Teatro Jovinelli: stagione 2019/2020

Caiazzo (CE) – dal 3 Novembre 2019 al 26 Aprile 2020

Comunicato stampa

 Direttore artistico Enzo Varone e organizzatore Franco Mantovanelli. Tutti gli spettacoli si terranno nella sala di Palazzo Mazziotti
E’ possibile sottoscrivere un abbonamento valido per otto serate al costo di 60 euro mentre per assistere alle singole rappresentazioni sarà necessario un biglietto di 10 euro.
Domenica 3 Novembre, ore 19, Anfitrione
Commedia comica di Plauto con adattamento di Fabio Pisano con musiche di Liberato Santarpino. Protagonisti dello spettacolo: Enzo Varone e Gennaro Morrone con Antonio Vitale, Pina Giarmana’, Tina Gesumaria e Elena Fattorusso. Regia Enzo Varone
Mentre Anfitrione fa guerra ai Talebani, Giove sotto le sue sembianze giace con la sua sposa, Alcmena. La tragicommedia inizia con Sosia che in piena notte, per ordine di Anfitrione che è appena tornato con lui, deve andare a dare il resoconto della guerra alla moglie Alcmena, ma per strada incontra Mercurio, che per ordine di Giove ha assunto le sue sembianze, e non deve farlo arrivare da lui. Per farlo, Mercurio, convince Sosia con la violenza che il vero Sosia è lui e così lo schiavo torna indietro dal padrone. Poco dopo Giove esce dalla casa di Alcmena giustificando la partenza dicendo che deve tornare a combattere e le dà una coppa d’oro che Anfitrione aveva vinto in guerra. Intanto Sosia ha riferito ad Anfitrione quello che gli era successo che incredulo ed arrabiato va dalla moglie.
Alcmena lo accoglie in modo aggressivo e ne segue un acceso dibattito su chi dei due aveva detto la verità; Alcmena come prova prende la coppa d’oro e la fa vedere al suo sposo, gli racconta la serata che aveva passato con lui ma che in realtà aveva passato con Giove. Anfitrione per concludere la faccenda dice che va a cercare Naucrate, parente di Alcmena e che se Naucrate avesse confermato che non era stato con lei ma sulla nave l’avrebbe ripudiata. Alcmena accetta, Giove considerando l’accaduto torna con le sembianze di Anfitrione da Alcmena dice che era una burla e si fa perdonare. Anfitrione dopo aver cercato a lungo Naucrate senza averlo trovato, torna a casa per cercare di scoprire con chi la moglie lo aveva tradito, gli apre Mercurio. Intanto Alcmena sta partorendo due gemelli, Anfitrione che è fuori dalla porta resta folgorato, viene soccorso dalla ancella Bromia che gli racconta la nascita dei due gemelli: e gli dice che uno è talmente grosso e forte che non è riuscito nemmeno a fasciarlo, poi gli dice che mentre erano nella culla, compaiono due enormi serpenti, e appena quel fanciullo fortissimo li vede scende dalla culla e li strangola. Mentre accade questo, Giunone, moglie di Giove, confessa all’incredulo Anfitrione che la causa di tutto questo è quel “donnaiolo” di suo marito, che avendo perso la testa per Alcmena aveva giaciuto con lei e l’aveva ingravidata anche di un figlio suo. Il bambino si chiamerà Ercole e gli darà fama eterna.
Domenica 24 Novembre, ore 19, Sala d’attesa
Commedia scritta e interpretata da: Ivan Fedele e Cristiano Di Maio. Regia Pino L’Abbate
La storia si svolge nella sala d’attesa di un importante azienda, la “Dream Agency”, che produce giovani artisti. Qui si incontrano e si scontrano le vite di due uomini: un poeta ed uno sceneggiatore, due persone di trent'anni circa, diverse tra loro per temperamento e storia.
Giulio, longilineo ed algido personaggio. La sua infanzia è stata segnata traumaticamente da una
serie di lutti che hanno oltremodo accentuato il suo temperamento schizoide, bulimico e snob,
convergendo tutte le sue energie nel conseguimento del suo primario obiettivo: quello di diventare un grande poeta. Camillo, l'altro personaggio, timido, soprappeso, goffo ed impacciato, invece ha lasciato le impronte dei suoi passi incerti in un vago itinerario di cose incompiute e abbandonate; vive, figlio unico, con i genitori, eccessivamente protettivi nei suoi riguardi.
Giulio e Camillo si ritrovano giorno dopo giorno, loro malgrado, ad aspettare il fatidico colloquio con il produttore che potrà cambiare il corso della loro vita artistica e personale. Il produttore, o perché impegnato ad assistere ad anteprime di improbabili soap opere o perché colto da improvvise, quanto vaghe, intossicazioni alimentari, rimanda di volta in volta l’incontro facendo annunciare i continui rinvii alla sua segretaria, personaggio del quale conosciamo solo la voce, filtrata, probabilmente, attraverso un interfono e che ci svelerà, attraverso le confessioni che avvengono durante la storia, una condizione che cede il passo alla sua paura di vivere.
