Giornate europee del patrimonio
Caserta e provincia - 26 e 27 settembre 2026
Comunicato stampa
Sabato 26 e domenica 27 settembre 2026 tornano in Italia le GEP - Giornate
Europee del Patrimonio (European Heritage Days), la più estesa e
partecipata manifestazione culturale d’Europa, promossa dal Consiglio
d’Europa e dalla Commissione Europea e coordinata per l’Italia dal
Ministero della Cultura.
Nelle due giornate sono previste visite
guidate, aperture straordinarie, convegni e tante altre iniziative che
avranno luogo nei musei e nei luoghi della cultura pubblici e privati
presenti su tutto il territorio nazionale.
Inoltre, per sabato sono in
programma aperture straordinarie serali dei musei statali con ingresso al
costo simbolico di 1 euro
Eventi diurni in provincia
Museo Provinciale Campano, Via Roma, 70 Capua (CE)
27 settembre ore 10-12, Dalla materia alla memoria: Rinnovare, resistere,
reinventare
Un incontro dedicato al valore del patrimonio culturale e al
delicato rapporto tra materia, memoria e conservazione. Attraverso il tema
del restauro, parleremo di come le opere d’arte possano essere preservate,
recuperate e restituite alla comunità, rispettandone la storia e le tracce
del tempo. Un viaggio dalla materia alla memoria, per raccontare il
restauro non solo come intervento tecnico, ma come strumento di conoscenza,
tutela e rinascita.
Le passeggiate itineranti e interattive nelle sale
del museo di domenica 27 sono a titolo gratuito.
Archivio di Stato, piazza Carlo di Borbone, Caserta (CE)
Sabato 26 e domenica 27, Esposizione di reperti provenienti dal Museo del
Danno nell'ambito della mostra "RI-CONOSCERE IL LITORALE DOMIZIO"
In
occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2026, la mostra
"RI-CONOSCERE IL LITORALE DOMIZIO - Il riscatto di un territorio con un
passato di confine. Trasformazione e sviluppo del litorale dagli anni '60
ad oggi" propone un appuntamento dedicato alla riflessione sul rapporto tra
patrimonio, ambiente e memoria del territorio.
Per l'occasione saranno
allestite delle installazioni provenienti dal Museo del Danno di Castel
Volturno, composte da oggetti rinvenuti lungo il litorale e restituiti dal
mare. Materiali apparentemente privi di valore che, ricollocati in un
contesto espositivo, assumono il significato di testimonianze del nostro
tempo, raccontando gli effetti dell'azione dell'uomo sull'ambiente costiero
e il delicato equilibrio tra natura e presenza antropica.
L'installazione invita il pubblico a osservare questi oggetti con uno
sguardo diverso, trasformandoli da semplici scarti in tracce di una storia
collettiva. Attraverso il loro riuso in chiave espositiva, essi diventano
strumenti di riflessione sul valore del paesaggio, sulla tutela
dell'ecosistema marino e sulla responsabilità condivisa nella conservazione
del patrimonio naturale.
L'iniziativa si inserisce nel percorso della
mostra "RI-CONOSCERE IL LITORALE DOMIZIO", che attraverso immagini,
documenti e testimonianze propone una rilettura del litorale domizio,
valorizzandone l'identità, la memoria e le prospettive di rigenerazione.
Nel contesto delle Giornate Europee del Patrimonio, l'installazione amplia
il concetto stesso di patrimonio, invitando a considerare anche ciò che il
mare restituisce come testimonianza delle trasformazioni ambientali e delle
sfide che interessano il territorio. Un'occasione per riflettere sul valore
della salvaguardia del litorale e sul ruolo che la cultura può svolgere nel
promuovere una maggiore consapevolezza ambientale.
Conocchia di Curti
sabato 26 settembre dalle 9:00 alle 13:00 e domenica 27 settembre dalle 9:00 alle 13:00.
