Qua... Si Teatro Antonio Allocca: stagione teatrale 2025/26
San Nicola la Strada (CE) - Dal 25 Ottobre 2025
Comunicato stampa
Direzione artistica di Giovanni Allocca e Giovanni
Compagnone.
25 e 26 ottobre 2025, "London
Pub" di Domenico Pinelli, Ciro Pauciullo e Francesco Rivieccio.
Con: Domenico
Pinelli e Ciro Pauciullo. Regia Francesco Rivieccio
Marco e Antonio sono i
due protagonisti di questo atto unico. Il primo è un giovane scrittore che
decide di lasciare la casa dove vive con la madre per trovare la sua
indipendenza, in cerca dell’ispirazione nella solitudine per scrivere finalmente
il suo primo romanzo. Prende in affitto, dunque, una camera di un appartamento
dove vive già da cinque anni Antonio, giovane informatico dal carattere
apparentemente introverso e scontroso. Con non poche difficoltà Marco inizierà
con la sua particolare fantasia ed immaginazione a partorire le prime idee
sostenuto ed aiutato da Antonio (senza particolare entusiasmo da parte di
quest’ultimo). La vicenda si complicherà quando il giovane e diffidente
programmatore avrà la sensazione di avere un po’ troppo in comune con il
protagonista del romanzo, quasi come se Marco fosse in qualche modo già a
conoscenza di tutti i suoi segreti. Ilfinale è aperto, non è un lietofine, non
c’è una chiusa tragica. Nota: London Pub è una commedia. Il punto di forza di
questo atto unico (a parte la durata) sta nel fatto che nonostante la trama sia
chiara e ben definita, il testo, dall’inizio alla fine, è anche un vero e
proprio esercizio di stile. Per tutto lo spettacolo Marco, mai soddisfatto delle
sue idee, deciderà di cambiare continuamente il genere del suo romanzo (dal non
sense, al romanzo rosa, dal thriller allo psicologico) e ad ogni cambio, gli
attori modificheranno completamente il loro registro aderendo anch’essi al
genere trattato in quel momento.
15 Novembre, "Mamma ma!"
con Daniela Ioia
“Aspetto un bambino? Sì!
Quanto saranno determinanti le
mie scelte sull’educazione dei miei figli? Che tipo di madre sarò? Mamma, mà!”
Queste sono le domande che affolano la testa della nostra giovane donna. Le
domande proiettano tre possibili versioni di madri: fragile, determinata,
insicura. Le tre madri si presentano, a turno, in un consultorio familiare per
colloquiare con uno psicologo.
Davanti a lui cominciano a raccontare e a
raccontarsi in modo libero e personale. Fin troppo libero, fin troppo personale.
Tirano fuori fatti e personaggi apparentemente estremi, ma che rientrano appieno
nel nostro immaginario e nel nostro quotidiano.
“Mamma, mà!” è uno sguardo
sul mondo femminile e sul desiderio di maternità che alle volte diventa
ossessione, alle volte consapevolezza che il tempo passa e si invecchia.
Un
racconto divertente, dinamico, ma soprattutto, vero di una donna contemporanea e
del suo futuro da madre. Mamma, mà!
Daniela Ioia attrice napoletana, è
conoscuita soprattutto per serie TV come “Gomorra, la serie”, “Un posto al sole”
e “Mare fuori”. Debutta nel 2012 come attrice teatrale e nel 2019 esordisce sul
grande schermo con il film “Il sindaco del rione Sanità” Sul palco, racconta con
leggerezza e verità in Mamma, mà! il cuore complesso della maternità restituendo
uno spaccato autentico e toccante di tante donne oggi.
22 e 23
Novembre, "Cravattari" con Giovanni Allocca, Elena Starace, Simone
Esposito, Piera Russo
Regia di G. Compagnone
7 e 8 dicembre,
"Ci sta un francese e un napoletano"
con E. Attanasio, R. Misticoni, S.
Sannino, G. Allocca. Regia S. Pinto
13 e 14 Dicembre,
compagnia teatrale di Domenico Palmiero in "Sik Sik l'artefice magico" di E. De
Filippo
2 gennaio, Gigi e Ross in "Prove tecniche di uno
show".
