Quartiere Militare Borbonico: eventi
Casagiove (CE) - gennaio-marzo 2026
Comunicato stampa
Sabato 10 Gennaio, Ore 21, Sala Teatro Peppino De Filippo,
Duende y Vino – Sorsi di Flamenco
flamenco e teatro si incontrano, dando
vita a un’esperienza artistica intensa e raffinata, accompagnata dal
piacere del vino.
Il duende, anima profonda e ineffabile del flamenco
che nasce dalla culla LabArt Flamenco, sotto la direzione artistica di
Annalisa Brignola, garanzia di ricerca, autenticità e qualità espressiva si
intreccia a una degustazione di vino pensata per esaltare ogni sfumatura
emotiva dello spettacolo.
Flamenco dal vivo - Teatro - Degustazione di
vino
Prenotazione consigliata,posti limitati 3450591987, 3206622616
7 febbraio, ore 21, Sala Teatro “Peppino De Filippo”,
“L’Uomo più crudele del mondo”
Con l’amichevole concessione di Davide
Sacco, il testo prende nuova vita grazie all’adattamento di Vincenzo Russo
e Gianluca Masone: due interpreti, un unico spazio, mille tensioni. E' un
thriller teatrale ad alto voltaggio emotivo che affonda nelle zone più buie
dell’essere umano.
Un ufficio spoglio in un capannone industriale.
Da
una parte Paolo Veres, magnate delle armi soprannominato “l’uomo più
crudele del mondo”.
Dall’altra un giovane giornalista, timido e
controllato.
Un’intervista, all’apparenza normale, diventa presto un
duello psicologico dove tutto si ribalta: vittime e carnefici si scambiano
di posto, le maschere cadono, e la crudeltà assume forme che nessuno
immagina.
C’è il cinismo che si mescola al nervosismo.
C’è
l’arroganza che danza con la lucidità.
C’è la timidezza che diventa
qualcosa di molto più oscuro.
…ma di chi dei due?
Un testo che non
accarezza: morde, punge, inquieta e fa riflettere sulla natura del male,
sul confine sottile tra etica e potere, su quanto siamo disposti a cedere
per sopravvivere.
Produzione: Associazione Artistica 30Allora
Info &
Prenotazioni (WhatsApp): 351 327 7689
Domenica 15 marzo, ore 19, "Donnacce" scritto da Gianni
Clementi e diretto da Vincenzo Russo
Donnacce di Gianni Clementi non è
soltanto una commedia è un sorriso che si incrina, una risata che si
specchia nelle fragilità umane.
Tra battute affilate e dialoghi che
scorrono come vino versato senza parsimonia, si muovono personaggi vivi,
imperfetti, rumorosi. Donne che sembrano caricature e invece, a poco a
poco, si rivelano specchi. Specchi delle nostre ipocrisie, dei nostri
desideri nascosti, delle maschere che indossiamo per restare a galla nel
teatro quotidiano della vita.
I dialoghi danzano leggeri, ma sotto il
passo c’è peso: c’è la malinconia che si insinua tra una risata e l’altra,
c’è il graffio sottile della verità. Si ride, sì ma è un riso che lascia
un’eco. Un riso che, quando cala il sipario, si trasforma in domanda.
E
così Donnacce resta lì, sospesa tra ironia e tenerezza, tra il rumore della
scena e il silenzio che ognuno porta dentro.
Quartiere Militare Borbonico, Casagiove (CE)
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