Reggia di Caserta
In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2026, dedicate al tema
“Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”, la Reggia di
Caserta propone “Custodire la meraviglia”, un programma pensato per
raccontare al pubblico ciò che rende possibile la conservazione quotidiana
di un patrimonio complesso e fragile.
Due esperienze complementari
accompagneranno i visitatori tra Parco Reale e Palazzo:
IL CAMMINO
DELL’ACQUA: Sei appuntamenti lungo la Via d’Acqua e un percorso digitale
geolocalizzato su izi.TRAVEL.
Sei fontane, sei appuntamenti lungo la Via
d’Acqua
Sabato 26 e domenica 27 settembre la Via d’Acqua diventa un
percorso diffuso dedicato alla storia, alla conservazione e alla
manutenzione delle fontane monumentali del Parco Reale.
Le stazioni sono:
Fontana Margherita;
Fontana dei Delfini;
Fontana di Eolo;
Fontana di Cerere;
Fontana
di Venere e Adone;
Fontana di Diana e Atteone.
Come funziona
Il cammino dell’acqua non
è una visita guidata tradizionale e non prevede la formazione di gruppi
accompagnati lungo l’intero percorso.
I visitatori possono muoversi
liberamente e autonomamente nel Parco Reale, scegliendo le fontane da
raggiungere e organizzando il proprio itinerario secondo i propri tempi.
Presso ciascuna stazione sarà individuato un punto di incontro, segnalato
da un apposito cartello e chiaramente indicato sulla mappa allegata al
programma.
Agli orari riportati nel prospetto, gli addetti presenti
nella stazione inizieranno un breve racconto dedicato alla fontana, alla
sua storia e ai temi della tutela, del restauro e della manutenzione.
Gli appuntamenti saranno cadenzati ogni 30 minuti, secondo il programma
dettagliato.
Per partecipare sarà quindi
sufficiente:
consultare la mappa → scegliere una fontana →
verificare l’orario → raggiungere il punto di incontro → ascoltare il
racconto → proseguire liberamente la visita.
Non esiste un unico punto
di partenza e non è necessario seguire tutte le stazioni.
Le attività in
presenza si svolgeranno indicativamente nelle fasce: 10.00 – 13.00, 15.00 –
18.00
Gli orari puntuali delle singole stazioni sono riportati nel
prospetto allegato.
Parco Archeologico dell’Appia Antica Mondragone
sabato 26 settembre dalle 9:00 alle 13:00 e domenica 27 settembre dalle 9:00 alle 13:00.
Cesa (CE)
26 e 27 settembre, ore 10:39-13,Trame di tufo e vite – Le grotte e le
Alberate aversane per le Giornate Europee del Patrimonio
Una visita
guidata alla scoperta di Cesa (CE) e delle Alberate, le tipiche viti
maritate ai pioppi che raggiungono l’eccezionale altezza di 20 metri, per
conoscere la storia e le tecniche della Vendemmia eroica, una pratica
agricola tradizionale che resiste da secoli, come traccia indelebile delle
civiltà mediterranee più antiche, per la produzione del vino Asprinio,
ancora conservato nelle grotte tufacee che caratterizzano il paesaggio
locale.
La Viticoltura eroica dell’Alberata aversana è iscritta
nell’Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale della Regione Campania
(IPIC) e nel Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali del MASAF.
La
comunità patrimoniale di Cesa è coadiuvata scientificamente dal gruppo d
ilavoro Rete Faro del CNR-ISPC.
Programma:
• Asprinum Museum Art
•
Chiesa
• Tour delle Alberate e tecniche della vendemmia: lo “scalillo” e
la “fescina”
• Chiesa San Cesario
• Grotte Tufacee
Il percorso
inizierà alle ore 10.30 con durata di circa 2 ore e 30 minuti. Si consiglia
abbigliamento e calzature comode– percorso con presenza di scale.
