Nostos Teatro: stagione teatrale "Approdi 25.26: come and play".
Sessa Aurunca (CE) - Dal 1 al 13 agosto 2025
Comunicato stampa
Il Nostos Teatro annuncia la nuova stagione teatrale
"Approdi 25.26: come and play". Un titolo che parte dal viaggio e dalla
necessità di trovare un porto sicuro, in perfetta continuità con l'identità
stessa del teatro ("Nostos" come ritorno a casa), e invita a riunirsi per
giocare/recitare insieme, sfruttando il doppio significato del verbo ‘play’ in
inglese. La stagione si presenta come un arcipelago di storie: dal teatro civile
alla riscrittura dei classici, dalla riflessione sulla violenza di genere a una
storia di bullismo e solitudine e un’altra sulla demenza senile, dalla
sperimentazione interattiva al teatro di figura, fino a percorsi di alta
formazione.
I direttori artistici del Nostos Teatro, Gina Oliva, Giovanni
Granatina e Dimitri Tetta ne parlano così: «Con "Approdi 25.26. Come and play"
rinnoviamo la promessa che il Nostos ha fatto al suo pubblico sin dal primo
giorno: essere un luogo di ritorno e, al contempo, di scoperta, una casa dove
tutti possono essere se stessi. Ogni spettacolo che abbiamo scelto è un approdo
necessario. In un tempo fluido e spesso tempestoso, il teatro resta la nostra
terraferma, il luogo dove la comunità si riconosce e si interroga. Abbiamo
immaginato questa stagione come una mappa nautica che tocca diverse coste:
l'infanzia che resiste, la denuncia sociale che non fa sconti, la lingua che si
reinventa e la memoria che ci definisce. Non sono solo spettacoli da guardare,
ma esperienze da "abitare", proprio come una pelle o una casa. Invitiamo il
pubblico a salpare con noi, certi che ogni approdo lascerà un segno.»
La
stagione si apre nel segno delle famiglie e della magia del Natale, per poi
addentrarsi in tematiche civili, sociali e umane di grande impatto.
Sabato 20 Dicembre, alle 17:30, "Storia di uno Schiaccianoci",
produzione Il Teatro nel Baule.
Si tratta di una rilettura originale del
classico di Hoffmann dal punto di vista dello zio Drosselmayer. Tra invenzioni
meccaniche e le musiche di Čajkovskij, un viaggio per sconfiggere la maledizione
dei topi. Lo spettacolo è consigliato dai 5 ai 100 anni e oltre.
Martedì 6 Gennaio, alle 17:30, "Nella Neve - Storie di Natale dal
mondo", produzione Il Teatro nel Baule
Lo spettacolo, diretto da Simona
Di Maio, vede in scena Carla Guardascione e Raffaele Parisi, arricchito dalle
suggestive sagome realizzate da Francesco Felaco.
Lo spettacolo è un viaggio
tra coraggio e altruismo. Si legge nelle note: “Quell’anno non si era mai vista
così tanta neve... Sarà stata la terribile strega d’inverno? In un’atmosfera
sospesa tra fiaba e realtà, una notte appare una stella così grande e brillante
da lasciare senza fiato. Attraverso il racconto di storie provenienti da diverse
culture, “Nella Neve” guida il pubblico alla scoperta di quella luce che, nel
cuore del bosco, riesce a illuminare anche la tempesta più gelida.”
Sono
storie di coraggio, avventura e altruismo, pensate per tutta la famiglia,
proprio mentre si accendono le ultime luci del periodo natalizio. Un’esperienza
immersiva dedicata a un pubblico trasversale, capace di emozionare i più piccoli
e far sognare gli adulti.
Domenica 18 Gennaio, alle 19:00, "Avrei voluto essere
Pantani" di e con Davide Tassi,
spettacolo scritto e interpretato da
Davide Tassi, con la regia di Francesca Rizzi.
