Massimiliano Civica ph. Ilaria Costanzo

Nevrotika vol. 7-8-9

Fabrizio Falco  ph. Marina Alessi

Cazzimmaearraggia ph federico passaro

Becket on Tourette

Antimo Navarra

Le Regole del giuoco del tennis

Porco Mondo ph. Marco Davolio

Come una bestia

Kintsugi

  

Teatro Civico 14: programma ed eventi

Caserta - dal 1 ottobre 2022 al 7 Maggio 2023

Comunicato stampa

Tanti gli artisti che si avvicenderanno sul palco della sala casertana in più di 30 spettacoli proposti, tra debutti, giovani compagnie e attesi ritorni e lo slogani di quest'anno è “Da 14 anni lo facciamo meglio”:
1 e 2 e ottobre, Massimiliano Civica con "Scampoli"
Da Robert Mitchum ad Andrea Camilleri, conferenza-spettacolo di e con Massimiliano Civica. Una seraNevrotika vol. 7-8-9"ta a metà strada tra una crestomazia di detti memorabili e il ‘Forse non tutti sanno che…’ della Settimana Enigmistica: il regista Massimiliano Civica racconterà aneddoti, pensieri ed episodi della vita di alcuni protagonisti del mondo del teatro e del cinema. Robert Mitchum, Roberto Rossellini, Jerry Lewis, Emanuele Luzzati, Andrea Camilleri: attraverso le vite di questi e di altri uomini di spettacolo si tenterà di tracciare il ritratto dei nostri artisti ideali, modelli forse irraggiungibili ma proprio per questo 'esemplari'.
8 e 9 ottobre, Fabiana Fazio porta in scena l’ultimo capitolo della sua trilogia sulle nevrosi, "Nevrotika vol. 7-8-9".
una produzione ETCetera Officine Culturali
scritto e diretto da Fabiana Fazio, con Fabiana Fazio, Valeria Frallicciardi, Giulia Musciacco
movimenti coreografici Cecilia Lupoli, assistente alla regia Marianna Pastore, disegno luci e allestimento Angela Grimaldi, aiuto scene Barbara Veloce, costumi Alessandra Gaudioso
Ultimo capitolo della trilogia di ETCetera Officine Culturali sulle nevrosi, che mette in scena, con uno sguardo ironico, tagliente ed esorcizzante, i vari aspetti di questo “moderno disagio”. Dopo un funerale e una festa di compleanno, fulcro rispettivamente del primo e del secondo spettacolo, in Nevrotika vol.7-8-9 è il giorno del parto il nuovo momento/luogo di incontro/scontro tra le protagoniste: tre donne affette da disturbo ossessivo- compulsivo, in dolce (ma non troppo) attesa
15 e 16 ottobre, "Molière uanmensció (o come volete voi)" scritto, diretto e interpretato da Fabrizio Falco
Lo spettacolo è un vero e proprio viaggio nella vita di Molière, che mette in scena il rapporto con i genitori, la scoperta del teatro, gli amori, i successi e i dispiaceri. Attraverso la vita di uno dei più grandi autori e attori di tutti i tempi, Fabrizio Falco riflette sul nostro tempo, sulla condizione dell'artista oggi e sulla società in cui viviamo, con sarcasmo, ironia e un certo distacco, in pieno stile Molière.
Siciliano, dopo il diploma all’Accademia nazionale di arte drammatica di Roma, Fabrizio Falco a teatro è stato diretto da Mario Ferrero, Lorenzo Salveti, Massimiliano Farau, Walter Manfrè, Silvio Peroni, Francesco Saponaro, Andrea De Rosa, Roberto Andò, Valerio Binasco, Carlo Cecchi e Luca Ronconi. Nel 2012 vince il Premio Marcello Mastroianni nell'ambito della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, nel 2015 l’Ubu come Nuovo attore, attrice o performer (under 35). Dopo il successo del suo Il Misantropo, prodotto dal Teatro Biondo di Palermo nel 2021, Falco sceglie il Civico 14 per il debutto del suo Molière uanmensció (o come volete voi), nuova opera in cui torna a lavorare sui testi e sulla figura dell’autore francese.
22 e 23 ottobre, "cazzimma&arraggia" di Fulvio Sacco e Napoleone Zavatto, con coaching di Armando Pirozzi (nostro articolo)
la storia di due sciarmati dirigenti dell’SSC Napoli che acquistano il più grande calciatore di tutti i tempi, Diego Armando Maradona, realizzando il sogno di una città intera.
29 e 30 ottobre, "Beckett on Tourette" di VRAB pictures/Nutrimenti Terrestri
