Serena Pisa e Viviana Cangiano

Leonardo Capuano

Ticina - Mani di Corteccia

  

Nostos Teatro: Approdi 2017-18 programma

Aversa (CE) – dal 9 Dicembre 2017

Comunicto stampa

9 dicembre, ore 21, EbbaneSiS presenta Serena Pisa e Viviana Cangiano in concerto "Serenvivity"
Due voci, Serena Pisa e Viviana Cangiano, a volte accompagnate dalla chitarra. L’obiettivo? Produrre emozioni!
EbbaneSiS presenta il concerto “Serenvivity”, da Serendipity (Serendipità), neologismo poco usato nella lingua italiana che indica “l’attitudine a fare scoperte fortunate ed impreviste; la capacità di cogliere ed interpretare correttamente un fatto rilevante che si presenti in modo inatteso e casuale”.
Un concerto che nasce dalle tradizioni musicali più varie: villanelle, popolari, classiche del periodo d’oro, swing, macchiette e cafè chantant!
Due voci che cantano fungendo l’una da strumento dell’altra, in totale armonia.
14 – 15 – 16 dicembre, Il monologo: la recitazione
Il lavoro dell’attore: corpo, voce e motore interno
Laboratorio a cura di Leonardo Capuano
L’obiettivo è esplorare tutte le possibilità espressive dell’attore, la consapevolezza dell’azione che egli compie durante la recitazione, insieme agli elementi del lavoro fisico e vocale e alla funzione del testo.
17 dicembre, ore 19, "Zero Spaccato" di e con Leonardo Capuano
Produzione Compagnia Umberto Orsini
Scrive l’autore nelle note di regia: "La vita alla fine della vita. Quando il corpo non è più. E l’anima se ne va. Solo pochi istanti, per raccontare una vita. Non la propria, ma quella di un altro, di quel corpo che ti ha portato dentro. I ricordi, le paure, lo schifo, i calci in faccia, la volgarità, le risate, i pensieri. E, come se tutto potesse stare dentro i passi di un canto, ballare. Fino al crepuscolo, al momento in cui il giorno diventa notte: allora il ricordo non fa più male e, da lontano, senza più nulla dentro, vedere per l’ultima volta se stesso, come eri e come non sei più. Fino all’addio."
Sabato 10, ore 21, Domenica 11 febbraio, ore 19, "Ticina - Mani di Corteccia" della Compagnia Il Teatro nel Baule.
Menzione Speciale al Premio Scenario infanzia 2017 e vincitore del Premio Giuria Ombra, "Ticina" è una fiaba dark silenziosa e suggestiva, che richiama, nelle atmosfere, le favole grottesche di Tim Burton.
Solitaria, silenziosa, Ticina vive in una dimora scura, circondata da oggetti che appaiono e scompaiono, suoni sconosciuti e misteriose creature. Ticina è buffa, strana, diversa, ma come tutti desidera trovare un amico.
Ticina, dal viso rugoso e dalle mani di corteccia, va e viene dalla città spaventando tutti per il suo aspetto, non c’è una persona che voglia restare con lei. In questi suoi viaggi scopre pian piano il suo dono che è anche la sua maledizione: tutto ciò che per sbaglio o per volere tocca con le sue mani di corteccia, appassisce, si rompe, svanisce. Ma un giorno grazie ad una piccola luce, qualcosa, o qualcuno, nasce nel buio del suo laboratorio, tra ampolle, vestiti dismessi e oggetti dimenticati. Ticina non è più così sola. Qualcosa di inaspettato, terribile e meraviglioso, l’attende. L’incontro con un altro essere, molto diverso da lei, l’aiuterà a vedere il mondo da un’altra prospettiva, e scoprirà che anche le cose apparentemente più dolorose, guardate con gli occhi dell'amore, possono rivelarsi meravigliose.
Lo spettacolo utilizza un linguaggio del tutto privo di parole, ispirandosi ai grandi clown del passato, al cinema muto, allo humour 'mascherato' e alle atmosfere grottesche di Tim Burton.
