Reggia di Caserta: eventi
Caserta - gennaio-marzo 2026 2025
Comunicato stampa
Il 1° e il 6 gennaio 2026, la Reggia di Caserta sarà
eccezionalmente aperta al pubblico per dare il via al 2026 nella meraviglia
della Corte dei Borbone.
4 gennaio, Domenica al museo
La Reggia di Caserta
aderisce all’iniziativa del Ministero della Cultura che prevede l’accesso con
biglietto gratuito nei musei e nei parchi archeologici statali la prima domenica
di ogni mese.
Aperti gli Appartamenti reali e il Parco reale. Chiusi le Sale
Vanvitelli, il Teatro di Corte, il Giardino Inglese e la Gran Galleria.
16 gennaio, ore 17.30, Cappella Palatina, terza edizione di
Specchi di Musica. Università e Città in armonia promossa dall’Università degli
Studi della Campania Luigi Vanvitelli. "Luigi XIV al crepuscolo"
A inaugurare
l’iniziativa, la cui direzione artistica è affidata a Paologiovanni Maione
docente di Musicologia e Storia della Musica dell’ateneo, è il celebre direttore
d’orchestra e clavicembalista Christophe Rousset tra le figure più richieste
dalle grandi istituzioni musicali internazionali.
Da oltre trent'anni,
Rousset con l'ensemble Les Talens Lyriques si dedica a riportare alla luce le
opere più emblematiche del passato e in particolare del repertorio barocco in
cui eccelle.
Il programma "Luigi XIV al crepuscolo", pensato per
quest’occasione, si apre con la sonata a tre La Steinkerque composta da Couperin
nel 1692 e ispirata all’omonima battaglia che ebbe luogo in quello stesso anno.
Gli ultimi vent'anni del regno di Luigi XIV furono segnati da diverse guerre,
come quella di Steinkerque, che segnò uno degli scontri della guerra dei Nove
Anni, che permise alla Francia di conservare la città di Namur.
Gli ultimi
vent'anni della vita del re Sole furono segnati anche dalla morte di Lully e
dall'ascesa alla ribalta dei compositori François Couperin e Michel Pignolet de
Montéclair, entrambi presenti in questo concerto. Insegnanti e amici – il
secondo insegnò persino musica ai figli del primo – si collocarono entrambi a
cavallo tra il XVII e il XVIII secolo. Le loro composizioni sono inoltre
caratterizzate da una fusione di stili francese e italiano.
Le opere di
François Couperin che verranno eseguite si distinguono per la loro diversità:
sonate a tre ispirate allo stile italiano, una cantata, ma anche arie serie e
una canzone da bere, «Souvent dans le plus doux sort» («Spesso nella più dolce
sorte»), la cui parte di basso continuo è aggiunta da Christophe Rousset. La
cantata di Montéclair, composta dopo la morte del sovrano, è nello stesso stile
di quelle del suo amico Couperin.
Les Talens Lyriques e il giovane
basso-baritono Lysandre Châlon, diretti da Christophe Rousset, ci offrono,
attraverso questo splendido programma, opere rappresentative della ricchezza
della vita musicale durante il crepuscolo del regno del Re Sole.
La
prestigiosa stagione è fortemente sostenuta da Giovanni Francesco Nicoletti,
rettore dell’Università Campania-Vanvitelli e attualmente membro del Consiglio
di Indirizzo del Teatro di San Carlo di Napoli. L’ingresso al concerto è libero
e si prevede per la Reggia di Caserta il solo biglietto di accesso agli
Appartamenti di 5 euro e le eventuali riduzioni previste.
PROGRAMMA
Louis
XIV au crépuscule
Lysandre Châlon, basso-baritono
Les Talens Lyriques
Gilone Gaubert e Benjamin Chénier, violini
Atsushi Sakaï, viola da gamba
Christophe Rousset, direzione e clavicembalo
FRANÇOIS COUPERIN (1668-1733)
La Steinkerque, sonate en trio (ca. 1692)
Ariane consolée par Bacchus,
cantate (1708)
La Superbe, sonate en trio (ca. 1695)
Airs choisis:
«Qu’on ne me dise plus», air sérieux (1697)
«Doux liens de mon cœur», air
sérieux (1701)
«Souvent dans le plus doux sort», air à boire (s.d.)
La
Visionnaire, sonate en trio (1690)
MICHEL PIGNOLET DE MONTÉCLAIR (1667-1737)
L’enlèvement d’Orithie, Cantate, deuxième Livre (1713)
17 Gennaio, ore 10:30, presentazione del volume "VOX SIGNIS, dialogo
tra Parole e Segni" edito dalla casa editrice "Frammenti", la casa editrice di
Giuseppe Venditto, insieme alle opere in mostra dell'artista Enzo Toscano.
