati da un trio di musici virtuosi, un irriverente Peppe Barra si esibisce in una magistrale prova d'attore, trascinando il pubblico in una risata condivisa.

Teatro Lendi, Via Alessandro Volta 144, Sant’Arpino (CE).
Per richiedere informazioni contattare i numeri : telefono/fax +39 081 8919620 Cell. 347.8572222
E-mail: teatro@cinemateatrolendi.it

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