Giuseppe Zeno e Euridice Axen

Uomo e galantuomo

Carlo Buccirosso

Vanessa Scalera

Francesco Cicchella

Paolantoni

Carlo Buccirosso

Enzo Avitabile

Paolo Caiazzo

  

Teatro Garibaldi: stagione 2023/24

S Maria C. V.  (CE) - Dal 14 Novembre 2023 al 14 Aprile 2024

Comunicato stampa

Sotto l'egida del Teatro Pubblico Campano e, nei giorni feriali, gli spettacoli iniziano alle ore 21.
14 novembre, Giuseppe Zeno e Euridice Axen in “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto”,
Omaggio a Lina Wertmüller, regia Marcello Cotugno
All’epoca in cui il film fu fatto, l’Italia era spaccata in due dalle forze estremiste dei comunisti e dei gruppi di destra.
Il clima che si respirava in Italia non era certo leggero, anzi, tra i più drammatici e turbolenti. La forza del film è rappresentata dallo sguardo esterno e disincantato ma allo stesso tempo ironico, grottesco e umoristico, con cui la regista ha evidenziato grandi contrapposizioni sociali: un nord industrializzato rispetto a un sud povero e sfruttato; una visione comunista messa accanto a un concreto spirito capitalista ambizioso di ricchezza; l’idea arcaica della donna nata per servire l’uomo, ironicamente affiancata all’esempio di un’imprenditrice di successo; i conflitti politici che passano anche attraverso i conflitti di genere.
Tutto questo è incarnato nei due protagonisti della storia: il marinaio siciliano e la bella milanese. I due sono travolti dal destino e per ironia della sorte si trovano naufraghi su un’isola deserta, ed è proprio qui, sull’isola, un luogo lontano dal mondo civilizzato, dagli stereotipi culturali, dalle barriere sociali, dove la natura impone le sue regole, che i due dispersi trovano inaspettatamente l’amore l’uno per l’altro. L’assenza di leggi, di cultura, di società rende possibile un’unione altrimenti impossibile. Una volta tornati nel mondo da loro conosciuto la travolgente passione che li ha legati non può più esistere. Sulla base di questa idea proponiamo un adattamento contemporaneo della sceneggiatura, dove il contesto sociale e politico corrisponde alle dinamiche vissute al giorno d’oggi. Rispetto agli anni ‘70 è possibile identificare chiaramente i nuovi contrasti, i poli opposti attorno ai quali si giocano due visioni del mondo. La miliardaria e il marinaio, questi personaggi rappuoli sociali e del contesto geopolitico e religioso, Raffaella e Gennarino possono conoscersi e persino amarsi. La struttura della commedia non cambia, così come la chiave grottesca che permette di raccontare la storia accentuando ironicamente le caratteristiche dei personaggi
28 Novembre 2023 alle ore 21:00, "Uomo e galantuomo" di Eduardo De Filippo
con Geppy Gleijeses, Lorenzo Gleijeses ed Ernesto Mahieux, regia Armando Pugliese
produzione Gitiesse Artisti Riuniti S.C.Ar.L. / Teatro Nazionale della Toscana, costumi Silvia Polidori, scene Andrea Taddei
Uomo e galantuomo è il primo testo in tre atti di Eduardo, scritto nel 1922. Meccanismo comico straordinario, narra la storia di una compagnia di guitti scritturati per una serie di recite in uno stabilimento balneare. Proverbiale la scena delle prove di Mala Nova di Libero Bovio, in cui un suggeritore maldestro, continuamente frainteso dagli attori, ne combina di tutti i colori. Poi gli intrecci amorosi si mescolano alla finta pazzia, unica via per evitare duelli e galera.Geppy Gleijeses (qui Gennaro De Sia), allievo di Eduardo, dal quale ricevette il permesso a rappresentare le sue opere, è alla settima interpretazione delle opere del Maestro. L'ultima, quella di Domenico Soriano in Filumena Marturano con la regia di Liliana Cavani, lo ha visto insignito di innumerevoli premi, tra cui quello come Migliore Attore Europeo, conferitogli dall'Accademia Europea Medicea nel 2018.Lorenzo Gleijeses, allievo prediletto di Eugenio Barba, ha già interpretato con grande successo Luigi Strada in Ditegli sempre di sì con la regia del padre.Ernesto Mahieux, David di Donatello per L'imbalsamatore di Matteo Garrone sarà il Conte Tolentano. Al loro fianco altri otto valentissimi attori. Armando Pugliese, tra i più grandi registi italiani, ha diretto più volte opere di Eduardo, soprattutto successi storici che hanno visto protagonista Luca De Filippo.
6 Dicembre 2023 alle ore 21:00, Napoletana di Enzo Avitabile,
con Enzo Avitabile, voce, arpina, sax sopranino in MIb, Gianluigi Di Fenza, chitarra, Emidio Ausiello, cassa, tamburo, tamburino, castagnette, Marco Pescosolido, violoncello