Coordina Marilena Lucente, Letture di Sara D'Aiello e Giuseppe Zappia
Un
volume in cui con la ricerca visiva dell'artista Enzo Toscano hanno dialogato
dieci scrittori casertani ossia: Lello Agretti, Cesare Cuscianna, Donato Cutolo,
Mariastella Eisenberg, Marilena Lucente, Brillante Massaro, Tullio Pizzorno,
Anna Ruotolo, Elisa Ruotolo, Eugenio Tescione. L'opera è arricchita anche dalle
citazioni critiche di Giorgio Agnisola, Luca Palermo e Augusto Ferraiuolo.
proiezione in anteprima di "Sagone', cronache da un martirio moderno" di Rino
Della Corte sulle oprere di Enzo Toscano
Un viaggio che
scava oltre la materia per farsi indagine spirituale: è questo il cuore di
“Sagomè, cronache di un martirio annunciato”, l’ultima fatica cinematografica di
Rino Della Corte. Il docu-film, che esplora l'universo espressivo dell’artista
casertano Enzo Toscano, sarà presentato ufficialmente in anteprima nazionale
sabato 17 gennaio, alle ore 10:30, negli storici spazi dell'Archivio di Stato
presso la Reggia di Caserta.
Il regista Rino Della Corte, da sempre attento
osservatore dei fermenti culturali della Campania, distilla in questo lavoro una
cifra stilistica che sfiora la video-arte. La sua telecamera non si limita a
osservare le opere di Toscano, ma le "interroga", trasformando le celebri figure
antropomorfe in entità viventi. Grazie alla fotografia di Raffaele Ferraro, il
documentario costruisce un'architettura di luci e ombre capace di restituire
allo spettatore la stessa urgenza creativa dell'artista.
L’opera
cinematografica nasce e si sviluppa a partire dalle suggestioni del volume “VOX
SIGNIS, dialogo tra Parole e Segni” (Edizioni Frammenti di Giuseppe Venditto).
Nel film, la coralità dei testi di autori come Lello Agretti, Cesare Cuscianna,
Donato Cutolo, Mariastella Eisenberg, Marilena Lucente, Brillante Massaro,
Tullio Pizzorno, Anna Ruotolo, Elisa Ruotolo ed Eugenio Tescione diventa voce
narrante, arricchita dalle analisi critiche di Giorgio Agnisola, Luca Palermo e
Augusto Ferraiuolo.
Il titolo “Sagomè” è un’intuizione semantica che
intreccia l'oggetto plastico (la sagoma) con un richiamo esistenziale e
identitario. Attraverso il volto e la voce dell'attore Giuseppe Zappia, il
martirio citato nel titolo si fa simbolo universale della condizione umana e, al
contempo, riflesso di una terra — quella casertana — sospesa tra una feconda
bellezza e ferite ancora aperte.
"Attraverso questo percorso visivo, ho
cercato di dare dignità e voce ai segni indelebili di Toscano," spiega Rino
Della Corte. "L'obiettivo era superare la superficie delle figure per toccarne
l'anima, interpretando il sentire degli autori che hanno scritto di lui per
raccontare il nostro tempo."
Prodotto da Ola Fabbrica Creativa APS, il
docu-film rappresenta un nuovo capitolo dell'impegno di Della Corte nel
valorizzare le eccellenze del territorio, confermando la sua capacità di rendere
il patrimonio artistico una materia viva e pulsante
21 gennaio,
ore 17, Sala degli Incontri d'arte, presentazione del catalogo "Nino Longobardi
alla Reggia di Caserta".
Alla presenza dell'artista, interverranno Tiziana
Maffei, Tomas Arana, Angela Tecce e Olga Scotto di Vettimo.
24 Gennaio, ore 17.00, Viaggio in Italia
Fin dai tempi
del classico Grand Tour, che risalgono alla fine del Seicento e arrivano sino al
primo Ottocento, il Belpaese è stato una tappa obbligatoria per chiunque volesse
intraprendere un viaggio di formazione in Europa. Così è stato anche per molti
musicisti che hanno percorso la Penisola in lungo e largo, ammirandone l’arte,
godendo delle sue variegate bellezze paesaggistiche, apprezzandone il clima
mediterraneo e scoprendone le varie tradizioni locali.
Nel 1831 Felix
Mendelssohn-Bartholdy (1809-1847) partì da Amburgo per andare a visitare
l’Italia su esortazione del grande vate Johann Wolfgang von Goethe (1742-1832)
che vi era stato oltre quarant’anni prima, e ne aveva celebrato le impressioni
nel suo Viaggio in Italia. Fu la città di Roma che ispirò più intensamente la
creatività musicale del giovane compositore che qui ebbe modo di terminare
l’ouverture de Le Ebridi (op. 26), di iniziare la prima stesura di una ballata
di Goethe dal titolo La prima notte di Valpurga (op. 60) e di dedicarsi alla
composizione della sinfonia n. 4 op. 90 detta, appunto, “Italiana”. Il
“romanticismo felice”, come fu ben definito quello di Mendelssohn, trova una
delle sue più perfette espressioni in quest’ultima composizione.
Tale
sinfonia è un omaggio all’Italia, alla forma classica, e indirettamente alla
grande arte di J.S. Bach. Il carattere ‘italiano’ della composizione andrà
rintracciato nella sua spumeggiante freschezza, nella cantabilità davvero
mediterranea di molti temi, nella luminosità della magistrale strumentazione. La
cornice formale è quella classica, in quattro movimenti con ordinati ritornelli
e riprese, ù che nella snellezza delle proporzioni sembrano guardare soprattutto
ai modelli haydniani e mozartiani. Ma in molti punti traspare anche il grande
amore che Mendelssohn nutriva per Bach: emblematico è in tal senso l’Andante con
moto, dove i contrappunti dei flauti al tema principale e soprattutto il
movimento dei bassi sembrano realmente rievocare lo spirito barocco.