uno spettacolo di e con Giovanni La Fauci e Lucilla Mininno e con Francesco Zecca nel ruolo sospeso di Tizio E.
testo e regia Lucilla Mininno, scenografia Giovanni La Fauci e Simone Di Biasi, costumi Giovanni La Fauci e Lucilla Mininno, musiche Giovanni La Fauci, Simone Di Blasi, Claudio La Rosa e Danilo Orbitello
records, mix & master Dalek Studio, direzione tecnica e luci Stefano Barbagallo, coreografie Gaia Gemelli, trucco Ivana Mirenda, realizzazione costumi Sartoria Santi Macchia
produzione VRAB pictures/Nutrimenti Terrestri
Uno spettacolo di semi-varietà tragi-comica – sulle musiche di Giovanni La Fauci, Simone Di Blasi, Claudio La Rosa, Danilo Orbitello e le coreografie di Gaia Gemelli - in cui, ai tempi di una pandemia appena conclusa e di un dissesto sociale totale, un’intervista televisiva indaga cos’è successo al mondo dell’arte dagli anni ’80 ad oggi.
Ai tempi di una pandemia appena conclusa e di un dissesto sociale totale, momento che ha spinto le persone a rinchiudersi in casa per paura, in pochi trovano il coraggio di uscire per continuare a partecipare alla vita. È così che una presentatrice si ritrova completamente sola nello studio televisivo in cui da anni viene registrata la nota trasmissione “Cosa è successo ad un certo punto?”. Il suo compito è intervistare un ospite famoso con cui sviscerare una urgente questione d’attualità, in particolare “cos’è successo al mondo dell’Arte, dagli anni ’80 ad oggi?”. Durante la puntata, però, le cose non vanno esattamente come dovrebbero… 
Dal 4 al 6 novembre, " Veleno – Bloody pianos, razor blades and other messes" nuova produzione di Mutamenti/Teatro Civico 14,
di e con Antimo Navarra per la regia di Ilaria Delli Paoli,
La storia di Veleno parte da una scatola di fiammiferi: un meraviglioso oggetto del desiderio, per un bambino di sei anni. Poi seguirono altri piccoli doni, insieme a sorrisi, incoraggiamenti, attenzioni. Lui – in scena Antimo Navarra, anche autore del testo - ne era lusingato e cominciò a sentirsi un po' speciale. Gli abusi durarono quattro anni, senza che nessuno, né a scuola, né in famiglia, si rendesse conto di nulla.
Quando terminarono, per Lui fu un progressivo sprofondare nell'abisso: relazioni distorte e distruttive, ospedali psichiatrici, alcol. Fino all'incontro con la musica classica, con Bach in particolare, e alla scoperta di come le composizioni più sublimi siano state scritte da uomini che hanno avuto esistenze drammatiche e destini tragici.
La regia mette in scena le reazioni comuni delle vittime di abuso, il concetto di Child Sexual Abuse Accommodation Syndrome (Sindrome dell'adattamento all'abuso) teorizzato da Roland Summit, che le divide in cinque categorie: il segreto, l'impotenza, l'intrappolamento e adattamento, la rivelazione ritardata e la ritrattazione. In quest’ultima, in particolare, viene fuori la sofferenza fisica ed emotiva che il protagonista di Veleno prova a elaborare e ricucire attraverso la musica.
12 e 13 novembre, "Le Regole del giuoco del tennis" di Vuliè Teatro, scritto da Mario Gelardi per la regia di Michele Brasilio,
con Gaetano Migliaccio e Enrico Pacini
Una partita a tennis, precisamente un doppio, diventa metafora per raccontare le dinamiche del rapporto d’amicizia tra Matteo e Guido. I due ragazzi sono molto diversi: uno spavaldo e sicuro di sé, l’altro timido e insicuro. Prendendo spunto dalle regole da manuale del tennis i due si raccontano. La partita diventa così un modo ironico per raccontare tutti i luoghi comuni sull’omosessualità, e assume un altro significato, un’altra prospettiva, che è quella di uno scambio serrato di battute volte a mettere alla prova l’altro, a conoscerlo sempre più a fondo, per poi, alla fine, rivelarsi e ridefinire le regole di un’amicizia.