I due malcapitati da una primigenia timidezza e diffidenza, con evidenti, pur anche sfumate, tracce di schizofrenia, passano ad una confidenza sempre maggiore scoprendosi a parlare di sogni, incertezze, illusioni, delusioni fino a confessarsi manie e preoccupanti linee d’ombra della propria lacerata personalità. Camillo e Giulio da una leggerezza venata da humor si ritrovano a dar vita man mano a conversazioni i cui temi sono sempre più ruvidi. Il tutto letto in maniera lieve, con battute e sprazzi di stralunata comicità, tra una partita di sottomuro con le monetine ed il ricordo di un’infanzia segnata dal dolore, tra “merende Kolossal” e la preoccupazione per un futuro ricco di incertezze. Verso l'incontro finale con il produttore che avverrà nella penultima scena.
Nel finale ritroveremo Giulio e Camillo cinque anni dopo in un fortuito rincontrarsi carico degli imbarazzi e delle incertezze che, a quanto pare, non sono riusciti a lasciarsi alle spalle.
Domenica 15 Dicembre, ore 19, Morron Glace’
Spettacolo di Gennaro Morrone; con Gennaro Morrone e Leonardo Osta
“Morron Glace’” è uno spettacolo-recital a richiesta, l’attore in scena avrà “il panariello” dal quale, con l’aiuto del pubblico, verranno estratti a sorte gli argomenti di satira.
Gennaro Morrone, con questa esibizione, chiama la platea a raccolta che diventa parte attiva della serata. Il pubblico avrà la piacevole sensazione che senza di essi l’attore non potrà andare avanti, che c’è bisogno di un vero e proprio interlocutore.
Non mancano, ovviamente, i riferimenti ai temi di attualità come la molestia sessuale, l’ecologia, i problemi della società multirazziale, l’educazione dei bambini, la riforma scolastica, la nuova era dell’informatica, del sesso in video, della sanità, della politica e della magistratura che sempre più si scontrano. Uno spettacolo, insomma, che propone i tic e le mode degli italiani, la satira politica, le situazioni generali, la dissacrazione dei luoghi comuni presentati con l’ottica smaliziata del partenopeo.
A questi argomenti si vanno inframezzando tipiche scenette dell’avanspettacolo, canzoncine d’intento satirico e macchiette tratte dal repertorio classico napoletano che rendono più accattivante la rappresentazione, e in omaggio ad Eduardo, chiude lo spettacolo con un classico “Ie vulesse truvà pace”.
Domenica 12 Gennaio 2020, ore 19, Atti unici per lei e lui
Commedia in due atti; libero adattamento de: “La domanda di matrimonio” di A. Cechov e “Dramma Giallo” di A. Campanile. Con: Valeria Impagliazzo e Tommaso Setaro.
Due contesti borghesi animati da due figure altrettanto borghesi. Dinamiche apparentemente semplici e banali raccontano l'eterno conflitto tra la donna e l'uomo.
I due testi presi in esame si fanno quindi strumento per realizzare, in un unico filo narrativo, uno scorcio di tutte le nevrosi, le manie, i desideri repressi, le aspettative inattese che attraversano il rapporto di coppia.
I personaggi, volutamente sopra le righe, appaiono da subito puerili capricciosi e prigionieri di sogni volgari e mostrano la loro miseria smantellando a poco a poco tutte le sovrastrutture della loro posizione sociale e della loro appartenenza di genere.
Domenica 2 Febbraio, ore 19, Quasi Famoso
Commedia-Cabaret di Antonio Fiorillo. Con: Antonio Fiorillo e Roberto Giordano
In occasione dei suoi primi 25 anni di teatro l’attore napoletano Antonio Fiorillo, conosciuto come il gigante buono, affronta con Roberto Giordano un viaggio attraverso il novecento italiano, rendendo omaggio ai personaggi che hanno influenzato il suo percorso artistico da Toto’ a Raffaele Viviani, fino ad arrivare a Riccardo Pazzaglia.
Un viaggio visto anche dalla parte del pubblico che negli anni ha visto l’Italia cambiare di pari passo all’ evoluzione del linguaggio comico e del gusto dello spettatore.
25 anni di teatro in un’ora e mezza di risate, canzoni ma anche momenti di riflessione, strizzando l’occhio al cabaret e all’importanza che gli attori napoletani hanno avuto nel suo percorso artistico.
Domenica 1 Marzo, ore 19, So dante ‘nnammurato
