Angelo Bove

Gino Accardo

Compagnia Teatrale The Spam

Compagnia Tso

Compagnia Auge Teatro

Compagnia Barattoli Cosmici

Francesca Muoio

Lucia Cassini

Compagnia Cinque De Sarno

Exile Room Live

Compagnia teatrale Cercamond

Compagnia Teatrale I Policandri

Franco Natale e Sergio Prozzo

La legge non ammette serafini

Variabili

Frammentati

Mariella Pandolfi, Massimo Mercogliano, Ciro Troise

Vincenzo Adelini

Leggendo Leggende

Polvere di luci ed emozioni sulla pelle presso Musicaperta a ...

Michele Papale

Raccontami Shakespeare

Giò Vescovi

Antonello Musto

YKO

Gennaro Vitrone

Tonia Cestari e Carmine Scialla

Paolo Loveri e Pietro Condorelli

Swing & Bossanova Quartet

Angelo Barricelli

Compagia Bagaria

  

Piccolo Teatro CTS: 22 stagione teatrale

Caserta – dal 26 novembre 2022

Comunicato stampa

Programma
26 novembre
, Ore 18, Festa per il teatro
nel corso della festa per il teatro verrà presentata alla stampa la nuova Stagione Teatrale
3 e 4 Dicembre, Genere: Teatro Comico Musicale, Angelo Bove e Pippo Infante in "Broadway Napoletano"
scritto e diretto da A. Bove
un mini musical scritto, diretto, adattato e interpretato dallo stesso Bove. E’ uno spettacolo prevalentemente musicale, oltre ad essere composta da sketch da cabaret, eseguiti per la maggior parte in lingua napoletana. Questa messinscena e stata opportunamente “apparecchiata” per proporre una comicità, certamente con licenziosità impudica, ma senza dubbio con notevole ironia, evitando un calo di stile. Si assisterà a un’aberrante e ironica scenetta di anziani coniugi, che per dare nuovo brio sessuale al loro degenerato rapporto, decidono di pubblicare un annuncio per trovare un “terzo”, e provare a fare sesso a tre. Si alterneranno vari siparietti comici sotto forma d’indovinelli, oltre che, personaggi come l’onorevole Tartaglia (balbuziente) alle prese di un anomalo comizio elettorale. Si trascorreranno momenti musicali con una sana allegria. Il Cts, riportiamo dalle note dello spettacolo, per questa settimana ha deciso di cambiare l’orientamento culturale, per dare spazio al sorriso e alla musica, elementi questi che rappresentano la naturale cura contro la depressione e rimuovere la negatività. Ed ecco che i “professori/comici” Angelo Bove e Pippo Infante della clinica del sorriso denominata Broadway Napoletano si propongo, dunque, di curare la depressione con una dose massiccia di risate, in cambio di semplici applausi
10 e 11 Dicembre, Genere: Canzone, Gino Accardo in "Luna Rossa"
In scena ci sarà anche un’introduzione con parole in musica del casertano Michele Papale. La canzone classica napoletana, con Accardo, trova un interprete di grande affermazione nel panorama della melodia partenopea di tutti i tempi della cultura canora napoletana. Gino Accardo nasce al Vomero. In alcune sue incisioni, brani di sua composizione, dove è viva, presente e più che mai radicata l’ispirazione alla figura paterna, fino al punto che Gino gli rende omaggio scrivendo un brano dal titolo Quann’è sera. Accardo, un accurato conoscitore dei motivi della tradizione canora napoletana dal duecento al novecento. Roberto Murolo, che lo ha sempre stimato volendolo al Suo fianco, scrive tra l’altro in una lettera: ".....ricorda Gino, che Napoli ha bisogno di giovani come te che porti avanti la vera cultura classica napoletana..." E’ stato protagonista in molte trasmissioni televisive: “La Vita In Diretta” (Rai uno) “Uno Mattina” (Rai uno) “Serata d’onore” (TMC) “Stelle del Mediterraneo” (Rete 4) “Il Canta Giro” (Rai International) “Premio Calabria” (Rai Tre) “ Miss Italia in Campania (Rai uno) Il riconoscimento maggiore alle straordinarie qualità canore/artistiche vengono premiate quando ha l’onore di cantare nel concerto al Campidoglio davanti al Presidente della Repubblica Italiana il Dr. Carlo Azeglio Ciampi.
17 e 18 Dicembre, Compagnia Piccolo Teatro Cts in "Faber La Leggenda"
(storie e canzoni di Fabrizio De André) Presentato, cantato e interpretato da Angelo Bove
Una performance con percorsi musicali e sussidi in video sulle tormentate vicende del poeta Fabrizio De André. Spettacolo adattato, curato, presentato, cantato e interpretato da Angelo Bove: Gli avvenimenti che si racconteranno in questo allestimento, riguarderanno sia la vita privata di Fabrizio De Andrè che gli stessi eventi da cui il cantante genovese ha tratto l’ispirazione per dare musica e parole a canzoni come: Il Suonatore Jones, La Guerra Di Piero, Una Storia Sbagliata, Bocca Di Rosa, Don Raffaè, Il Bombarolo, Dolcenera, La Canzone Di Marinella. Tra le tante storie, si rivelerà anche la fonte ispiratrice de La Canzone di Marinella che ha segnato la svolta definitiva nella vita di Fabrizio De Andrè, facendogli abbandonare l’università a pochi esami dalla laurea di giurisprudenza, preferendo la musica, anche grazie ai primi contratti discografici. Un altro aspetto particolare di questo spettacolo è la scelta registica di una messinscena garbata, sia per quanto riguarda il volume morigerato delle basi musicali, che per la delicatezza narrativa e dei momenti recitativi, fino ad arrivare ad una esecuzione canora, che pur rispettando la melodia dei brani di De André, offre senz'altro una variante interpretativa personale che si contraddistingue ovviamente da quella originale, evitando così di cadere in uno “sproposito parodistico” sull’ ineguagliabile Fabrizio De André. (Angelo Bove)
FUORI ABBONAMENTO domenica 25 dicembre, ore 21, spettacolo/talk show “Casa Bagaria”.