Spiega il regista Michele Brasilio: “L’intento è quello di trovare con gli attori la leggerezza del gioco e la disciplina delle regole. Il ritmo del palleggio e i silenzi dei time break. I continui cambi di direzione ci vengono suggeriti chiaramente dalla drammaturgia. Il nostro lavoro è quello di spiegare quali sono le regole per poter giocare apertamente con il pubblico la nostra ‘partita’”.
20 novembre, "Porco Mondo" di Biancofango/La Corte Ospitale/Officina 1011
"Un uomo e una donna - scrivono nelle note di regia Macrì e Trapani - Una coppia, una stanza, un mese, dicembre, una notte, quella di Natale. La neve che tutto ricopre e tutto cancella. L'alba che coglie d'anticipo il buio, svela i desideri osceni, consuma i pensieri, stravolge gli animi, conduce al logoramento. Eccoli, gli sposi ribelli, gli amanti stremati. Eccoli: il superstite e il boia. L'incontro degli opposti, nulla li soddisfa, nulla li sazia. Ma dove si scappa mentre ci si viene incontro? Non hanno nomi quest'uomo e questa donna. Potrebbero chiamarsi in ogni modo. Nascondono, loro malgrado, nostro malgrado, qualche cosa di ancestrale, di atavico". "Eppure - ne siamo certi - nessuno si stupirebbe a scoprirli silenziosi vicini di casa. Non hanno nomi e mai ne avranno per tutto lo spettacolo quest'uomo e questa donna. A volte non basta più essere come si è. E per dire cose che, forse, altrimenti rimarrebbero serrate in gola, lei indossa, maldestramente, abiti da Marilyn Monroe. Nessun nome, dunque, e, apparentemente, una casa che potrebbe essere ovunque. Ovunque, in questo "porco mondo" di periferie. Una finestra, come in un quadro di Hopper, divide gli spazi. Lì si guarda, lì si aspetta".
26 novembre, "Come una bestia" di Baracca dei Buffoni,
con Antonio Perna, regia Orazio De Rosa, scenografia Francesco Rivista, costumi Teresa Papa
liberamente tratto da Sei una bestia Viskovitz! di Alessandro Boffa, produzione La Baracca dei Buffoni
Uno scarafaggio arrampicatore sociale, uno scorpione killer, una spugna che vuole smettere di bere, un pappagallo che parla d’amore. Viskovitz è ognuna di queste bestie e molte altre ancora, alle prese con le loro bizzarrie, nevrosi, vanità. Ma è la condizione umana, in tutta la sua dignità e scostumatezza, a essere rappresentata attraverso queste esilaranti metamorfosi.
Come una bestia è un tour de force di comicità e intelligenza, dove il gergo scientifico diventa invenzione linguistica, la battuta aforisma. Attacchi folgoranti danno vita a intrecci pieni di sorprese, che spaziano dalla gag comica al western, dall’assurdo al blues. Sono favole ironiche che illuminano un mondo in cui si fatica a essere animali e si finisce per diventare bestie.
3 dicembre, "Nessun elenco di cose storte" di Oscar De Summa
partendo da un lutto, apre alle riflessioni su quanto accade nel Mediterraneo;
10 dicembre, "Venere e Adone – Siamo della stessa mancanza di cui sono fatti i sogni"
Roberto Latini mette in scena, con la sua personalissima cifra, uno dei più sorprendenti miti delle “Metamorfosi” di Ovidio.
17 al 30 dicembre, "Costellazioni" debutto di Mutamenti/Teatro Civico 14 con la regia di Roberto Solofria,
in scena: Roberto Solofria, Ilaria Delli Paoli,
tratto dalla pièce del drammaturgo inglese Nick Payne, tradotta da Valerio Piccolo, che proietta su un rapporto di coppia la teoria di fisica quantistica per cui esistono un numero infinito di universi, di scelte e di possibilità che prendono forma.
5 e 6 gennaio, mini-rassegna XMAS, "Quijote! - Errare è umano, perseverare è cavalleresco",
rilettura in chiave onirica a cura di Baracca dei Buffoni/Murìcena Teatro del classico di Cervantes
7 e 8 gennaio, mini-rassegna XMAS, "Babbo Natale e il mistero della lista scomparsa" di La Mansarda – Teatro dell’Orco,
un giallo di ambientazione natalizia per i più piccoli e non solo.
Dal 14 al 22 gennaio, "Il libraio straniero" produzione Mutamenti/Teatro Civico 14,