L’opera non è solo un omaggio
al "Pirata", ma un feroce atto di accusa contro il “Sistema”: quell’ingranaggio
fatto di istituzioni, medici compiacenti e multinazionali del farmaco che usa la
salute degli atleti per alimentare il business delle medaglie e delle
sponsorizzazioni.
Marco Pantani viene raccontato come un eroe tragico,
vittima eccellente di un meccanismo che lo ha prima esaltato e poi spremuto fino
all'ultima goccia. A differenza di molti colleghi, Pantani non ha accettato di
essere un semplice strumento nelle mani del potere sportivo. La sua ribellione,
tuttavia, si è scontrata con una fragilità che lo ha trascinato nel buio della
depressione e della cocaina, distruggendo l’uomo insieme all'icona.
Lo
spettacolo si spinge oltre la cortina di fumo dei complotti che da vent'anni
saturano i media. Davide Tassi conduce lo spettatore verso una riflessione più
profonda e scomoda: la piaga del doping e della corruzione, un mercato che
fattura quanto quello della cocaina (a cui peraltro è strettamente legato).
A
dare un peso civile e documentale straordinario alla messa in scena è la
presenza di Sandro Donati. Già allenatore della nazionale di atletica e tra i
protagonisti della celebre docu-serie Netflix sul caso Schwazer, Donati è oggi
il simbolo mondiale della lotta al doping. In questo spettacolo, Donati non solo
ha collaborato alla stesura del testo ma interpreta sé stesso in un passaggio
cruciale della narrazione.
Lunedì 26 Gennaio,
alle 20:30, "Mattatoio Numero Enne" (Progetto Nostoi - Modulo I), a cura di
Antonio Piccolo.
l primo appuntamento vede protagonista il laboratorio
guidato da Antonio Piccolo, attore, regista e drammaturgo partenopeo. Il
progetto muove i passi dal capolavoro di Kurt Vonnegut, Mattatoio n. 5, per
esplorare i temi universali della guerra, della memoria e del senso
dell’esistenza.
Non si tratta di un adattamento didascalico, ma di un
"attraversamento" collettivo: tra frammenti, salti temporali e ironia, i
partecipanti trasformano la pagina scrit
Lunedì
2 Febbraio, alle 20:30, "Eternità - Primo movimento" (Progetto Nostoi -
Modulo I), a cura di Esposti.
Il secondo lunedì è affidato a Esposti
(Valentina Carbonara e Ciro Esposito), duo artistico nato nel 2008 e dedito da
anni alla formazione e creazione d’avanguardia.
Al centro di questo "Primo
movimento" c’è l’universo della fiaba, intesa come territorio anarchico e
poetico, lontano dalle logiche della produttività moderna. Citando Gianni
Rodari, la performance indaga cosa sia rimasto dei soldatini, delle sirene e
degli angeli dell'infanzia nei corpi adulti di oggi. Un viaggio per scoprire se
la fiaba sia ancora quel "luogo di tutti i possibili" capace di parlare alla
realtà e ai suoi incubi, offrendo una via per ripartire.
Domenica 8 Febbraio, alle 19:00, "La voce a te dovuta", produzione
Piccola Città Teatro,
due gemelle sono in scena per rompere il silenzio
sulla violenza di genere. Attraverso l'espediente di un podcast, la voce diventa
strumento politico e rivoluzionario per raccontare storie che riguardano tutti.
Domenica 15 Febbraio, alle 20:00, "Dirty Talk" - Speciale San
Valentino e San Faustino, format interattivo condotto da M. Montecatino, C.
Fidia, R. Bisogni.
Uno spettacolo senza "quarta parete" dove si parla di
sesso senza filtri. L'edizione speciale "Santi Nemici" mette a confronto Amore e
Sesso, coinvolgendo il pubblico in modo diretto, ironico e liberatorio.
Domenica 1 marzo, alle 19:00, "Inquilini", testo e regia di
Filippo Stasi.
Cinque personaggi sono in una stanza chiusa, prigionieri
delle proprie abitudini. Un atto unico che mescola realismo e poesia, ponendo
una domanda universale: si può davvero cambiare o siamo condannati a ripeterci?
