Maurizio Franceschetti - Morris

 

Intervista a Morris organizzatore del Route to Hell

L'evento metal di Settembre

Comunicato stampa

A volte incontri persone il cui entusiasmo per la vita è disarmante. Persone che puoi incontrare al bar per un caffè, persone che puoi ritrovare accanto alla tua postazione di lavoro, persone con le quali scambi poche parole mentre aspetti il tuo turno in una fila per uno sportello congestionato. Persone che sbucano quando meno te l’aspetti e che ti tirano i sogni dal cassetto. Persone che ti trascinano in esperienze che non avresti mai avuto il coraggio di affrontare. Persone che aggiungono nuovi colori ad una realtà che per te si presentava per sfumature di grigio. Morris è una di queste. Dico Morris perché lo chiamano tutti così, sebbene l’anagrafe lo vuole Maurizio Franceschetti. Dico Morris perché è così che lo chiamarono i brothers del clan Mc Gremium. Non preoccupatevi, non stiamo parlando di Mafia. Parlo invece di un senso di appartenenza ad un gruppo che segue il proprio istinto di libertà sulle due ruote, un clan sì pronto a tutto e dall’estetica non molto rassicurante, ma aperto all’incontro e alle esperienze che i lunghi viaggi in moto possono regalarti. Morris è così, spirito libero su due ruote. Lo incontro ad un bar della sua città natale, S.M.C.V., e mi faccio spiegare tutto quello che bolle nel suo calderone pieno di progetti per Caserta e provincia e non solo. progetti che suonano come imprese, come quella di creare una base fissa per la musica metal nel sud. Sappiamo tutti che il sud non è un bacino d’utenza ottimale per questo genere musicale e che i pochi entusiasti del genere non si sono mai organizzati superando il limite di qualche sporadico evento estivo. Ma per tutto l’anno, buio totale. Morris ha trovato una soluzione: 1.200 Mq di capannone per trascinare s’un palco grandissime personalità di spicco del genere e un pub per bikers e non dove verrà dato adito alle esibizioni di giovani band locali; il tutto miscelato con qualche chicca come un bus londinese del ’62 adibito a birreria e un truck americano che farà da palco ai grandi eventi. Ma adesso occupiamoci della persona che sta dietro a tutto questo:

D: Morris, raccontaci un po’ di te. Molti ti conoscono per gli eventi che hai organizzato in tutta italia e come incallito biker dei Mc Gremium, ma vorremmo sapere come sei giunto a tutto questo.
R:Beh, a casa mia la musica non la si ascoltava, la si respirava! Mio padre è stato manager dei Banco del Mutuo Soccorso per diverso tempo, mia madre era violinista e mio fratello un abilissimo tastierista. Io intrapresi lo studio della batteria che purtroppo ho dovuto abbandonare presto per problemi di salute.

D:Ma non ti sei arreso pur di continuare a respirare quell’aria di musica di cui mi parlavi. Come hai reagito?
R: Mio padre mi consigliò di immettermi nel mondo della musica occupandomi dell’organizzazione di eventi e facendo il manager ad alcuni gruppi. Dopo le prime esperienze mi accorsi che c’ero portato e d’allora non ho fatto altro

D: Poi possiamo aggiungere la tua passione per le due ruote. Che ci dici in merito?
R: Per me la moto, e soprattutto la mia Harley Davidson, significa libertà. Dopo una settimana di lavoro e di stress quotidiano, il mettersi sull’asfalto per incontrare i propri brothers ai motoraduni ti fa entrare in contatto con te stesso e con quello che vuoi veramente dalla vita.

D: Dalla fusione di queste tue passioni è nato il progetto “Route to Hell”. In che consiste?
R: La “Route to Hell” è un’ agenzia di booking che nasce nel 2003.”Route to Hell” in inglese significa “percorso verso l’inferno”, un allegoria della nostra vita intrapresa come un viaggio attraverso un mondo di cui Lucifero, citando la Bibbia, ne è il principe. Quindi con questo retaggio culturale non posso che occuparmi di far suonare metal in tutta Italia!