Roberto Solofria e Daniela Quaranta – diretti da Rosario Lerro – mettono in scena un amore fatto di bugie, tradimenti e mistero.
28 e 29 gennaio, "Bathroom – Dialoghi per donna, phon e Raffaella Carrà" di e con Valeria Impagliazzo,
unica protagonista di un dialogo su paure, ricordi, ansie e fantasie, con uno specchio – la platea – che man mano si trasforma da confessionale a vero e proprio voyeur.
4 e 5 febbraio, Teatro dell’Osso con Teatro Tram presenta "In-Sanità" di Pietro Fusco con Peppe Romano,
testo-denuncia sulla sanità nel Sud Italia, in cui l’assurdità degli avvenimenti si identifica con la verità della storia stessa;
11 e 12 febbraio, compagnia Le Scimmie in "Sound Sbagliato", da un’idea di Alessandro Palladino e diretto da Carlo Geltrude,
racconto in rime di quattro ragazzi, di quattro strade perse.
Dal 18 al 26 febbraio, Mutamenti/Teatro Civico 14 propone "Antuono e i doni dell’orco"
messinscena drammaturgica di Luigi Imperato e Roberto Solofria, anche alla regia, del primo cunto del capolavoro di Giambattista Basile.
4 e 5 marzo, Nuovo Teatro Sanità in "Lemons lemons lemons lemons lemons" di Sam Stainer per la regia di Davide Pascarella,
la storia intima, privata, quella di Oliver e Bernadette e della loro relazione appena nata, che si intreccia a quella pubblica, in cui un governo propone una legge assurda, che viene approvata e la vita di tutti che è costretta a trasformarsi da una mezzanotte all’altra.
11 e 12 marzo, "Don Giovanni (del limite e della finzione)" per la regia di Mario Autore, con adattamento dell’opera di Molière a cura di Antonio Piccolo,
tra dramma e farsa, ritrae un vero e proprio illuminista ante litteram.
19 marzo, "La strada" di Leonardo Losavio e Roberto Galano,
I protagonisti di un viaggio in blablacar, in un intreccio di due strade opposte unite nella svolta improvvisa che incontreranno durante il percorso.
25 e 26 marzo, il teatro invade gli spazi dell’Hotel dei Cavalieri di Caserta con "Do Not Disturb – il teatro si fa in albergo", progetto di Mario Gelardi e Claudio Finelli realizzato in collaborazione con il Nuovo Teatro Sanità
Le stanze saranno trasformate in veri e propri palcoscenici, dove i venti spettatori ‘spieranno’ i personaggi, abbattendo la quarta parete.
1 e 2 aprile, Virus Teatrali in "Tre. Le sorelle Prozorov"
un corpo a corpo con uno degli autori essenziali della storia del teatro, Anton Checov, di cui si riscrive uno dei classici fino all’esito di drammaturgia collettiva scenica.
8 aprile, "Trucioli" progetto de Gli Omini per la produzione del Metastasio di Prato,
due soli attori in ‘minuscole scene di minuscoli personaggi, per ricostruire un’Italietta in miniatura, tutta abitata dai più piccoli’.
15 e 16 aprile,Vulìe Teatro in "Pig Bitch (letteralmente Porca Puttana)" – drammaturgia di Marina Cioppa e regia di Michele Brasilio
Si indaga il legame tra una porca e una puttana, osservando il concetto di carne che le accomuna e raccontando la violenza di entrambe le storie.
22 aprile, "Inside The Clash" appuntamento stagionale di Paky Di Maio e Luigi Iacono in collaborazione con Mutamenti/Teatro Civico 14
29 e 30 Aprile, "La Faglia" testo di Adèle Gascuel per la regia di Simone Amendola con Valerio Malorni,
una favola post-apocalittica, comica, in cui due antieroi rappresentano la logica di pensiero dell’Occidente moderno, con la propensione a sfruttare corpi, esseri e cose.
6 e 7 maggio, "Disintegrazione 2.0" Magnetic Electro Machine del collettivo EST (Electroshocktherapy) composto da Ilaria Delli Paoli, Paky Di Maio e Francesco Zentwo Palladino,
nuova versione del progetto che nasce per sperimentare tra i confini del teatro e della musica, passando per le arti visive, dando vita a una performance ibrida che coinvolge di volta in volta artisti diversi, e per indagare nuovi linguaggi e possibilità di creazione collettiva.