INTERPRETI: Orchestra Filarmonica Campana, Giulio Marazia, direttore, Martin
Kasik, pianoforte,
PROGRAMMA: Fryderyk Chopin Variazioni sul tema “Là ci
darem la mano” per pianoforte e orchestra op. 2
Wolfgang Amadeus Mozart
Concerto per pianoforte e orchestra n. 23 in la maggiore KV 488
Felix
Mendelssohn-Bartholdy Sinfonia n. 4 in la maggiore “Italiana” op. 90
Fuori
programma dedicato al progetto Regine in collaborazione con la Reggia di
Caserta:
Leonardo Leo, Le nozze di Amore e Psiche (1739) Festa Teatrale per
le nozze di Maria Amalia di Sassonia con Carlo di Borbone (Introduzione)
Giuseppe De Majo, Il sogno d’Olimpia (1747) Festa Teatrale per la nascita del
primo figlio maschio di Maria Amalia e Carlo di Borbone, il principe Filippo
(Sinfonia)
Il 1° febbraio la Reggia di Caserta aderisce all’iniziativa
del Ministero della Cultura che prevede l’accesso con biglietto gratuito nei
musei e nei parchi archeologici statali la prima domenica di ogni mese.
7 febbraio, ore 17.30, Cappella Palatina, Specchi di Musica:
Pagine d’opera per Teresa Iervolino
Università e Città in armonia promossa
dall’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.
Teresa Iervolino
tra le più apprezzate cantanti della sua generazione offrirà agli ascoltatori un
programma avvincente che culminerà con alcune delle più belle pagine tratte da
opere italiane e francesi. Il celebre mezzosoprano, che vanta presenze nei
maggiori teatri nazionali e internazionali, in intesa con il direttore artistico
della stagione Paologiovanni Maione, affronterà per la prima volta in pubblico
alcune pagine legate all’immaginario canoro melodrammatico. Di Verdi
interpreterà «O don fatale» tratto dal Don Carlo e di Cilea «Acerba voluttà» da
Adriana Lecouvreur, pentagrammi destinati a narrare passioni e tormenti
femminili nonché la fascinazione sensuale di eroine immortali come Carmen.
La
sezione operistica serve a riaffermare il ruolo che il melodramma ha in un
contesto internazionale e soprattutto, le pagine degli autori italiani, a
rammemorare che il canto lirico italiano è uno dei beni immateriali
dell’umanità, come dichiarato dall’UNESCO. Non c’è programmazione dei teatri
lirici nel mondo che non sfoggi un congruo numero di opere italiane, tra le più
amate e seguite dai pubblici di qualsiasi latitudine che fanno di volta in volta
segnare il tutto esaurito presso i botteghini.
La prima parte del concerto è
invece all’insegna della liederistica tedesca con Wagner, Mahler, Brahms e
Schubert senza tralasciare il disincantato Rossini con due pagine deliziose
quali La danza o Tarantella e Le dodo des enfants. Iervolino è tra le cantanti
più duttili che governa con sapienza un repertorio vasto che va dal Seicento al
Novecento con sensibilità e proprietà stilistica controllando il suo strumento,
di rara bellezza timbrica, con straordinaria disciplina.
In questa occasione
è affiancata da Andrea del Bianco, finissimo pianista capace di dialogare e
arricchire il percorso musicale dell’interprete nonché notevole solista come si
avrà modo di ascoltare in alcune pagine presenti nel programma. Del Bianco è in
forze come Korrepetitor presso l’Opernhaus Zürich, dove contribuisce alla
preparazione musicale di cantanti e produzioni di altissimo livello, con
particolare attenzione allo sviluppo artistico delle giovani generazioni. Ha
lavorato al fianco di direttori d’orchestra quali Riccardo Muti, Bruno
Bartoletti, Nello Santi, Fabio Luisi, Donato Renzetti, Gianandrea Noseda, Marco
Armiliato, Bruno Campanella, William Christie, Ottavio Dantone, Roberto Abbado,
Antonino Fogliani offrendo un supporto musicale di grande precisione e
profondità stilistica.
Ancora una volta l’Università della Campania Luigi
Vanvitelli offre alla comunità un evento di grande rilievo a ingresso libero,
per la Reggia di Caserta è previsto il solo biglietto di accesso agli
Appartamenti di 5 euro e le eventuali riduzioni previste.
Domenica 8
febbraio, ore 16, Gran Ballo di Carnevale alla Reggia di Caserta.
Avvolti dalla magia del Vestibolo superiore, i visitatori della Reggia di
Caserta faranno un viaggio nel tempo per essere spettatori di corti danzanti in
abiti ottocenteschi.
Nel valorizzare la tradizione dei festeggiamenti
carnevaleschi, l’Associazione Culturale APS Società di Danza Napoli e Caserta,
diretta dal Maestro Lucio Martino, ricrea un'atmosfera di festa a corte con
balli e coreografie filologicamente ricostruite sulle note di romantici valzer,
quadriglie, mazurke, polke, galop e contraddanze.
Il Gran Ballo di Carnevale,
con un repertorio dalla migliore tradizione operistica europea, offre al
visitatore del museo l'esperienza immersiva in un’epoca, quella della seconda
metà del XIX secolo, per farne rivivere e reinterpretare insieme i rituali di
svago e divertimento nelle società di corte.