D: In sette anni hai organizzato diversi eventi con nomi prestigiosi in questo genere. Non voglio che me li elenchi, visto che su internet sono tutti reperibili per chi si sentisse incuriosito. In questa sede mi piacerebbe sapere quale di questi concerti da te organizzati ti ha inorgoglito.
R: L’evento metal di cui vado fierissimo è quello organizzato al Palamaggiò nel 2007. I metallari di tutta Caserta ebbero l’occasione di vedere, questa volta a casa loro, Stratovarius, Behemoth e Amon Amarth, senza fare centinaia di kilometri per poterli vedere.

D: Parliamo adesso del presente e del futuro. Il 24 settembre a Casapulla inaugurerai il capannone che userai come base per l’organizzazione di concerti della tua agenzia. Cosa ti ha portato a creare questo evento?
R: In primo luogo, io sono ben conscio della situazione musicale di Caserta e provincia, dove non tutti i generi musicali sono praticati, valorizzati e promossi attraverso locali o spazi di riferimento. Quello che inaugurerò venerdì 24 a Casapulla è uno spazio alternativo, dove tutti i cultori dell’underground possano incontrarsi e confrontarsi, creando un punto di riferimento per i giovani che vogliano suonare ed inserirsi in questo mondo. In aggiunta posso dirti che la passione per la musica è complementare con quella delle due ruote, quindi non potevo non coordinare le attività di questo spazio con le mie esigenze di biker, creando un pub che come tema avrà la cultura motociclistica che ben si sposa con il retaggio culturale del metal.

D: Quindi, oltre a far venire i giganti di questo genere, è tua intensione anche quella di promuovere i gruppi della provincia e di promuovere realtà sommerse come dance hall dark/new wave?
R: Si, voglio dare un punto di riferimento a questi ragazzi che si sento parte di questa cultura che è vista dal mainstream nostrano negativamente.

D: All’inaugurazione ci saranno due tribute band molto attive sul nostro territorio e un dj alternativo. Parlaci di loro.
R: I duellists ci suoneranno le pietre miliari che hanno permesso agli Iron Maiden di diventare un gruppo planetario ed intramontabile, mentre gli H2rock c’infuocheranno con il meglio del rock anni 80. Dj Amen si occuperà di noi verso le ore piccole con qualche perla rock /new wave come camera di decompressione dopo gli eccessi delle frequenze estreme.

D: Spiegami meglio la storia delle t-shirts.
R: Semplice se tu sarai fra i primi cento a varcare il cancello che verrà aperto alle 20:30, avrai in omaggio la t-shirt route to hell con il tema dell’inaugurazione, altrimenti puoi acquistarla al nostro stand al modico prezzo di 5€ con in omaggio una birra gratis. Praticamente la maglietta non ti costerà nulla!

D: Mi hai detto che il 10 ottobre ci sarà il primo grande nome che calcherà il tuo palco. Non tenerci sulle spine, dacci un nome!
R: Michael Angelo Batio, il funambolo della chitarra (cercatelo su youtube: non crederete ai vostri occhi!); “Pazzo” non è la parola esatta, ma è la prima che viene in mente! Poi ci saranno gli Arthemis di Verona, Inallsense di Caserta e i Turma di Napoli. Insomma, un mosaico di musica estrema da tutta Italia.

Saluto Morris confermando il mio entusiasmo per il suo progetto e garantendo la mia presenza all’evento, con la consapevolezza di aver imparato qualcosa da questa chiacchierata con lui. Chi persiste nelle proprie passioni, chi è pronto a sacrificarsi per esse, ottiene quel che vuole anche in un ambiente reputato ostile, ma che poi si rivela serbatoio di energie ed idee che attendono qualcosa o qualcuno, come Morris nel nostro caso, che le dia libertà di espressione. Nella vita l’entusiasmo per quello che fai ed ami è tutto, ce lo insegna Morris!

Consulta: Route to Hell ritorna al Sud!

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