La stagione 2022/2023 è realizzata grazie al sostegno del MIC – Ministero della Cultura e della Regione Campania.
Il Teatro Civico 14 è inoltre sostenuto da: Ristorante bio Il Cortile, Pizzeria Il Monfortino e dall’Hotel dei Cavalieri di Caserta.

Seminari

1 e 2 ottobre, "Chi l'ha scritto?" seminario pratico di scrittura teatrale a cura di Massimiliano Civica
Durante il seminario, a partire dalle proprie esperienze, dalle proprie opinioni e dai propri ricordi, i partecipanti saranno stimolati ed aiutati a scrivere brevi monologhi e dialoghi su temi, argomenti e situazioni proposti dall’insegnante. Queste composizioni saranno poi subito “testate” sulla scena, attraverso letture e piccole messe in scena realizzate dagli stessi partecipanti: in questo modo ne verrà subito verificata la “tenuta” teatrale, cioè la capacità dei testi di destare e mantenere la curiosità e l’attenzione di un pubblico. I singoli materiali testuali così prodotti saranno poi sottoposti ad una revisione collettiva, per scoprire insieme i trucchi, le tecniche e i segreti di quell’arte particolare che è la drammaturgia.
Massimiliano Civica / bio
Reatino, classe 1974, si laurea col massimo dei voti in Storia del Teatro alla Facoltà di Lettere dell’Università La Sapienza di Roma, per poi diplomarsi in Regia presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico. Per l’insieme dei suoi primi spettacoli (Andromaca, Grand Guignol, La Parigina, Farsa) nel 2007 vince il Premio Lo Straniero (assegnato dalla rivista diretta da Goffredo Fofi) e il Premio Hystrio-ANCT. Dal 2007 al 2009 è direttore artistico del Teatro della Tosse di Genova, dove dà vita al progetto triennale Facciamo Insieme Teatro che vince il Premio ETI Nuove Creatività. Nel 2008 per Il Mercante di Venezia (Teatro Due di Parma) vince il Premio UBU per la miglior regia. Nel 2009 gli viene assegnato il Premio Vittorio Mezzogiorno. Nel 2010 dirige Un sogno nella notte dell'estate di Shakespeare (Teatro Stabile dell'Umbria-Romaeuropa Festival). Nel 2011 inizia la collaborazione con Armando Pirozzi di cui dirige Attraverso il furore (Festival Inequilibrio di Castiglioncello) e Soprattutto l’anguria (Teatro di Roma-Romaeuropa Festival). Nel 2015 con Alcesti di Euripide (AttoDue-Pontedera Teatro) vince per la seconda volta il Premio UBU per la miglior regia mentre nel 2017 gli viene assegnato il suo terzo Premio UBU per la miglior regia per Un quaderno per l’inverno di Armando Pirozzi (Teatro Metastasio), mentre Armando Pirozzi vince il Premio UBU per la miglior novità drammaturgica. Nel 2018 gli viene assegnato il Premio Hystrio alla regia. Per il Teatro Metastasio è il responsabile e coordinatore artistico del progetto del GLA - Gruppo di Lavoro Artistico - (nato per fronteggiare l’emergenza lavorativa causata dalla pandemia) a cui viene assegnato il Premio UBU speciale 2021. È stato consulente artistico del Teatro Metastasio di Prato nel triennio 2018/2020 e dall’8 novembre 2021 ne diviene l’attuale direttore generale.
Come studioso di teatro ha collaborato con la cattedra di Metodologia della Critica dello Spettacolo della Sapienza di Roma; dal 2007 al 2009 è stato docente del corso di scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Genova; dal 2007 al 2009 è stato designato dalla Regione Liguria come membro esterno in qualità di esperto per gli esami di Diploma della Scuola di Recitazione dello Stabile di Genova; nel 2019 è stato membro della giuria del Premio Hystrio alla Vocazione; ha tenuto lezioni e conferenze sul teatro in varie università italiane (Università degli Studi di Milano, Università La Sapienza di Roma, Università degli Studi di Torino, Università degli Studi di Cagliari ecc.); nel 2020 viene invitato dal Festival della Letteratura di Mantova a tenere una lectio magistralis sul teatro greco antico dal titolo Antigone: il corpo del potere; ha tenuto corsi di recitazione presso la Scuola del Teatro Stabile di Torino e presso la Scuola del Piccolo di Milano; nel 2021 è stato invitato dal direttore Gian Maria Tosatti a far parte del comitato scientifico della Quadriennale d’Arte Contemporanea di Roma. Dal 2013 è docente dei corsi di Tecniche della Recitazione, Regia Teatrale e del Master di Drammaturgia presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’amico di Roma, di cui, dal 2015, è membro del Consiglio d’Indirizzo. Per la casa editrice Editoria & Spettacolo ha pubblicato il saggio critico Un Sogno nella Notte dell’Estate sull’opera di William Shakespeare, mentre per la casa editrice Gli Asini diretta da Goffredo Fofi ha pubblicato il saggio sul sistema teatrale italiano La fortezza vuota.
01 ott - dalle 11:00 alle 17:00 (con pausa pranzo 13/14)
02 ott - dalle 11:00 alle 14:00
COSTO: € 50,00
COME PARTECIPARE: Per partecipare è necessario inviare una mail a organizzazione@teatrocivico14.org con il proprio curriculum e una foto entro e non oltre il 26 settembre 2022

