Iva Zanicchi e Marisa Laurito

Sal Da Vinci

Gabriel Garko e Ugo Pagliai

Biagio Izzo

Eduardo Tartaglia e Veronica Mazza  

 

Lina Sastri

Gianfelice Imparato e Carolina Rosi

Massimiliano Gallo

Maurizio Casagrande

  

Teatro Ricciardi: stagione 2017/18

Caserta – 25 e 26 Marzo 2017

Comunicto stampa

Giovedi 16 Novembre, ore 21, Due donne in fuga di Pierre Palmade, Christophe Duthuron,
con Iva Zanicchi, Marisa Laurito, regia Nicasio Anzelmo
produzione Spettacoli Teatrali Produzioni
Un testo di successo, in Francia, soprattutto a Parigi. Due attrici grandiose che lo reciteranno come fosse stato scritto per loro. Questo è Due Donne in Fuga, tratto da Le fuggitive. Due donne si incontrano di notte su una strada statale mentre fanno l’autostop. Entrambe fuggono dalla loro vita, Margot da 30 anni di vita di casalinga, moglie e madre repressa, Claude dalla casa di riposo il Baobab, dove il figlio l’ha parcheggiata dopo la morte del marito.
L’incontro suscita le battute più divertenti, per il luogo e l’ora “equivoci”. Claude ha un temperamento forte e, nonostante l’età, non si lascia intimidire da Margot, più giovane ma anche più sprovveduta. E’ l’inizio di un’avventura che vede le due donne viaggiare in autostop, interpretando una commedia dalle battute felici che non sono mai fini a se stesse ma servono a costruire con ironia i caratteri diversissimi delle due donne.
Mentre le due donne si avventurano nelle più varie situazioni (dalla strada provinciale al cimitero, dalla fattoria alla casa di estranei nella quale entrano come due ladre), dalle quali scaturiscono battute e situazioni divertentissime, ogni scena aggiunge un tassello alla vita e alla psicologia delle due protagoniste mostrando allo spettatore il nascere di una vera amicizia.
Si ride di gusto per l’ironia e l’arguzia delle battute e si sorride nel riconoscere, nelle due protagoniste, alcuni aspetti della nostra vita, a volte pavida, altre più temeraria, in un perfetto equilibrio tra commedia e vita (vera), niente affatto retorico. Due caratteri ricchi di sfumature che si paleseranno con ironia e arguzia una scena dopo l’altra, facendo riconoscere un po’ di noi stessi nei personaggi sulla scena, per uno spettacolo da vedere e portare nel cuore.
Giovedi 30 Novembre, ore 21, Italiano di Napoli di Sal Da Vinci, Gianluca Ansanelli
con Sal Da Vinci, regia Alessandro Siani
C'è un mondo dove la poesia e la musica si incontrano: il teatro! Un luogo vibrante e coinvolgente, le sue strade sono vissute da abitanti magici e surreali...le piazze ricche di saltimbanchi acrobati e voci della luna...e poi i vicoli stretti con muri antichi che si aprono verso il mare ossia verso l’infinito. In questo infinito si alterneranno le note, le canzoni e i racconti del protagonista ed ideatore Sal Da Vinci. Un italiano di Napoli che attraverso la sua musica ci trascinerà verso un mondo più vero, senza pregiudizi nè differenze, perchè in fondo sono le differenze a renderci speciali. L’Italia non é uno stivale, ma un essere umano’le città sono gli organi vitali. Milano potrebbe essere il cervello’Roma l’anima e Napoli il cuore, ma tutto è nelle mani del pubblico. Si nelle mani, perché saranno i vostri applausi, i vostri silenzi e le vostre risate a decretare se per due ore avete vissuto una favola o per una volta e dico una volta, la realtà di questo pazzo paese può essere meravigliosa ad occhi aperti!
Sabato 9 Dicembre, ore 21, Odio Amleto di Paul Rudnick
con Gabriel Garko e Ugo Pagliai, regia Alessandro Benvenuti
produzione L'isola trovata - Ares Film
Andrew Rally, giovane stella di una serie televisiva recentemente cancellata, è appena arrivato con la sua agente immobiliare in quello che sarà il suo nuovo appartamento a New York City. Rally, originario di Los Angeles, è scoraggiato dagli orpelli gotici della vecchia casa.