Piedimonte Matese
26 e 27 settembre ore 9-19:30 Il patrimonio culturale dei Sanniti nel
Matese campano: cura e valorizzazione. Visite guidate tra poligonali e
Mu.Ci.Ra.Ma
L'Ass.ne Cuore Sannita, il Comune di Piedimonte Matese e
Mu.Ci.Ra.Ma. propongono un viaggio, intitolato “ll patrimonio culturale dei
Sanniti nel Matese campano: cura e valorizzazione. Visite guidate tra
poligonali e Mu.Ci.Ra.Ma.
Un percorso che diacronicamente passa dalle
mura poligonali dei Sanniti alle vestigia romane, dalla Chiesa di San
Tommaso d’Aquino – costruita su un preesistente tempio romano – al
complesso monumentale di San Domenico; quest’ultimo compendia architetture
che vanno dal 400 ad oggi – rinascimento, gotico, barocco – ed è sede del
Mu.Ci.Ra.Ma. con i ricchi materiali che raccontano la lunghissima storia
dell’area campano/matesina.
Un patrimonio culturale da proteggere e
salvaguardare rinnovando la comunicazione, richiamando la comunità alla
propria memoria storica anche utilizzando linguaggi e strumenti in linea
con le trasformazioni socio culturali, tecnologiche e l’influenza di
cambiamenti climatici, calamità naturali e conflitti che determinano
spostamenti di genti e culture. Tanto attraverso un cammino di visite
museali ed escursioni a siti archeologici e centro storico per scoprire e
conoscere gli antichi sistemi di difesa sannitici, luoghi di sosta e
passaggio, antiche strade e vie di comunicazione, acquedotti, resti di
edifici templari che hanno caratterizzato il nostro territorio.
Le tappe
principali: Il Monte Cila e le MURA sannitiche; il centro storico e
l’acquedotto romano che riforniva l’antica colonia di Allifae (Allifae
racchiude architetture con oltre duemila anni di storia); il Mu.Ci.Ra.Ma.
ed il complesso di San Domenico. Rilevanti le stratificazioni
architettoniche presenti a Castello del Matese (mura sannitiche e castello
medievale; sito sannitico-romano di Capo di Campo) ed a Sant’Angelo d’Alife
(mura sannitiche ed alzato medievale del castello).
Anfiteatro campano di Santa Maria Capua Vetere
25 e 26 settembre la seconda edizione del Festival di teatro classico
Antica Capua: due giornate straordinarie tra tragedia, commedia, mito,
patrimonio e nuove generazioni all'Anfiteatro campano di Santa Maria Capua
Vetere
Biglietto 6€
Venerdì 25 e sabato 26 settembre 2026 la
Direzione regionale Musei nazionali della Campania unitamente alla
Direzione del Circuito archeologico nazionale dell’antica Capua di Santa
Maria Capua Vetere, in collaborazione con il Dipartimento di Lettere e Beni
Culturali dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”,
con il Comune di Santa Maria Capua Vetere e con l’Associazione Italiana di
cultura classica, con il coinvolgimento del Liceo “Federico Quercia” di
Marcianise, dell’Isiss “Amaldi-Nevio” di Santa Maria Capua Vetere, del
Liceo “Manzoni” di Caserta, del Liceo “Leonardo Da Vinci” di Vairano
Patenora-Scalo, del Liceo “Pietro Giannone” di Caserta, del Liceo classico
Statale "Vittorio Emanuele II – Garibaldi” di Napoli, del Liceo Scientifico
Statale "Renato Caccioppoli" di Scafati e del Laboratorio di Teatro
Classico dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”,
presenta la seconda edizione del Festival di teatro classico Antica Capua.
Due attesissime giornate di teatro, passione, conoscenza e straordinaria
energia creativa per riscoprire la forza inesauribile del mondo antico
attraverso lo sguardo delle nuove generazioni; un appuntamento culturale
capace di trasformare uno dei luoghi più evocativi e straordinari del
patrimonio archeologico nazionale in uno spazio vivo di incontro tra
passato e presente. Un festival delle nuove generazioni, nel quale il
teatro classico si rinnova, si interroga e torna a parlare con sorprendente
immediatezza al nostro tempo, dando voce ai grandi interrogativi
dell’umanità: il destino e la responsabilità individuale, il potere e la
guerra, la libertà e la giustizia, l’amore e il conflitto, l’identità e
l’incontro con l’altro.