Racconto con musiche scritto da: Francesco Rivieccio e Antonio Speranza. con: Antonio Speranza, Roberto Guariglia (chitarra) e Daniela Somma (fisarmonica e piano)
Il nostro protagonista è Dante Esposito, un giovane cantante di varietà. Inizia un viaggio onirico nell'amore, per cercare la sua donna amata. Lui che si è innamorato Delle donne presenti nelle sue canzoni, fa i conti in questo viaggio con le sue lacreme d'ammore, ovvero con i cantici di questo eterno sentimento. Anche lui è accompagnato in questo viaggio, da una piccola orchestrina denominata "I Virgilio". In questo viaggio incontrerà svariati soggetti di cui ci racconterà e ci tramanderà l'esperienza, come Nunzio Caronte, famosissimo cantante di giacca nonché ex fitta barche a Mergellina. Riuscirà a trovare la sua Beatrice? Riuscirà a rimirar le stelle con la sua amata? Dante si esibisce da anni in un piccolo caffè concerto, chiamato Teatro Paradiso, in Via del Purgatorio, 33 Inferno 2... (Dovrebbe essere interno 2, ma non si sa chi si è divertito ad aggiungere una stecchetta orizzontale alla t... Trasformandola in f)
Domenica 29 Marzo, ore 19, Uno, due, tr3 stella
Commedia brillante in due atti, scritta e diretta da Michele Pagano.
Protagonisti dello spettacolo: Giovanni Allocca, Enzo Varone, Carmen Pommella e la partecipazione straordinaria di Stefano Sarcinelli.
La trama narra la vicenda di tre loschi figuri: Antonio Basso detto “Asso pigliatutto”, interpretato da Enzo Varone, è un disoccupato per scelta che vive suo malgrado a carico della ricca moglie; Salvatore Cuomo detto “Totore ‘o tavuto”, interpretato da Giovanni Allocca, è invece un beccamorto per professione e per passione, la cui più grande aspirazione è diventare proprietario assoluto di un cimitero. Infine Luigi Vastucci detto “Gigino Cuore matto”, interpretato da Stefano Sarcinelli, è un aspirante musicista con sicure probabilità di insuccesso.
Il trio, costituitosi per caso e per esasperazione, intende dare una svolta definitiva alla magra quotidianità fino a quel momento vissuta, sempre ai margini della legalità. Decidono così di organizzare il sequestro di Veneranda Buonocore, la ricca consorte di “Asso pigliatutto”, sicuri che con i soldi del riscatto possano finalmente condurre una vita migliore.
La loro cronica inettitudine e il loro fare maldestro però li porta a sbagliare obiettivo: sequestrano Jane, l’americana di Afragola interpretata da Carmen Pommella, la quale, esercitando il suo discreto fascino sui tre poveri imbecilli e avendo le idee ben chiare, da sequestrata si ritrova capo della banda.
Domenica 19 Aprile, ore 19:30, Cyrano Station
Commedia tratta dal Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand. con Alessandro Balletta, Fortuna Liguori e Gaetano Migliaccio; regia Roberto Ingenito
L'amore vive tra i versi dei poeti. Sui guanciali del loro risveglio. Nei pensieri che accompagnano al crepuscolo.
E se l'amore fosse la mera invenzione di un dio beffardo, un bluff, un modo per riempire pagine di libri, appesantire tavole di palcoscenico, giustificare torbidi di stomaco. Se fosse solo “parola”, o molto più semplicemente menzogna. Se fosse un ritornello scemo, tipo:“sole, cuore e amore”.
Insomma, se l'amore esistesse solo nella voce di chi, capace di raccontarcelo, ce lo facesse intendere vero e/o plausibile?
Allora immaginiamo dei poeti, indossare le vesti di un guascone, e iniziare un viaggio, con tanto di fermate tra romantiche note di frequenze radiofoniche, e un arrivo verso un inesorabile capolinea. Virtuosi della parola, dall'inchiostro sopraffino, duelleranno in singolar tenzone a colpi di puntuta stilografica. Rilke e Rostand, o Rostand e Rilke, se preferite. E poi il bardo, declamato per errore o forse per amore. E ancora i turbamenti di Vitangelo Moscarda, di Kovalèv e Pinocchio. E poi un naso, grosso, “maledetto”, testimone di un amore impossibile ma terribilmente reale, emblema letterario della menzogna, ma anche rivelatore di verità. Dei poeti, dunque, e un naso. Un' ispirata passeggiata tra le righe, i racconti, i versi di poeti profondamente innamorati o tremendamente bugiardi.

abbonamento stagione teatrale 60€
ingresso singolo spettacolo 10€
Info: 3351739467 - teatrojovinelli@libero.it

Fuori Abbonamento

15 Marzo, ore 19, Rituccia di Fortunato Calvino
Con Rossella Di Lucca
26 Aprile, ore 19:30, La farsa è servita, omaggio a Peppino De Filippo

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