Auditorium diocesano "Mons. Tommasiello": stagione 2025/26
Teano (CE) - Dal 30 ottobre 2025
Comunicato stampa
Giovedì 30 ottobre, ore 20.45,
Trentanovanta presenta "Un ponte per due"
di e con Paolo Caiazzo ed Antonello
Costa, regia Paolo Caiazzo
In piena notte, sul Tower Bridge di Londra, un
uomo in frack scavalca il parapetto per buttarsi nelle gelide acque del Tamigi.
E’ quasi sul punto di lanciarsi quando un passante lo ferma e tenta di
dissuaderlo. Entrambi sono emigranti italiani e l’aspirante suicida decide di
sospendere l’atto per raccontare la sua disperazione.
Antonello di origini
siciliane, da 10 anni ha aperto una Rosticceria specializzata in Arancini, ma il
vizio del gioco lo ha indebitato a tal punto da essere minacciato dagli
strozzini londinesi. Non vedendo una via di uscita decide di sacrificare la sua
vita per salvare la famiglia.
Paolo invece, napoletano di nascita, si è
trasferito qualche anno prima nella capitale inglese aprendo una succursale di
una storica pizzeria di famiglia. Anche lui ha problemi economici, sentimentali
e di famiglia ed esponendoli al connazionale si rende conto che, forse, ha più
motivazioni dell’altro e decide così di scavalcare il parapetto.
La
situazione si ribalta ma Antonello non riesce a far desistere l’altro fino a
quando l’arrivo di due poliziotti di ronda intimorisce Paolo che rientra nei
margini di sicurezza. Una volta allontanati i poliziotti decidono di tuffarsi
insieme, ma con calma. Vale la pena di cogliere l’occasione e di continuare
quella piacevole ed “ultima” chiacchierata.
Si confessano così in maniera
sincera e profonda e, per esorcizzare le proprie disgrazie, le raccontano come
una esilarante gara di sfiga. Il rintocco del Big Ben segna il passare del tempo
e l’appetito richiede la chiamata ad un rider, anche e solo per il capriccio di
voler morire a stomaco pieno!
Ad interrompere puntualmente i vari tentativi
di suicidio ci saranno irruzioni di una serie di personaggi, stranamente
somiglianti tra loro fino all’arrivo un’influencer decisa a riprendere il
suicidio per un botto di visualizzazioni.
5 novembre,
"Qualcosa è andato storto", scritto e diretto da Carlo Buccirosso
Con: Carlo
Buccirosso, Elvira Zingone, Peppe Miale, Fiorella Zullo, Stefania Aluzzi, Matteo
Tugnoli, Fabrizio Miano
E con: Tilde De Spirito (nel ruolo della nonna). Regia: Carlo Buccirosso
costumi Zaira De Vincentis, musiche Cosimo Lombardi, scenografie Gilda Cerullo
Corrado Postiglione è un avvocato di provincia, modesto e pieno di buone
intenzioni, alle prese con clienti tanto popolari quanto complicati. Ma il suo
vero campo di battaglia è la famiglia: un groviglio di parenti, affini e
attriti, in eterno conflitto per beghe di ogni sorta. Nel tentativo di
riconquistare una stima perduta e un po’ di pace (anche economica), Corrado si
improvvisa acrobata del diritto, tra cavilli e stratagemmi. Ma il colpo basso
arriva quando la malattia colpisce la madre, matriarca inflessibile e regista
occulta delle vite familiari.
E da lì, l’eredità – vera protagonista occulta
– scatena un’escalation tragicomica fatta di sospetti, rancori e alleanze
instabili. Zio Dodò, come lo chiamano in casa, si ritrova solo contro tutti in
una battaglia legale (e morale) che nessun codice prevede, con il destino
beffardo che lo mette alla prova nell’unico caso davvero personale: la sua
stessa famiglia.
Una commedia amara e irresistibile sulla famiglia, le sue
nevrosi e le sue verità indicibili. Con una domanda sospesa: si può vincere una
causa senza perdersi?
10 Dicembre, "Anni '90... noi che volevamo la favola!"
Uno spettacolo di Massimiliano Gallo. con Carmen Scognamiglio e con il corpo di
ballo Anni 90 Dance
musiche eseguite da Ensemble Napolinord Big Band
Eravamo rimasti alla caduta del muro di Berlino. Così era finito il mio
spettacolo sugli anni 80: “Stasera, Punto e a Capo!”, quello in cui ho
raccontato la mia adolescenza a metà tra purezza e infinito incanto.
Le
immagini della caduta del Muro di Berlino, i berlinesi armati di piccone, le
folle che attraversano il Checkpoint Charlie, gli abbracci tra sconosciuti, i
balli in cima a quello che fino a poche ore prima era il simbolo della divisione
del mondo in due fazioni.