Enzo Avitabile, tra i fondatori del Neapolitan power, si esibisce in uno speciale concerto in acustico dedicato alla canzone napoletana, che vede anche l’uso di uno strumento come l’arpina inventato per l’occasione.
Il suo è un canto libero e religioso ma anche profano, in cui la religione è innanzitutto un sentimento popolare più che liturgico, una preghiera laica che cerca di incontrare le persone e le emozioni perse in una risata
21, ore 21, e 22 Dicembre, ore 21:00, Separati ma non troppo di Paolo Caiazzo, Francesco Procopio
con Paolo Caiazzo, regia Paolo Caiazzo
produzione ARTISTI RIUNITI
Le partite di calcetto settimanali oggi Separati Vs Ammogliati. Giulio a cinquant’anni si separa, è costretto a cambiar casacca e chiede ospitalità ad un suo ex avversario. Nicola, separato da tempo, occupa un appartamento di proprietà della vicina Carmela con probabili disturbi psicologici. Per questo l’uomo ha pattuito l’occupazione gratuita della casa in cambio di attività di badante. Per dividere le spese sempre più insostenibili, con l’aggravante di alimenti da passare alla ex, Nicola accetta la convivenza, ma Giulio scopre ben presto l’equilibrio precario della casa dovuto alle folli incursioni della proprietaria. In questo instabile habitat cercano comunque di superare la crisi esistenziale e depressiva dovuta alla nuova situazione da single ritrovata in tarda età. Il nuovo stile di scapoloni galvanizza i due rendendoli affiatati e complici nell’affrontare le ex compagne, ma dopo un iniziale periodo d’euforia, i due assumono ritmi più lenti e sobri come qualsiasi coppia di fatto. Nel tentativo di regalarsi una serata trasgressiva accettano un incontro al buio con due donne conosciute su Tinder. Scoprono ben presto di aver però agganciato le proprie ex. La serata prende una piega inaspettatamente piacevole ma le donne mostrano attrazione per l’ex marito dell’altra. I difetti dell’uno appaiono pregi per quella e viceversa scoprendo così affinità incrociate. In totale confusione, rivalità, e ritrovata gelosia, i due uomini non riescono a gestire l’anomala situazione fino a trovarsi di fronte ad un’insana proposta: Lo scambio di... ex coppie! Accetteranno?
18 Gennaio 2024 alle ore 18:00, La sorella migliore di Filippo Gili
con Vanessa Scalera, regia Francesco Frangipane
produzione Argot Produzioni e Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito Teatro
Come cambierebbe la vita di un uomo anni prima colpevole di un gravissimo omicidio stradale, se venisse a sapere che la donna da lui investita e uccisa avrebbe avuto, per chissà quale male, nell’istante dell’incidente, tre mesi di vita?
Solo tre mesi di vita dall’incidente che l’ha cancellata? Con quale immensa, maggiore leggerezza, avrebbe sopportato tutti gli anni del dolo e del lutto, quelli in cui vivono ancora, per chissà quanti anni ancora, tutte le persone legate alla donna uccisa?
E quanto sarebbe giusto offrire alla coscienza di un uomo macchiatosi di una tale, simile nefandezza, una simile scorciatoia verso la leggerezza, verso la diluizione di un tale peso? Ma poi, siamo così sicuri che un familiare, una strana sorella, per quanto possa amare lo stolto, gli regalerebbe questa comoda verità? O a suo modo, al di là dell’amore – e forse per chissà quali pregressi – gliela farebbe comunque scontare?
Vanessa Scalera è la protagonista di questo intenso e appassionante dramma fa- miliare dove l’amore si scontra e fa a botte con il senso di colpa e il rimorso, in un turbinio di sentimenti e riflessioni su ciò che è giusto, che è morale
2 febbraio, ore 21,
Francesco Cicchella in “Bis!”
con Vincenzo De Honestis e band dal vivo, regia Francesco Cicchella
Francesco Cicchella si gioca tutte le sue carte in un one man show esilarante, nel quale ritroviamo i suoi cavalli di battaglia (come le parodie dei cantanti Ultimo, Achille Lauro, Massimo Ranieri) e performances completamente inedite.
La comicità si sposa con la musica, come da sempre nello stile del giovane showman, per dare vita ad uno spettacolo ricco di emozioni e risate. Sul palco, oltre all’artista partenopeo, che firma anche la regia, troviamo la sua fedele spalla Vincenzo De Honestis, la band composta da 8 elementi, diretta dal maestro Paco Ruggiero e due ballerine, che impreziosiscono lo show con le coreografie di Margherita Siesto. Lo spettacolo è scritto da Francesco Cicchella, Gennaro Scarpato e Vincenzo De Honestis
20,
ore 21, e 21 febbraio, ore 18, Carlo Buccirosso in “Il vedovo allegro”
scritto e diretto da Carlo Buccirosso