Alle consuete aperture dell'Anfiteatro Campano
del 26 e del 27 settembre a costo ordinario, si aggiungerà un prolungamento
straordinario dell’orario, dalle 19.00 alle 23.00, nella giornata di sabato
con biglietto di ingresso al prezzo simbolico di 1,00 euro (eccetto le
gratuità previste per legge).
Programma
Venerdì 25 Settembre dalle ore 15.00, Il destino, il conflitto e la
forza della ribellione
1. L'enigma (liberamente tratto da Edipo re di
Sofocle) - Liceo Statale A. Manzoni – Caserta
2. Sette contro Tebe
(liberamente tratto da Eschilo) - Liceo Scientifico Statale "E. Amaldi" -
Santa Maria Capua Vetere (CE)
3. Lisistrata di Aristofane - Liceo
Classico "Pietro Giannone" Caserta
Venerdì 25 settembre alle ore 15 sono
previsti i saluti istituzionali del sindaco di Santa Maria Capua Vetere
Antonio Mirra, della Direttrice regionale Musei nazionali della Campania
Luigina Tomay, della delegata della Terza Missione dell’Università degli
Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” Lucia Monaco, del Direttore del
Dipartimento di Lettere e Beni Culturali Giulio Sodano e della presidente
dell’AICC “Terra di Lavoro” Maria Luisa Chirico.
L'enigma
Seguirà
“L’enigma”, liberamente tratto dall’Edipo re di Sofocle, portato in scena
dal Liceo Statale “A. Manzoni” di Caserta. Una rilettura intensa di uno dei
miti più potenti e universali della cultura occidentale, nel quale la
ricerca della verità diventa un viaggio vertiginoso dentro l’identità
dell’uomo. L’enigma di Edipo continua infatti a interrogare il presente,
ponendo domande profonde sul rapporto tra destino, conoscenza e
responsabilità.
Sette contro Tebe
Seguirà “Sette contro Tebe”,
liberamente tratto da Eschilo, proposto dal Liceo Scientifico Statale “E.
Amaldi” di Santa Maria Capua Vetere. La tragedia del conflitto fratricida e
della lotta per il potere torna così a mostrare tutta la sua drammatica
contemporaneità: una riflessione potente sulle guerre, sulle divisioni e
sulle conseguenze devastanti dell’odio che attraversa una stessa comunità.
Lisistrata
La giornata si concluderà con “Lisistrata” di Aristofane,
portata in scena dal Liceo Classico “Pietro Giannone” di Caserta. Con la
sua straordinaria ironia e la sua irriverente intelligenza, Aristofane
offre una delle più celebri e sorprendenti riflessioni sulla guerra e sulla
pace. Una commedia brillante e ancora straordinariamente attuale, nella
quale il riso diventa strumento di critica, libertà e consapevolezza.
Sabato 26 Settembre, Miti senza tempo tra
libertà, giustizia e identità
Mattina dalle ore 10.00
1. Prometeo
incatenato di Eschilo - Liceo Scientifico Classico "Federico Quercia" -
Marcianise (CE)
2. Le Rane di Aristofane- Liceo Classico "Cneo Nevio" -
Santa Maria Capua Vetere (CE)
3. Antigone di Sofocle- Liceo Scientifico
Statale "Renato Caccioppoli" - Scafati (SA)
Prometeo incatenato
La
seconda giornata si aprirà con “Prometeo incatenato” di Eschilo, proposto
dal Liceo Scientifico Classico “Federico Quercia” di Marcianise. Prometeo,
simbolo della conoscenza e della ribellione contro il potere, continua a
rappresentare una delle figure più affascinanti della cultura occidentale:
il suo sacrificio per l’umanità è una straordinaria metafora del coraggio
di pensare, della libertà e della responsabilità di chi sceglie di non
piegarsi.