Il fatto che l'appartamento apparteneva al leggendario attore John Barrymore, fa ben poco per dissolvere le riserve di Rally. Egli è doppiamente disturbato, dal momento che sta anche per interpretare sul palcoscenico la difficile parte di Amleto, il ruolo reso famoso da Barrymore, lontano dallo scintillio di Hollywood.
Rally e Dantine sono presto raggiunti dall’ agente di Rally, Lillian Troy, e la sua fidanzata, Deirdre McDavey. Troy, molti anni fa, ha avuto un breve flirt con Barrymore in questo appartamento.
Eccitata, Dantine sostiene che lei è in grado di comunicare con gli spiriti dei defunti e suggerisce di convocare Barrymore per verificare l'affermazione di Lillian. Incoraggiato da Deirdre, Dantine inizia la seduta.
Andrew viene incoraggiato a formulare una domanda da fare Barrymore, forse qualche consiglio per interpretare il ruolo di Amleto. Ma quando Andrew grida "Odio Amleto!" un fulmine illumina la stanza, gettando brevemente l'ombra del profilo di un uomo sul muro. Soltanto Andrew vede l'ombra.
Dopo la seduta, Andrew e Deirdre sono soli nel vecchio appartamento. La loro conversazione si concentra, come spesso accade, sulla volontà di Deirdre di non fare sesso prima del matrimonio, con grande delusione di Andrew.
Quando Deirdre si ritira per la notte nella camera da letto al piano superiore, Barrymore, splendente nel suo costume di Amleto, appare allo stordito Andrew. Barrymore spiega che si fa vedere ad ogni giovane attore che sta affrontando il ruolo di Amleto.
Con l’aiuto di Barrymore, Andrew si cala completamente nella parte ma purtroppo, non va tutto bene. La prestazione di Andrew è debole.
Alla fine, Andrew riceve una nuova offerta televisiva rispetto alla possibilità di una vita sul palcoscenico. Si troverà, quindi, dinanzi ad un dilemma “amletico”!
Mercoledi 24 Gennaio, ore 21, Di' che ti manda Picone di Lucio Aiello
con Biagio Izzo, Rocio Munoz Morales, regia Enrico Maria Lamanna
produzione Enfi Teatro
Nel 1984 in un decennio parecchio fruttuoso per il cinema italiano, basti pensare a Troisi, Benigni, Verdone e poi Monicelli, Scola, Nanni Loy gira Mi manda Picone, pellicola fortunata con Giancarlo Giannini e Lina Sastri. Storia di un operaio dell’Italsider di Bagnoli che per protesta alla chiusura della fabbrica, si da fuoco in tribunale davanti al figlio piccolo e alla moglie. Appunto Picone. Giannini ne prenderà il posto ‘lavorativo’, scoprendo un mondo nascosto fatto di camorra e mazzette. A lui bastava dire ‘Mi manda Picone!’ e avere i crediti. Il tutto scritto da Elvio Porta... ma che fine ha fatto quella creatura appunto il bimbo che assiste alla pira del padre? Elvio scrive per il teatro uno spin off che Biagio Izzo abbraccia e mi chiama, per dirigerlo dopo 15 anni del fortunato Che freddo ragazzi alias un Full Monty napoletano. Diretto sempre da me e complice, la produzione di Michele Gentile. Dicevamo uno spin-off che immagina dopo 33 anni il figlio Antonio ormai adulto, disoccupato, sposato, forse futuro papà, esaurito e perseguitato da oscuri personaggi. In più il padre Picone che entra, come uno spirito, nel povero Antonio appunto come doppio, proprio come Jekyll e Mister Hyde. Sopravvivrà? Lo vedremo. Tra una casa anni 80, una casa fatiscente, che strizza l’occhio a un luna park napoletano in disuso, si consumerà la storia senza troppi sorrisi di complicità ma con risate ai danni di Antonio... apparentemente. Risate, suoni, rumori, ricordi di una Napoli che fu e non c'è più come Picone senior. E nel finale sotto gli occhi, comunque vada, sempre malinconici di Antonio Picone junior, al caso Biagio Izzo, la canzone Assaje di Pino Daniele, cantata appunto da Lina Sastri, esploderà come un rimpianto, una speranza. Ovviamente dedicato a Elvio.
Venerdi 2 Febbraio, ore 21, Tutto il mare, o due bicchieri? di Eduardo Tartaglia
con Eduardo Tartaglia, Veronica Mazza, regia Eduardo Tartaglia
