Archivio di Stato: eventi
Caserta - aprile-giugno 2026
Comunicato stampa
Venerdì 10 aprile, ore 11, Finale del Campionato di Poesia
performativa della Campania “NextGen Slam” destinato ai giovani dagli 11 ai
20 anni.
L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Premio
Internazionale “Luigi Vanvitelli”, fondato da Maria Pia Dell'Omo e Antonio
Dentice d'Accadia, e l’Archivio di Stato di Caserta, e costituisce il
quinto evento della rassegna “La poesia nella Città del Re”.
Otto i
giovani poeti provenienti da istituti campani e non che hanno superato le
selezioni e si sfideranno all'interno della Sala Conferenze dell'Archivio
di Stato, presso la Reggia di Caserta: Alexander Cardaci (Lazio), Emanuela
Esposito (Campania), Francesco Pio Letizia (Campania), Giusi Miele
(Campania), Annarita Palermo (Campania), Giovanni Palladino (Campania),
Maria Grazia Sacco (Campania), Miriam Santangelo (Campania).
Le regole
sono semplici: gli autori sono invitati a partecipare con testi di loro
produzione, leggendoli ad alta voce sul palco. Ogni singola esibizione può
durare massimo tre minuti; non sono ammessi accompagnamenti musicali o
abiti di scena.
A votare le singole esibizioni sarà il pubblico presente
in sala, che farà anche da giuria popolare.
Il vincitore sarà “laureato”
Campione della Campania e accederà di diritto alle Nazionali giovanili di
Poesia performativa LIPS (Lega Italiana Poetry Slam), che si terranno nel
corso del 2026.
È a disposizione anche un momento di letture poetiche
fuori competizione che accoglierà autori di tutte le età, chiamato “Open
mic” a cui è possibile iscriversi per partecipare leggendo una propria
poesia.
Le iscrizioni all'Open mic sono gratuite ed aperte
all'indirizzo: noisiamoparola@gmail.com.
Inaugurerà la giornata una una
sessione dimostrativa ed esperienziale per ragazzi a cura di Valentina Elia
e Roberta Sandias, pedagoghe de “La Mansarda - Teatro dell'orco”, per dare
risalto alla ricerca artistica possibile attorno alla parola detta ad alta
voce.
Arricchirà l'incontro una mostra a cura di Claudia Mazzitelli,
Responsabile della Sezione Arti Visive del Premio Internazionale “Luigi
Vanvitelli", a tema ecologia e ambiente.
Il tema è stato il leitmotiv di
tutti gli incontri del Campionato, dove i ragazzi hanno potuto partecipare
a mini-talk su attivismo e tutela ambientale: guest della Finale regionale
saranno l'associazione ARIA APS e il suo fondatore Tommaso Franzese.
23 aprile, ore 16, conferenza “Giulio Douhet. Da Caserta
al mondo”, dedicata alla figura di Giulio Douhet (Caserta, 1869 – Cecchina,
1930), tra i più importanti pensatori militari italiani del Novecento e
protagonista di rilievo nello sviluppo della dottrina del potere aereo.
Dopo i saluti istituzionali di Fortunata Manzi, direttrice dell’Archivio di
Stato di Caserta, e del Generale Francesco Vestito, Comandante Comando
delle Scuole A.M. 3^ Regione Aerea, il Contrammiraglio Pio Forlani, membro
del Comitato Tecnico Scientifico del Centro Studi Militari Aerospaziali
(CESMA) e Geopolitico dello Spazio, dialogherà con Gregory Alegi,
giornalista, professore della Libera università internazionale degli studi
sociali Guido Carli (LUISS), storico e autore di numerosi testi sul tema,
approfondendo la figura di Douhet e la sua eredità culturale e strategica.
Ufficiale dell’Esercito e intellettuale eclettico, Douhet si occupò con
passione non solo di strategia, ma anche di giornalismo, arte, tecnologia,
teatro, cinema e letteratura. Fu lui a proporre l’erezione del Monumento al
Milite Ignoto, oggi simbolo dell’unità nazionale e luogo di omaggio in ogni
celebrazione ufficiale.