Le Rane
A seguire, il Liceo Classico “Cneo Nevio” di Santa
Maria Capua Vetere porterà in scena “Le Rane” di Aristofane, un’opera
travolgente nella quale la comicità si intreccia alla riflessione sulla
cultura, sulla politica e sul valore della parola. Attraverso il viaggio
nell’oltretomba e il confronto tra i grandi poeti tragici, Aristofane
costruisce una commedia sorprendentemente moderna, capace di interrogarsi
sul ruolo dell’arte e della cultura nei momenti di crisi della società.
Antigone
La mattinata proseguirà con “Antigone” di Sofocle, interpretata
dal Liceo Scientifico Statale “Renato Caccioppoli” di Scafati. È il dramma
della coscienza individuale davanti alla legge, della forza morale contro
il potere, della fedeltà ai propri valori fino alle estreme conseguenze.
Antigone continua a essere una delle voci più alte e rivoluzionarie del
teatro di tutti i tempi, simbolo universale di coraggio e libertà.
Pomeriggio dalle ore 15.30
1. Lo straniero che ci abita (liberamente
tratto da Le Baccanti di Euripide) - Liceo classico Statale "Vittorio
Emanuele II – Garibaldi” - Napoli
2. γάμος. Inganno Mortale (liberamente
tratto dalle Trachinie di Sofocle) - Liceo Classico Teatrale "Leonardo Da
Vinci" - Vairano Patenora - Scalo (CE)
3. Filottete (liberamente tratto
da Omero, Sofocle e Gh. Ristos Università degli Studi della Campania "Luigi
Vanvitelli" - Dipartimento di Lettere e Beni Culturali - Santa Maria Capua
Vetere (CE)
Lo straniero che ci abita
Nel pomeriggio il Festival
proseguirà con “Lo straniero che ci abita”, liberamente tratto dalle
Baccanti di Euripide, proposto dal Liceo Classico Statale “Vittorio
Emanuele II – Garibaldi” di Napoli. Un’opera che si confronta con uno dei
temi più complessi e affascinanti della tragedia euripidea: l’incontro con
l’altro, con ciò che non conosciamo e che, proprio per questo, può generare
paura ma anche rivelazione. Lo straniero diventa così una presenza che
abita l’uomo stesso, mettendo in discussione certezze e confini.
γάμος.
Inganno Mortale
Seguirà “γάμος. Inganno mortale”, liberamente tratto
dalle Trachinie di Sofocle, presentato dal Liceo Classico Teatrale
“Leonardo Da Vinci” di Vairano Patenora-Scalo. Una rilettura intensa e
suggestiva di una tragedia attraversata da amore, attesa, gelosia, inganno
e dolore, nella quale le relazioni umane rivelano tutta la loro fragilità e
complessità.
Filottete
A concludere il Festival sarà “Filottete”,
liberamente tratto da Omero, Sofocle e Gh. Ritsos, a cura del Laboratorio
di Teatro Classico dell’Università degli Studi della Campania “Luigi
Vanvitelli” – Dipartimento di Lettere e Beni Culturali di Santa Maria Capua
Vetere. La figura di Filottete, l’eroe ferito e abbandonato, restituisce
una riflessione di straordinaria profondità sulla solitudine,
sull’esclusione e sulla dignità dell’individuo. Un finale particolarmente
significativo per un Festival che fa del teatro uno spazio di ascolto,
partecipazione e riconoscimento dell’esperienza umana.