Il pubblico museale è invitato
a entrare nell’atmosfera festosa del Gran Ballo di Carnevale, accompagnato dalla
descrizione di aspetti e valori della danza e della cultura del tempo.
La
partecipazione all’evento è inclusa nel costo ordinario del
biglietto/abbonamento al Museo.
Sabato 14 febbraio,
l'Istituto del Ministero della Cultura festeggia l'amore alla mostra "Regine.
Trame di cultura e diplomazia tra Napoli e l'Europa".
Alle 11 lo staff del
Museo attende i visitatori lungo il percorso dell'esposizione nella Gran
Galleria del Palazzo reale per approfondire la storia di uno dei simboli del
Parco reale: la Camelia. Proprio in questi giorni, la pianta originaria
dell'Asia, è nel periodo di piena fioritura. Tra la Camelia e le regine c'è un
antico legame: Maria Carolina d'Asburgo Lorena ebbe un ruolo importante
nell'introduzione di questa esotica specie botanica nel Giardino Inglese di
Caserta. La camelia madre, tra le prime giunte in Europa dall'Oriente, è oggi il
simbolo del patrimonio naturale della Reggia vanvitelliana.
Per l'occasione,
i visitatori del Museo potranno anche comprare negli spazi della mostra una
pianta in vaso. Dalle 10 alle 16 all'ingresso della Gran Galleria, sarà infatti
possibile acquistare la Camelia delle Regine. L'iniziativa è realizzata in
collaborazione con le Serre di Graefer.
Il 1° marzo la Reggia di Caserta aderisce all’iniziativa del
Ministero della Cultura che prevede l’accesso con biglietto gratuito nei musei e
nei parchi archeologici statali la prima domenica di ogni mese.
Aperti gli
Appartamenti reali e il Parco reale. Chiusi le Sale Vanvitelli, il Teatro di
Corte, il Giardino Inglese e la Gran Galleria.
21 marzo,
- ore 17:30, In occasione del 341° anniversario della Nascita del compositore
Johann Sebastian Bach, l’Associazione Culturale Armonia è lieta di presentare il
Concerto di Musica Classica per Pianoforte, nell’ambito del progetto Classica
Giovani, “Sulle Note di Bach” all’interno della Cappella Palatina della Reggia
di Caserta che si svolgerà il giorno 21 Marzo 2026 alle Ore 17:30.
Si
esibiranno vari artisti: in apertura, vi saranno le esibizioni di 3 studenti di
musica molto giovani, William Gjoka, Arianna Franchina, Xhan Ali Ebuturran
Sharra, che introdurranno il momento principale, durante il quale si esibiranno
i Pianisti Corrado Orletti e Gianfranco Munafò, per concludere Ana Kacinari.
Il concerto fa parte del Progetto “Classica Giovani“.
Esso offre agli
studenti di conservatorio l’opportunità di esibirsi in contesti diversi,
promuovendo il talento e la passione per la musica classica.
Unitevi a noi
per un’indimenticabile serata di arte e bellezza. Lasciatevi emozionare dai tre
splendidi artisti che si esibiranno in opere tra le più importanti di Musica
Classica per Pianoforte del compianto Pianista e Compositore Johann Sebastian
Bach.
Gli esecutori saranno in grado di trasmettere al pubblico la profondità
emotiva e l’espressività che solo la Musica Classica per Pianoforte offre e può
dare.
Grazie alla loro tecnica impeccabile e alla loro sensibilità artistica,
i tre artisti faranno rivivere opere del grande compositore. Porteranno il
pubblico in un viaggio attraverso le emozioni e le sfumature della musica
classica.
Suonare al pianoforte un concerto di musica classica è
un’esperienza unica e coinvolgente. Infatti, i pianisti si trovano a dialogare
con il pubblico interpretando le opere dei grandi maestri.
L’espressività del
pianoforte consente ai musicisti di esplorare una gamma infinita di emozioni,
passando dalla dolcezza alla drammaticità, dalla delicatezza alla potenza,
creando un’intensa connessione con chi ascolta.
Non perdete l’occasione di
vivere questa straordinaria esperienza musicale e di lasciarti trasportare dalle
magiche melodie del pianoforte . Vi aspettiamo per una serata indimenticabile
all’insegna della musica classica e dell’arte pianistica.
Evento gratuito,
con accesso agli appartamenti Reali dalle 17 al costo di 5€
- dalle
11.30 alle 13.30, Festa di primavera alla Peschiera!
La Reggia di Caserta
accoglie il risveglio della natura con una mattinata di musica e danza nell'area
del Bosco vecchio recentemente aperta al pubblico.
Il Museo del Ministero
della Cultura, a conclusione di un complesso e articolato intervento di restauro
e adeguamento delle architetture e della componente vegetale, ha restituito alla
fruizione del pubblico la "Peschiera grande". Il primo giorno di primavera è
stato scelto come data simbolica per celebrare la rinascita dell'incantevole
specchio d'acqua nel cuore del Parco reale avvenuta grazie a un considerevole
impegno tecnico e amministrativo dell'Istituto.