Sabato 7 alle 21 e domenica 8 marzo alle 19,
"Affogo" di Dino Lopardo (Prod. Gommalacca Teatro),
Parte della "Trilogia
dell’odio", lo spettacolo indaga bullismo e solitudine con un linguaggio
"tragicomico scorretto". Sul palco, una vasca da bagno diventa il luogo dove
fare i conti con i propri mostri interiori.
Domenica 22 marzo,
alle 19:00, "Groppi d'amore nella scuraglia" di Tiziano Scarpa, con Silvio
Barbiero.
La saga comica e poetica di Scatorchio, raccontata in una lingua
primitiva e inventata. Un viaggio nell'educazione sentimentale di un eroe naif
che, per amore, trasforma il suo paese in una discarica.
Domenica 12
aprile, alle 18:00, "Pulcinella nella Storia del Re", di e con Paola
Maria Cacace.
L'incontro tra la Commedia dell'Arte e il Teatro di Figura. Un
Pulcinella metafisico si fa burattino per affrontare un re tiranno, in uno
spettacolo che celebra la meraviglia del teatro e della condivisione.
Domenica 19 aprile, alle 19:00, "Il vecchio e la sua ombra",
produzione Centro Teatrale Umbro.
Una commovente rilettura del Don
Chisciotte ambientata in una stanza d'ospedale. La demenza senile si trasforma
in epica cavalleresca, in un omaggio al potere della fantasia e all'amore che
sopravvive al tempo.
Accanto alla programmazione, Nostos Teatro conferma la sua vocazione formativa con due appuntamenti imperdibili: dal 10 all’11 gennaio, La pelle che abito, un laboratorio esperienziale su costume e arteterapia con Gina Oliva e Viviana Sannino, e, dal 14 al 15 marzo, Dalla parola alla macchina scenica, workshop di scrittura monologica e drammaturgia con Dino Lopardo.
altri appuntamenti
sabato 10 e domenica 11 gennaio, formazione con il
laboratorio esperienziale “La pelle che abito. Tessiture di sé tra gli abiti di
scena”.
un progetto nato dalla collaborazione tra la costumista Gina
Oliva e l’esperta di arteterapia Viviana Sannino, della Scuola Teatro Arte
Terapia di Napoli.
Abitare la stoffa per narrare il profondo e partire da una
domanda: che cos’è un costume di scena? Non è solo un indumento, ma una “dimora
di stoffa” in cui si fondono spazio, tempo e memoria. Entrare in un costume
significa accettare una metamorfosi: abitare un’altra pelle per esplorare
limiti, possibilità, prudenza e coraggio.
Il laboratorio propone
un’esplorazione tattile e immaginifica tra abiti, ninnoli e “vite da indossare”.
Non si tratta di lezioni frontali, ma di un viaggio interattivo dove la teoria
lascia ampio spazio alla sperimentazione pratica. I partecipanti vengono guidati
a tessere le trame del proprio sé attraverso il contatto con i materiali e la
suggestione della scena.
L’incontro nasce dall’incontro di due
professionalità complementari: Gina Oliva, costumista teatrale di lunga
esperienza, capace di dare corpo ai personaggi attraverso la materia, e Viviana
Sannino, esperta di arteterapia e figura di riferimento della Scuola Teatro Arte
Terapia di Napoli, specializzata nell'uso del mezzo artistico come strumento di
consapevolezza e benessere.
Il workshop è aperto a chiunque voglia mettersi
in gioco: attori, educatori, allievi di teatro o semplici curiosi desiderosi di
scoprire cosa si nasconde dietro (e dentro) un abito di scena.
Informazioni e Prenotazioni
Nostos Teatro, Via Giacomo
Brodolini, 6, Aversa
info@nostosteatro.it
www.nostosteatro.it
389 24 71
439
Facebook: Nostos Teatro
Instagram: @nostos.teatro




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