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Sagra delle Pallottole e Corteo storico a S. Leucio

S. Leucio (CE) - 19 e 20, 28 giugno 2026

Comunicato stampa


APS Pro Loco del Real Sito di S. Leucio e l'Ass. Corteo Storico della Real Colonia di S. Leucio organizzano per il 19 e 20 Giugno la Sagra delle Pallottole e il 28 Giugno il Corteo storico 2026
19 e 20 Giugno, Sagra delle Pallottole: dopo il successo dello scorso anno e il riconoscimento “Sagra di Qualità”, torna l’occasione per godersi buon cibo e ottima musica
Spettacoli Musicali
Venerdì 19 Giugno, Franco Mantovanelli accompagnato dalla splendida voce del soprano Grazia Ricciardi e dall’energico gruppo corale "'O core 'ngrato", condurrà il pubblico in un viaggio musicale che va dalle più belle canzoni napoletane del nostro patrimonio culturale a coinvolgenti brani umoristici.
Con un organico strumentale notevole e spumeggiante formato da chitarre, mandolini, fisarmonica, basso, batteria ed un gruppo corale di oltre venti elementi.
Sabato 20 Giugno, Trincanote
Cinque amici, uniti dalla passione per la musica popolare e il classico napoletano, danno vita a un viaggio sonoro tra tradizione e cuore, raccontando storie senza tempo con autenticità e ironia.
Con Nicola d’Angelo: voce, Alessio Ianniello: fiati, voce, Fabio Schember: chitarra, fisarmonica, voce, Rossella Scialla: tamburi, cajon, voce, Ubaldo Tartaglione: chitarra, mandolino,

28 Giugno, Corteo Storico: giunto alla 50ma ed dalle ore 18:00, San Leucio rivive la magia del passato con percorsi di contaminazione musicale e teatrale.
- Dalle 20:00, al suono delle campane, l’attesissimo corteo, che accoglie più di duecento figuranti, sfilerà per le strade con tantissime novità. Al termine sorpresa musicale
Durante la serata
- “Tra Fili e Racconti”, scene di vita, voci, suoni, balli e antichi mestieri
- dalle ore 18:00, “Arti e mestieri” a cura della Pro Loco Vaccheria
I partecipanti del presepe vivente riportano in vita antichi mestieri attraverso gesti, strumenti e saperi tramandati nel tempo
- “In un giorno di festa”, Incursioni teatrali a cura di Arianna Cristillo. Con Nicola d'Angelo, Annalisa Di Carluccio, Arianna Cristillo
- Il racconto in musica. Il racconto delle nostre origini attraverso canti popolari, racconti e filastrocche originali e tramandate dai nostri nonni e raccolte da Donato Scialla
Con Nicola d’Angelo, Angelo Giaquinto, Alessio Ianniello, Carmine Iodice, Carmine Scialla e Rossella Scialla
- Balli popolari a cura dell'Associazione “la Barca di Teseo”
Coinvolgenti danzatori si esibiscono e coinvolgono il pubblico con balli popolari
- Giìuardie Reali. 1° Reggimento Re, Suggestivo cambio della guardia
- I figuranti di Airola. a cura della Pro Loco di Airola
Da Airola città a San Leucio Reale: la visione dei Borbone per il progresso del territorio
- Il teatro dipinto presenta "Il codice delle Leggi"
a cura dell’ associazione Accademia Eucaliptus. Scritto da Domenico Vastano con la partecipazione di Ilenia Fatigati e Giuseppe Gammella
- L'utopia delle note: il testimone di Jommelli consegnato a Cimarosa a cura del Complesso barocco L'Arcadia ritrovata
L'affermato complesso de "L'Arcadia ritrovata", da anni consacrato all'esecuzione del repertorio settecentesco, concentrerà il suo intervento su due tra i più celebri pilastri di tutta la civiltà musicale: Niccolò Jommelli e Domenico Cimarosa, i quali, insieme a Giovanni Paisiello, trionfarono come padroni indiscussi dell'Europa illuminata.
Jommelli, Maestro di Cappella del duca di Württemberg dal 1753 al 1769, incrementò il ruolo poetico e drammatico dell'orchestra, del recitativo accompagnato e iniziò una progressiva rimodulazione dell'opera seria.
Al rientro a Napoli, Jommelli venne tributato di grandi onori dai neosposi Ferdinando e Carolina con l'incarico di comporre due opere all'anno nei giorni dell'onomastico del re e della regina.
Cimarosa, nipote del primo, tenne l'incarico di compositore di corte dal 1787 al 1791 alla corte della zarina Caterina di Russia a Sanpietroburgo e lì trionfò nella composizione di opere monumentali.
Anche Cimarosa ebbe l'incarico di comporre opere per il gran teatro di San Carlo in occasione dei grandi anniversari dei regnanti.
Le dichiarate commissioni musicali che il compositore ebbe per la Repubblica Napoletana del 1799 gli costarono la condanna carceraria ma, in virtù della sua fragorosa fama europea, gli si evitò la pena capitale.
L'Arcadia ritrovata eseguirà un accomodamento composto per i divertimenti musicali e gli interessi artistici.

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