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Crepuscoli – strappare la favola al mondo

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l volo della Gabbiana

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Locas

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Run baby run

AVE - collettivo lunAzione (6)

Ave

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El Romancero de Lazarillo

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Trullo

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Semi

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Lux problem

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1799 la rivoluzione napoletana

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Sweet Swan Sway

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What the Healt!

  

Faziopentheater: programma 2019/20

Capua – dal 9 Novembre 2019

Comunicato stampa

Tutti gli spettacoli e gli eventi si terranno presso la Sala Teatro di Palazzo Fazio, via Seminario 10 (centro storico) – Capua (CE).

Teatro

9 novembre, ore 20,30; 10 novembre, ore 18,30, Il Luogo In Buio presenta “Crepuscoli – strappare la favola al mondo”
Regia: Cristianp Izzo. Interpreti: Giuseppe Borrelli, Antonio Della Mura (Tenore), Cristiano Izzo, Claudia Zembrino
Crepuscoli – Strappare la favola al Mondo” è un concerto a quattro voci, tre attori e un tenore, un ditirambo contemporaneo che vuole indagare la fine del mondo Antico e delle sue leggi: il secolo del “Grande disgusto”, l’800; il tempo in cui l’uomo pose sulla bilancia gli ancestrali capisaldi, i primigeni valori della vita ed infine la vita stessa e la sua propria comparsa sul Mondo: e trovò tutto privo di valore. Il crollo di un sistema etnico-culturale e religioso, durato 2000 anni e l’avvento del secolo delle grandi Forze in lotta per estinguere l’Antichità, il ‘900.
Dal pessimismo cosmico, al Futurismo, al Grande Individualismo: da Leopardi, passando per Dostoevskij, Wilde e Van Gogh, fino a Esenin e Majakovskij: in mezzo a tutto ciò, Nietzsche. Il limbo in cui ci troviamo, ha le sue radici lì nell”800, poiché i grandi avvenimenti hanno bisogno di tempo per essere visti e uditi.
L’ombra del Nichilismo s’abbatte su noi con milioni di frecce acuminate ad oscurare il Sole: da tutte le parti esse sussurrano, portando questo tremendo messaggio: “Tu non hai senso! Rifiuta la vita, negala! Poiché essa non ha alcun senso, poiché essa non può essere vissuta. Poiché non vi è nessun cerchio che si chiude, nessun equilibrio e nessun Dio. Nessun premio e nessuna condanna. Nè paradisi, nè inferni. Nè dèi, nè demòni.”
A tutto ciò noi vogliamo rispondere per le generazioni che sono e che saranno a venire, con il nostro più disperato:
“Sì! Tu menti, cometa di sventura! Io combatto la mia genesi ogni istante ed anche per te! Io voglio essere più grande di tutto questo! Io voglio essere un animale affermativo. Tutto quello che mi dici, io non lo nego: io non nego nulla! È adesso che io voglio amare la vita! È così che io voglio amare la vita! È qui ed ora che io voglio superarti! La vita non ha scopo alcuno: io non ho scopo alcuno. L’universo non ha scopo alcuno: nessuno ha mai creato nulla. Nessuno ha mai distrutto nulla. Qui, davanti a me io vedo i millenni! È per questo! È per questo! È per questo! Che io oggi voglio amare tutta la vita!”
14 dicembre, ore 20,30; 15 dicembre, ore 18,30, Il colibrì presenta “Il volo della Gabbiana"
Adattamento E Regia: Antonio Iavazzo
Assistente Alla Regia: Giovanni Arciprete
Interpreti: Luigi De Sanctis, Michele Di Siena, Antonio Geniale, Licia Iovine, Chiara Russo, Alessia Tescione, Fabiana Vinciguerra
Lo spettacolo è liberamente ispirato al testo “La Gabbianella e il Gatto” di L. Sepulveda. In questo adattamento, naturalmente, l’aspetto puramente teatrale è marcato e volutamente amplificato. I personaggi, in gran maggioranza animali, come in ogni favola che si rispetti, richiamano caratteristiche umane, addolcendole e sottolineandone i tratti di personalità, anche comici ed esilaranti. La prova degli attori è il risultato di un incredibile ed affascinante lavoro di creatività, coraggio, ridiscussione di certezze e impostazioni dogmatiche. Un approccio totale all’inedito nella continua ricerca di potenziali sconosciuti anche ai protagonisti e, in quanto tali, una ricchezza immensa.