Tre anni dopo la fine della pandemia, Cosimo Cannavacciuolo, vedovo ipocondriaco stabilmente affetto da ansie e paure, inquilino del terzo piano di un antico palazzone situato nel centro di Napoli, persa la sua amata moglie a causa del virus, si ritrova a combattere la solitudine e gli stenti dovuti al fallimento della propria attività di antiquariato, che lo ha costretto a riempirsi casa della merce invenduta del suo negozio e a dover lottare contro l’ombra incombente della banca concessionaria del mutuo che, a causa dei reiterati mancati pagamenti, minaccia l’esproprio e la confisca del suo appartamento…
La vita di Cosimo sarebbe stata molto più vuota e monotona senza la presenza di Salvatore, bizzarro custode del palazzo, e dei suoi due figli Ninuccio e Angelina, il primo in costante combutta con lo stesso e la seconda votata al matrimonio e
alla pulizia del suo appartamento.
Ed è anche per fronteggiare le difficoltà economiche del momento che Cosimo ha concesso l’uso di una camera dell’appartamento a Virginia, giovane trasformista di cinema e teatro che gli porta una ventata di spensieratezza che non guasta…
Ma la vera angoscia del vedovo antiquario è rappresentata dai coniugi Tomacelli, vicini di casa, depositari di un drammatico segreto che da mesi contribuisce a rendere ancora più complessa la sua quotidiana e strenua lotta per la sopravvivenza!
Riuscirà l’inquilino del terzo piano ad uscire dal baratro in cui è piombato ormai da tre anni? Lo scoprirete solo venendo a teatro…
16 e 17 Marzo 2024, O Tello, o... io! di Francesco Paolantoni
con Francesco Paolantoni, Stefano Sarcinelli, Susy Del Giudice, Fabio Balsamo, Arduino Speranza
regia Francesco Paolantoni
Una serata filo-drammatica è uno spettacolo che con una scrittura ispirata alla commedia dell?arte, dal ritmo veloce, e con il meccanismo del “teatro nel teatro” racconta le disavventure di una compagnia amatoriale (tutti sempre rigorosamente in scena) che nel primo atto è intenta a fare le prove di uno spettacolo che debutterà l?indomani sera. Il testo scelto dal regista, (sicuro che le compagnie amatoriali, non dovendo subire i tagli alla cultura e allo spettacolo sono l?unica risorsa per portare avanti il teatro) un po’ per allontanarsi dal classico repertorio eduardiano delle compagnie amatoriali un po’ perché vuole affrontare il tema della gelosia, sentimento che solitamente tende a rovinare i rapporti è: Otello. Il primo atto si sviluppa tra il tentativo di provare lo spettacolo, le deliranti discussioni interpersonali tra i vari attori, le dissertazioni psicologiche sui rapporti e la disperazione per la notizia che l’attore che avrebbe dovuto interpretare proprio il protagonista non verrà più, l?unica soluzione è che il regista stesso dovrà interpretare Otello senza però conoscerne la parte. Nel secondo atto, col palcoscenico diviso in due, da una parte lo spettacolo in corso e dall’altro i camerini, si assisterà simultaneamente e contemporaneamente sia alla impietosa messa in scena di Otello (con un inevitabile finale diverso che mai avrebbe immaginato Shakespeare) che agli strambi eventi degli attori affrontati nei camerini. Il finale oltre a essere imprevedibile non è un vero finale, perché?
9 e 14 Aprile
, a.ArtistiAssociati presenta "Scusa sono in riunione, ti posso richiamare?" di Gabriele Pignotta
Regia: Gabriele Pignotta. Con Gabriele Pignotta, Vanessa Incontrada (2020))
Già il titolo racconta molto di questa commedia, una frase che si trasforma in tormentone, per una generazione, quella dei quarantenni di oggi, abbastanza cresciuta da poter vivere inseguendo il successo e la carriera ma non abbastanza adulta da poter smettere di ridere ed ironizzare su se stessa. Ex ragazze ed ex ragazzi che senza accorgersene sono diventati donne e uomini con l'animo diviso tra le ambizioni ed i propri bisogni di affetto, ma anche in fondo persone portatrici sane di un fallimento sentimentale vissuto sui ritmi frenetici di un'esistenza ormai dipendente dalla tecnologia che non lascia spazio ad un normale e sano vivere i rapporti interpersonali! Ma cosa succederebbe se queste stesse persone per uno strano scherzo di uno di loro si ritrovassero protagonisti di un reality show televisivo? La risposta rimane di proprietà di un pubblico che dopo avere riso di se stesso si interrogherà a lungo sul senso di molti aspetti della sua vita!!

Teatro Garibaldi, Corso Giuseppe Garibaldi, 78, Santa Maria Capua Vetere CE
botteghino da lu a sa 10-13, tel 0823 799612

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