"Ticina - Mani di Corteccia" è un progetto de Il Teatro nel Baule, da un'idea di Luca Di Tommaso, drammaturgia e regia sono di Sebastiano Coticelli, Simona Di Maio e Luca Di Tommaso, in scena Sebastiano Coticelli, Simona Di Maio, Luca Di Tommaso e Dimitri Tetta, i costumi sono di Gina Oliva, il disegno luci di Paco Summonte, scene, maschere e pupazzi di Monica Costigliola, Angelo De Tommaso, Simona Guarino, assistente alla regia Carla Guardascione. La produzione è de Il Teatro nel Baule e I Teatrini, in coproduzione con L'Asilo.
sabato 17, ore 21, domenica 18 Febbraio, ore 19, "Menage a trois", regia di Daniele La Torre, soggetto di Daniele La Torre e Pilar Peñalosa.
venerdì 9 marzo, ore 21, anteprima nazionale “Andrej. L’assenza di sé”.
Un fuori cartellone per lo spazio di Aversa che accoglie il nuovo spettacolo di Francesco Chiantese, regista, attore e drammaturgo toscano di origini campane.
Lo spettacolo parte dalla passione verso l’opera di un grande maestro del cinema, Andrej Tarkovskij, e dal fascino esoterico di un omonimo, il pittore russo e santo protagonista del film “Andrej Rublëv”. Dopo “Requiem popolare” e “Cretti, o delle fragilità”, con “Andrej – l’assenza di sé (primo studio)” Chiantese torna a esplorare il tema dell’assenza completando quella che definisce come la sua “Trilogia dell’assenza”.
Nella pièce in scena al Nostos Teatro, il regista sperimenta la raffigurazione del «divenire assenza» e lo fa attingendo alle tematiche che affiorano dalla pellicola di Tarkovskij, intessendo tra l’Andrej artista e santo un legame con l’autenticità e la purezza del teatro d’ispirazione artaudiana.
Nel 1422 Andrej Rublëv realizzò la sua celebre icona della Trinità. Il concilio dei Cento Capitoli nel 1551 la dichiarò “protorivelata”, cioè ispirata da Dio. Eppure, nel realizzarla, il maestro di icone aveva sovvertito gli usi del tempo. Decise, per esempio, di non rappresentare più scene di punizioni o di inferni terribili che dovevano suggerire al fedele di mantenere una buona condotta. Iniziò a dipingere delle icone totalmente nuove, lievi, dove non c’era morte ma bellezza, e che, soprattutto, avessero in se stesse la rappresentazione della divinità.
23, 24 marzo, ore 21, e domenica 25 marzo, ore 19, “Egidiade,la saga del Nano Egidio”
21 aprile, ore 21, Teatro Rebis presenta “Scarabocchi”. (Comicon-off)
19 maggio, ore 21, “Rock Oedipus” di e con Manolo Muoio
Edipo è il front-man, il re-guaritore, il re-sciamano. Ha a che fare in continuazione con le donne, coi bambini, con gli animali. Perché è egli stesso continuamente preso in infiniti “divenire-donna, divenire-bambino, divenire-animale”.
Abita qui un deposito perduto di testi, memorie e oggetti-feticcio precipitato in un “piccolo-privato-perverso” immaginario rock.
Un pugno di oscure e affilate tracce psichedeliche scaturisce live dalla Stratocaster di Luca Pietramala, accompagnando Manolo Muoio in un viaggio alla deriva fra teatro, rock e performance. L’ombra di Doors, Stooges e Velvet Underground affiora attraverso la musica, coesistendo sulla scena nuda con Eschilo e Sofocle, fra molteplici rimandi iconografici, suggestioni emozionali, brandelli di memoria.
La tragedia greca rinasce dallo spirito del rock.
Rock Oedipus è uno spettacolo ideato, diretto e interpretato da Manolo Muoio con sound engineering and live music di Luca Pietramala, area tecnica Antonio Giocondo, consulenza ai costumi Rita Zangari e trucco di Marinella Giorni.

Posto Unico: 12 €
Abbonamento a 3 spettacoli a scelta: 25€

Nostos Teatro, Viale J. F. Kennedy, 137, trav. Brodolini, 6, Aversa (CE)
Info e Prenotazioni: info@nostosteatro.it, Tel. 081 19 169 357, Cel. 389 24 714 39

Casertamusica.com - Portale di musica, arte e cultura casertana. Testi ed immagini, ove non diversamente specificato, sono proprietà di Casertamusica.com e della Associazione Casertamusica & Arte. Vietata ogni riproduzione, copia, elaborazione anche parziale. Tutti i diritti riservati.