Regia Gigi e Ross
17 gennaio, "Sik
Sik, l'artefice magico" di E. De Filippo
Con Domenico Palmiero, Antonio
Lippiello, Clementina Gesumaria, Alberto Tortora r la partecipazione
straordinaria di Michele Sparaco
Sabato 24 Gennaio, ore
20,45, e domenica 25 Gennaio, ore 18,30, "Due mariti per
fortuna"
con Mario Brancaccio e Simona Esposito, regia di Mario Brancaccio
Biglietto €15.00 posti limitati
7 e 8 febbraio, "Il sole non sputa"
con Luciana Del Vecchio, Mimmo Orlando. Regia V. Sinagoga
Doris e Felix
rappresentano due mondi completamente diversi: allegra prostituta, sedicente
attrice, lei...rigido impiegato, sedicente scrittore, lui. Due mondi destinati a
non incontrarsi se non per un caso del destino. Più che di un incontro si tratta
di uno "scontro", una frizzante partita a ping pong tra personalità opposte che
porterà ad una completa rivoluzione delle loro esistenze.
14 febbraio,
ore 20:30, "Onesti: la banda 3.0"
con Antonio Luppiello e Alberto Tortora,
regia di Antonio Luppiello
21 e 22
febbraio, "Una tragedia reale" di P. Patroni Griffi
con Domenico Palmiero. Regia D.
Palmiero
Una notte tra i pensieri più intimi e nascosti di una famiglia
Reale, a seguito della morte della Principessa ereditaria. Un momento delicato
che diventa comico quando non si persegue quello che nella volontà fiammeggia e
persiste. Vedrete ogni sforzo grottesco che mira a piegare l'immagine di una
vicenda per come la società vuole vederla ...
Oggi tutto è immagine!
7 e 8 marzo, "Piacere mio"
di e con Piera Russo
aiuto regia Sofia Damasco, disegno luci Gianluca Sacco,
supervisione luci Nadia Baldi, scenografia Armando Alovisi, costumi Sandra
Banco, voice off Antonio Di Nota
un progetto di Emotiva, spettacolo prodotto
con il sostegno di Teatro Segreto
Lo spettacolo ha debuttato al Teatro
Trianon Viviani di Napoli il 1 luglio 2023 all’interno della sezione
osservatorio del Campania Teatro Festival diretto da Ruggero Cappuccio.
Piacere mio è un monologo tragicomico che racconta il viaggio di Simon, una
donna nata negli anni ’90, alle prese con la più antica delle domande: cosa
significa essere una donna? Da bambina curiosa che scopre un manuale di economia
domestica – dove si consiglia alle donne di rinunciare ai propri desideri
“serenamente” – a adolescente che goffamente si sforza di recitare il ruolo
della ragazza perfetta, fino a giovane donna ossessionata dalla perfezione e
moglie intrappolata in una realtà fatta di finzione, Simon si confronta con il
vuoto che cresce ogni volta che sceglie di ignorare sé stessa per conformarsi.
La ricerca di approvazione diventa una seconda pelle, aderente come un vecchio
abito sempre più stretto, tanto da confondersi con la sua identità. Ma quando
finalmente osa guardare le crepe della sua esistenza, le stesse che per anni
finge di non vedere, scopre che
possono diventare delle aperture. Il corpo,
per troppo tempo oppresso dalle pretese altrui e da quelle che lei stessa si è
imposta, comincia a ribellarsi: si risveglia e rivendica il piacere che aveva
messo da parte.
In una società che impone alle donne di piacere a tutti,
Simon si chiede: e se scegliessi il mio piacere?
Uno spettacolo che con
ironia e profondità, esplora il mistero dell’identità femminile e il peso delle
aspettative che imprigionano il corpo e l’anima.