La trama ruota attorno ad un evento straordinario che determina, nella placida vita di una comunità di felini, uno sconvolgimento di prospettive, valori, azioni. Il ritorno alla sua natura di una piccola gabbiana che si ritiene un gatto perchè cresciuta involontariamente tra gatti, richiama un tema potente ed eterno. Dove ci collochiamo tra l’origine e il “sociale”? Quali e quanti sono gli spazi concessi all’evoluzione e quelli, arcaici, apparentemente immutabili del biologico? E sarà pur vero, come affermava F. Bacone che “noi possiamo di più di quanto sappiamo?”
11 gennaio, ore 20,30; 12 gennaio, ore 18,30, Teatri Associati Di Napoli presenta "Locas"
Regia: Niko Mucci. Interpreti: Marcella Vitiello, Laura Pagliara
Due donne , mai più diverse , l’una dall’altra, insieme nella sala d’attesa di una psichiatra, la prima una donna energica in carriera , spesso al telefono, dichiara di essere li per avere informazione , richieste per una amica .la Seconda sembra la definizione popolare della psicotica,
confessa i suoi desideri omicidi, la depressione , lo stato di alienazione con semplicità.
Donne cosi diverse per condizione ed estrazione sociale in poco più di un’ora, si conoscono, si confrontano , stringono forse un legame, che va oltre le regole sociali : mostrando a se stesse ed al pubblico la loro storia individuale, le proprie debolezze, sino ad un piccolo colpo di scena, che ridefinisce i loro ruoli.
Locas . sta avendo un grande successo in Spagna , patria del suo autore J.Pasqual Abellan , che la stampa iberica ha valutato una efficace cartina al tornasole , di una società non molto dissimile dalla nostra.
15 febbraio 20,30; 16 febbraio 18,30, Teatro TRAM e Teatro dell’Osso presenta "Run baby run"
Drammaturgia E Regia: Niko Mucci. Interpreti: Titti Nuzzolese. Assistente Alla Regia: Flavia Targaglia. Costumi: Annalisa Ciaramella. Scene: Giorgia Lauro
Marta è su un letto d’ospedale a prendersi cura della sua bambina appena nata, ad allattarla, ad abbracciarla, sapendo che quella sarà l’ultima volta che potrà farlo. Marta non è una buona madre: per il Tribunale dei Minori, non è adatta a prendersi cura di sua figlia. La tossicodipendenza, i furti, la vita da sbandata, dimostrano che la piccola starà meglio senza di lei e sarà affidata a una casa di accoglienza. Ma per Marta, la bambina che tiene in braccio è soltanto sua e niente e nessuno potranno mai portargliela via. Marta fugge: inganna le infermiere, esce dall’ospedale con la bambina in braccio, si mette in macchina e scappa via. Abbandona Milano, dove ha vissuto da emarginata negli ultimi vent’anni, e viaggia verso Sud, verso il paesino sperduto che aveva abbandonato con la famiglia tanti anni per inseguire i suoi sogni. Di quei sogni, oggi, non resta più nulla: solo una bambina senza un padre, una bambina che è così bella e indifesa, così pura e innocente. Ma la Polizia è partita al suo inseguimento: non importa che la piccola sia sua figlia, si tratta comunque di rapimento. La strada per tornare a casa è lunga: centinaia di chilometri separano Marta dalla sua meta. Non le importa di essere in fuga, non le importa di essere una criminale: nessuno potrà toglierle sua figlia.
14 marzo, ore 20,30; 15 marzo, ore 18,30, Collettivo Lunazione presenta "Ave"
Costumi: Federica Del Gaudio, Elaborazioni Musicali: Ivan Guybrush Caso
Progetto E Regia: Eduardo Di Pietro. Interpreti: Martina Di Leva, Alessandro Errico, Giulia Esposito, Cecilia Lupoli, Monica Palomby
Un evento sorprendente e inquietante sconvolge la vita di un paesino campano e soprattutto la vita di Cesare, rinomato parrucchiere della cittadina. Con un sogno ricorrente, una misteriosa figura femminile insiste nel chiedergli un gesto inspiegabile. Per questo Cesare non dorme più. Ciò che può essere frutto dell’immaginazione, assume tra l’altro fattezze angoscianti quando in negozio si verifica una dannosa serie di casualità che paiono rifarsi proprio a quel sogno.