“Il Festival
rappresenta una straordinaria esperienza di collaborazione tra Istituzioni,
università, scuole e territorio, ma soprattutto testimonia la vitalità di
un patrimonio culturale che continua a generare conoscenza, creatività e
partecipazione. Per due giorni saranno soprattutto i giovani a raccogliere
questa eredità e a restituirla al pubblico con entusiasmo, talento e nuove
sensibilità. Attraverso le parole di Sofocle, Eschilo, Aristofane ed
Euripide, il mondo classico si rivelerà ancora una volta sorprendentemente
vicino, fornendo spunti di riflessione su importanti temi contemporanei e
offrendo alle nuove generazioni uno spazio privilegiato per comprendere se
stesse e il mondo”, così Antonella Tomeo, direttore del Circuito
archeologico nazionale dell’antica Capua commenta l’iniziativa.
Info:
Anfiteatro campano, Piazza Adriano, 36 – 81055 Santa Maria Capua Vetere
(CE)
Museo archeologico nazionale dell’antica Capu, via Roberto D’Angiò,
44 - 81055 Santa Maria Capua Vetere (CE)
aperture serali
Apertura serale del Museo civico di Maddaloni
Dalle 20 all 23, Apertura
serale straordinaria del Museo Civico di Maddaloni con visite guidate alla
scoperta delle collezioni e del patrimonio custodito nel museo.
APERTURE SERALI
Villa Romana di S. Limato Cellole: sabato 26 settembre dalle 16:00 alle 20:00.
Conocchia di Curti: sabato 26 settembre dalle 17:00 alle 21:00.
Reggia
26 settembre 2026, cqua, arte e paesaggio: percorsi per conoscere e
proteggere la Reggia
In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio
2026, dedicate al tema “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere,
reinventare”, la Reggia di Caserta propone “Custodire la meraviglia”, un
programma pensato per raccontare al pubblico ciò che rende possibile la
conservazione quotidiana di un patrimonio complesso e fragile.
Un
percorso serale a stazioni nelle sale del museo per scoprire il lavoro di
tutela che normalmente non si vede.
Nella serata di sabato 26 settembre,
durante l’apertura straordinaria, il racconto sulla cura del patrimonio
prosegue all’interno del Palazzo Reale.
Anche in questo caso non viene
costituito un gruppo di visita.
Il pubblico percorre liberamente le sale
del museo e incontra, lungo il normale itinerario di visita, alcune
stazioni narrative nelle quali gli addetti propongono brevi interventi
dedicati ad aspetti normalmente invisibili della vita quotidiana di un
museo.
Ogni racconto dura pochi minuti e viene ripetuto ciclicamente,
consentendo ai visitatori di inserirsi liberamente nel percorso.
Le
sette tappe affrontano altrettanti temi:
1. Vestibolo Superiore –
PATRIMONIO
La Reggia come organismo monumentale: architettura,
materiali, uso pubblico e conservazione.
2. Sala degli Alabardieri –
RESPONSABILITÀ
Flussi di visita, distanze, barriere, usura e
comportamenti del pubblico.
3. Camera da letto di Francesco II – MEMORIA
Restaurare un ambiente storico significa conservare insieme architettura,
arredi, superfici e stratificazioni.
4. Sala dell’Inverno – MOVIMENTO
Prestiti, condition report, imballaggi, trasporti e movimentazione delle
opere.
5. Sala della Biblioteca – EQUILIBRIO
Temperatura, umidità
relativa e controllo del microclima.
6. Sala del Presepe – LUCE
La
luce come strumento per vedere le opere e, allo stesso tempo, come
possibile fattore di degrado.
7. Sala Warhol – PARTECIPAZIONE
La
conservazione come responsabilità condivisa tra museo e pubblico.
Come
partecipare alla serata
Il percorso è a fruizione libera.
Non è
necessario seguire tutte le tappe né iniziare da un punto prestabilito.
Le postazioni saranno chiaramente individuabili lungo il percorso museale e
gli interventi verranno ripetuti a richiesta durante la serata.
L’attività narrativa è prevista indicativamente nella fascia: 20.00 – 22.00
all’interno dell’orario dell’apertura straordinaria, che sarà comunicato
definitivamente insieme al programma completo della serata.
Tutti gli eventi e le aperture straordinarie su
www.cultura.gov.it/giornate-europee-del-patrimonio-2026

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