La conferenza approfondirà la genesi e l’impatto
della sua opera principale, Il dominio dell’aria (1921), testo fondamentale
della strategia moderna, tradotto in numerose lingue e base della dottrina
del potere aereo, secondo cui le guerre del futuro si sarebbero vinte “nel
cielo e dal cielo”.
Attraverso documenti, testimonianze e prospettive
multidisciplinari, sarà ricostruita la complessa parabola umana di Douhet,
segnata da intuizioni geniali, scontri con l’establishment militare e un
clamoroso processo nel 1916 che ne mise alla prova la carriera e la
reputazione. Dopo aver lasciato il servizio attivo nel 1918, Douhet si
dedicò completamente alla diffusione delle sue teorie, contribuendo in modo
decisivo alla nascita del pensiero aeronautico moderno.
Non mancheranno
riferimenti agli aspetti meno noti della sua personalità: le attività
creative e artistiche, l’interesse per l’agricoltura e la politica, e il
fondamentale sostegno della moglie Teresa “Gina” Casalis, compagna fedele
nei momenti più difficili.
Venerdì 8 maggio, ore 11, Presentazione del volume "I Liparoti del Re" di
Vega de Martini e Gianfranco Natoli.
L’iniziativa, promossa in
collaborazione con il Comune di Lipari e sostenuta dall’Associazione
Liberalibri, offrirà al pubblico l’occasione di approfondire una pagina
affascinante e poco nota della storia borbonica, legata al rapporto
privilegiato tra i Liparoti e Ferdinando IV di Borbone.
Ad aprire
l’incontro sarà Fortunata Manzi, direttrice dell’Archivio di Stato di
Caserta. Interverranno Riccardo Gullo, sindaco di Lipari, e gli autori del
volume, Vega de Martini e Gianfranco Natoli.
Il libro ricostruisce, con
rigore documentario e preziosi contributi scientifici, la vicenda della
comunità liparota trasferita a Caserta a partire dal 1769 per volontà della
Corona borbonica. Inizialmente composta da circa 50 persone, la presenza
dei Liparoti crebbe nel tempo fino a raggiungere circa 800 unità, assumendo
un ruolo centrale nella vita della corte. Ferdinando IV istituì per loro il
Real Corpo dei Volontari di Marina, impiegato nelle battute di pesca e di
caccia del sovrano, nelle esercitazioni navali e in attività di supporto
alla Corona.
Particolarmente suggestivo è anche il capitolo dedicato ai
Quartieri dei Liparoti, edificati all’interno del Parco della Reggia di
Caserta, nella zona del Bosco Vecchio, nei pressi della Peschiera Grande:
due complessi architettonici oggi oggetto di recupero, testimoni silenziosi
di una storia che intreccia politica, mare, colonizzazione e fedeltà
dinastica. Alla ricostruzione della travagliata e poco nota vicenda del
secondo Quartiere hanno contribuito le preziose indicazioni di Alberto Zaza
D’Aulisio, presidente della Società di Storia Patria di Terra di Lavoro,
che fino a pochi mesi fa ne utilizzava gli spazi.
Il volume, finanziato
dal Comune di Lipari, si arricchisce inoltre dei contributi di Vito Ailara,
presidente del Centro Studi dell’isola di Ustica, e di Giuseppe La Greca,
storiografo delle Isole Eolie, offrendo un quadro ampio e approfondito del
ruolo storico dei Liparoti nel Mediterraneo borbonico.
L’ingresso è
libero e la cittadinanza è invitata a partecipare.
Un’occasione preziosa
per riscoprire, attraverso la ricerca storica, un legame sorprendente tra
Lipari, Ustica e la Terra di Lavoro, custodito tra le pieghe della memoria
del Regno di Napoli.
Archivio di Stato, Reggia, Caserta
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