Qualcuno ha trafugato proprio le ampolle con il sangue di San Gennaro! E quando tutte le ipotesi investigative (terrorismo islamico, camorra, mitomane, furto a scopo estorsivo ?) verranno clamorosamente smentite, la situazione per lo scalognato Commissario Ercole Portone non potrà che complicarsi. Chi si è impossessato del Preziosissimo Sangue lo ha fatto con lo scopo folle di CLONARE SAN GENNARO !!!... Estrarre cioè una cellula dal liquido posto nell’ampolla e riprodurre vivo e vegeto il Santo in carne ed ossa!!!... Ne segue una divertentissima, pirotecnica, irresistibile ridda di interrogativi e di risposte tutta giocata sul filo del paradosso.
Giovedi 22 Febbraio, ore 21, Appunti di viaggio di Lina Sastri
con Lina Sastri, regia Lina Sastri
produzione Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro
Lina Sastri porta in scena un racconto libero e inedito della sua vita artistica. Sulla scena nuda dominata dalla scultura di Pulcinella, creazione preziosa del maestro Alessandro Kokocinski, proiezioni e immagini della lunga carriera dell’artista si alternano a brani musicali e teatrali eseguiti dal vivo.
Un viaggio, sempre nuovo, nel teatro, nella musica e nel cinema italiano, attraverso i racconti di vita vissuta, gli incontri indimenticabili con le grandi personalità artistiche del nostro paese (da Eduardo a Patroni Griffi, da Roberto De Simone ad Armando Pugliese), con i poeti e i drammaturghi, gli autori e i registi come (Nanni Moretti, Nanni Loy, Carlo Lizzani, Woody Allen, Giuseppe Tornatore).
Racconto dell’incontro fatale e improvviso con la musica risveglia ricordi antichi di infanzia: la madre forte e melodiosa, il padre partito per il Sudamerica.
Tutto liberamente proposto da Lina Sastri, accompagnata in scena dai suoi valentissimi musicisti capaci sempre di cogliere l’attimo, seguire o anticipare il racconto musicale della sua vita.
I brani musicali vanno da “Madonna de lu Carmine” scritta da Roberto De Simone per lo spettacolo Masaniello, alla “Taranta del Gargano”, da “Canzone Appassionata” a “Bammenella”, da “A vita è comme” ‘o mare” a “Assaje”, scritta proprio per Lina da Pino Daniele per il film Mi manda Picone, da “La Profezia”, canzone del film “Li Chiamarono…Briganti” di Pasquale Squitieri a “Sud scavame ‘a fossa”, brano inedito di Pino Daniele cantato a rap, dall’inedito “Edua’”, dedicato a Eduardo De Filippo a “Uocchie c’arraggiunate”, da “Tammurriata nera” a “Amara terra mia” di Domenico Modugno. E ancora, i grandi classici napoletani e moltissimi altri brani che hanno segnato la carriera musicale e teatrale di Lina Sastri, tra cui Reginella, Maruzzella, fino all’indimenticabile Napul’è di Pino Daniele.
Uno spettacolo mai uguale a se stesso che riserva ogni sera piccole sorprese, un dialogo sincero e appassionato con il pubblico che ascolta pensieri, segreti, dolori e gioie di una grande artista. Un taccuino che si riempie ogni sera liberamente, sull’onda dell’emozione, delle parole e della musica.
Un dialogo d’amore che rivela dell’artista molto più di quanto un semplice spettacolo possa mostrare. Un viaggio nell’anima che si presenta ogni sera diverso, perché questo è il teatro.
Venerdi 9 Marzo, ore 21, Questi fantasmi di Eduardo De Filippo
con Gianfelice Imparato, Carolina Rosi, regia Marco Tullio Giordana
produzione Elledieffe
Elledieffe, La Compagnia di Teatro di Luca De Filippo, oggi diretta da Carolina Rosi, mette in scena il capolavoro eduardiano Questi fantasmi!, con la regia di Marco Tullio Giordana. Una produzione importante per la compagnia, sintesi di un lavoro che avvia percorsi artistici condivisi e che continua, nel rigoroso segno di Luca, a rappresentare e proteggere l’immenso patrimonio culturale di una delle più antiche famiglie della tradizione teatrale italiana. ‘Ho deciso di affidare il testo ‘ ha dichiarato Carolina Rosi ‘ alla preziosa ed attenta regia di Marco Tullio Giordana perché sicura che ne avrebbe esaltato i valori ed i contenuti, che avrebbe abbracciato la compagnia e diretto la messinscena con lo stesso amore con il quale cura ogni fotogramma’. Questi fantasmi!, una delle commedie più importanti di Eduardo, tra le prime ad essere rappresentata all’estero (nel 1955 a Parigi, al Théâtre de la