Molteplici i protagonisti in scena, che metteranno in risalto le loro capacità artistiche e d’improvvisazione. Sul palco del Cts ci sarà il maestro Gino Accardo, Diego Consiglio, Gennaro Sacco, Genny Nugnes, Max Cimino, la giovanissima voce di Roberta De Cristofaro, special guest della serata Lucia Cassini. In questa performance, ci sarà anche un gradito momento dedicato alle donne, grazie alla presenza dell’ospite Elena Febbraio, Make Up Artist affermata. Un altro momento culturale ci sarà dato dall’ospite Tiziana Aylen Corvino che ci introdurrà nel proprio mondo artistico, vedremo poi di cosa si tratta; Insomma, come dicevamo prima, sarà una serata irriverente, capitanata da una indiscutibile e misteriosa voce fuori campo e con una divertentissima sorpresa
14 e 15 Gennaio, il duo musicale Prozzo/Natale proporranno lo spettacolo "Il mandolino dal barocco al 900".
In scena Franco Natale e Sergio Prozzo. Un viaggio musicale attraverso un duetto per due mandolini (allegro gustoso – largo cantabile - allegro) che passa dal 700 al 900. Verranno eseguiti pezzi di G.B. Gervasio, E. Barella, G. Manente, R. Calace e tanti altri. Il protagonista di questa settimana, quindi, non sarà l’attore come di consuetudine, ma in primis il Mandolino e i due musicisti. Inoltre, lo stesso casertano Franco Natale, alla fine di questa loro performance al Cts, proporrà in anteprima, alcuni pezzi del loro prossimo spettacolo sul grande Fabrizio De André, in allestimento con la collaborazione dello stesso direttore artistico del Piccolo Teatro Cts di Caserta Angelo Bove.
21 e 22 Gennaio, Genere: Teatro di Cronaca, T.S.O. Teatro Sotto Osservazione in "La legge non ammette serafini"
Testo e regia Salvatore Testa con: S. Testa, G. Piscitelli, P. Aprile, M. Nicolai
L’opera si apre con un intervento della speaker radiofonica che annuncia l’inizio del programma che accompagnerà i personaggi per tutta la durata dello spettacolo. Serafino, un ragazzo con evidenti disturbi psichici che passa le sue giornate vagabondando per le vie della città. Porta sempre con se una scatola e lascia che siano i commercianti della zona a prendersi cura di lui. Il più delle volte, questi lo sfamano regalandogli avanzi dei loro locali, finche un giorno non accade che i negozianti, intimoriti dalle ispezioni della finanza, cacciano serafino e non gli danno più nulla da mangiare. Il ragazzo trova asilo come spazzino in una ricevitoria che era già solito frequentare. Nella ricevitoria lavorano Veronica, una giovane ragazza moldava immigrata in Italia, e Lino, un ex detenuto. Lino e sposato ed ha tre figlie, ma questo non gli impedisce di avere una relazione extraconiugale con Veronica che, incinta di quest'ultimo, non sa proprio come comunicarglielo. Lino non perde occasione per denigrare ed offendere Serafino e racconta a Veronica che quando gli aveva chiesto i numeri da giocare per vincere l’estrazione del lotto, lui gli aveva dato i numeri dell'estrazione vincente della settimana prima. Lino stizzito, gli lancia la schedina contro e Serafino la ripone all'interno della scatola per poi tornare a spazzare. Poco dopo, Lino e Veronica vengono a conoscenza che, la finanza, scoperti gli illeciti commessi dal proprietario della ricevitoria, sta per fare un blitz. Irretito dalla paura di tornare in carcere, Lino, che insieme a Veronica lavora in nero, decide di rubarle la borsa e scappare via. Serafino tenta di aiutare Veronica, e cosi facendo, inizia una vera e propria colluttazione tra i tre in cui Lino ha la meglio su entrambi. quando Veronica e Serafino si riprendono, quest’ultimo decide di regalarle la sua scatola e ….
28 e 29 Gannaio, Genere: Teatro di prosa, Compagnia Auge Teatro in "Variabili" regia M.De Rossi
Testo di Bonatesta/Capaccioli con: Altea Bonatesta e Martina Capaccioli
Premiata al “Premio Alessandro Fersen” come miglior regia ed inoltre per la ricerca e innovazione teatrale al Roma Frince Festival.
Due ragazze vivono un'essenziale quotidianità fatta di parole non dette, omissioni, fastidi e piaceri che delineano un rapporto tra due persone che si conoscono molto bene. Troppo bene, forse. Un mistero si sviluppa attorno ad atteggiamenti inconsueti, una ciambella che deve essere mangiata, gesti e voglie strane, confessioni... Una delle due nasconde qualcosa e quale sia il reale problema si scopre solo alla fine, in un delirio onirico che riassume e riporta alla mente le parole di tutto lo spettacolo, come la soluzione di un rebus. Una delle due non è che il disturbo in sé, il disturbo che fa dubitare, il disturbo che schiaccia, rende variabili di peso e di mente Il disturbo che svuota la pancia e il cervello e alla fine non resta che un buco, il buco illuminato, della ciambella... ”Variabili" e uno spettacolo profondo, con un’ottima regia e un indubbio buon livello recitativo. Grande il pregio di aver saputo affrontare in modo molto intenso e mai scontato una problematica grave e di enorme portata sempre più diffusa nel tessuto femminile della nostra società. Un racconto delicato del disturbo alimentare... Il tema e sublimato in una struttura drammaturgica e registica opaca e ambigua che restituisce la complessità emotiva e la necessità espressiva di chi e sul palco.
4 e 5 Febbraio, Genere: Teatro di Prosa, Compagnia Barattoli Cosmici in "Frammentati" di Luigi Parlato, con la regia di Rossella Castellano.
