Chimera Fest III ed
Casertavecchia (CE) - dal 22 al 25 ottobre 2026
Comunicato stampa
Chimera è un festival multiforme, di linguaggi e saperi creativi, che
propone un palinsesto con live performance, residenze artistiche, incontri,
workshop, mostre e momenti dove semplicemente ritrovarsi insieme. Un
contesto per incontrare artistə internazionali, ma anche realtà del
territorio.
Nella sua terza edizione, Chimera Fest continua a mettere
insieme persone, visioni, esperienze, provenienze diverse nel tentativo di
indagare la complessità usando linguaggi condivisi: il suono, le immagini,
i sapori, le emozioni.
Le attività di Chimera Fest sono tutte libere e
gratuite. Ogni giorno ti aspettano laboratori, concerti, incontri e tante
altre occasioni per scoprire il borgo e viverlo insieme.
Alcune attività
hanno posti limitati, mentre per altre, pur essendo a ingresso libero, è
utile sapere quante persone parteciperanno. Per questo ti consigliamo di
prenotare gratuitamente il tuo posto: potrai salvare gli eventi che ti
interessano e ricevere notifiche dedicate, per non perderti gli
appuntamenti che hai scelto. Inoltre la prenotazione ti permetterà di
entrare nella mailing list di Chimera Fest e ricevere così aggiornamenti
sul progetto.
programma:
22 ottobre
- ore 19:00,
Chiesa dell’Annunziata, Visioni: Tienimi Presente
Con la presenza del
regista Alberto Palmiero
Tienimi Presente, presentato in anteprima alla
Festa del Cinema di Roma, nella sezione Freestyle, opera prima di Alberto
Palmiero, di cui è anche protagonista, ha vinto il premio Miglior Opera
Prima. Il film è una produzione Kavac Film in collaborazione con Rai
Cinema, prodotto da Simone Gattoni e Gianluca Arcopinto e sarà distribuito
in sala in primavera da Fandango.
Alberto, giovane regista disilluso, è
convinto che il cinema non abbia più nulla da offrirgli. Ma è proprio
rinunciando al suo sogno che ne scopre il senso più profondo. Dopo anni
vissuti a Roma nella speranza di fare un film – tra progetti incerti e
produttori perennemente in fuga – Alberto, ormai vicino ai trent’anni,
decide di fare marcia indietro e tornare nella sua città natale. La vita da
aspirante artista si è rivelata più solitaria del previsto, e la provincia,
con i suoi ritmi lenti e volti familiari, sembra offrirgli un rifugio
inaspettato. Tra vecchi amici, nuove conoscenze e qualche momento di pace,
Alberto ritrova una tranquillità che aveva perduto. Ma basta poco perché
riaffiorino i dubbi, i desideri messi da parte e quella domanda che non
smette mai di tormentarlo: cosa fare davvero della propria vita?
Il
bivio è chiaro: restare, ricominciare o trasformare questo frammento di
vita in racconto. È da qui che nasce Tienimi presente, film diretto e
interpretato dallo stesso Alberto Palmiero.
Alberto Palmiero nasce il
05/01/1997 ad Aversa (CE), frequenta la quarta liceo nel 2013 a Chicago
grazie a una borsa di studio Intercultura. Tornato in Italia, si iscrive
nel 2015 alla facoltà di informatica dell’università degli studi di Salerno
per conseguirvi poi la laurea nel 2018. Nel 2018 realizza il cortometraggio
“Saddafà”, ed è ammesso come regista al Centro Sperimentale di
Cinematografia di Roma. Al CSC gira i cortometraggi “Il pescetoro”,
“Luntano”, “Amarena” e “Menomale” che partecipano a numerosi festival
nazionali e internazionali.
- ore 20:30, Piazza Vescovado, Musica:
Inaugurazione con Aperitivo e Dj Set
23 ottobre
-
ore 18:00, La Finestra, Esplorazioni: Free Walking Tour
Camminata
esplorativa del borgo di Casertavecchia. Attività gratuita con offerta
libera. Gradita la prenotazione.
- ore 18:00 – 22:00, Itinerante,
Laboratori: Ricamo Urbano. A cura di Sustaria
- ore 19:00, Duomo di S.
