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Gite e Camminate del Circolo Sociale San Leucio

Caserta - 14 e 16 febbraio 2026

Articolo di Annibale Bologna

l Circolo Sociale San Leucio, dopo i consensi dello scorso anno riscontrati alle Gite e alle Camminate Leuciane, nell’ambito delle attività programmate per il 2026, ripropone un arricchito calendario di eventi delle due iniziative passate.
Scopi delle manifestazioni sono quelli di coniugare in simbiosi la valorizzazione e la conoscenza del territorio; nonché di offrire, con le Camminate Leuciane, occasioni per incontri di aggregazione all’insegna di eventi partecipati alla scoperta di itinerari di straordinaria bellezza sui Colli Tifatini, circostanti Caserta.
Mentre, con le Gite Fuori Porta, sono programmate visite turistico-culturali in luoghi ricchi di testimonianze archeologiche e storiche di grandissimo pregio.
ll ricco programma delle Gite comprende otto visite distribuite in altrettanti mesi, da febbraio a novembre, nelle province di Caserta, Napoli e Benevento.
Esse avranno svolgimento con trasferimento in automobile, e le visite prevedono brevi tratti da percorrere a piedi, adatte a persone motivate dal desiderio di scoprire, conoscere e vivere il patrimonio culturale attraverso la storia, l’arte e le tradizioni.
Mentre, saranno dieci le Camminate-escursioni, che possono considerarsi una via di mezzo tra trekking e hiking; cioè, si sviluppano in mezza giornata con impegno fisico rilassato, “cammi-narrando”.
Gli itinerari hanno varie tipologie e conformazioni su strade asfaltate, sentieri sterrati, pietrosi, in pendenza e nei boschi.

Tutte le Gite e Camminate partono da Piazza della Seta di San Leucio di Caserta.
Gli orari saranno comunicati di volta un volta. Per offrire ai Partecipanti info in tempi rapidi occorre fornire un recapito telefonico al coordinamento.

Gite da San Leucio

sabato 28 Febbraio: Borgo I Formali, Maddaloni (CE)
Il programma delle Gite inizia da Maddaloni, con la sua storia millenaria risalente all’Età del Ferro. Visita ad alcune chiese e poi, al Borgo dei Formali, conosciuto anche come Borgo della Pescara. Deriva il suo nome da canali di antichi acquedotti che, prelevando l’acqua dalle sorgenti del monte Taburno, rifornivano la città di Napoli.
L’antica città di Calatia era uno dei tanti centri abitati sorti lungo la via Appia – regina viarum. Il Borgo conserva tipiche case con viuzze strette, tortuose e in pendenza; ed è un piccolo gioiello nel cuore della città di Maddaloni. Emozionante e faticoso attraversarlo per raggiungere l’antico Castello medievale.
sabato 28 Marzo: Sant'Agata dei Goti (BN)
domenica 19 Aprile: Pietrarsa, Sorrento (NA) intero giorno con pranzo
sabato 23 Maggio: Basiliche Paleolitiche Cimitile (NA)
sabato 6 Giugno: Parco Grassano, S. Salvatore Telesino (BN)
sabato 26 Settembre: Ruviano e Caiazzo (CE)
sabato 24 Ottobre: Castello di Castel Morrone (CE)
sabato 21 Novembre: Anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere (CE)