In scena ci saranno, oltre allo stesso autore, anche la stessa regista. Il testo è un racconto continuo, come un flusso di pensieri, non si interrompe, non lascia il tempo allo spettatore di sedimentare, ti porta alla fine stremato e distrutto per aver assorbito le brutture e le assurdità del periodo fascista. I personaggi sono due ma sono la stessa persona, uno è il fuori, la parte visibile, l’apparenza, l’altro il dentro, lo spirito, la coscienza. L’io esteriore caotico, confuso, poco comunicativo, mentre l’io interiore è razionale, asciutto, preciso. Il testo è ambientato nella testa di Milord. Per rappresentare il paesaggio conosciuto della mente, ci siamo lasciati ispirare dalla pittura metafisica, che si caratterizza per l'ordine e la chiarezza compositiva. Nello specifico abbiamo scelto le opere di Giorgio de Chirico, che indagano un aspetto intrinseco, recondito e misterioso del’'umana realtà, una sorta di "Mistero Laico”. È l’io interiore assume così le fattezze di un manichino “dechirichiano”, prendendo spunto da ciò che l’autore stesso descrive: “Il manichino è un oggetto che possiede all’incirca l’aspetto dell’uomo, ma senza il lato movimento e vita; il manichino è profondamente non vivo e questa sua mancanza di vita ci respinge e ce lo rende odioso”. Le forme geometriche delle opere di De Chirico, contaminate con l’arte classica, ci hanno dato la possibilità di mostrare al pubblico, come il nostro protagonista, un ultimo, un disadattato, vede il mondo: non in una maniera distorta e disturbata, bensì in un colorato ordine geometrico fatto di forme elementari chiare e definite. L’irrazionale diventa razionale, le parole incomprensibili dì un matto diventano un racconto antico, ma più che mai attualissimo, considerando il preoccupante ritorno di ideologie xenofobe e suprematiste che hanno causato l'intensificarsi di episodi di matrice violenta e discriminatoria, come quotidianamente riportato dalla cronaca nazionale ed estera. Segno tangibile e doloroso del continuo ripetersi della storia.
11 e 12 Febbraio, Genere: Teatro Narrativo, Compagnia Teatrale Formiche Di Vetro in "Leggendo Leggende Napoletane"
con Francesca Muoio e Luca Trezza.
Leggendo Leggende Napoletane, presentato dalle compagnia teatrale “Formiche di Vetro”, con Francesca Muoio e Luca Trezza. In scena pochi oggetti a comporre il quadro: una cassa, due leggii, qualche foglio, la musica e uno straccio. Uno straccio che rappresenta ciò che intendiamo fare in questo spettacolo: “fare pezzo-pezzo”, stracciare la drammaturgia di autori noti napoletani e lo stesso concetto della città di Napoli. I testi di autori classici e contemporanei della tradizione napoletana insieme a scritti composti dagli stessi attori, comporranno, quindi, una drammaturgia scomposta, un puzzle “scassato” di frammenti antichi e contemporanei. Un’allegra-allegoria del viver sotto il Vesuvio. Un’ eruzione di storie e leggende, di fantasmi lontani e vicini, di bollori e di vicoli, di gas e terremoti. Una follia che vuole incarnare l’umore e l’amore di questa città. Questi i propositi di questo progetto. Una mamma che racconta della figlia e della sua morte, un soldato che violenta una donna che ha appena partorito, un travestito che risponde al cellulare, un uomo che si vuole sparare, il Vesuvio che bolle vicino all’Etna che seduce, un bambino che spazza le foglie dei desideri del mondo, i personaggi cardine di questo nostro percorso. Un montaggio e uno smontaggio continuo. Evasione e commistione, le parole chiave di questa nostra visione nell’intento di rimandare, negli occhi e nel sentire di chi lo guarda, il sapore contemporaneamente “acre/zuccherino” che, da sempre, contraddistingue questa caleidoscopica città.
18 e 19 Febbraio, Genere: Teatro Comico Musicale, Lucia Cassini in "Luci del varieta’"
Scritto diretto e interpretato da L. Cassini
Lucia Cassini, attrice napoletana comica , ha lavorato con tantissimi comici e attori da Carlo Dapporto a Walter Chiari da Pippo Franco a Leo Gullotta , da Gianfranco D'angelo a Enrico Beruschi e tanti altri. Popolare nelle televisioni private napoletane e nel Teatro comico italiano ha cominciato in Rai e fatto trasmissioni in Mediaset. Seguita e guidata da Angelo Fusco, Dino Verde, Don Lurio, Alfonso Guadagni, Castellacci e Pingitore. Ha girato più di 30 film e varie serie tv e fiction. Paragonata al Totò in gonnella. Ha vinto l'oscar delle regioni come Toto' in gonnella. La sua Balla Concetta, una delle prime canzoni “rappate” nata nel 1980, è diventato il suo tormentone.
25 febbraio, omaggio a Fabrizio De Andrè con lo spettacolo "De André: l'uomo, il pensiero, la poetica.... le canzoni"
Dunque, una serata sabato, di musica, canzoni e dialoghi insieme a Francesco Natale, Sergio Prozzo, Mary Castellano e Franco Faraldo che ci accompagneranno nella esplorazione del mondo poetico e umano del grande cantautore Fabrizio De André, cercando di coglierne il pensiero profondo attraverso le sue canzoni Gli ultimi, i diversi, le periferie umane ed esistenziali, la grandezza e la fragilità dell'uomo, l'oscuro e tormentoso cammino della spiritualità, il disgusto verso l'ipocrisia e verso il malaffare: questo e altro troviamo nella complessa e corposa opera di Fabrizio De André, un cantautore che e stato ed è un magnifico compagno di viaggio per tante persone. Prologo di don Andrea Gallo.
4 e 5 Marzo, Exile Room in "Exile Room Live"
Il progetto Exile Room nasce nel 2021 con l’idea di unire la musica classica al Progressive Metal in maniera totalmente strumentale, avvicinando così lo stile compositivo più alle sinfonie classiche che al moderno virtuosismo Progressive. Il genere viene chiamato “Symphonic Metal” proprio per questo motivo. Il nome della band ha lo scopo descrivere un esilio dalla realtà, come se ascoltando la nostra musica volessi chiuderti in una stanza ed entrare in un mondo a parte. Abbiamo pubblicato il primo album il 29 aprile 2022 chiamato “Disquiet Place”, dove è stato estratto il brano omonimo con il quale abbiamo vinto il concorso “Promuovi La Tua Musica” suonando per Antonio Vandoni (Direttore Artistico di Radio Italia) al Nove Studio di Milano. Il nome dell’album suggerisce un gioco di parole pronunciandolo, facendolo diventare “posto inquieto” (Disquiet Place) a “questo posto tranquillo” (This Quiet Place).