Michele Arcangelo, Musica: Maqam X
Con Tareq Abu Salameh
Tareq Abu
Salameh (nato nel 1990 a Gerusalemme, Palestina) è un compositore e
cantautore palestinese, residente a Milano (Italia) dal 2022. La sua
ricerca musicale è incentrata sull’esplorazione di forme e combinazioni
sonore, alla scoperta di nuove modalità espressive. Ha composto colonne
sonore per numerosi film e spettacoli teatrali palestinesi, tra cui The
Reports on Sarah and Saleem (2018) e By the Sea (2021). Tra il 2015 e il
2021 ha sviluppato un progetto di scrittura di canzoni in Palestina,
collaborando con diversi gruppi musicali e giovani per trasformare racconti
orali in brani eseguiti da lui stesso o dai gruppi coinvolti.
MAQAM X è
una performance solista di Oud che opera come uno scavo modale di memoria e
struttura. Il Maqam è un sistema acustico vivente e una memoria collettiva,
forgiato attraverso secoli di dialogo, commercio e convergenza culturale
che si estende dall’Asia centrale al Nord Africa. La performance utilizza
Taqasim (come forma di improvvisazione libera) e Samai (come forma ritmica
strutturata) come strumenti attivi per testare e decostruire questa
eredità. Introducendo (X) come elemento sconosciuto, la performance
introduce scale straniere nel mondo di Maqam. Invece di mescolare
semplicemente i generi, MAQAM X modella questi suoni esterni utilizzando le
regole interne, i microtoni e lo spirito della musica orientale. Il
risultato è un’unica suite continua e ininterrotta che si muove con grazia
dalla profonda memoria musicale alla moderna sperimentazione.
- ore
21:00, Duomo di S. Michele Arcangelo, Parole: Senza perdere la tenerezza di
e con Annalisa Camilli
È stato alla fine di febbraio del 2023, poco dopo
il naufragio di Cutro. Quello avvenuto a cinquanta metri dalla spiaggia
calabrese in cui sono morte 94 persone. Un amico mi ha mandato un
messaggio, dopo aver visto un articolo che avevo scritto sul naufragio.
Il messaggio diceva così: “Non riesco più a leggere queste storie, lo
faccio con una fatica enorme. Ma grazie naturalmente”.
Un monologo che
riflette sul racconto del dolore degli altri e si chiede come non diventare
indifferenti.
Un viaggio nel giornalismo e nella responsabilità di chi
racconta il mondo..
Annalisa Camilli è una giornalista italiana, è nata
e vive a Roma. Ha lavorato per l’Associated Press e per Rai News24 prima di
approdare, nel 2007, alla rivista “Internazionale”.
I suoi articoli
sono stati pubblicati da Politico, Open Democracy, The New Humanitarian,
Tageszeitung, Rsi e Woz.
Ha vinto, tra gli altri, il Premiolino, il
premio Lucchetta, il premio Kapuściński e il premio Scalfari. Ha scritto i
saggi: La legge del mare, Un giorno senza fine, Divieto di protestare; i
libri per ragazzi L’Ultimo bisonte (Finalista al Premio Strega ragazzi e al
premio Inge Feltrinelli) e l’Atlante delle frontiere.
È autrice dei
podcast: Limoni, Da Kiev, Giornaliste e Taccuini.
- ore 22:30, Duomo di
S. Michele Arcangelo, Musica: Sonic Alliances
Sonic Alliances è un
collettivo campano attivo nell’area della ricerca e dell’improvvisazione.
Peppe Vietri (field recordings, percussioni, found objects), Maurizio
Chiantone (contrabbasso amplificato/acustico, voce), Mario Gabola (sax
esteso, feedback) e Davide Russo (fisarmonica acustica e smontata)
costruiscono una musica di relazione, fondata sull’ascolto reciproco e
sull’incontro fra materiali acustici, elettronici e memorie sonore.
Anti-Colonial Journey, album pubblicato nel 2025 da Viande Records e Blu’s,
nasce da registrazioni realizzate tra il 2022 e il 2024 e dagli incontri di
Sonic Alliances con musicisti provenienti da esperienze e territori
differenti, fra cui Ken Vandermark, Christof Kurzmann, Nadia Daou e Paed
Conca. Il disco prosegue una pratica fondata sull’improvvisazione,
sull’interplay e sulla messa in relazione di contesti senza gerarchie di
linguaggio: field recordings, rumore, elettronica, materiali acustici,
frammenti melodici e memorie popolari convivono in una scrittura collettiva
e mobile. Il titolo orienta questa pratica verso un orizzonte
anti-coloniale, inteso come rifiuto di gerarchie prestabilite fra
linguaggi, provenienze e tradizioni sonore.