Musicisti e danzatori
animeranno le sponde del laghetto con "Vie d'acqua, specchi del tempo", un
progetto artistico site-specific che crea un percorso immersivo in uno degli
spazi più suggestivi del Museo verde. Note e armonici movimenti si svilupperanno
lungo il perimetro ellittico
Quattro poli musicali e coreografici
rappresenteranno diversi momenti storici e linguaggi, dal Settecento ai nostri
giorni.
Polo settecentesco: ispirato all’epoca della fondazione della Reggia,
presenterà una coreografia che richiama l’estetica del XVIII secolo attraverso
equilibrio, simmetria e relazione con lo spazio architettonico. La danza sarà
accompagnata dalla Sonora Chamber Orchestra diretta da Pierfrancesco Borrelli
ensemble di archi e fiati che esegue la celebre Wassermusik di Georg Philipp
Telemann, una suite orchestrale che evoca il mondo mitologico delle acque con
figure come Teti, Nettuno, Tritone e le Naiadi.
Polo Contemporaneo: In
posizione speculare, la seconda postazione proporrà una coreografia di
linguaggio contemporaneo accompagnata dal Marco Sannini Jazz 4tet, che
rielaborerà in chiave jazzistica musiche e arie del Settecento napoletano. Il
risultato sarà un dialogo sonoro tra passato e presente, un vero cortocircuito
temporale che rifletterà la capacità della Reggia di attraversare i secoli
mantenendo viva la propria identità culturale.
Lungo i lati corti della
Peschiera si collocheranno due ulteriori ensemble cameristici che
rappresenteranno momenti di passaggio nella storia della musica.
Sonora Wind
5tet – Ensemble Ottocentesco: Il repertorio si ispirerà alla tradizione
dell’Harmoniemusik, musica per ensemble di fiati diffusa tra Settecento e
Ottocento nelle corti europee e pensata per animare gli spazi all’aperto delle
residenze reali.
Sonora Sax 4tet – Ensemble Novecentesco: Il programma sarà
dedicato a trascrizioni di Domenico Luciano di musiche di Ottorino Respighi che
nel Novecento rielaborò la tradizione musicale italiana in chiave neoclassica,
restituendo una lettura colta e stratificata del passato.
I danzatori saranno
distribuiti in quattro gruppi, due nelle postazioni principali e due lungo i
bordi della Peschiera, in dialogo diretto con i diversi ensemble musicali. I
camminamenti diventeranno parte integrante della scena e accompagneranno il
movimento del pubblico nello spazio. Nel passaggio tra le diverse postazioni il
gesto coreografico si trasformerà progressivamente: dalla simmetria del
linguaggio settecentesco si passerà a una gestualità più fluida e materica,
evocando il fluire dell’acqua e il trascorrere del tempo.
"Vie d'acqua,
specchi del tempo" è un progetto di Eugenio Ottieri per Progetto Sonora impresa
sociale, con i complessi musicali della Sonora Chamber Orchestra, il Marco
Sannini jazz 4tet, e coreografie di Annamaria Di Maio, con le danzatrici e i
danzatori di ARB Dance Company.
La partecipazione all'iniziativa è aperta a
tutto il pubblico del Museo (munito di biglietto e/o abbonamento). Non è
prevista prenotazione.
Sabato 21 marzo, dalle 14.30 alle
17.00, apre la passerella che consentirà di accedere all’isolotto centrale.
Domenica 22 marzo, dalle ore 10.30 alle 13.00 e dalle 14.30
alle 17.00, nuova apertura della passatoia galleggiante.
L'accesso alla
piattaforma galleggiante sarà organizzato in gruppi di 10 persone con partenza
ogni mezz'ora, previa prenotazione sul posto e sottoscrizione di liberatoria.
Per partecipare, è obbligatorio indossare abbigliamento comodo e scarpe
antiscivolo. È vietato l'ingresso ai minori di 14 anni. Non è consentito portare
con sé borse e oggetti ingombranti. È sconsigliato l'accesso a chi soffre di
disturbi dell'equilibrio e di difficoltà nel deambulare.
Si precisa che in
caso di pioggia, di avverse condizioni meteo o di percorso bagnato l'evento sarà
annullato. E' necessario avere con sé un documento di identità.
Per cause di
forza maggiore, l'Istituto si riserva di interdire o modificare le condizioni di
accesso.
La passerella è sponsorizzata da Ream srl.
Un tè con le Regine
A corollario della mostra “Regine. Trame di cultura e diplomazia tra Napoli e
l’Europa”, la Reggia di Caserta propone “Un tè con le Regine”, ciclo di incontri
divulgativi pensati come momenti di approfondimento, dialogo e condivisione.
L’iniziativa nasce come appuntamento informale ma scientificamente rigoroso,
ispirato ai salotti colti europei tra XVIII e XIX secolo: contesti in cui
studiosi e studiose dialogano tra loro e con il pubblico su temi centrali della
mostra. A seguire, i partecipanti saranno invitati a una visita speciale della
mostra “Regine. Trame di cultura e diplomazia tra Napoli e l’Europa” dedicata ai
temi affrontati durante l’approfondimento.
Il dialogo vedrà la
partecipazione di direttori di istituzioni culturali, docenti universitari,
storici, storici dell’arte, curatori museali ed esperti d’arte.