La formazione prevede Cristian Schettino (orchestre e chitarra) Nicolò D’Orta (chitarra) Davide Attardi (basso elettrico).
11 e 12 Marzo, Compagnia Teatrale Cercamond i "Raccontami Shakespeare"
spettacolo selezione ufficiale Roma Fringe Festival 2021 e Milano OFF Fringe Festival 2022, liberamente tratto da Tales from Shakespeare e dalla vita di Charles e Mary Lamb
Con: Andrea Cioffi, Sara Guardascione. Scene: Trisha Palma. Costumi: Rosario Martone. Musiche: Emanuele Pontoni. drammaturgia e regia: Andrea Cioffi. sarta di scena: Lia Anzalone. disegno luci: Danilo Cencelli
1807. Londra. Charles e Mary Lamb pubblicano “Tales from Shakespeare”, una raccolta di racconti in cui i drammi shakespeariani vengono stravolti e riscritti in forma narrativa.
Ma, come spesso accade, dietro alle pagine stampate c'è molto di più.
Lei è una persona geniale. Brillante, schietta e vivace, ha la colpa di essere una donna straordinaria e dalla prorompente femminilità in un mondo per soli uomini.
Lui è un contabile della East India Company, ma è innanzitutto un poeta e saggista, uno scapolo ironico e melanconico. E proprio la melanconia, un sentimento all'epoca sconosciuto, lo costringe a un anno di manicomio.
Poco dopo il suo ritorno alla normalità la sorella, presa da un raptus di follia, pugnala a morte la madre.
Isolato da tutti per sua stessa volontà e per proteggere la sorella dall'esperienza orribile che lui stesso ha vissuto, Charles aiuterà Mary, vittima della sua malattia, a evadere da quel macabro scenario di vita attraverso la dedizione al teatro, al gioco e alla scrittura. E nascerà così il loro capolavoro.
In un dialogo evocativo e insieme ironico, alternato a momenti di narrazione durante i quali i più celebri personaggi shakespeariani vivono tramite la voce e i sentimenti di due fratelli affettuosi e disperati, “differenti” da chiunque li circondi, e per questo vicini all'intimità di ciascuno di noi, assisteremo a una spietata e insieme tenera storia dalle tinte gotiche, che diventa occasione di denuncia contro un sistema educativo antiquato, contro un teatro autoreferenziale, contro una deriva sociale che ha come suo stesso motore la discriminazione del più debole e del diverso.
Il loro “Tales from Shakespeare”, del resto, è un'opera sovversiva e appassionata, nella sua semplicità, che si azzarda a infilare la penna lì dove nessuno aveva mai osato.
Perché è necessario rinnovare la tradizione, e per farlo bisogna inevitabilmente passare dal tradimento.
18 e 19 Marzo, Genere: Teatro Canzone, Compagnia Piccolo Teatro Cts in "Faber La Leggenda"
(storie e canzoni di Fabrizio De André) Presentato, cantato e interpretato da Angelo Bove
Una performance con percorsi musicali e sussidi in video sulle tormentate vicende del poeta Fabrizio De André. Spettacolo adattato, curato, presentato, cantato e interpretato da Angelo Bove: Gli avvenimenti che si racconteranno in questo allestimento, riguarderanno sia la vita privata di Fabrizio De Andrè che gli stessi eventi da cui il cantante genovese ha tratto l’ispirazione per dare musica e parole a canzoni come: Il Suonatore Jones, La Guerra Di Piero, Una Storia Sbagliata, Bocca Di Rosa, Don Raffaè, Il Bombarolo, Dolcenera, La Canzone Di Marinella. Tra le tante storie, si rivelerà anche la fonte ispiratrice de La Canzone di Marinella che ha segnato la svolta definitiva nella vita di Fabrizio De Andrè, facendogli abbandonare l’università a pochi esami dalla laurea di giurisprudenza, preferendo la musica, anche grazie ai primi contratti discografici. Un altro aspetto particolare di questo spettacolo è la scelta registica di una messinscena garbata, sia per quanto riguarda il volume morigerato delle basi musicali, che per la delicatezza narrativa e dei momenti recitativi, fino ad arrivare ad una esecuzione canora, che pur rispettando la melodia dei brani di De André, offre senz'altro una variante interpretativa personale che si contraddistingue ovviamente da quella originale, evitando così di cadere in uno “sproposito parodistico” sull’ ineguagliabile Fabrizio De André. (Angelo Bove)
25 e 26 Marzo, Genere: Teatro Classico, Compagnia Teatrale I Policandri in "L’ambizione di Persefone"
testo e regia di Maurizio C.L. Vitale, con: Simona Schiera, Rosetta Iacona,  Gloria P.M. Alfano, Valentina D’amico
scene di nudo femminile non adatte ai minori di 16 anni
La ragazza è in scena, il suo corpo è nudo, inerme, solo. La sua nudità integrale è immagine del primo istante di vita, dei bisogni primari di sussistenza e accudimento, fragile eppure violento in questa sua fragilità. Giace seduta sul palco in una posizione scomposta, il capo riverso sullo sterno. Scorre il carme di Catullo "Odi et Amo", la ragazza immobile si lascia indagare, scrutare, solleva la testa in un tempo lunghissimo e offre uno sguardo vacuo, senza vita, occhi vitrei che non appartengono più a questo mondo. Poi il suo corpo crolla come svuotato, svuotato dal desiderio stesso di vivere. Entra una donna per prendersi cura del corpo della ragazza. Scorrono le note dello "Stabat Mater", il corpo e lavato, purificato in una lunga abluzione. La mente torna a lottare, torna a costruire giochi d'infanzia, prova a riportare la ragazza ad un momento felice, ai suoi cinque anni... ma la sinistra presenza di un pupazzo animato rompe nuovamente la costruzione del sogno: la malattia ha preso il sopravvento, ha squarciato il velo di un nirvana costruito ad hoc, si è insinuata nella realtà perfetta per farsi guardare in faccia e sorridere alla ragazza. Testo e regia di Maurizio C. L. Vitale, con Simona Schiera, Rosetta Iacona, Gloria P. M. Alfano, Valentina D'Amico.