Ville ‘ Sarah Bernhardt), ha raccolto unanimi consensi in tutte le sue diverse edizioni: un successo assoluto ascrivibile allo straordinario meccanismo di un testo che, nel perfetto equilibrio tra comico e tragico, propone uno dei temi centrali della drammaturgia eduardiana: quello della vita messa fra parentesi, sostituita da un’immagine, da un travestimento, da una maschera imposta agli uomini dalle circostanze. Divisa in tre atti, è stata scritta nel 1945 ed è la seconda, dopo Napoli Milionaria, a far parte della raccolta Cantata dei giorni dispari. Eduardo si ispirò probabilmente per la sua realizzazione a un episodio di cui fu protagonista suo padre, Eduardo Scarpetta. Racconta infatti quest’ultimo che la sua famiglia, in ristrettezze economiche, fu costretta a lasciare la propria abitazione da un giorno all’altro. Il padre riuscì a trovare in poco tempo una nuova sistemazione, all’apparenza eccezionale in rapporto all’affitto ridottissimo da pagare. Dopo alcuni giorni si chiarì il mistero: la casa era frequentata da un’impertinente ‘monaciello’?Nel cast, che unisce diverse generazioni di attori, ci sono Gianfelice Imparato, nel ruolo di Pasquale Lojacono, affiancato da Carolina Rosi (Maria, sua moglie) e da Nicola Di Pinto (Raffaele, portiere), Massimo De Matteo (Alfredo Marigliano), Giovanni Allocca (Gastone Califano), Paola Fulciniti (Armida), Gianni Cannavacciuolo, fino ai giovanissimi Andrea Cioffi e Viola Forestiero. ‘Eduardo è uno dei nostri grandi monumenti del ‘900 - sottolinea il regista Marco Tullio Giordana - conosciuto e rappresentato, insieme a Pirandello, nei teatri di tutto il mondo. Grandezza che non è sbiadita col tempo, non vale solo come testimone di un’epoca. Al contrario l’attualità di Questi fantasmi! è per me addirittura sconcertante. Emerge dal testo non solo la Napoli grandiosa e miserabile del dopoguerra, la vita grama, la presenza liberatrice/dominatrice degli Alleati, ma anche un sentimento che ritrovo intatto in questo tempo, un dolore che non ha mai abbandonato la città e insieme il suo controcanto gioioso, quello che Ungaretti chiamerebbe ‘l’allegria del naufragio’. Il tipo incarnato da Pasquale Lojacono ‘ replicato nelle figure di Alfredo, di Gastone, del portiere Raffaele - con la sua inconcludenza, l’arte di arrangiarsi, la disinvoltura morale, l’opportunismo, i sogni ingenui e le meschinità, non è molto diverso dai connazionali d’oggi. La grandezza di Eduardo sta nel non ergersi a giudice, nel non sentirsi migliore di lui, di loro. Non condanna né assolve, semplicemente rappresenta quel mondo senza sconti e senza stizza. Il suo sguardo non teme la compassione, rifiuta la rigidità del moralista’.
Mercoledi 21 Marzo, ore 21, Il sindaco del Rione Sanita' di Eduardo De Filippo
con Francesco Di Leva, Giovanni Ludeno, Massimiliano Gallo, regia Mario Martone
produzione Elledieffe / Nest / Teatro Stabile Torino
Il sindaco del Rione Sanità è una commedia in tre atti scritta ed interpretata da Eduardo De Filippo, inserita dall'autore nella raccolta Cantata dei giorni dispari. Il protagonista Antonio Barracano (Francesco Di Leva), è ‘il sindaco’ della Sanità. Qui amministra le vicende del rione, un ‘uomo d’onore’ che distingue tra ‘gente per bene e gente carogna. In una sorta di ribaltamento del sistema legalitario, Don Antonio si avvale da anni dell’aiuto di Fabio Della Ragione (Giovanni Ludeno), un medico che, con la sua opera, sostanzialmente impedisce di portare alla conoscenza della Legge i risultati delle sparatorie e dei regolamenti di conti che avvengono nel quartiere. Chi ‘tiene santi’ va in Paradiso e chi non ne tiene va da Don Antonio, è così da sempre. Quando però gli si presenta disperato Rafiluccio Santaniello, il figlio del fornaio, risoluto ad ammazzare il padre Arturo (Massimiliano Gallo), Don Antonio, cogliendo nel giovane la stessa determinazione che lo spinse all'omicidio in gioventù, si propone come mediatore avviandosi così all'incontro fatale con Arturo.