Riguardando a quell’epoca, sembra che col muro sia
caduta la prima casella di un domino di eventi positivi che negli anni
successivi ha sconvolto gli equilibri del mondo. Insomma, sembrava tutto
bellissimo ma forse niente é veramente cambiato!
Erano gli anni di “Certe
Notti” di Ligabue, dell’ “Ombelico del mondo” di Jovanotti. Di Fiorello e del
suo “Karaoke”, di “Non è la rai”, di “Bim, bum, bam” e di “Bay Watch”, di “Blob”
e “Art Attack”, di “La vita è bella”, “Forrest Gump” e “Mamma, ho perso
l’aereo”, de la pillola rossa o la pillola blu di “Matrix”.
Erano gli anni
in cui si giocava a “Super Mario” e “Pac-Man”, in cui si parlava di un mondo da
connettere. Erano gli anni del Viagra, come ha detto Douglas Coupland, lo
scrittore che ha coniato il termine Generazione X: “La storia era finita, e la
sensazione era ottima”.
Quello degli anni Novanta è stato apparentemente un
decennio perfetto, ma in realtà sono molte le cose che preferiamo non ricordare
sui nostri profili social, ma d’altronde fa piacere ricordare solo le cose
belle.
Quello di cui la nostalgia non tiene conto è, per esempio, la guerra:
dal massacro di Srebrenica al genocidio in Ruanda. La stessa sorte è toccata
alla svalutazione della Lira e alla progressiva perdita di potere d’acquisto da
parte degli italiani successive a Mani Pulite, ed è proprio nel gennaio 1994 che
con un videomessaggio di 9 minuti Silvio Berlusconi ha fatto il suo ingresso in
politica, non uscendone per i vent’anni successivi.
È sempre in questo
periodo che si è iniziata ad affermare in Italia la Lega Nord di Bossi che è
arrivata al Governo. Ed allora divertiamoci a raccontarli questi anni 90’,
ridendo sulle nostre disgrazie, su quello che siamo stati e su quanto ci eravamo
promessi. Che la festa continui…
17 Dicembre, Maria
Amelia Monti e Cristina Chinaglia in "Strappo alla regola"
scritto e diretto
da Edoardo Erba
con Daniele Gaggianesi, Giuseppe Lelli, Francesco Meoni,
Sabina Vannucchi, Fabio Zulli
con la partecipazione in video di Asia Argento,
Marina Massironi, Sebastiano Somma
scene Luigi Ferrigno, Sara Palmieri, luci
David Barittoni, costumi Grazia Materia, musiche Massimiliano Gagliardi,
produzione Gli Ipocriti Melina Balsamo
Siamo in un cinema e sullo schermo
proiettano un film dell’orrore. Orietta, un personaggio secondario del film, sta
per essere raggiunta da un misterioso assassino, ma riesce inaspettatamente a
sfuggirgli… uscendo da uno strappo dello schermo. Si ritrova nella sala
cinematografica deserta dove incontra Moira, la maschera del cinema.
Moira
pensa di essere impazzita, ma deve ricredersi perché Orietta è viva e le chiede
aiuto. Temendo di perdere il posto di lavoro, Moira cerca di convincere Orietta
a ritornare nel film per farsi assassinare. Ma Orietta è decisa a cambiare il
suo destino. Mentre sullo schermo i personaggi del film girano a vuoto, Moira si
confida: è una donna disperata, che vive una relazione tossica, da cui non
riesce a uscire. Ora è Orietta a incoraggiare Moira a trovare lo “strappo” per
scappare da una storia dell’orrore. E alla fine sarà proprio lei a salvarla.
Con una inedita interazione fra Teatro e Cinema, con una comicità dai ritmi
incalzanti, la nuova commedia di Edoardo Erba ci tiene sospesi in un mondo di
mezzo fra realtà e fantasia, e va dritta al cuore, attraversando con leggerezza
i nostri incubi peggiori.
21
gennaio, Giovanni Esposito in "Benvenuti in casa Esposito"
regia di Alessandro Siani e
liberamente tratta dall’omonimo romanzo bestseller di Pino Imperatore
con Nunzia Schiano, Susy Del Giudice, Salvatore Misticone, Gennaro Silvestro,
Carmen Pommella, Gianpiero Schiano, Aurora Benitozzi
musiche Andrea Sannino e
Mauro Spenillo, scene Roberto Crea , costumi Lisa Casillo
regia Alessandro
Siani, una produzione Best Live
Nessuno ha imposto a Tonino Esposito di fare
il delinquente. Eppure lui vuole farlo a tutti i costi, anche se è sfigato e
imbranato. Perché vuole mostrarsi forte agli occhi di tutti.
E perché è
ossessionato dal ricordo del padre Gennaro, che prima di essere ucciso è stato
un boss potente e riverito nel rione Sanità, a Napoli.
Così Tonino, tra
incubi e imbranataggini, resta coinvolto in una serie di tragicomiche
disavventure che lo portano a scontrarsi con i familiari, con le spietate leggi
della criminalità e con il capoclan Pietro De Luca detto ’o Tarramoto, che ha
preso il posto del padre.