- ore 23:00, Duomo di S.
Michele Arcangelo, Musica: Nâr
NÂR è il nome d’arte di Nadia Daou,
polistrumentista, compositrice e performer libanese con base a Beirut. La
sua ricerca unisce voce, elettronica analogica, oggetti trovati e strumenti
autocostruiti, in particolare la Time Machine, assemblata con orologi,
campane e metalli. Tra I numerosi artisti con cui ha collaborato figurano
Paed Conca, Akram Hajj, Why The Eye?, Frédéric Alstadt e Vincent Moon. Con
Conca ha fondato The Mad Laboratory of Anti-Matter, il cui album Study of a
Dead End è uscito nel 2025.
Il live di NÂR è un esperimento sonoro
costruito in tempo reale: una forma abrasiva e ipnotica in cui voce,
elettronica, drum machine, oggetti e strumenti autocostruiti vengono
trasformati attraverso improvvisazione, ripetizione e trance. Il suo
linguaggio attraversa microtonalità mediorientali, tradizioni trance
nordafricane, industrial e forme elettroniche d’avanguardia, senza
stabilizzarsi in un genere. Centrale è la Time Machine, strumento creato
con vecchi orologi, campane e altri oggetti metallici, che accentua la
dimensione fisica e materica del suono. Dopo l’album What We Talk About:
NÂR (2022), la ricerca di Daou si è ulteriormente radicalizzata,
intrecciando performance, composizione e improvvisazione.
24
ottobre
- ore 11:00 – 13:00, La Finestra Community Hub,
Esplorazioni: Scoprire i Tifatini
Una passeggiata tra i monti e i boschi
che circondano Casertavecchia, con guida professionista del WWF.
- ore
11:00, La Finestra Community Hub, Esplorazioni: Free walking tour
Camminata esplorativa del borgo di Casertavecchia. Attività gratuita con
offerta libera. Gradita la prenotazione.
- ore 11:00 – 12:30, Giardino
dell’Annunziata, Laboratori: Girls4climate con Cleanap.
- ore 11:00 –
12:00, Palazzo Uzzi, Sapori: Degustazione di caffè con Caffè Delizia.
-
ore 12:00 – 13:00, Giardino dell’Annunziata, Kids: Creative Nature
Laboratorio per bambini e bambine.
- ore 15:00 – 18:00, Piazza
Vescovado, Kids: Ludus in tabula a cura di Compagnia Morks
- ore 15:00 –
17:00, La Finestra Community Hub, Laboratori: Chi ti ha detto da dove
vieni?
Con Sabrina Efionayi
- ore 16:00 – 17:30, Palazzo Uzzi,
Sapori: Laboratorio sul pane
Con Otello Schiavon di Forno Greco.
-
ore 16:00 – 18:00, Palazzo Uzzi, E inoltre architettura partecipativa –
Speed Date
A cura di Itinerari Paralleli ETS
- ore 15:00, Chiesa
dell’Annunziata, Visioni: The charcoal makers of Ikaria Island. Regia di
Manos Arvanitakis
The Charcoal Makers of Ikaria Island (Oi
karvouniarides tis Ikarias) ricostruisce la storia dei carbonai di Ikaria,
che viaggiavano in Grecia e Asia Minore per produrre carbone. Attraverso le
testimonianze di anziani carbonai, delle donne rimaste sull’isola e dei
discendenti emigrati a Chalkida e Alonissos, il film intreccia memoria del
lavoro, migrazione e storia sociale. Lo storico Themistocles Katsaros e
immagini tratte da The Charcoal Burners (1977) di Alinda Dimitriou
dialogano con la ricostruzione odierna di una carbonaia tradizionale. Un
racconto di un mestiere scomparso, del ruolo del carbone nella
modernizzazione della Grecia e dei fenomeni migratori mediterranei.