Gite INFO: Ascanio 3383276143 - Massimo 3382358521

Camminate

sabato 14 Febbraio: Giro Monte San Leucio - 2h30' * - facile
la Camminata sul Monte San Leucio prevede un percorso giro ad anello in senso antiorario.
Il monte San Leucio fa parte della catena dei Colli Tifatini, che costituisco un arco a semicerchio aperto verso sud – direzione Napoli. Si ritiene che la sua posizione e il suo patrimonio vegetale e animale esistente su di esso abbia avuto una significativa importanza nella creazione da parte dei Reali Borbone del Borgo di San Leucio e nella scelta del luogo dove costruire la Reggia di Caserta e l’annesso Parco Reale.
Il Real Sito di San Leucio e il Monte San Leucio costituirono per il re Ferdinando IV, appassionato amante della natura e della caccia, i luoghi preferiti per svago e tranquillità, lontano dalle incombenze della Corte di Napoli e anche di Caserta.
Ancora oggi, dopo oltre 160 anni dalla partenza dei Borbone, il Monte San Leucio conserva quasi tutte le sue doti naturali. Favorito negli ultimi anni dalla mancanza di devastanti incendi, la vegetazione ha ritrovato forza sviluppandosi ed estendendosi in modo vigoroso.
Sono ricresciuti arbusti e piante della macchia mediterranea compresi Corbezzolo, Mirto, More, Asparagi ed essenze come Origano, Menta, Aglio e alcune varietà di pregiati funghi quali Porcini, Gallinacci, Ovuli, Mazze di tamburo. Varie anche le specie animali ancora presenti quali, Volpi, Cinghiali, Rettili e uccelli come: Poiana, Gheppio, Biancone, Astore, Civetta, Picchio, Cornacchia, Upupa, Ghiandaia, Fringuello,
La ricchezza del Monte San Leucio è sancita anche da alcune costruzioni, ridotte a ruderi ormai, quali la Casetta del Parco o delle Delizie, la Vasca interrata dell’Acquedotto Carolino, il Tempietto gotico della Regina, la Ciampa di cavallo, il Castello sulla sommità e il Casino Vecchio.
Come citato, queste preesistenze borboniche risultano in un mortificante stato di abbandono da molti anni, tant’è che il Castello esistente sulla sommità del Monte è già crollato nel 2013, mentre le altre sono invase e ricoperte dalla vegetazione con interessamento su pareti e tetto. Ciò costituisce un grave pericolo di crollo delle strutture causa l’infiltrazione delle radici di arbusti e piante con conseguenti lesioni e fessure nella muratura.
A mezza costa vi sono due sentieri ad anello con conformazione in piano e privi di difficoltà altimetriche, tanto da costituire oggetto di rilassanti camminate e pedalate da parte di amanti della natura e della tranquillità.
Le testimonianze borboniche sono visibili anche nel bosco sul sentiero alto del Monte San Leucio, dove sono dislocate alcune pietre calcaree a forma quadrangolare con un foro centrale poste in posizione verticale sul sentiero di passaggio dei Cinghiali. Tale foro consentiva il passaggio dei cuccioli di Cinghiali per raggiungere luoghi sicuri, mentre i Cinghiali adulti di grossa taglia restavano intrappolati e, quindi, potevano essere catturati o abbattuti. Da testi scritti è citato che i cacciatori che consegnavano l’animale ucciso al Custode del Parco ricevevano una ricompensa in denaro corrispondente all’entità dell’animale. Era questo il modo per calmierare la presenza della fauna nel Parco.
sabato 14 Marzo: Casa Cappellone, Castel Morrone - 3h *** impegnativa
sabato 11 Aprile: Torre Lupara, Monte Virgo - 3h30' *** - impegnativa
sabato 9 Maggio: Fiume Volturno - 4h ** poco impegnativa
sabato13 Giugno: Monti Marmolelle e Sommacco - 4h *** impegnativa
sabato 11 Luglio: Sentiero del Re-valico dei Lupi - 4h *** impegnativa 
sabato 12 Settembre: Comole di Castel Morrone - 4h *** impegnativa
sabato 10 Ottobre: Basilica Sant'Angelo in Formis - 4h30' ** poco impegnativa
sabato 14 Novembre: San Pietro ad Montes, Casertavecchia - 4h *** impegnativa
sabato 12 Dicembre: Ponti della Valle, Sant'Agata dei Goti - 4h ** poco impegnativa

Adesioni gratuite. Assunzione responsabilità. Gadget celebrativo a chi conclude 6 camminate. In condizioni clima avverso, recupero in settimana seguente. Si invitano i partecipanti al rispetto dei luoghi.
INFO: Lucio 3409744656 - Giovanni 3289726452 - Pasquale 3407432450

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