Jury Monaco

Radici

Mutande

Dovevo andare al mare

DuetX

Pacchiello

Circe

Street Tale

Il nemico al mio fianco

Giulia

Delirio a due

  

Faziopentheater 2026 - 2027

Capua (CE) - dal 19 Settembre 2026

 

Comunicato stampa

Programma:
Domenica 11 Ottobre, Ore 19,  Jury Monaco in "Noi, figli della cucchiarella "
Testo, regia e interpretazione: Jury Monaco
Note
Jury fa un viaggio nostalgico attraverso il quale evidenzia come la vita è cambiata notevolmente negli ultimi 30 anni soprattutto a causa del boom dei social. riporta quindi il pubblico in quell'atmosfera genuina di qualche anno fa quando il senso della famiglia era molto più significativo, ci farà rivivere il sapore delle feste fatte in casa, il Natale, la Pasqua, la genuinità delle nonne e delle mamme di un tempo, verrà messa in luce la differenza sostanziale tra le mamme e le nonne di un tempo e quelle di oggi che a tutti costi vogliono rimanere eternamente giovani. E' uno spettacolo divertente, esilarante ma dal retrogusto amaro, una società che si dissolve sempre di più e perde il senso delle cose essenziali. L'intento dell'autore è quello di ripristinare la genuinità e la semplicità di un tempo.
Domenica 25 Ottobre, ore 19, Antonio Anzilotti De Nitto in "Radici"
Drammaturgia – Regia Antonio Anzilotti De Nitto Interprete Antonio Anzilotti De Nitto
NOTE
Cosa vediamo di un albero? Il tronco, i rami, le foglie, i fiori, i frutti. Tutto quello che vediamo di un albero è il risultato dello sviluppo delle sue radici e da quanto esse siano ben radicate nel terreno. Alle volte le radici sono talmente forti che emergono in superficie. Per salvare un albero da una terra morente lo si estrae insieme alle sue radici. Per ucciderlo lo si taglia di netto, separando tronco e radici. Quello che resta sarà il segno di una vita non espressa. Una vita tagliata è come un albero che non ha potuto esprimersi pienamente. Una vita tagliata sfuma e si perde nel tempo ma le sue radici restano nella terra e si fanno storia. RADICI è proprio questo: storie sepolte e quasi dimenticate capaci di riemergere e provocare i loro effetti ancora oggi, grazie alla forza vitale che le spinge fuori dal terreno. Una Forza vitale che deriva dal loro essere diverse dalle altre.
Domenica 22 Novembre, ore 19, Associazione culturale “Il Colibrì” di Sant’Arpino (CE) presenta "Le Dimore dell’Anima" Spettacolo fuori abbonamento
Ideazione – Regia Antonio Iavazzo. Interpreti Stefania Aulicino, Daniele Cardone, Mario Di Fraia, Raffaele Di Raffaele, Licia Iovine, Gennaro Marino, Annamaria Renna, Chiara Russo, Elena Patrizia Scialla, Eliodoro Vagliviello. Special guest: Tibaldi Gaia (danzatrice)
Organizzazione generale Gianni Arciprete Assistenti alla regia Simona Caruso Angelica De Maio Elena Patrizia Scialla
NOTE Un omaggio devoto e grato ad alcuni dei miei riferimenti e miti artistici nei vari campi della creatività. Tra essi, il Dracula di F.F. Coppola, Il cielo sopra Berlino di Wenders, Chaplin, Keaton e il cinema muto. Don Chisciotte, la Commedia dell’Arte, Artaud, Barba, Carmelo Bene, Beckett, il mondo onirico, poetico e trasfigurato delle installazioni di Bill Viola. E poi Kavafis, Eluard, Pessoa, Borges, Gibran, Desnos, Schiller, e tanti altri miei amati poeti, Lao Tzu e i miei aneliti taoisti. Ed ancora la musica classica, Ivano Fossati, Karaindrou, Kate Bush, il blues. E il mio adorante amore per la Danza e per Pina Bausch. Una immersione, extra ordinaria, multisensoriale, tra visioni, suoni, che narrano di sensi smarriti e che anelano al sogno, all’armonia. Un viaggio tra generi e stili attraverso linguaggi multipli (cinema, teatro, danza, poesia, letteratura, arti figurative, ecc.) che esortano all’epoché, ad una sospensione di giudizio che lasci spazio allo stupore. Un invito a rendersi vulnerabili alla poesia e a tutto ciò che, nella nostra caducità, può rendere il nostro transito, immortale. Se non noi, l’attimo. Fosse anche solo per una lacrima, un riverbero di nostalgia, un sorriso compiaciuto, una risonanza emozionale, uno squarcio al cuore. I magnifici spazi e le location di Palazzo Fazio accoglieranno i nostri sguardi.