Manos Arvanitakis è regista e direttore della fotografia greco. Diplomato
alla Leica Academy, si è formato anche alla FAMU di Praga e ha seguito una
masterclass con Theo Angelopoulos. Dal 2001 lavora come direttore della
fotografia, regista e assistente alla regia per cinema e spettacolo. Il
corto Sea Happens è stato presentato nel 2010 al Cannes Short Film Corner.
Ha inoltre lavorato con video art e nuovi media in importanti sedi
culturali greche.
- ore 17:45, Chiesa dell’Annunziata, Visioni: Yalla
Parkour. Regia di Areeb Zuaiter
La regista Areeb Zuaiter, all’età di
quattro anni, vede per la prima volta il mare a Gaza insieme a sua madre.
Questo ricordo, legato a un’epoca di spensieratezza, la spinge dopo tanti
anni a indagare il proprio senso delle origini e dell’appartenenza alla
terra palestinese. Mentre naviga su internet cercando immagini di Gaza,
casualmente, si imbatte in un video di alcuni ragazzi che praticano parkour
nella striscia; Zuaiter si connette col gruppo e crea un legame profondo
con Ahmed, in un rapporto che trasformerà la curiosità iniziale in
un’urgenza di raccontare la cruda realtà della terra che un tempo
considerava una casa felice.
Areeb Zuaiter, nata a Nablus (Cisgiordania)
nel 1980 e cresciuta in Arabia Saudita, ha mantenuto con la Palestina un
legame profondo, fondato sui ricordi delle estati trascorse nella sua città
d’origine. Dopo gli studi in Libano e un master in Produzione
cinematografica e video negli Stati Uniti, ha sviluppato una carriera tra
cinema, formazione e istituzioni culturali. La sua ricerca esplora
identità, memoria e appartenenza, dando voce a persone e luoghi cancellati
dalle mappe.
- ore 18:00, La Finestra Community Hub, Esplorazioni: Free
walking tour
Camminata esplorativa del borgo di Casertavecchia. Attività
gratuita con offerta libera. Gradita la prenotazione.
- ore 18:00,
Palazzo Uzzi, Sapori: Degustazione di vini, con Alta Campania Wine
- ore
19:30, Chiesa dell’Annunziata, Parole: Dizionario del Mediterraneo con
Marzia Camarda
Il dizionario raccoglie 2417 lemmi ed è il compendio
lessicale più completo che sia mai stato compilato, con l’obiettivo di
rappresentare le questioni di genere nella loro interezza, in questo
contesto, verranno selezioni i lemmi che più si intrecciano al tema del
Mediterraneo.
Editor e saggista, imprenditrice culturale si occupa di
didattica, innovazione, gender balance, imprenditoria femminile e nuovi
modelli di leadership, divulgazione culturale e scientifica e di
progettazione di contenuti complessi. È consulente sulla diversity per Coop
e per Fondazione Acqua dell’Elba. Nel 2012 ha ricevuto il Premio Marisa
Bellisario Giovani Talenti per l’imprenditoria. Ha pubblicato per Settenove
Una savia bambina: Gianni Rodari e i modelli femminili.
- ore 21:00,
Chiesa dell’Annunziata, Musica: Stefano Costanzo
Stefano Costanzo è
batterista, improvvisatore e compositore con base a Napoli. Fondatore dei
Tricatiempo, ha collaborato con Evan Parker, Michel Doneda, Markus
Stockhausen, Elliott Sharp, Mike Cooper e Dario Deidda. È attivo nel duo
Kinzelman/Costanzo con Dan Kinzelman e nei progetti Cadaver Mike, Oportet,
Klippa Kloppa. Negli ultimi anni ha inoltre preso parte ad Acustica,
progetto di Chiara Civello che intreccia canzone, improvvisazione ed
elettronica. Nel 2025 ha pubblicato il disco Armamentario sonico di una
domenica.
Nel solo di batteria Stefano Costanzo riduce il set
all’essenziale e ne amplia radicalmente le possibilità sonore. Attraverso
tecniche estese, oggetti e una ricerca sul timbro, la batteria perde la
funzione tradizionale di accompagnamento e diventa uno spazio autonomo di
costruzione: ritmo, silenzio, risonanza, attrito e colore si organizzano in
tempo reale. Costanzo lavora spesso sulla mimesi di suoni elettronici e
ambientali prodotti con soli mezzi acustici, creando un ascolto ambiguo e
continuamente cangiante. Il suo solo sviluppa così una musica fisica e
insieme visionaria, fondata su accumulazione, sottrazione, sorpresa e
trasformazione del suono.