Inizio spettacoli ore 18.30 - ingresso euro 5

Fuori programma

Sabato 17, ore 21, Compagia Bagaria in "Caffè Sospeso", scritto e diretto da Mario Santoro.
Una commedia imperdibile, ove gli attori svolgeranno un lavoro di grande professionalità. Tra gag esilaranti e grosse sorprese... Improvvisamente uscirà fuori il protagonista assoluto, il caffè

Giovediamoci

Cicli musicali a cadenza settimanale. Gli appuntamenti musicali, rivolti soprattutto ai giovani, coinvolgeranno generi diversi: blues, pop, jazz, ecc

2 febbraio 2023, ore 21,30, per la 3* tappa di Viaggiautori, si esibiranno Gio’ Vescovi, Michele Papale, Lea Ercolani and Black Rocket Soul, Antonello Musto, Arka, in un tour della canzone inedita.
giovedì 9 febbraio, ore 21,30, "I Sogni Continuano"
In scena ci saranno: al piano Mariella Pandolfi, al basso Massimo Mercogliano, alla batteria Ciro Troise. I singoli componenti del gruppo porteranno la loro esperienza fatta di collaborazione in campo nazionale ed internazionale, dando vita ad uno spettacolo poliedrico e vibrante, alternando melodie e virtuosismi del jazz.
giovedì 16 febbraio, ore 21,30, spettacolo di Vincenzo Adelini.
Il concerto vedrà come protagonista le chitarre e le musiche originali dello stesso artista, completate da un live visual show centrato su proiezioni di immagini mixate con la musica dal vivo per un’esperienza audiovisiva unica nel suo genere. L'evento di Caserta arriva dopo il successo discografico di Vincenzo Adelini, con gli oltre un milione di streams su spotify delle sue ultime pubblicazioni di chitarra. Dal 2018 inoltre realizza le colonne sonore per il regista Toni D’Angelo, tra cui la soundtrack del film "Calibro 9", prodotto da Rai Cinema e Minerva Pictures (con Marco Bocci e Michele Placido).
giovedì 23 febbraio, ore 21,30, Lea Ercolani e la Band BrS. Nati nel Luglio 2017, da un'idea della leader e cantante Lea Ercolani, i Black Rocket Soul (o BrS), si uniscono per rompere lo stereotipo di band che può o deve, "per forza", suonare un unico genere musicale. Pass
ando dal Soul all’ Hard Rock con semplicità, i BrS creano l’hastag ufficiale di “OverTheCover” loro trampolino di lancio. Essendo una band formata da musicisti provenienti ognuno da uno stile ed un genere diverso, insieme danno il via ad un’ avventura musicale fuori dagli schemi. Dopo qualche anno, cominciano a concentrarsi sugli inediti, per la voglia di raccontare di sé. Composti basilarmente voce e basso (Lea Ercolani testo, melodia e basso) o voce basso e chitarra (testo, melodia, basso Lea Ercolani e chitarra Lorenzo Scalera).
giovedì 9 marzo, ore 21,30, il bluesman Giò Vescovi presenta "Listen Now"
un viaggio tra riflessioni personali e fotografie del presente. C’è questo e tanto altro nei 20 brani del nuovo album di Vescovi, siciliano di origine ma casertano di adozione. Il Blues, racconta Vescovi, non è solo musica, è qualcosa dentro che viene fuori suonando, materializzandosi intorno a noi finché vivremo con le nostre emozioni. Il blues di Vescovi, però, è quello di Strada, sporco, impolverato, sudato, disidratato, vissuto, scevro da stilemi classici e dosaggi esatti che non gli appartengono. Listen Now è l’undicesimo album firmato da Vescovi e propone una musica aperta a nuovi panorami; Oltre che con Strumenti convenzionali, Vescovi si è cimentato con Sonorità inusuali. Ecco una curiosità locale, inserita nelle sue produzioni musicali: vento, cicale e cinguettii sono registrazioni effettuate tra Caserta Vecchia e il parco di Palazzo Reale.
giovedì 23 marzo, ore 21:00, Angelo Bove e Pippo Infante, con lo spettacolo "Broadway Napoletano"
, un mini musical scritto, diretto, adattato e interpretato dallo stesso Bove. E’ uno spettacolo prevalentemente musicale, oltre ad essere composta da sketch da cabaret, eseguiti per la maggior parte in lingua napoletana. Si assisterà a un’aberrante e ironica scenetta di anziani coniugi, che per dare nuovo brio sessuale al loro degenerato rapporto, decidono di pubblicare un annuncio per trovare un “terzo”, e provare a fare sesso a tre. Si alterneranno vari siparietti comici sotto forma d’indovinelli, oltre che, personaggi come l’onorevole Tartaglia (balbuziente) alle prese di un anomalo comizio elettorale
30 Marzo, ore 21, Antonello Musto che proporrà il suo “Viaggio nella mia guerra”.