La notizia si diffonde in paese sfuggendo progressivamente di mano: tutti assecondano quello che pare un presunto ricatto, ma davvero nessuno sembra si curi del volere di Cesare.
4 aprile, ore 20,30; 5 aprile, ore 18,30, Coop En Kai Pan e Associazione Teatrale Aisthesis presentano "El Romancero de Lazarillo"
Regia: Diego Sommaripa. Interpreti: Luca Gatta. Drammaturgia: Stefania Bruno. Musiche E Arrangiamenti: Antonello Paliotti
Assistente Alla Regia: Tiziana Sellato. Maschere: Riccardo Ruggiano, Antonio Fava. Scene: Maurizio Iannino
Costumi: Fabiana Amato. Disegno Luci: Associazione Teatrale Aisthesis
Lo sfortunato servo Lazaro che vagabonda per la Spagna, offrendo i suoi servizi a padroni sempre più improbabili, sembra diviso tra due epoche: nelle sue avventure si sente ancora l’eco del Medioevo – con i suoi capitani di ventura, i venditori di indulgenze e i mendicanti – ma la forma del suo racconto lo proietta nel futuro, annunciando il romanzo. Lazarillo è uno Zanni che sta per togliersi la maschera e diventare un eroe borghese, ma, prima di farlo, ha bisogno di raccontare la sua storia. Durante il racconto i personaggi escono dalla pagina scritta, diventano vivi. Tra oralità e romanzo compare il teatro.
24 aprile, ore 20,30; 25 aprile, ore 18,30, Il Colibrì presenta "D’Armi e di sogni"
Adattamento E Regia: Antonio Iavazzo. Assistente Alla Regia: Giovanni Arciprete
Interpreti: Vincenzo Di Marco, Claudia Orsino, Angelo Rotunno, Daniela Vallo, Davide Volpe
Questa spettacolo teatrale rivisita spezzoni del fantastico mondo poetico e visionario di Calvino. Nella prima, “Il Crociato alla Battaglia”, commuove e fa tenerezza la presunta ferocia di una vendetta di un guerriero cristiano che con le armi del grottesco e del disincanto smonta l’idea, quella sì folle e sconsiderata, di combattere ogni forma di guerra. Ne “La Città abbandonata” le figure si muovono sospese come in un sogno antico ed eterno e la nostalgia è la cifra che domina.
I personaggi, come se fossero velati, ricordano quei polverosi giocattoli e carillon che si riscoprono nei vecchi bauli di soffitte dimenticate. E come per magia riprendono vita per la sola potenza dello sguardo dello spettatore, per donargli e perdonarsi frammenti di dolcezza ed eternità.
16 maggio, ore 20,30; 17 maggio, ore 18,30,Resistenza Teatro presenta "Trullo"
Drammaturgia E Regia: Diego Sommaripa. Interpreti: Diego Sommaripa, Laura Pagliara
Audio / Luci: Tommaso Vitiello. Grafica E Painting: Daniela Molisso, Consulenza Coreografica: Enzo Padulano, Consulenza Musicale: Mario Autore
Scene: Resistenza Teatro
Trullo con il suo bagaglio, d’errori, paure, incertezze, rimpianti, non riesce a perdonarsi e decide di partire per dimenticare , pulire, riparare, rifiorire e rivivere.
La destinazione è nel suo amato/odiato mare – alla guida del Veliero dei suoi giorni c’è una Dottoressa, una psicoanalista , che in una seduta guidata condurrà Trullo “ in viaggio “ .
In questo viaggio incontrerà vecchi e nuovi amici, circumnavigando ’ attraverso il gioco, la poesia, il canto, tenterà la risalita fino a poi ritrovarsi di fronte al suo nemico numero uno : IL PASSATO.
Forse riuscirà a far ritorno a casa, portando con se in valigia il souvenir per lui più importante SE STESSO, forse…!
13 giugno, ore 20,30; 14 giugno, ore 18,30, "Semi – Peccato, Non Esiste Piu’ L’amore Platonico"
Produzione E Drammaturgia: Vulíe Teatro. Regia: Vulíe Teatro. Disegno Luci: Alessandro Benedetti. Interpreti: Michele Brasilio, Marina Cioppa
Lo spettacolo attraversa la vita di coppia e i litigi soliti che la caratterizzano, ma non è tutto qui. Ugo e Claudia sono una coppia, convivono e hanno organizzato la loro prima cena a casa con amici. Ugo è preciso, metodico, ma poco attento probabilmente alle esigenze di Claudia. Claudia è uterina, perspicace ed il suo carattere forte spesso cozza con quello del compagno, in realtà lamenta la mancanza di iniziativa di Ugo e vorrebbe che egli avesse maggior polso duro. Chi la spunterà è tutto da vedere, la coppia resterà insieme nonostante le divergenze oppure si sfascerà? Come reagiranno Ugo e Claudia?