Domenica 29 Novembre,
- ore 19, Compagnia “Akerusia Danza” di Napoli in "Mosaico… Frammenti di"
Con il sostegno della Regione Campania
Progetto - Coreografia Elena D’Aguanno – Marcella Martusciello
Danzatori Marcella Martusciello, Chiara Sorrentino, Maria Giulia D’Angelo
NOTE
Tessere di forme che tagliano lo spazio, ove il movimento lento e continuo dato dalla creatività dell’artista, nel mosaico come nella danza, esprime emozioni e narrazioni attraverso linguaggi di forme e colori. Entrambe le arti ‘collaborano’ e creano punti di incontro per artisti di diverse discipline, che interagiscono e si arricchiscono reciprocamente. Viene portata in scena la capacità di unire pezzi di diversa natura e convogliarli in un’unica opera dove le varietà diventano il valore fondamentale dell’insieme.
- ore 19.30, Compagnia “Seesaw Project” di Riva del Garda (TN) in "Mutande - Scomode intimità"
Performance di Danza Contemporanea e Teatro Fisico Coreografia Veronica Boniotti, Lorenzo Carmellini. Interpreti Veronica Boniotti, Lorenzo Carmellini
NOTE
Le mutande rappresentano il confine sottile tra ciò che sta dentro e ciò che sta fuori. Dentro: la parte più nascosta di noi stessi, emozioni scomode, desiderio e identità. Fuori: la relazione con l’altro, lo sguardo sociale, il giudizio, la maschera del costume. Le mutande non si mostrano con leggerezza, non mentono, non intendono mascherare. Custodiscono, proteggono, seducono. Non si prestano! S’indossano. Nella terra di mezzo, tra intimità ed esposizione, tra guardarsi le interiora, da soli, e lasciar entrare qualcuno, echeggiano domande: Cosa vuol dire accettarsi? Volersi bene? Ascoltarsi? Piacere? Fidarsi? Darsi valore?
Domenica 6 Dicembre, ore 19, Associazione “Il Luogo in Buio” di Castellammare di Stabia (NA) in "Dell’impossibilità di dire che Rosencrantz e Guildenstern sono morti" Da “Hamlet” di W. Shakespeare
Testo – Regia Cristian Izzo, Interpreti Cristian Izzo, Maria Giovanna Danise
Direzione artistica Gianfelice Imparato
NOTE
Uno spettacolo impossibile. Nell’era dello sconfortante “impossible is nothing”, ne sentivo il bisogno. La necessità di qualcosa che sia fallimentare: che non possa raggiungere l’obiettivo prefisso, nell’epoca in cui il fallimento non esiste più. Fallimentare come la vita: il tentativo di sopravvivere fallimentare già da prima della nascita, poiché la vita - è lampante - è impossibile. Dalla vita non si esce che morti: come in teatro. Impossibile come il teatro e la sua impossibile volontà di rappresentare il vero o il verosimile - già qui, l’ossimoro: “rappresentare il vero”. “O si vive o si racconta”, diceva Camus, va da sé che il teatro sia quel luogo magico dove persone fallibili provano a far toccare due parallele. Tentativo, ovviamente, grazie a Dio, fallimentare. Amleto, impossibile in quanto classico, eterno e mai esistito portato alla messinscena da secoli, come Rosencratz e Guildenstern lo conducevano a morte - in entrambi i casi, con la scusa di condurlo a nuova vita - si ribella con un tiro mancino, condannando a morte coloro i quali stavano conducendo a morte lui. Ma è possibile sottrarsi alla rappresentazione? Impossibile
Domenica 20 Dicembre, ore 19, Compagnia “Teatro Strappato” (Francia – Spagna) in "Arepa&Polenta – Farina di Mais"
