Teatro di corte

La Castelluccia

Serre di Graefer

 

Reggia di Caserta: eventi

Caserta -  luglio-settembre 2026

Comunicato stampa

5 luglio, Domenica al Museo a ingresso gratuito nei luoghi della cultura del MiC.
Come di consueto per queste giornate, una quota dei biglietti sarà distribuita online sulla piattaforma Ticketone (a partire dalle ore 11 del 30 marzo), fino a esaurimento, e in cassa presso la biglietteria di Carlo di Borbone dalle 8.30 del 5 aprile, fino al termine della disponibilità. Saranno chiusi il Teatro di Corte, la mostra "Regine. Trame di cultura e diplomazia tra Napoli e L'Europa" e il Giardino Inglese. https://reggiadicaserta.cultura.gov.it/domenica-al-museo/
Dal 17 luglio al 31 agosto al Giardino Inglese, In occasione del 60esimo anniversario del WWF Italia, la mostra fotografica “Il Panda siamo noi” arriva per la prima volta in Campania
L’esposizione è realizzata in collaborazione con il Museo del Ministero della Cultura e Opera Laboratori.
Un progetto visivo potente e originale, nato da un’idea dei fotografi Alessandro Dobici, Alberto Cambone e Roberto Isotti, che coinvolge 12 volti noti del cinema italiano in una sfida di mimesi artistica: interpretare lo sguardo di una specie animale a rischio estinzione.
Dal lupo alla leonessa, dal bonobo alla mantide religiosa, fino all’orso bruno e all’orso polare: negli scatti, gli artisti si fondono simbolicamente con gli animali, dando vita a un racconto visivo che sottolinea una verità sempre più urgente: fra le specie a rischio oggi ci siamo anche noi esseri umani.
La mostra è parte della campagna del WWF Italia #IlPandaSiamoNoi, che inverte la prospettiva da cui siamo abituati a guardare le cose per renderci sempre più consapevoli del valore e dell’impatto che le nostre azioni quotidiane hanno sul Pianeta e sul nostro stesso futuro. Dopo anni di lavoro e di impegno da parte dell’organizzazione, il Panda non è più una specie a immediato rischio di estinzione ma ancora vulnerabile. La biodiversità è invece tuttora in pericolo e con essa anche il benessere e la sopravvivenza dell’umanità sono a rischio. Ogni giorno animali selvatici scompaiono e i loro habitat si impoveriscono. Oggi il panda, la specie a rischio, siamo noi: condividiamo con la Natura le stesse sembianze, la stessa casa, lo stesso destino.
Gli sguardi di Alan Cappelli Goetz, Maria Grazia Cucinotta, Sabrina Ferilli, Stefano Fresi, Caterina Guzzanti, Vinicio Marchioni, Caterina Murino, Giorgio Panariello, Lillo Petrolo, Virginia Raffaele, Maya Sansa e Luca Ward e quelli degli animali, si intrecciano così con quelli degli spettatori per mandare un messaggio importante: proteggere la Natura e le specie a rischio è un’azione vitale per la sopravvivenza dell’umanità stessa. Gli animali sono veri e propri alleati per garantire i servizi ecosistemici. La perdita di una specie, infatti, provoca un effetto “domino”, che favorisce l’estinzione di altre o il degrado degli ecosistemi che da questa dipendono con danni che si ripercuotono fino noi umani. A causa delle nostre azioni oggi si stima un tasso di estinzione mille volte superiore a quello naturale. Ma il potere di riscrivere il futuro è nelle nostre mani. Nelle nostre scelte.
Il percorso espositivo
La mostra presenta due sezioni. La sezione centrale, intitolata “Il Panda siamo Noi” ha come protagonisti i 12 dittici composti dal ritratto di un artista, realizzato da Alessandro Dobici, accostato al ritratto di un animale, appartenente ad una specie a rischio, realizzato da Alberto Cambone e da Roberto Isotti. I dittici mostrano la profonda connessione tra specie umana e specie animali.
La seconda sezione della mostra, intitolata Vanishing Beauty dal progetto di Homo ambiens, è dedicata alla biodiversità a rischio estinzione e ospita 32 ritratti di animali realizzati da Alberto Cambone e Roberto Isotti. Queste due sezioni condividono la scelta del formato e del bianco e nero, per mettere in evidenza la simmetria tra il destino umano e quello degli altri animali.
La mostra sarà allestita negli spazi della Casa del Giardiniere nel Giardino Inglese della Reggia di Caserta negli orari di ordinaria apertura del Museo. La visita sarà inclusa nel costo ordinario del biglietto/abbonamento alla Reggia di Caserta.
L’esposizione “Il Panda siamo noi” è realizzata nell’ambito del Bando di Valorizzazione UNESCO .

1° e il 29 agosto si rinnova l'iniziativa "Alba alla Reggia". Quest'anno la manifestazione più attesa del Complesso vanvitelliano raddoppia i suoi appuntamenti: il primo e l'ultimo sabato del mese, il Museo del Ministero della Cultura accoglierà straordinariamente i visitatori a partire dalle 4:30 del mattino, offrendo l'opportunità di contemplare lo splendore del Parco reale e del Giardino Inglese alle prime luci del giorno.
L’istituto del MiC esorta ancora una volta il pubblico a entrare in sintonia con l'ambiente circostante, scoprendo l'area monumentale nella pace e nella frescura dell'alba. Un’occasione unica per osservare il risveglio della natura: distanti dal trambusto e dalla frenesia della routine quotidiana, il Parco reale si trasformerà in un'oasi di benessere capace di rigenerare lo spirito.
L’atmosfera sarà impreziosita dalla musica, dai momenti di narrazione e dalle esibizioni musicali: il 1° agosto a Le Serre di Graefer si terrà, a partire dalle 5.30, il Concerto dell'Orchestra Filarmonica Campana. Il 29 agosto le performance saranno a cura di Progetto Sonora e Arabesque Dance Company.
Entrando nel dettaglio del concerto del 1° agosto nel cuore del Giardino Inglese - in cui la luce nascente e il paesaggio sonoro si fonderanno in un dialogo di rara intensità, restituendo al pubblico una fruizione intima e fuori dal tempo - si esibirà sul podio il direttore francese Jean François Verdier con la partecipazione solistica della pianista Stefania Argentieri.
Il programma si aprirà con Siegfrieds Rheinfahrt (da Götterdämmerung) di Richard Wagner: un flusso orchestrale in continuo movimento che, tra slanci eroici e distese sonore luminose, sembra tradurre in musica il lento emergere della luce.
Il clima si trasfigura poi nella sospesa rarefazione di Clair de lune di Claude Debussy, dove timbri e armonie si dissolvono in un’atmosfera contemplativa, quasi a trattenere l’ultimo respiro della notte.
Con il Concerto per pianoforte e orchestra di Francis Poulenc, la scrittura si anima di contrasti e vitalità: eleganza neoclassica, energia ritmica e lirismo si intrecciano in un discorso brillante e cangiante, che accompagna il progressivo risveglio della scena sonora.
A suggellare il percorso, la Suite n. 1 da Peer Gynt di Edvard Grieg, il cui celebre Mattino si fa naturale approdo simbolico del concerto: la musica e la luce coincidono, restituendo nella loro pienezza l’immagine sonora dell’alba.
Per completare l'esperienza con una gustosa colazione, saranno aperti sia la caffetteria del Museo situata nel Cannocchiale, sia la terrazza panoramica nei pressi della Fontana di Diana e Atteone.
2 Agosto, Domenica al Museo a ingresso gratuito nei luoghi della cultura del MiC.

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