Ogni
incontro sarà accompagnato dalla degustazione di un infuso diverso, scelto di
volta in volta come suggestione culturale e simbolica legata al tema
dell’appuntamento o alla figura delle regine protagoniste, per trasformare la
conferenza in un’esperienza conviviale e multisensoriale.
Calendario degli
incontri
13 marzo 2026 – ore 16.30 -19.00
Donne al potere
nel XVIII secolo: Maria Teresa, imperatrice d’Austria e Maria Antonietta, regina
di Francia con Alessandra Necci, direttrice del Palazzo Reale di Napoli
16 marzo 2026 – ore 16.30 -19.00, Le regine borboniche.
Educazione, riforme culturali e rappresentazione con Giulio Sodano e Giulio
Brevetti, Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli
20
marzo 2026 - ore 16.30 -19.00, Regine, reggenti, mogli di re. La
definizione della “donna di potere” nell’Europa d’antico regime con Andrea
Merlotti, Direttore del Centro del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude -
Reggia di Venaria
26 marzo 2026 - ore 16.30 -19.00, Le
regine di Casa Savoia. Immagine pubblica, vita privata e modernità con Mario
Epifani, Museo e Real Bosco di Capodimonte, e Lorenza Santa, Musei Reali di
Torino
30 marzo 2026 - ore 16.30 -19.00, Maria Cristina di
Savoia. Dalla corte sabauda al Regno delle Due Sicilie: l'immagine e la
personalità di Maria Cristina, donna e regina con Anna Grimaldi, storica
dell’arte (PhD)
La partecipazione all’iniziativa “Un
tè con le regine” è aperta a tutti i visitatori del Museo (inclusa nel costo del
biglietto di ingresso/abbonamento) fino ad esaurimento posti in sala. E’
consigliata la prenotazione via mail scrivendo a caserta@operalaboratori.com.
Gli incontri si terranno nella prima sala della mostra “Regine. Trame di cultura
e diplomazia tra Napoli e l’Europa”, nella Gran Galleria
Opera Laboratori: eventi
domenica 18 gennaio, ore 11,30, Regine in Parola, una
visita tematica rivolta al pubblico adulto che accompagna i visitatori alla
scoperta delle sovrane attraverso le loro stesse parole. Lettere, scritti e
corrispondenze diventano strumenti per entrare in contatto con il lato più
intimo e umano del potere, rivelando emozioni, responsabilità e strategie
politiche celate dietro il ruolo pubblico.
L’attività verrà riproposta anche
giovedì 29 marzo alle ore 11,30 e chiuderà il ciclo di visite per adulti.
venerdì 24 gennaio, ore 12,30, Diario di una Regina: Maria
Carolina, una visita di approfondimento (al costo di 10 euro a persona) che
conduce all’interno del diario inedito di Maria Carolina d’Asburgo-Lorena,
relativo agli anni 1781–1785. Attraverso la lettura e il commento di brani
selezionati, il percorso restituisce il ritratto complesso di una sovrana colta,
determinata e profondamente coinvolta nella vita politica del suo tempo.
Le
visite si svolgeranno anche il 7 febbraio e il 7 marzo, sempre alle ore 12,30.
domenica 25 gennaio, ore 11, Opera Laboratori Guidati dalle
illustratrici Arianna Masia e Filomena Nostrale, docenti della Scuola Fumetto
Cassino, i partecipanti (al costo di 5 euro) impareranno a osservare i ritratti
delle sovrane esposte e a reinterpretarli attraverso il linguaggio del fumetto e
dello stile manga. Le regine borboniche diventano così personaggi contemporanei,
dinamici ed espressivi, in un’attività che stimola creatività, immaginazione e
capacità di lettura dell’immagine, avvicinando i più piccoli alla storia
attraverso un codice visivo a loro familiare.
Mercoledì 4 febbraio,
ore 16, Album delle Regine, un laboratorio creativo (al costo di 8 euro) che
invita i più piccoli a costruire un racconto personale delle sovrane attraverso
immagini e brevi testi, trasformando la visita in un vero e proprio album
illustrato di storie e personaggi.
Giovedì 6 febbraio e
giovedì 20 marzo alle ore 16, Diario Reale: l’enigma della
corona, una visita-gioco (proposta al costo di 5 euro) che trasforma il percorso
espositivo in una caccia al tesoro tra simboli, indizi e messaggi nascosti,
permettendo ai bambini di ricostruire relazioni e vicende delle protagoniste
della mostra.
Venerdì 21 febbraio e venerdì 21 marzo,
ore 16, Un gioiello di Mostra, laboratorio (al costo di 8 euro) che unisce una
visita di approfondimento dedicata ai gioielli raffigurati nei ritratti esposti
a un momento creativo finale, durante il quale ogni partecipante realizzerà un
proprio monile ispirato alle mode del Settecento e dell’Ottocento.
Sabato 22 febbraio e sabato 22 marzo alle ore 11, Le
Regine della Mostra torna con una nuova edizione del laboratorio di fumetto,
confermandosi come uno degli appuntamenti più originali e richiesti del
calendario. A seguire, per entrambe le giornate è previsto alle ore 12,30 anche
Indovina Chi – Queen Edition, una visita interattiva (al costo di 5 euro) che
coinvolge adulti e bambini in un gioco di osservazione e deduzione tra i
ritratti delle sovrane.