Fuori programma

19 gennaio 2018, ore 20,30, "E la musica mi gira intorno" di Maurizio Casagrande e Francesco Velonà
Regia di Maurizio Casagrande
L'artista, partendo da un presupposto che lo preoccupa: "Un uomo senza passato è un uomo che non ha futuro”, ricostruisce la sua vita in maniera divertente e spensierata, attraverso canzoni famose dagli anni '50 fino ad oggi.
Casagrande mette in scena un vero e proprio show destinato ad ogni fascia d’età, articolato in vari passaggi di epoche e stili. Uno spettacolo brillante e divertente dove ogni canzone, per il talentuoso attore napoletano, è uno spunto per raccontare al pubblico i suoi ricordi, i suoi
aneddoti e i suoi pezzi di vita. Ogni decennio ha la sua caratteristica narrativa: si parte dagli anni ’50, quando i genitori di Maurizio si conoscono in un’atmosfera retrò; si passa poi agli anni ‘60 con canzoni divertenti legate al periodo dell’infanzia; arrivano gli anni ‘70, gli anni
della musica rock e di Maurizio in veste di batterista.
Si fa poi spazio agli anni ’80 quando all’artista nasce il dubbio: attore o musicista…?
Spensierati anni della gioventù! Gli anni ’90 parlano invece d’amore quasi in chiave musical attraverso i più grandi successi di Zucchero e, per finire, alcune divertentissime riflessioni sui giorni nostri. Così Maurizio si presenta al pubblico non solo nei panni di attore ma anche in quelli più inusuali di musicista, batterista e cantante. Lo show musicale è continuamente intervallato da siparietti comici tra il protagonista e un disturbatore che viene definito Omuncolo (Peppe Fiore) e che si intrometterà continuamente nei discorsi di Casagrande.
Due cantanti faranno da coro e da contrappunto allo svolgersi dei vari momenti musicali e recitativi.

 biglietti sono disponibili al botteghino e sul sito www.teatroricciardi.it, info@teatroricciardi.it
Teatro Ricciardi - Largo Porta Napoli, Capua (CE) - Tel. +39 0823 969574

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