Antonello Musto è un cantautore, poeta e musicista. Nato a Caserta nel 1989. Ha mosso i primi passi nella musica da giovanissimo scrivendo canzoni e pubblicando tre raccolte poetiche. È stato inserito nell’antologia mondiale dei Poeti Viandanti. Vive la sua vita artistica lontano da schemi ed è un cultore attivo della “bellezza’. Nel 2019 pubblica il suo primo album “maledetta lei” che racchiude un percorso più che musicale, spirituale. Nel disco si racconta senza inganni. Collabora con molti artisti noti e nel 2017 ha l’onore di accompagnare il cantautore genovese “Francesco Baccini”. Nello stesso anno, scrive e suona live le musiche per un musical scritto dalla nota giornalista Francesca Nardi e con la direzione artistica del noto regista Rino Della Corte. Dal 2010 ad oggi vanta di numerosi riconoscimenti alla carriera come vincitore del concorso poetico “le ali della vita” dell’Aido - Finalista del prestigioso premio “Lucio Dalla”- “ Canzone d’autore di Red Ronnie” e nel 2017 ospite al “FIAT MUSIC” al Piper club di Roma. Numerose sono le collaborazioni artistiche che lo hanno visto sia come chitarrista che come paroliere. Oggi continua a coltivare la sua arte e pubblica a distanza di pochi giorni il singolo “Tu bella sempre” che racchiude il vero ed autentico senso della bellezza, ed il 15 Aprile 2020 promuove un suo progetto poetico- musicale “Una goccia di te”. Quest’ultimo è un autobiografia sul senso personale della mancanza. “La Mancanza” è stato sempre un argomento su cui Antonello ne ha stilato canzoni e poesie. Quest’anno sarà molto produttivo! Usciranno molte note dal suo studio privato... Le sue canzoni sono dedicate a chi nella sua vita ha reso importante “l’invisibile”. Insomma, una vita artistica vissuta intensamente tra l’invisibile ed il cuore
13 Aprile, ore 21, Yko & The fact knowers
Enrico Bellotta, cantante, chitarrista, compositore e fondatore dell’ YKO. Enrico Bellotta ha militato in numerose band. Nel 2015 forma i Fall Has Come, band con la quale calcherà i palchi di tutta europa. Nel dicembre 2019 inizia a comporre musica per Il progetto solista YKO, un mix di sonorità irish/country/rock che sottolineano le innumerevoli influenze avute negli anni precedenti.
14 Aprile, Gennaro Vitrone in "Prove d'autore"
Con Ernesto Orecchio, Chitarra e voce, Donato Tartaglione, basso, Carmine Silvestri, percussioni. Special guest Almerigo Pota, tromba
Gennaro Vitrone che proporrà un’excursus che va da Paolo Conte ai Foja. Vitrone proverà anche il suo nuovo spettacolo rigorosamente in acustico partendo dal suo ultimo EP Salvami uscito pochi mesi fa, fino ad arrivare ad alcuni dei brani più iconici della canzone d'autore italiana dagli anni 60 ad oggi. Dopo l’esibizione di Vitrone, è prevista una small dinner show, una piccola cena dopo l’esibizione
Giovedì 27 aprile ore 21, Folk-pop Ballads con Tonia Cestari e Carmine Scialla
Tante sono le canzoni incontrate durante i rispettivi percorsi e che avrebbero potuto essere inserite in scaletta, ma la necessaria selezione ha portato i due musicisti a prediligere quelle che sono entrate nella rosa delle loro influenze e preferenze musicali. In particolare, si vuole esaltare la potenza letteraria e musicale di alcune canzoni che non hanno bisogno di altro che di una voce e una chitarra che le interpretino nella loro essenzialità per rievocare la poesia di singoli che hanno saputo leggere l’anima dei popoli. Durante la serata saranno proposti anche alcuni brani tratti dall’album “Senza destinazione” di Tonia Cestari. Tonia Cestari, cantautrice, ha pubblicato il suo primo disco “Senza destinazione” nel 2019. La sua carriera musicale inizia nel 2010 con la pubblicazione della canzone “Terra Cavera” di Lucariello (I nuovi mille, Sugar 2010). Vince il Premio Nuova Musica Italiana, in cui Mogol le assegna una borsa di studio per il CET, la sua scuola per cantautori. In seguito, partecipa come ospite a Casa Sanremo, al Roxybar di Red Ronnie. Nel 2016 partecipa al Premio Pierangelo Bertoli, dove vince la Targa Fans Club per la miglior cover con “Oracoli” di Bertoli. Nel 2019 si aggiudica il Premio Miglior Cover al Festival Ugo Calise per l'interpretazione di “'Na voce, 'na chitarra e 'o ppoco 'e luna” di Ugo Calise, eseguita insieme a Carmine Scialla alla chitarra. Carmine Scialla - Chitarrista e plettrista, casertano, svolge regolare attività concertistica, principalmente nel campo della world music e del folk, ma anche nel pop e nella musica antica. Ha collaborato con numerosi musicisti del panorama world music tra cui Eugenio Bennato, Giovanni Mauriello, Marcello Colasurdo, Giuliano Gabriele, Luca Rossi, Orchestra Popolare Campana
4 Maggio, Paolo Loveri / Pietro Condorelli "Guitar Duo"
Avendo maturato un esperienza ultradecennale, questo duo si configura come una delle realtà più longeve e significative del panorama jazzistico europeo.
Tratti salienti del duo sono da ricercarsi nella capacità dei musicisti di improvvisare costantemente assecondando una forma di interplay non comune, basata sull'ascolto reciproco nell’atto improvvisativo.
