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Festival delle Corti 10a edizione

Cancello Scalo (CE) - dal 12 al 27 settembre 2026

Comunicato stampa


Il Festival delle Corti, giunto quest'anno alla sua decima edizione, nasce come progetto culturale indipendente, animato dalla volontà di valorizzare il patrimonio artistico, storico e paesaggistico della Valle di Suessola e di restituire voce e memoria a quelle personalità illustri che in questa terra hanno visto i natali, contribuendo, spesso silenziosamente, alla storia culturale, sociale e civile del nostro Paese.
In un decennio di attività, il Festival ha scelto di non limitarsi alla semplice celebrazione, ma di costruire, edizione dopo edizione, dei veri e propri percorsi tematici, fondati sulle ricerche storiche e scientifiche condotte dai soci e dai collaboratori dell'Associazione FATTIperVOLARE. Questo lavoro di scavo documentario e di ricostruzione della memoria locale ha permesso di intrecciare la narrazione dei luoghi con quella delle persone, restituendo alla Valle di Suessola una identità culturale consapevole delle proprie radici e capace di raccontarsi con rigore e passione.
L'indipendenza rappresenta, fin dalle origini, la cifra distintiva del Festival: una scelta consapevole che comporta inevitabilmente dei limiti nelle possibilità organizzative e logistiche, legati alla scarsità delle risorse economiche a disposizione. Eppure, proprio in questa condizione di limitatezza, il progetto ha trovato la propria forza più autentica, sperimentando negli anni la fiducia reciproca e l'aiuto volontario dei partecipanti come risorsa non accessoria, ma fondamentale e strutturale. È attorno a questa rete di relazioni, di competenze condivise e di generosità disinteressata che il Festival ha potuto crescere, edizione dopo edizione, mantenendo intatta la propria identità.
Ancora oggi, a dieci anni dalla prima edizione, il Festival delle Corti Suessolane si regge su questo stesso equilibrio: il volontariato di chi vi partecipa e il sostegno economico dei soci dell'Associazione e di quanti, di anno in anno, scelgono di contribuire alle sue iniziative. Un modello fragile per definizione, ma proprio per questo autentico: una comunità che si racconta da sé, con le proprie forze, custodendo e trasmettendo la memoria di una terra e delle persone che l'hanno abitata.
Chi volesse sostenere questo progetto ritenendolo necessario, può farlo con un contributo volontario, tramite versamento sul seguente IBAN: IT81 Z 08987 14900 0000 0020 1065, Banca BCC Caserta, causale "Contributo volontario attività Associazione Fatti per Volare". Parte del contributo è deducibile dalle tasse.