- ore 22:30, Chiesa dell’Annunziata, Musica:
Blak Saagan
Blak Saagan è il progetto di Samuele Gottardello,
compositore veneto attivo nel campo dell’elettronica sperimentale. La sua
musica intreccia library music, colonne sonore psichedeliche italiane,
ambient, drone, kosmische e industrial wave in forme fortemente narrative e
cinematografiche. Dopo A Personal Voyage (2017) e Se Ci Fosse La Luce
Sarebbe Bellissimo (2021), dedicato al sequestro Moro, nel 2026 pubblica
per Maple Death Records Un Sequestro Lungo 10.000 Anni.
Un Sequestro
Lungo 10.000 Anni è un triplo album di 108 minuti, nato dalla
collaborazione con l’illustratore e graphic novelist iraniano Majid Bita.
Musica, immagini e racconto costruiscono una città distopica attraversata
da controllo, repressione e desiderio di liberazione. Il suono passa da
pulsazioni cyber e trance meditative a library music, architetture
kosmische, elettronica industriale e suggestioni mediorientali. Il disco
attraversa 10.000 anni di patriarcato, monoteismo, colonialismo e
capitalismo, trasformando la distopia in una riflessione sul presente. Il
disco è anche la seconda uscita di “Opale”, serie di Maple Death Records e
Canicola Edizioni, che mette in dialogo musica e narrazione visiva.
25 ottobre
- ore 10:00 – 13:00, Piazza Vescovado, Kids:
Ludus In Tabula, a cura di Compagnia Morks
- ore 10:00 – 18:00,
Itinerante, Laboratori: Ricamo urbano, a cura di Sustaria
- ore 11:00 –
13:00, La Finestra Community Hub, Esplorazioni: Scoprire I Tifatini
Una
passeggiata tra i monti e i boschi che circondano Casertavecchia, con guida
professionista del WWF.
- ore 11:00 – 13:00, La Finestra Community Hub,
Laboratori: Istruzioni per tornare: topografie personali di un borgo, con
ResliTale
- ore 11:00 – 12:00, Palazzo Uzzi, Laboratori: Riflessi sonori
– Hatha Yoga e Yoga del Suono, di Egidio Di Marco e Maria Grazia Duonnolo
- ore 11:00, Chiesa dell’Annunziata, Visioni: Pianeta Mare Film Festival
- ore 11:00 – 13:00, Piazza Vescovado, Musica: Dj set in piazza
- ore
12:00, Chiesa dell’Annunziata, Visioni: Europa. Una barca di Clemente
Pernarella, con Marco Bonini
Due attori cinquantenni di Roma, uniti
dalla passione per la vela, decidono di acquistare a un prezzo vantaggioso
una barca d’epoca di 9 metri situata in Norvegia, ad Asker. Per portarla in
Italia senza sfidare l’Atlantico, scelgono una rotta alternativa: navigare
lungo le acque interne e i canali che attraversano Germania, Lussemburgo,
Belgio, Paesi Bassi e Francia, fino a raggiungere il Mediterraneo a
Marsiglia. Insieme a un gruppo di amici altrettanto entusiasti, l’impresa
si trasforma in un viaggio esplorativo con una meta simbolica: l’isola di
Ventotene, culla dell’idea di Europa federale. Toccando sette nazioni e
attraversando luoghi lontani dalle solite rotte turistiche, la navigazione
diventa un’occasione per interrogarsi sull’identità europea contemporanea.
Affidandosi alla curiosità e agli imprevisti, i viaggiatori cercano
risposte attraverso l’incontro con le persone, i piccoli centri, la natura
e la storia locale, per scoprire cosa unisce davvero i popoli del
continente.
- ore 12:00, Palazzo Uzzi, Sapori: Laboratorio sulla pasta
fresca, con Marlena Buscemi
- ore 13:30, Piazza Vescovado, Sapori:
Galeotto Fud, a cura di Marlena Buscemi. A seguire pranzo condiviso
-
ore 15:00 – 18:00, Piazza Vescovado, Kids: Ludus in tabula, a cura di
Compagnia Morks
- ore 16:00, Piazza Vescovado, Parole: I lavori di cura.
