Accademia Nogariana - Culture in dialogo
Caserta - dal 12 giugno 2026
Comunicato stampa
12 Giugno, ore 17, Biblioteca del Seminario, P.zza Duomo,
Caserta, Conferenza "Il mistero della Sindone di Torino al vaglio della
Scienza" del prof. Liberato De Caro, Istituto di Cristallografia del CNR,
Bari.
La Sindone di Torino da secoli lascia perplessi gli studiosi che
sono in perenne disaccordo anche sulla sua datazione precisa. Sembra venuto
il momento di mettere un punto fermo su questa questione. Infatti, un nuovo
metodo di ricerca messo a punto a Bari, presso l’Istituto di
Cristallografia del CNR, ora suggerisce che il tessuto potrebbe
effettivamente risalire al tempo di Gesù. Secondo lo scienziato italiano
Liberato De Caro, il lino della Sindone è datato a circa 2000 anni fa e
quindi la Sacra Sindone potrebbe effettivamente risalire al momento della
morte di Gesù. Questo nuovo metodo utilizza la diffrazione dei raggi X per
misurare l’invecchiamento del tessuto di lino in funzione della
frammentazione naturale delle catene di cellulosa che lo formano. È da
sottolineare che tale tecnica non è distruttiva per cui lo stesso campione
può essere analizzato da più laboratori per eventuali controlli. Quindi,
secondo tale studio, supportato da altre evidenze, la Sindone è molto più
antica dei circa 700 anni ipotizzati dalla datazione al radiocarbonio nel
1988, tecnica distruttiva e poco affidabile in tali studi. Il dato si
accorda quindi con l’ipotesi cristiana secondo cui la Sindone ha circa 2000
anni, il che apre scenari inediti sulla storia di Gesù di Nazaret.
La
conferenza del prof. De Caro cade per puro caso nel 50° anniversario della
morte del grande astrofisico francese George Lemaître che, in opposizione
ad Albert Einstein che aveva teorizzato un universo in stato stazionario,
dimostrò che l’universo invece si espande e, per il fatto di essere un
prete, fu ridicolizzato specialmente da Fred Hoyle, Presidente della Royal
Astronomical Society, il quale nel 1949 coniò in chiave dispregiativa il
termine “Big Bang”. La storia avrebbe dato ragione a Lemaître e la notizia
della scoperta dello “splendore scomparso della formazione dei mondi”, come
lui chiamava la “radiazione fossile”, che dimostrava l’espansione
dell’universo, gli fu portata poco prima della morte in ospedale nel 1966,
dove era ricoverato per una leucemia. Ebbe appena la forza di dire: “Adesso
sono felice, almeno ne abbiamo la prova”.
L’autore dello studio:
Liberato De Caro
Liberato De Caro, fisico e primo ricercatore del
Consiglio Nazionale delle Ricerche, è autore di numerosi lavori scientifici
sulle tecniche di indagine della materia alla scala atomica.
È autore
anche di diversi studi scientifici e storici, pubblicati su riviste
internazionali, e di alcuni saggi riguardanti: scritti dei mistici;
cronologia della vita di Gesù; origine dei Vangeli; Velo di Manoppello;
Sindone di Torino, ecc.
Sposato, padre di due figlie, è diacono
permanente incardinato nella Diocesi di Bari-Bitonto.
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