E quando non ce la fa più, quando tutto e tutti si
accaniscono contro di lui, va nell’antico Cimitero delle Fontanelle a conversare
con un teschio che secondo la leggenda è appartenuto a un Capitano spagnolo.
Nel tentativo di riportarlo sulla strada dell’onestà, la capuzzella del Capitano
si trasforma in un fantasma e si trasferisce a casa di Tonino. Dalla comica
“collaborazione” tra i due nascono episodi esilaranti, che trovano il loro
culmine nel periodo in cui Tonino, dopo aver messo nei guai ’o Tarramoto, viene
messo agli arresti domiciliari dal capoclan e cade in depressione.
Intorno a
Tonino, al Capitano e a De Luca si muovono altri personaggi memorabili:
Patrizia, moglie di Tonino, donna procace e autoritaria; Gaetano e Assunta,
genitori di Patrizia, che si strapazzano di continuo; Manuela, vedova del boss
Gennaro, donna dai nobili sentimenti; Tina, giovane figlia di Tonino e Patrizia,
che combatte la condotta illegale del padre.
In casa Esposito non manca una
presenza animalesca: Sansone, un’iguana del genere meditans, che fa da
contrappunto a tutti i divertenti momenti della commedia.
La commedia è un
insieme di dialoghi irresistibili, colpi di scena e messaggi di grande valore
etico, riporta gli aspetti più cafoni e ridicoli della criminalità, rispolvera
la grande tradizione comica napoletana e fa ridere e riflettere.
Un modo
nuovo di raccontare e denunciare la malavita, perfettamente in linea con i
contenuti del romanzo bestseller “Benvenuti in casa Esposito”, che è stato un
vero e proprio caso letterario.
Un libro che ha scalato le classifiche
grazie al passaparola e all’entusiasmo di migliaia lettori in tutta Italia e che
è stato adottato da scuole, istituzioni pubbliche, associazioni antimafia,
comitati civici, gruppi che si battono per la Legalità.
29 gennaio, Biagio Izzo in "Finche' giudice non ci separi"
Di: Augusto Fornari, Toni Fornari, Andrea Maia, Vincenzo Sinopoli
E con:
Adriano Falivene, Carla Ferraro, Roberto Giordano, Adele Vitale
Con la
partecipazione straordinaria di: Augusto Fornari. Regia: Augusto Fornari
scene Massimo Comune, disegno luci Luigi Raia, costumi Federica Calabrese,
musiche Gruppo SMP, produzione A.G. Spettacoli
Mauro, Paolo, Roberto e
Massimo sono quattro amici, tutti separati.
Massimo, libraio antiquario, è
fresco di separazione e ha appena tentato il togliersi la vita. Il giudice gli
ha levato tutto: la casa, la figlia e lo ha costretto a versare un cospicuo
assegno mensile alla moglie.
Con quello che resta del suo stipendio gli
amici gli hanno trovato uno squallido appartamento, 35 mq. Massimo è disperato e
i tre amici gli stanno vicino per rincuorarlo e controllare che non riprovi a
mettere in atto l’insensato gesto.
Ognuno dà consigli su come affrontare la
separazione, questa nuova situazione e come ritornare a vivere una vita normale.
Proprio quando i tre sembrano essere riusciti a riportare alla ragione il loro
amico, un’avvenente vicina di casa suona alla porta. All’apparire
dell’affascinante donna, gli amici hanno un guizzo. Ma la sorpresa sarà grande
quando i 4 amici scopriranno chi è la donna misteriosa.
21 febbraio, Sergio Assisi in "Mi dimetto da uomo"
Scritto
da: Sergio Assisi e Simone Repetto
E con: Giuseppe Cantore. Regia: Sergio
Assisi
20 marzo, "Sirene, sciantose, malafemmene ed altre
storie di donne veraci"
Di: Federico Vacalebre. Con: Monica Sarnelli
E
con: Cinzia Cordella. Regia: Carlo Cerciello
Musiche eseguite dal vivo da:
Anna Rita Di Pace (violino), Isabella Parmiciano (violino), Tiziana Traverso
(viola), Monia Massa (violoncello), Cristina Massaro (pianoforte)
Altri eventi
13 dicembre, ore 20:30, Sergio Cammariere
Quintet
Nell’ambito della rassegna «eano Jazz Winter, promossa
dall’associazione «Teano Musica & oltre»
Si tratta di un evento
attesissimo che promette di illuminare la rassegna grazie alla magia del
pianismo lirico dell’artista e alla sua scrittura poetica, elementi che lo
rendono una delle voci più originali della canzone d’autore italiana.
Auditorium Diocesano "Mons. Tommasiello", Viale Italia,
Teano
info 0823885096 - 3333782429










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