Fuori Rassegna

2 dicembre ore 21, Matutae in "Kintsugi"
Di e con Brillante Massaro, Mimì Trapani, Mina Mastantuoni, Virginia Crovella, Federica Crovella, Giovanna Piombino
Progetto musicale di Andrea Giuntini e Andrea Russo
Che cos’hanno in comune Dora Maar, Fiorella, Franca Viola, Ipazia di Alessandria, Artemisia Gentileschi?
Epoche diverse, lingue diverse, storie diverse, voci diverse accomunate dalla capacità di resilienza. Donne "strappate" che non si sono arrese e hanno imparato a ricucire gli strappi.
11 dicembre
, ore 19, Officina Teatrale Generazione Libera in "Art" di Yasmina Reza
Con Giampiero Laudato, Antonio Vapore, Nicola D'Angelo. Regia di Claudia Buono
Marc, Serge e Yvan si confrontano sulla qualità artistica di un quadro completamente bianco, discutendo sul prezzo altissimo per il quale è stato acquistato da uno dei tre. La discussione diventa presto un dibattito dai toni accesi sull’arte contemporanea per sfociare in un violento litigio che non riguarda più l’arte, ma il loro stesso rapporto di amicizia.
In un crescendo di dialoghi serratissimi, i tre protagonisti, giocano una partita a scacchi, in cui personalità e nevrosi arrivano ad incrinare, forse in modo irreparabile, il loro stesso rapporto.
Il bianco del quadro è lo spazio vuoto che diviene regno di equivoci, di non detti, di silenzi; uno specchio in cui si è costretti a scavarsi dentro, un terreno di confronto in cui ciascuno può cercare di vedere quello che vuole oppure scegliere di non vedere assolutamente nulla.

info
Teatro Civico 14, Via F. Petrarca (Parco dei Pini) c/o Spazio X, Caserta
t. (+39)0823.441399
organizzazione@teatrocivico14.org

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