Indipendentemente quindi dal tipo di composizione affrontata, l’esecuzione avviene sempre in un clima di relax nel quale il dispiegarsi melodico degli eventi è il naturale divenire della traccia fornita dal compositore.
Tutto si svolge all’insegna dell’estemporaneità in cui il fattore emozionale determina pesantemente il mood, l’atmosfera che carica di segnali positivi l’esperienza dell’ascoltatore e da esso si traduce in un feedback retroattivo che coinvolgendo musicisti ed audience crea la “magia” del rituale concertistico.
Il programma basato su composizioni originali di Condorelli e Loveri tratte soprattutto dal CD edito in Belgio Paolo Loveri trio featuring Pietro Condorelli “3+1”, nonché sulla musica che rappresenta l’enorme “corpus” dello sviluppo dell’esperienza musicale afroamericana.
Giovedì 11 maggio, Gino Accardo con "Luna rossa"
Un viaggio storico nella canzone classica napoletana, non a caso la canzone classica napoletana, con Accardo, trova un interprete di grande affermazione nel panorama della melodia partenopea di tutti i tempi della cultura canora napoletana. Gino Accardo nasce al Vomero. In alcune sue incisioni, brani di sua composizione, dove è viva, presente e più che mai radicata l’ispirazione alla figura paterna, fino al punto che Gino gli rende omaggio scrivendo un brano dal titolo Quann’è sera. Gino Accardo è stato protagonista in molte trasmissioni televisive: “La Vita In Diretta” (Rai uno) “Uno Mattina” (Rai uno) “Serata d’onore” (TMC) “Stelle del Mediterraneo” (Rete 4) “Il Canta Giro” (Rai International) “Premio Calabria” (Rai Tre) “ Miss Italia in Campania (Rai uno) Il riconoscimento maggiore alle straordinarie qualità canore/artistiche vengono premiate quando ha l’onore di cantare nel concerto al Campidoglio davanti al Presidente della Repubblica Italiana il Dr. Carlo Azeglio Ciampi.
12 maggio, ore 21, Prova d'artista: Swing & Bossanova Quartet
Note intrecciate da sensibilità stilistiche. I classici dello Swing e della Bossa Nova in una sintesi musicale oscillante tra la prorompente fluidità di due chitarristi/polistrumentisti d'eccellenza quali Adriano Guarino e Ferdinando Ghidelli, accompagnati dalla voce di garbata suadenza della vocalist Cinzia Carlà. Un equilibrato dialogo tra sonorità ritmiche, chitarre e voce naturale .
18 maggio, Angelo Barricelli in concerto
Musiche di: N. Paganini, M. Giuliani, G. Rossini, P. Bruno, H. Villa-Lobos, I. Albeniz, A. Barrios.
Angelo Barricelli ha iniziato lo studio della chitarra giovanissimo con un altro casertano, Pietro Condorelli, con il quale ha avuto un sodalizio durato circa due anni. Inoltre, Barricelli, insieme al M° Zaccari è stato componente del Quartetto Chitarristico Euphonia con il quale ha eseguito numerosi concerti ed inciso un album di musiche del novecento edito dalla casa editrice Santabarbara. Più volte invitato alla manifestazione «Settembre al Borgo» di Caserta Vecchia, ha suscitato lusinghieri consensi da parte della critica specializzata, su autorevoli “quotidiani”. Finalista e vincitore di vari concorsi chitarristici, vive un’intensa attività concertistica sia come solista che in formazioni da camera suonando in Spagna, Germania, Turchia, Olanda e Belgio.
20 maggio, ore 21, Nantiscia in Prova-Concerto.
Con Annalisa Messina (voce), Ferdinando Ghidelli (chitarre), Donato Tartaglione (basso), Almerigo Pota (tromba) e Giuseppe Vertaldi (tamburi), I Nantiscia proveranno brani originali e di contaminazione, come per esempio: Tu bella, Sta felicità, Lu Santo, Lu santo piscatore, e tante altre. A chiudere questa prova/concerto sarà Tammurriata Malarogna. Non mancherà, poi, l’omaggio a Fausto Mesolella con Na stella. Il filo che unisce i vari pezzi dei Nantiscia è rappresentato proprio dalla musica di strada: Nantiscia è infatti l’anagramma della parola Sannitica, ovvero l’antico nome della strada che unisce molti dei componenti della band. Ma la strada è intesa anche come viaggio, storia, incontro di culture, emozioni e quindi di generi musicali diversi: etno-music, popolare, world-music
venerdì 16 giugno, ore 21, Gli Armonici in Prove d'Autore
Gli Armonici, un gruppo musicale formato da Francesca Paola Zaza d’Aulisio (voce soprano), Gloria D’Alterio (piano e direttore di coro), Franco Natale (chitarra e mandolino) e il coro femminile a voci dispari composto dai soprani Teresa Luciano e Annamaria Nespolino e i contralti Lucia Vanore e Tina Inturri, proveranno brani originali e ri-arrangiati per voce solista e coro, percorrendo un iter immaginario tra le tradizioni del nostro Paese e le suggestioni melodiche e ritmiche che hanno caratterizzato il tessuto popolare e sociale nel corso dei secoli