Teatro danza

23 novembre, ore 20,30; 24 novembre, ore 18,30, L. Problems
Produzione: Compagnia Atacama. Regia E Coreografia: Davide Romeo
Interpreti: Marco Cappa Spina, Michael Pisano
“ L. Problems ” è un quadro interiore proiettato in uno spazio senza tempo, nel quale due danzatori si contendono la supremazia, in una dimensione che lascia intendere un’unica via di risoluzione. In tale contesto, la danza diventa azione efficace attraverso i due corpi che si studiano, si attaccano, si osservano in silenzio, i corpi finiscono per fondersi in un unico sistema, il tema del conflitto lascia il posto ad una moltitudine di accezioni e significati. La caratterizzazione dei due danzatori, apparentemente uguali, diventa il punto di partenza per un viaggio di scoperta di due universi complementari che hanno bisogno l’uno dell’altro….
18 gennaio, ore 20,30; 19 gennaio, ore 19,30, 1799 La Rivoluzione napoletana
Produzione: Frentania Teatri. Coreografia: Gisela Fantacuzzi, Ideazione E Regia:  Giandomenico Sale
Lightning Director, Elaborazione Sonora, Voci Off, Oggetti Di Scena E Costumi: Giandomenico Sale
Interpreti: Gisela Fantacuzzi, Giandomenico Sale
Testi: Giuseppe Castari, Vincenzo Cuoco, Emanuele De Deo, Giuseppe Logoteta, Mario Pagano, Atto Vannucci
Il teatro, la danza, strumenti di integrazione in sintonia con il pensiero giacobino per il quale si sono sacrificati tanti intellettuali meridionali. 1799 vede in scena, insieme alla coreografa e danzatrice Gisela Fantacuzzi, due giovani performer africani, Daouda Diallo e Keita Mamadou, ospiti di un centro d’accoglienza per migranti. Due ragazzi neri che diventano giacobini, sanfedisti, boia, vittime. Un colore della pelle non “italiano” che rappresenta a pieno gli italiani del Regno di Napoli: meridionali contro meridionali nel nome di un re spagnolo o di un generale francese. Il meridione del 1799 e gli stati africani di oggi, similitudini dimenticate dal mondo contemporaneo che vanno riportate alla memoria collettiva.
21 marzo, ore 20,30; 22 marzo, ore 18,30, Sweet Swan Sway!
Produzione: Arb Dance Company. Coreografia: Nyko Piscopo. Assistente: Nicolas Grimaldi Capitello
Collaborazione Artistica: Francesco Russo. Danzatori: Sibilla Celesia, Monica Cristiano, Leopoldo Guadagno, Elisabetta Violante, Roberta Zavino
Luci: Luigi Della Monica. Costumi: Pina Raiano. Alessandra Zevola Handmade Design, Sò Dancewear
Consulenza Coreografica: Enzo Padulano. Consulenza Musicale: Mario Autore. Drammaturgia Musicale: Sika
Scene: Leopoldo Guadagno. Video: Ivan L’astorina, Matteo Cinque. Musica: Pyotr Ilyich Tchaikowsky
Foto: Federica Capo
Mutevole, unica, incostante, remissiva o emancipata? L’universo interiore di una donna viene costantemente alterato da particolari eventi che lo stravolgono e che ne condizionano le sembianze. Irrimediabilmente ogni cosa muta e tutto diventa uno stadio esistenziale transitorio nel quale si può restare per sempre intrappolati, a meno che non si scelga di attraversarlo semplicemente come fase metamorfica per approdare ad un nuovo sé. Il cambiamento è inevitabile, la crescita personale è una scelta difficile che può però inaspettatamente trasformare nella migliore versione di sé stessi.
23 maggio, ore 20,30; 24 maggio, ore 18,30, What the Healt!
Produzione: Kollettivo Kairos. Coreografia E Costumi: Kollettivo Kairos. Ideazione E Regia: Giandomenico Sale
Soundscape: Luca Della Corte ( A.A.V.V. ). Video: Bledar Hasko
Interpreti: Marcello Francolini, Vittoria Guarracino, Silvia Autorino, Mariangela Milano
Testi: Regimen Sanitatis, Scuola Medica Salernitana
Che rapporto esiste oggi con il cibo quotidiano? Quanto conosciamo oggi la provenienza di ciò che mangiamo. Cosa è giusto o salutare tra le carni e le verdure? Da questa confusione di fondo nasce l’esigenza del Kollettivo Kairos (1,7) di proporre una riflessione sull’alimentazione e di porre il cibo come protagonista di un’estenuante dubbio su cosa è salutare e cosa non lo è! Cosa è infondo più necessario, una buona alimentazione o un’alimentazione ben pubblicizzata? Il linguaggio dello spettacolo è condensato attraverso la danza e il mimo che fanno del corpo lo strumento di una nuova “virtualità concreta”.
Proprio al fine di aggiornare l’occhio scenico dello spettatore alle nuove realtà sinestetiche, aumentate, virtuali, le sequenze dello spettacolo si muovono su più livelli spaziali e temporali: bidimensionalità, rallenty, rewind, forward ecc… .