Ogni giorno i visitatori avranno inoltre la possibilità di partecipare a Un
viaggio tra le Regine, una visita accompagnata che si tiene alle 11,30 e alle
17,15 e che offre un percorso di un’ora tra storia, politica, passioni e
strategie di potere delle sovrane protagoniste della mostra. Ogni gruppo è
composto da massimo 20 partecipanti, e il costo è di 10 euro oltre al biglietto
di ingresso. Completano il ricco palinsesto di attività una serie di
approfondimenti brevi, gratuiti e su prenotazione, che si svolgeranno ogni
giovedì di gennaio, febbraio e marzo alle ore 16,30, per un massimo di 10
partecipanti. Gli incontri del mese di gennaio sono dedicati alle dinamiche
fondamentali della vita di corte: il 22 gennaio Madri regine. Custodi di eredi e
dinastie esplorerà la maternità come funzione pubblica; il 29 gennaio Regine in
scena. Ruolo e immagine pubblica analizzerà il cerimoniale come linguaggio del
potere assoluto. Il ciclo continua il 5 febbraio con Gesti del potere.
Cerimoniali ed etichette, dedicato all’esercizio attivo del potere da parte
delle sovrane attraverso mecenatismo, carità e diplomazia; mentre il 12 febbraio
Stanze regali. L’affermazione del gusto offrirà uno sguardo sugli spazi privati
e sulle passioni personali delle regine, come nel caso di Carolina Bonaparte
Murat e del suo gusto neoclassico.
Nel mese di febbraio si apre anche il
dialogo tra il passato e il presente con il ciclo Le Regine e il Contemporaneo.
Il 19 febbraio Formazione e Potere mette a confronto l’educazione strategica
delle principesse con le moderne sfide dell’accesso ai ruoli di leadership,
soprattutto in ambito STEM e politico. Il 26 febbraio L’immagine pubblica. Dal
ritratto di corte all’icona sui social, traccia un parallelo tra i ritratti
ufficiali delle regine e le attuali dinamiche di personal branding. Il 5 marzo:
La stanza tutta per sé analizza i luoghi privati delle sovrane come spazi di
espressione personale, avvicinandoli alle dinamiche odierne di esposizione
pubblica delle passioni individuali. Il ciclo si chiude il 12 marzo con un
doppio approfondimento dedicato alla maternità e alla coppia come spazio
politico: Maternità e carriera riflette sul doppio ruolo tra dinastia e vita
privata, mentre Il contratto indaga il matrimonio come alleanza strategica, ieri
come oggi.
Sabato
7 marzo:
- Alle ore 11 è in programma: Un viaggio tra le Regine, la
speciale visita (della durata di 90 minuti e al costo di 8 euro oltre il
biglietto di ingresso) ideata per immergersi in un affascinante percorso tra
storia, politica e vita privata delle straordinarie Regine di Napoli. Un
itinerario che svela retroscena, passioni e strategie di potere, offrendo un
ritratto vivido e sorprendente delle sovrane che, nell’arco di tre secoli, hanno
lasciato un’impronta profonda sulla città.
- lle ore 12,30 Diario di una
Regina: Maria Carolina, è la visita di approfondimento (al costo di 10 euro a
persona) che condurrà i visitatori all’interno del diario inedito di Maria
Carolina d’Asburgo-Lorena, relativo agli anni 1781–1785. Attraverso la lettura e
il commento di brani selezionati, il percorso restituisce il ritratto complesso
di una sovrana colta, determinata e profondamente coinvolta nella vita politica
del suo tempo.
- Alle ore 16 si terrà il laboratorio educativo (al costo di 8
euro oltre il biglietto di ingresso): Un gioiello di Mostra dove storia e
creatività si incontrano sotto il segno dell’eleganza. Dopo una visita di
approfondimento che svela curiosità, simboli e piccoli segreti nascosti nei
gioielli dei ritratti reali, i partecipanti (è rivolto a bambini dai 6 ai 10
anni) potranno mettere alla prova fantasia e stile creando un gioiello unico,
ispirato alle mode più glamour del Settecento e dell’Ottocento.
- Alle ore 17
c'è Educare al trono. L’arte di diventare sovrane, visita per adulti (durata 90
minuti al costo di 8 euro escluso il prezzo del biglietto). Durante l’esperienza
sarà possibile scoprire analizzare l’istruzione formale e informale delle
principesse come strumento strategico per ruoli di governo e alleanze.
L’educazione rigorosa di Maria Carolina d’Asburgo-Lorena o di Margherita di
Savoia dimostra, infatti, come l’istruzione si traduca in effettiva capacità
politica.