Altri eventi

l primo cortometraggio BOZ diventa realtà. L’11 Giugno al Piccolo Teatro CTS di Caserta la prima proiezione di “Le cose rotte - Broken Things”
La storia rievoca il passato burrascoso di quattro adolescenti che dopo svariati anni si ritrovano per brindare alla candidatura politica di uno di loro che, nel frattempo è diventato un facoltoso uomo di affari. I fantasmi del passato, per l'invidia di uno di loro, ritornano vigorosamente a galla attraverso vecchie foto. La situazione si complica e il futuro uomo politico, apparentemente calmo e amorevole, nel tentativo di salvare soprattutto la sua candidatura a Sindaco e il suo matrimonio, si trasforma nuovamente in un individuo brutale e alle richieste di chiarimenti della moglie le si scaglia contro aggredendola con violenza.
Le cose rotte, nato da una comune idea di Emilio J. Iasiello, sceneggiatore italoamericano e Antonio Bonagura scrittore e coregista del film insieme con Max Oliva, Peppe Zappia e Simone Boccalatte, intende sensibilizzare il pubblico sui devastanti effetti e sui danni causati dalla violenza di genere. Politica, stupro e violenza fanno da sfondo al femminicidio, un reato ormai ampiamente diffuso in Italia e che purtroppo durante i forzati recenti isolamenti da pandemia si è ulteriormente evidenziato mettendo in luce l’esistenza di situazioni invivibili per molte donne costrette a subire quotidianamente violenze sia fisiche sia psicologiche e che sempre più spesso si tramutano purtroppo in omicidi.
Per poter assistere all’evento consultare il seguente link per scaricare gratuitamente il coupon di prenotazione per l’accesso al Teatro: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-la-prima-delle-prime-le-cose-rotte-642186696697

Curriculum BOZ
L’Associazione si costituisce il 28 aprile 2022 e viene registrata a Caserta il 16/05/2022.
L’APS opera per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, svolgendo in via principale in favore dei propri associati, di loro familiari o di terzi le seguenti attività di interesse generale:
- educazione, istruzione e formazione professionale nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa;
- interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio;
- organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato;
- formazione extra-scolastica, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e al successo scolastico e formativo, alla prevenzione del bullismo e al contrasto della povertà educativa;
- promozione della cultura della legalità, della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata;
- riqualificazione di beni pubblici inutilizzati o di beni confiscati alla criminalità organizzata.
Antonio Bonagura ne è il Presidente;
Massimiliano Bartolozzi, in arte Max Oliva ne è il Vice Presidente;
Fabiana Giaquinto ne è il Segretario/Tesoriere.

PRODUZIONI REALIZZATE
2023/01/13 Partecipazione con la proiezione del trailer del cortometraggio “Le cose rotte – Broken things” alla seconda edizione della rassegna artistico/letteraria “Ultimo ballo in maschera”organizzata dal Convitto Nazionale Statale “Giordano Bruno” di Maddaloni e dalla Presidenza Regione Campania dell’U.N.A.C., con il patrocinio dell’U.N.A.C. Nazionale, con quelli istituzionali della Provincia di Caserta, della Diocesi di Caserta, del Comune di Maddaloni, del Comune di Caserta e del Museo Provinciale Campano di Capua;
2022/11/06 UN SASSO È CADUTO NEL BICCHIERE spettacolo teatrale di e con Jo Nicodemo, Fabiana Giaquinto, Pina Farina, Regia Peppe Zappia – Max Oliva;
2022/07/30 Partecipazione allo spettacolo Opera popolare per la Campania Felix del M° Mario Incudine al Carditello Festival;
2022/06/19 Festa Europea della Musica in collaborazione con Ministero della Cultura, Commissione Europea, SIAE, AIPFM, FENIARCO, ARCC, RAI, Fondazione Real Sito di Carditello, La Mansarda Teatro dell’Orco, AFI, Caserta Nova Ensemble, Amphiteatrum Film Festival.
Link di contatto con la BOZ: https://www.facebook.com/profile.php?id=100083231805936 

Piccolo Teatro CTS, Via Pasteur, Caserta

 Attenzione! il programma potrebbe variare: info e prenotazioni tel. 330.713278 - oppure info su Facebook: Angelo Bove (Piccolo Teatro Cts)
Orario: Sabato ore 21,00 -Domenica ore 19,00 - quota associativa annuale ripartita per ogni singolo spettacolo: Euro 10

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