Noi e loro.
Incontro con le scrittrici Nadeesha Uyangoda e Sabrina
Efionayi
Nadeesha Uyangoda è una scrittrice italofona nata in Sri Lanka,
autrice del libro L’unica persona nera nella stanza (66thand2nd 2021) –
vincitore del Premio Sila nella sezione «Economia e Società» e del Premio
Rapallo Speciale «Anna Maria Ortese» – e di Corpi che contano (66thand2nd
2024). Per Einaudi ha pubblicato Acqua sporca (2025), con cui è risultata
vincitrice della 64esima edizione del Premio Campiello Opera Prima 2026.
Inoltre, è ideatrice del podcast Sulla Razza (Juventus/OnePodcast), ha
scritto per media nazionali e stranieri e cura la rubrica Il libro di
«Internazionale».
Sabrina Efionayi è scrittrice e autrice. Nata a Castel
Volturno nel 1999, vive a Napoli. Nel 2022 ha pubblicato per Einaudi Addio,
a domani, da cui è nato anche il podcast Storia del mio nome, prodotto da
Chora Media e Spotify Studios. È autrice del romanzo Padrenostro
(Feltrinelli) e collabora con la Repubblica Napoli con la rubrica
settimanale “Matrioska”. Si occupa di scrittura, letteratura e temi legati
alle identità e alle trasformazioni della società contemporanea. Ha
lavorato anche per il teatro e conduce laboratori di scrittura creativa.
- ore 16:00, La Finestra Community Hub, Esplorazioni: Free walking tour
Camminata esplorativa del borgo di Casertavecchia. Attività gratuita con
offerta libera. Gradita la prenotazione.
- ore 16:30, La Finestra
Community Hub, Visioni: Selezioni da Terralenta Film Fest
- ore 18:45,
Piazza Vescovado, Parole: Lupo giù per terra. Incontro con Barbara
D’Acierno
Un romanzo di formazione spietato e disarmante, che parte
dall’Irpinia profonda e arriva alla Roma del 1993, tra le strade di un
Pigneto che cambia, la minaccia dell’HIV e i grandi movimenti politici e
sociali dell’epoca. Percorso da grandi furie, grandi gioie, grandi dolori,
Lupo giù per terra è la storia di Francesca – bambina nata diversa – e del
suo percorso di crescita ma è anche quella dei cambiamenti che l’Europa e
l’Italia hanno affrontato nei primissimi anni ’90, delle generazioni che li
hanno vissuti, dell’educazione affettiva (assente) che ci portiamo addosso
come una seconda pelle ancora oggi, di pietre miliari della musica che
hanno scandito il passare del tempo. Un romanzo che a tratti sembra fuori
dal tempo ma è attraversato da eventi epocali – il terremoto in Irpinia del
1980, la caduta del Muro di Berlino, il primo Pride italiano a Roma nel
1994. Protagonista e comparsa di questi eventi, Francesca capisce, giorno
dopo giorno, cosa voglia dire far parte di qualcosa. Soffre e cresce,
disegna la sua strada nel mondo, si sceglie gli eroi più giusti – Lady
Oscar, Robert Smith, la barista del quartiere – e va dritta alla ricerca
della sua libertà.
Barbara d’Acierno è nata ad Avellino e ha vissuto
gran parte della sua vita a Roma, dov’era manager di una grande azienda.
Nel 2021 ha lasciato la città, il lavoro, il suo appartamento al Pigneto.
Quando non è in viaggio – sessantasette paesi visitati zaino in spalla,
perlopiù in solitaria – si divide tra l’Italia e un’isola nell’Oceano
Atlantico. Lupo giù per terra è il suo primo romanzo.
- ore 20:00,
Piazza Vescovado, Musica: Dj set in piazza








Casertamusica.com - Portale di musica, arte e cultura casertana. Testi ed immagini, ove non diversamente specificato, sono proprietà di Casertamusica.com e della Associazione Casertamusica & Arte. Vietata ogni riproduzione, copia, elaborazione anche parziale. Tutti i diritti riservati. Per segnalazioni: redazione@casertamusica.com