Atellana Festival 2005 IV Edizione: la seconda e terza serata

Succivo (CE) – 9 e 10 Settembre 2005

Articolo di Iole Belardo - foto Emilio Di Donato


Vedi: Prima serata - Seconda e terza serata - Quarta serata

Prefazione

C’est alors que je mets mes habits de fete, que j’arrache des secrets et mon coeur s’arrete…(…Ed é allora che indosso i miei abiti di festa, che strappo segreti e il mio cuore si ferma…)
Vi saluto con una frase dei CFF (Concettuale Fisico Fastidio) e Il Nomade Venerabile per catapultarvi un po’ nello stato d’animo che mi ha accompagnato durante l’Atellana Festival, conclusosi ormai ieri, domenica 11 settembre.
E’ stata una manifestazione degna di lode, sia per i gruppi partecipanti che hanno dimostrato già discrete qualità, sia per gli ospiti che ci hanno regalato atmosfere dense e cariche di emozioni, sia per gli organizzatori (L’ARCI Spaccio Culturale di Succivo) che quando fanno una cosa non solo ci mettono la tecnica e la competenza, ma anche l’anima e il cuore. Si, quello stesso cuore che si è per un attimo fermato a pensare che è difficile trovare manifestazioni di così alta qualità organizzate da ragazzi tutti per lo più ventenni…dopo tutto non siamo così accidiosi e insensibili al mondo, come ci dicono di essere… Bando alle riflessioni prototipate sulla nuova gioventù, adesso è mio dovere e piacere parlarvi delle serate del 9 e 10 Settembre che hanno invaso e allietato l’aria e l’area Atellana.

 

Venerdì 9 settembre: 2° serata

Venerdi 9 settembre si è svolta la seconda parte della gara che ha visto susseguirsi altri cinque gruppi concorrenti.  Si sono così esibiti gli Under_Score presentando due dei loro brani: "Addiction" e "Matter with myself". Timidi, gli Under_Score, hanno cacciato tutta la loro grinta sul palco, senza dimenticarsi della dolcezza e di un pò di romanticismo. Diamo adesso spazio ai Lev. Uno spazio che non si fanno togliere, uno spazio in cui agiscono consapevolmente. Questo gruppo, che è seriamente impegnato in una campagna contro la Siae insieme all’associazione Get Up Kids, con le loro "Bombe Su Kabul" ci ha piacevolmente sorpresi per le sue capacità. Il vocalist, che talvolta sembrava volersi ispirare a Giovanni Lindo Ferretti, ha una capacità di espressione chiara e penetrante, attento alla diffusione e percezione del contenuto delle canzoni, canzoni socialmente impegnate, come appunto ci aspettavamo.
Sono poi saliti sul palco i New Damage, uno dei pochi gruppi strumentali in concorso, capaci di creare delle belle atmosfere con i loro suoni distorti e la loro psichedelia. Dopo cinque minuti di pausa ci siamo ritrovati sul palco i Sovversa che ci hanno presentato "Nell’Immenso" e "Squilibrio in Palude". Molto curati nelle musiche e negli arrangiamenti, avrei voluto ascoltarli di più per dar loro una migliore critica costruttiva. 

 

Abbiamo finalmente preso una boccata d’aria con il sound solare e reggeaggiante dei La’Broster. Non me ne vogliano gli altri gruppi, ma il Punk, il Grunge e generi affini hanno come caratteristica principale la ”Pensosità”, lo Spleen parigino, una sorta di male di vivere Sartriano, che in adeguate dosi fa anche bene. Con i La’Broster abbiamo finalmente sorriso, ballato, cantato, anche senza conoscere il testo, ricordandoci comunque dei nostri problemi con "Sguardo sulla mia Realtà" e "Thank you Mama Africa". E’ piaciuta la scelta di cantare in napoletano e la gestualità carismatica del rapper.
Tra risate e bicchieri di buon vino si concluse la serata di venerdì. Sigaretta della buonanotte e dritta nel fodero.

 

Sabato 10 settembre: 3° serata

Sabato 10 settembre la serata era totalmente destinata agli egregi ospiti del festival, ma… mancava l’esibizione di un gruppo in concorso: gli Aplepsya.
Il gruppo, proveniente da Barletta, era assente venerdì sera a causa delle avverse condizioni del tempo, e ci ha deliziato con il suo sound graffiante sabato. Grintosi, a tratti originali, a tratti scontati, non ci hanno convinto molto, ma… cresceranno anche loro.
Arrivano così in finale i seguenti gruppi:
-Miriam in Siberia
-Contrò
-La’Broster
-Lev


Dopo aver sbrigato le faccende burocratiche, possiamo finalmente goderci i concerti della serata: CFF (Concettuale Fisico Fastidio) e il Nomade Venerabile - è un solo gruppo, non lasciatevi ingannare dal doppio nome - e Giorgio Canali, ex chitarrista dei CCCP, accompagnato dai Rossofuoco. Di questi, di quest’altri, della finale e di molto altro ancora, parleremo nel prossimo articolo

 

LEV

 

La’ Broster

 

 

 

 

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