Domenica 8 marzo
- Alle ore 11 ritorna una
delle esperienze più apprezzate dove storia, fascino e intrighi di corte
prendono vita attorno alle straordinarie regine di Napoli: Un Caffè con le
regine. La visita tematica (al costo di 15 euro oltre il biglietto di ingresso)
è riservata agli adulti, appassionati e curiosi, che vogliono vivere un viaggio
affascinante nel potere femminile: discreto, elegante, ma capace di lasciare
un’impronta profonda sull’identità artistica e culturale della città per oltre
tre secoli. Non tutti sanno, infatti, che il merito di avere introdotto il caffè
a Napoli va a una regnante austriaca: Maria Carolina d’Asburgo, andata in sposa
a Ferdinando IV di Borbone, che ne introdusse a corte l’usanza, già da tempo in
voga a Vienna. Maria Carolina ad un ballo di corte nella Reggia di Caserta
(1771) fece servire le tazze di caffè da camerieri che indossavano cappellino e
giubba bianca, i primi baristi del primo Caffè del Regno di Napoli. Dalle cucine
di corte a quelle di ogni abitazione il passo fu breve. La visita si concluderà
in bellezza con un momento speciale: una chiacchiera informale davanti a un
caffè o un tè profumato nella caffetteria della Reggia. Un’occasione perfetta
per assaporare l’atmosfera del luogo e continuare a dialogare, tra curiosità,
racconti e piccole magie del passato che ancora sanno incantare.
- Alle ore
12 si terrà la visita per adulti (della durata di 90 minuti e proposta al costo
di 8 euro oltre il prezzo del biglietto d’ingresso) dal titolo: Madri regine.
Custodi di eredi e dinastie. Verrà affrontato il tema della maternità come
funzione pubblica: la regina che garantisce il futuro del regno attraverso la
rappresentazione dei suoi eredi. Addirittura, i ritratti con i figli sono usati
per legittimare e consolidare le nuove dinastie. Un’occasione da non perdere per
vivere la mostra da un punto di vista privilegiato, ricco di suggestioni e nuovi
sguardi.
Venerdì 20 marzo
- Alle ore 16 torna Diario
Reale: l’enigma della corona, una visita-gioco (proposta al costo di 5 euro) che
trasforma il percorso espositivo in una caccia al tesoro tra simboli, indizi e
messaggi nascosti, permettendo ai bambini di ricostruire relazioni e vicende
delle protagoniste della mostra.
Sabato 21 marzo
- Alle
ore 16 è la volta di Un gioiello di Mostra, laboratorio (al costo di 8 euro) che
unisce una visita di approfondimento dedicata ai gioielli raffigurati nei
ritratti esposti a un momento creativo finale, durante il quale ogni
partecipante realizzerà un proprio monile ispirato alle mode del Settecento e
dell’Ottocento.
Domenica 22 marzo
- Alle ore 11 uno dei
momenti centrali del programma dedicato ai bambini, il laboratorio di disegno Le
Regine della Mostra. Guidati dalle illustratrici Arianna Masia e Filomena
Nostrale, docenti della Scuola Fumetto Cassino, i partecipanti (al costo di 5
euro) impareranno a osservare i ritratti delle sovrane esposte e a
reinterpretarli attraverso il linguaggio del fumetto e dello stile manga. Le
regine borboniche diventano così personaggi contemporanei, dinamici ed
espressivi, in un’attività che stimola creatività, immaginazione e capacità di
lettura dell’immagine, avvicinando i più piccoli alla storia attraverso un
codice visivo a loro familiare.
A seguire, è previsto alle ore 12.30 anche
Indovina Chi – Queen Edition, una visita interattiva (al costo di 5 euro) che
coinvolge adulti e bambini in un gioco di osservazione e deduzione tra i
ritratti delle sovrane.
Domenica 29 marzo alle ore 11.30.
Regine in Parola, invece, è la visita tematica rivolta al pubblico adulto che
accompagna alla scoperta delle sovrane attraverso le loro stesse parole.
Lettere, scritti e corrispondenze diventano strumenti per entrare in contatto
con il lato più intimo e umano del potere, rivelando emozioni, responsabilità e
strategie politiche celate dietro il ruolo pubblico. L’attività chiuderà il
ciclo di visite per adulti.
Completano il ricco palinsesto di attività una serie di approfondimenti
brevi, gratuiti e su prenotazione, che si svolgeranno ogni giovedì di marzo alle
ore 16,30, per un massimo di 10 partecipanti.
Il 5 marzo La stanza tutta per
sé analizza i luoghi privati delle sovrane come spazi di espressione personale,
avvicinandoli alle dinamiche odierne di esposizione pubblica delle passioni
individuali.
Il 12 marzo un doppio approfondimento dedicato alla maternità e
alla coppia come spazio politico: Maternità e carriera riflette sul doppio ruolo
tra dinastia e vita privata, mentre Il contratto indaga il matrimonio come
alleanza strategica, ieri come oggi.
Non mancheranno, per concludere la
giornata in Reggia, visite educative, anche per gruppi organizzati, agli
Appartamenti Reali, al Parco Reale e al Giardino Inglese. Tutte le attività sono
su prenotazione e i costi indicati non includono il biglietto di ingresso alla
mostra. I laboratori riservati ai bambini dai 6 ai 10 anni avranno una durata di
90 minuti e accoglieranno fino a 20 persone per ogni fascia oraria. Per
informazioni e prenotazioni anche per visite rivolte a è possibile contattare
l’Info Point della Reggia di Caserta al numero 0823 324185 o scrivere a:
caserta@operalaboratori.com.
Tutte le attività sono su prenotazione e i costi indicati non includono il biglietto di ingresso alla mostra. I laboratori riservati ai bambini dai 6 ai 10 anni avranno una durata di 90 minuti e accoglieranno fino a 20 persone per ogni fascia oraria. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare l’Info Point della Reggia di Caserta al numero 0823 324185 o scrivere a: caserta@operalaboratori.com.









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