Note di regia
Piacere Mio
nasce da un’urgenza personale e condivisa: quella di interrogarsi su cosa
significhi “essere donna” in una società che, pur cambiando pelle, continua a
proporre modelli rigidi e spesso contraddittori. Simon, la protagonista, è lo
specchio di questa ricerca: attraversa le tappe della vita, indossa ruoli
diversi – bambina, compagna, madre, anziana – ma porta sempre con sé la stessa
domanda, il medesimo conflitto tra il bisogno di compiacere e il diritto al
proprio piacere autentico.
La genesi di questo spettacolo affonda le radici
in un oggetto semplice: un libro di economia domestica studiato da mia madre
durante la scuola media e che ho ritrovato tra gli i ricordi di famiglia. La sua
esistenza mi ha illuminato su quanto profonde e antiche siano le radici su cui
si basa questo modello sociale, radici che venivano indottrinate a scuola fin da
bambine, e su quanto queste norme siano radicate nella nostra cultura.
La
regia ha seguito questa tensione, costruendo un monologo che alterna toni
ironici e momenti di verità nuda, con un ritmo serrato che restituisce la
frammentazione dell’identità femminile e la sua continua ricomposizione. La
scena è pensata come uno spazio essenziale, mobile, capace di trasformarsi
insieme al corpo dell’attrice. La parola, invece, è il motore di tutto – parola
etimologica, parola incarnata, parola che rompe la quarta parete e chiede
complicità allo spettatore.
In questa messa in scena, non c’è un’unica
risposta, ma il tentativo costante di liberarsi da quelle prescritte. E forse,
proprio in questo atto di resistenza e verità, si apre la possibilità di una
rinascita.
22 marzo, "L’ultima corsa di Fred"
con
Massimo De Matteo. Regia P. Miale
Venerdì 27 e Sabato 28 Marzo,
ore 20:45, Domenica 29 Marzo, ore 18:45, I guitti in "Non vi e'
accordo senza disaccordo", Regia di Giovanni Compagnone
una commedia in
due tempi che esplora con ritmo serrato le complessità delle relazioni umane.
Al centro della trama vi è il tema del conflitto, visto non come rottura, ma
come passaggio necessario per raggiungere una reale consapevolezza di sé e
dell'altro.
La messinscena corale si avvale di un cast affiatato che porta
sul palco la “verità emotiva” del quotidiano.
Protagonisti: Antonia Cesarano,
Barbara De Gaetano, Laura Peccerillo, Luciano Napolitano, Mario Di Fraia,
Nicholas Vinci, Denise Kendall-Johns, Nuccio Compagnone, Pia Limatola, Pietro
Migliore, Roberto Nacca, Rosanna Grilla, Salvatore Cembrola.
Audio e Luci:
Iris Golino, Costumi e Backstage: Lab Qua…si Teatro,
17 aprile, "Boomer"
con
Paolo Caiazzo. Regia P. Caiazzo
26 aprile, ore 18,30, "Big Ben ha detto
stop", con Giovanni Allocca
di Nicola Maiello, regia di Massimo De
Matteo
Lo spettacolo porta in scena una delle vicende più dolorose e
controverse della storia italiana del dopoguerra: la parabola umana e
professionale di Enzo Tortora, dal trionfo televisivo all’umiliazione del
carcere ingiusto.
Protagonista della pièce è Giovanni Allocca, affiancato da
Leda Conti. Al centro della narrazione, la fantomatica amicizia tra un
radiotecnico — riparatore di apparecchi televisivi — e il grande creatore dei
contenuti di quelle “scatole magiche”: belle da guardare, e soprattutto
contenitori di parole belle da ascoltare. Attraverso questo legame insolito, lo
spettacolo conduce il pubblico in un’indagine profonda sull’umanità di Tortora e
sull’Italia che lo ha condannato prima ancora di giudicarlo.
“Big Ben ha
detto stop” è anche l’occasione per riflettere su una Televisione che non c’è
più e su un pubblico che non esiste più. Un pretesto narrativo che si trasforma
in atto d’accusa: contro gli errori di giudizio affrettati e crudeli, contro il
potere mediatico che assolve o condanna, contro l’indifferenza di fronte
all’ingiustizia. La riparazione dei guasti — valvole, transistor, tubi catodici
— diventa metafora di una necessaria riparazione morale e civile
10 maggio, "Non tutte le corna vengono per nuocere" di Eva De Rosa e
Massimo Canzano
Regia di Roberto Nacca
Firmata da Eva De Rosa e Massimo
Canzano, la commedia è una pochade moderna che trasforma il tradimento da ferita
in rivelazione — da dramma in carburante comico di altissima ottane.
