Il ritrovo del lettore: eventi
Caserta - Aprile-giugno 2026
Comunicato stampa
martedì 7 Aprile, ore 18:30, il gruppo di lettura del
Ritrovo del Lettore prosegue i suoi incontri: "Storia di un matrimonio" di
Andrew Sean Greer.
«Crediamo tutti di conoscere la persona che amiamo.»
«Avevo sbagliato la volta scorsa a scommettere su questo romanzo dopo
averne letto solo un capitolo? Proprio per niente. Ora che l'ho letto
tutto, sono quasi spaventato dalla bellezza della storia... "La storia di
un matrimonio" è un romanzo di superba reticenza, che fa del non detto una
strategia narrativa emozionante, una fabbrica di colpi di scena» – Antonio
D'Orrico
Perché, leggendo La storia di un matrimonio, ci sentiamo
invadere da un'ansia arcana, da un senso di vertigine e di smarrimento,
come davanti a certe atmosfere torve di Edgar Allan Poe? Non solo per il
susseguirsi di colpi di scena che ci avvincono a ogni riga sino a condurci
all'unico finale davvero imprevedibile. Non solo per l'uomo venuto dal
passato, per la lettera che colpisce come un pugno, per i terribili segreti
che si dischiudono a uno a uno... Sarà allora per la dolorosa lucidità con
cui la narratrice riesce a indagare la distanza che separa ciascuno di noi
dagli altri? O perché a ogni pagina ci chiediamo: come fa a sapere tutte
queste cose di noi?
21 Aprile, ore 18:30, "Stai zitta"
di Michela Murgia.
Potrete venire a parlarne con noi martedì 21 Aprile
alle ore 18:30, presso la sede dei nostri amici dell'Associazione
Bianconiglio, in Via Sant'Antonio n.1, Caserta, località San Benedetto. Si
trova parcheggio in abbondanza nelle vicinanze dell'INPS.
Questo libro è
uno strumento che evidenzia il legame mortificante che esiste tra le
ingiustizie che viviamo e le parole che sentiamo. Ha un’ambizione: che tra
dieci anni una ragazza o un ragazzo, trovandolo su una bancarella, possa
pensare sorridendo che per fortuna queste frasi non le dice più nessuno.
Di tutte le cose che le donne possono fare nel mondo, parlare è ancora
considerata la più sovversiva.
Se si è donna, in Italia si muore anche
di linguaggio. È una morte civile, ma non per questo fa meno male. È con le
parole che ci fanno sparire dai luoghi pubblici, dalle professioni, dai
dibattiti e dalle notizie, ma di parole ingiuste si muore anche nella vita
quotidiana, dove il pregiudizio che passa per il linguaggio uccide la
nostra possibilità di essere pienamente noi stesse. Per ogni dislivello di
diritti che le donne subiscono a causa del maschilismo esiste un impianto
verbale che lo sostiene e lo giustifica. Accade ogni volta che rifiutano di
chiamarvi avvocata, sindaca o architetta perché altrimenti «dovremmo dire
anche farmacisto». Succede quando fate un bel lavoro, ma vi chiedono prima
se siete mamma. Quando siete le uniche di cui non si pronuncia mai il
cognome, se non con un articolo determinativo davanti. Quando si mettono a
spiegarvi qualcosa che sapete già perfettamente, quando vi dicono di
calmarvi, di farvi una risata, di scopare di più, di smetterla di
spaventare gli uomini con le vostre opinioni, di sorridere piuttosto, e
soprattutto di star zitta.
5 maggio, ore 18:30,
"Cuore di tenebra" di Joseph Conrad.
«... laggiù ci si trovava alla
presenza di qualcosa di mostruoso e libero.»
Nel 1890 Conrad si recò per
sei mesi in Africa: ne ritornò quasi in fin di vita, con un bagaglio di
ricordi, disillusioni e «disgustosa conosceza» da cui, nove anni dopo,
sarebbe nato Cuore di tenebra. Marlow, il protagonista, viene ingaggiato da
una compagnia commerciale e mandato in Congo. Qui, viaggiando tra gli
orrori del colonialismo, incontra Kurtz, enigmatico personaggio reso folle
dalla solitudine e da una «volontà di potenza» nella quale la civiltà
bianca rivela il suo vero volto: quel «cuore di tenebra» che non è tanto
l'oscurità della wilderness africana, quanto l'identità – la colpa –
dell'uomo europeo.
12 Maggio, ore 18:30, Silent Reading
Party
Leggeremo insieme e poi, chi vorrà, avrà lo spazio per condividere
qualche riflessione sulla propria personale lettura.
19 Maggio
alle ore 18:30, "Re Lear" di William Shakespeare.
"Lungi dall'essere
poco teatrale, Re Lear può ben dirsi l'opera più teatrale di Shakespeare, e
ciò nel senso che in essa il linguaggio del drammaturgo raggiunge la sua
più alta, e specifica, intensità ed espressività. Né poteva essere
diversamente. Nel dramma, composto intorno al 1605 (poco dopo l'Otello e
pressoché contemporaneamente al Macbeth) e dunque nel momento in cui più
profonda era la sua riflessione sull'uomo e sulla sua condizione,
Shakespeare crea un linguaggio la cui 'teatralità' è suprema perché suprema
è la funzione che ad esso viene affidata; un linguaggio che, volendo
esplorare e conoscere il movimento e le ragioni della vita, ha così
approfondito e arricchito le proprie specifiche risorse e qualità da aver
bisogno, come mai prima, del proprio elemento naturale, il teatro." (dalla
Prefazione)
Cosa è "Il ritrovo del lettore"?
Il Ritrovo del lettore,
fondato nel dicembre 2016 e riunitosi per i primi due anni in via San
Carlo, apre così il suo nono anno di attività. Un traguardo importante per
un gruppo che ha creato un posto a Caserta in cui poter parlare di
letteratura con lettori appassionati che discutono e arricchiscono la vita
culturale cittadina.
Al centro dei prossimi incontri ci saranno non solo
i romanzi, ma anche la poesia, i racconti, il teatro. Inoltre, ci saranno
serate con degli ospiti in cui si discuterà di argomenti di letteratura in
generale o di consigli letterari.È un incontro (completamente gratuito)
durante il quale si parla, in tutta libertà, di libri e letteratura a
Caserta. Discutiamo di romanzi, racconti, poesie e tutto ciò che è inerente
alla letteratura.
Ass. Bianconiglio, Via S. Antonio 1, S. Benedetto


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