Eventi speciali

8 dicembre, ore 20,30, Alma Tadema
Produzione: Pindoc, Mibac, Regione Siciliana, Regione Lazio. Coreografia E Regia: Ricky Bonavita
Interpreti: I Danzatori Della Compagnia Excursus,
Ricerca Musicale, Musice Originali, Editing Sonoro: Francesco Ziello. Disegno Luci: Danila Blasi. Costumi: Daniele Amenta, Yari Molinari
Assistente Coreografia: Valerio De Vita. Organizzazione E Coordinamento: Letizia Coppotelli
ALMA TADEMA è il titolo provvisorio di una nuova produzione di Ricky Bonavita per la Compagnia Excursus / PinDoc, disponibile da novembre 2019. Fonte d’ispirazione di questo lavoro è lo sguardo ottocentesco sull’antichità classica del pittore Lourens Alma Tadema, di origine olandese e di adozione inglese. Nella sua vasta opera ricorrono visioni della vita pompeiana colta nella sua dimensione intima e domestica, mentre in altri cicli ritrae con altrettanta cura del dettaglio la vita pubblica e politica della Roma antica.
9 febbraio, ore 20,30, OperAperta a seguire Nun te scurda
Produzione: Akerusia Danza. Ideazione Artistica E Regia: Elena D’aguanno. Interpreti: I Danzatori Della Compagnia Akerusia Danza
Collaborazioni Coreografiche: Sabrina D’aguanno, Elena D’aguanno, Sonia Di Gennaro
Con le coreografie di Nunzio Impellizzeri e le interpreti danzatrici del percorso Humanbodies Program.
Nun te scurdà, è un progetto coreografico nato con la residenza del coreografo siciliano con base in Svizzera, nell’ambito di Humanbodies Program.

www.faziopentheater.it
Contatti – info: Direzione artistica (Antonio Iavazzo): 3389924524 – info@antonioiavazzo.it

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