Al
centro della vicenda una coppia che credeva di conoscersi a memoria: un sospetto
— o forse una certezza — innesca una catena di equivoci, bugie bianche e verità
scomode dette nel momento più sbagliato possibile. La macchina comica di De Rosa
e Canzano si regge su un ritmo serrato di entrate e uscite, sul tempismo
millimetrico di chi sa che nella commedia, come nella vita di coppia, il quando
conta quanto il cosa.
La scrittura porta i segni della grande tradizione
partenopea — quella verve che da Scarpetta in poi ha fatto dello scandalo
domestico lo specchio più onesto dell’anima umana — riscritta però con la
sensibilità del presente: i protagonisti sono goffi, riconoscibili,
irresistibilmente veri. Il pubblico ride, ma ride di sé.
LA REGIA
La regia
è di Roberto Nacca, anima e motore della Nuova Compagnia Teatro Popolare di
Portico di Caserta, che da anni porta il teatro di qualità nell’hinterland
casertano con una missione precisa: accendere la passione per la scena in chi
non l’ha mai coltivata, e mantenerla viva in chi non riesce a farne a meno.
Direttore artistico di riferimento nel territorio casertano, Nacca ha costruito
negli anni un ensemble affiatato, capace di alternare la comicità popolare
all’indagine più sottile dei rapporti umani. In questa produzione firma anche
l’interpretazione sul palco, portando la stessa cura artigianale che mette nel
lavoro con gli attori: nessuna concessione alla facile battuta, ma la ricerca
costante del momento in cui la risata apre qualcosa di vero.
IL CAST
Con:
Pietro Russo, Roberto Nacca, Antonio D’Amico, Mimmo Garofalo, Bartolo Stellato,
Rosaria Merola, Rosario Messina, Pino di Marcello, Lucia Aiello, Filomena Feola,
Sara Carbonari, Federica Calafato, Angela Nacca, Samuel Nacca
Con la
partecipazione di: Nicola Iorio
Direttore di scena: Bernardo Nacca | Costumi:
Anna Iorio | Trucco: Anna Pepe | Tecnico audio/luci: Agostino De Luca
17 Maggio, ore 18,30, Giovanni Allocca ed Enzo Varone in "Drink
the show"
Con la partecipazione di Franco Mantovanelli
29
maggio, ore 20:30, "Parlami di te bella signora"
Drammaturgia e
regia: Brillante Massaro
Torniamo in scena in chiave rivisitata. Abbiamo
rimesso mano alle parole, ai gesti, ai silenzi, quello che non cambia sono le
intenzioni.
Questo spettacolo nasce dentro i luoghi comuni che incastrano le
donne, dentro quei luoghi in cui, a volte, le donne stesse si lasciano
incastrare.
Ma qui non c’è solo il peso nell'affrontare un tema non semplice,
c’è anche l'ironia, e ridere insieme di ciò che ci ferisce, è già un modo per
fare squadra e non restare sole, per cercare di uscire, insieme, da quel
labirinto di aspettative che talvolta ci fa perdere la direzione giusta.
Coreografie: @_senzameta_
Costumi: Elena Luppino
Musiche originali:
@andreagiuntini54
Disegno luci: Alessandro Benedetti
In scena: Anna
Borghi, Federica Maria Crovella Virginia Crovella, Sara D'Aiello, Brillante
Massaro, Mina Mastantuoni
info e prenotazioni: 351 5467683
appuntamenti musicali
Direzione artistica di Gennaro Vitrone
Venerdì
12 dicembre, Strolling Jazz Trio
Con Almerigo Pota, tromba, Gianni
Cipullo, chitarra, Roberto Caccavale, contrabbasso.
Qua... Si Teatro, Via IV Novembre 48, San Nicola la Strada
(CE)







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