Programma:
12 settembre, Ingresso gratuito, Ore 20,30 Villa Chiara, Cancello Scalo, Premio della speranza: storie di chi ha scelto di vivere custodendo la speranza
Premiati 2026
Don Domenico Pirozzi, Parroco di Talanico, Gabriele Piscitelli Cuoco, Caritas Diocesi di Acerra, Gigino Nostrale, Fotografo, Giuseppe Caliendo, Già Dirigente scolastico F. Gesuè, Luigi Passariello e Salvatore Giardino, Fondatori del G.S.Handball Cancello, Maurizio De Lucia, Procuratore della Repubblica di Palermo, Nicolangelo Piscitelli, Ingegnere della Scuderia McLaren, Pietro Nuzzo, Fondatore Galleria d'Arte "Il Cuneo", Fabrizio Giacomazzi, Autore ed interprete, Maria Daniela Pace, Cantautrice
C'è un luogo, nella Valle di Suessola, dove la speranza smette di essere una parola astratta e diventa un gesto concreto, un volto, una storia da raccontare. Un riconoscimento che non celebra il successo nella sua accezione più comune, ma qualcosa di più prezioso: la capacità di resistere, di rialzarsi, di continuare a credere in un domani migliore anche quando le circostanze sembrano negarlo. Non si tratta di eroi lontani, ma di presenze vicine: chi si prende cura di chi è più fragile, chi costruisce inclusione dove sembrava esserci solo distanza, chi continua a seminare cultura e solidarietà anche controvento.
Una serata che consacra il coraggio come categoria dello sguardo: il Premio della Speranza raccoglie e restituisce pubblicamente le storie di chi, nella Valle di Suessola e oltre, ha scelto di credere e di costruire, spesso in silenzio, spesso controcorrente.
Inaugurazione Mostra fotografica: Tesori artistici della Valle di Suessola di Gigino Nostrale
13 settembre, Deportati da Ala Di Trento: altri diversi da noi
- Ore 10,00 Comune di S.Felice a Cancello Aula Consiliare
Interverranno Rappresentanti dell'Amministrazione del Comune di Ala di Trento, Proloco di Ala di Trento, Emilio Nuzzo, Sindaco del Comune di San Felice a Cancello, Diamante Borzillo, Assessore alla Cultura del Comune di San Felice a Cancello
- Ore 20,30, Villa Chiara, Cancello Scalo,
Ospiti: Mario Laporta, Fotografo - Docente dell'Accademia di Belle Arti di Napoli, Pasquale Napolitano, Regista - Docente dell'Accademia di Belle Arti di Napoli, Nadia Verdile, Docente - Scrittrice – Giornalista, Giacinto Grasso e Salvatore Tanucci - Clarinetto Conservatorio di Musica di Benevento, Fabrizio Giacomazzi, Autore – Interprete, Giuseppe D'avanzo, Storico
Con l'entrata in guerra dell'Italia nel maggio 1915, le popolazioni del Trentino meridionale furono evacuate, il Comune di S.Felice a Cancello ne ospitò centinaia dal 1915 al 1918. Una pagina di storia poco nota riportata alla luce: la vicenda degli abitanti di Ala di Trento deportati, il racconto di un popolo sradicato diventa, in questa giornata del Festival, occasione per interrogarsi sul senso profondo dell'accoglienza, dell'esilio e dell'appartenenza,temi che parlano, sorprendentemente, anche al presente.
19 settembre, Ore 20,30, Villa Chiara Cancello Scalo, Emus Eco Museo Urbano della Valle Di Suessola: valorizzare il nostro patrimonio archeologico artistico e culturale
Il progetto MUDIS-Eco Museo Urbano della Valle di Suessola propone un modo radicalmente diverso di intendere la conservazione culturale, non più confinata entro le pareti di un edificio ma distribuita lungo i luoghi reali dell'abitare, del lavoro e della festa. Un percorso che lega San Felice a Cancello, Arienzo, Santa Maria a Vico e Cervino in un'unica rete narrativa, restituendo ai cittadini la consapevolezza di vivere dentro un patrimonio condiviso, fatto di corti, chiese, opifici e piazze che raccontano, ciascuno a proprio modo, la stessa lunga storia comune.
Ospiti: Paola Carfora, Archeologa - Docente Università della Campania "Vanvitelli", Imma Salvatore, Storica dell'arte - Soprintendenza ABAP per il Comune di Napoli, Luisa Bocciero, Archeologa – Docente, Mariano Nuzzo, Soprintendente ABAP per le province di Caserta e Benevento, Francesca Amirante, Regione Campania - Commissione Cultura, Pietro Smarrazzo, Regione Campania - Commissione Bilancio, Fabrizio Giacomazzi, Autore interprete
Esposizione reperti archeologici rinvenuti nel territorio
26 settembre, Ore 20,30, Villa Chiara, Cancello Scalo, Duello per Ottilia Heyroth Wagener Duchessa di Rombello. la vita, dialogo o conflitto
Ospiti: Vincenzo Elefante, Artista - già Docente di Pittura Accademia di Belle Arti di Napoli, Luigi Razzano
Teologo Artista – Poeta, Enrico Petrella, Sindaco di Grazzanise, Riccardo Amore, Clarinetto, Manuel Ciccaglione, Violoncello - Conservatorio di Musica di Benevento
Rappresentazione teatrale del duello a cura di Franca Cangiano
Carlo Ajassa di Rombello, marito della Duchessa Ottilia Heyroth Wagener, nobildonna di origina tedesca, morì ad Arienzo nel 1896 in seguito a un duello avvenuto per mano del capitano Raspanti nei pressi del convento dei Frati Cappuccini a causa di una avventura galante della Duchessa. La disputa d'onore combattuta per il nome di una duchessa diventa pretesto per raccontare, con il linguaggio del teatro e della rievocazione storica, le molteplici forme di confronti e talvolta duelli che si vivono nella contemporaneità.
27 settembre, Ore 20,30, Villa Chiara Cancello, Scalo, Storie 1970>2026 Sport e Musica a San Felice A Cancello: persone che hanno realizzato anni di sogni
Ospiti: Salvatore Giardino e Luigi Passariello, Docenti - fondatori della Società sportiva SGH, Maurizio Parmiciano, Docente Pianoforte, Enza De Lucia, Dirigente I. C. A.Moro Cancello Scalo, Alberto Borino, Percussionista
Sport e Musica, luoghi di aggregazione, di formazione del carattere e di costruzione di un'appartenenza condivisa, in un'epoca in cui le società sportive e le istituzioni scolastiche erano, prima ancora che istituzioni, comunità affettive. Attraverso documenti ritrovati, fotografie d'epoca e testimonianze dirette, la giornata ricompone il mosaico di Cinquant'anni di sogni - quelli di ragazzi e ragazze che, tra un campo da gioco e il nuovo indirizzo musicale nella scuola media, hanno imparato a essere, semplicemente e coraggiosamente, umani insieme agli altri.

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