 Regia Vene Vieitez. Interpreti Cecilia Scrittore , Vene Vieitez
NOTE
“Farina di Mais” è una sonata teatrale per due maschere apolidi e una moltitudine di personaggi. Arepa e Polenta non vengono a raccontare una storia, ma a mostrare frammenti della storia eterna dell’umanità: c’è sempre un mortaio pronto e qualcuno condannato a diventare farina. Il dramma di questa commedia è che non esiste un potere piccolo quando esiste una vittima ancora più piccola. E se il pubblico si diverte è perché noi esseri umani siamo fatti così: le nostre grandezze ci meravigliano e le nostre miserie ci fanno ridere. “Arepa & Polenta - Farina di Mais” è uno spettacolo di Teatro Strappato, scritto e diretto da Vene Vieitez, interpretato da Cecilia Scrittore e Vene Vieitez, con maschere originali e costumi creati da Teatro Strappato.
Domenica 10 Gennaio, ore 19,  Marco Bandiera di Ivrea (TO) in "Dovevo andare al mare"
Drammaturgia Marco Bandiera. Interprete Marco Bandiera. Aiuto regia Alice Pavanati. Video Francesca Pinto.
NOTE
Siamo alle prese con la narrazione del G8 di Genova del 2001, un’indagine di quello che accadde in quei giorni con un focus sulla vicenda di Carlo Giuliani. La sua storia si unirà a quella di mio padre (alias Donato Tempia), il quale racconterà il controvertice dal punto di vista di un genitore che non ha perso un figlio, ma che tutte le volte che passa in piazza Alimonda sente un groppo in gola. L’impianto scenico ruota attorno all’estintore che Giuliani alzò contro la camionetta dei carabinieri. Sarà un gonfiabile, parodia dell’originale, transfert di una vicenda reale che ha visto così tante versioni da risultare quasi fittizia. Il resto è raccontato col suono. Nel 2001, avevo 4 anni, ma il primo ricordo della mia vita è il traghetto che da Genova mi avrebbe portato a Palermo per le vacanze. Come Carlo, anche io dovevo andare al mare
Domenica 17 Gennaio,
- ore 19, “Arb Dance Company” di Capua (CE) in "DuetX"
Con il sostegno del MIC e della Regione Campania
Coreografia e Interpreti Marco Munno, Manuela Facelgi. Direzione artistica Annamaria Di Maio
NOTE
In “DuetX,” due individui si trovano intrappolati in un universo rigido e meticoloso, dove ogni gesto è guidato da regole e aspettative. La loro esistenza è caratterizzata da un lavoro incessante, una routine che limita la loro espressione personale. Tuttavia, la danza diventa il loro mezzo di fuga. Attraverso una serie di sequenze coreografiche, i protagonisti iniziano a esplorare il confine tra il dovere e il desiderio. Ogni movimento rappresenta un passo verso un mondo alternativo, un luogo in cui la precisione si trasforma in poesia e il lavoro lascia spazio alla libertà. Man mano che la danza evolve, i due danzatori si liberano dalle catene del loro ambiente, scoprendo il potere della connessione umana e della creatività.
- ore 19.30, Associazione “Campania Danza” di Salerno presenta "Gocce"
Con il sostegno della Regione Campania
Coreografie e Interpreti Olimpia Milione, Federica Clarizia, Antonello Apicella, Simone Liguori
Direzione artistica Antonella Iannone.
NOTE
“Gocce” è un viaggio sensoriale e emotivo che esplora la fluidità e la trasformazione dell’esperienza umana attraverso il movimento. Come piccole gocce che si raccolgono, si diffondono e si trasformano, i danzatori si muovono in un paesaggio in continua evoluzione, dove ogni gesto rappresenta una riflessione sulla caducità, sul cambiamento e sul potere dell’impermanenza. Lo spettacolo si sviluppa in un susseguirsi di momenti di intimità e di esplosioni di energia, in cui il corpo si fa strumento di comunicazione per raccontare storie di connessione, solitudine, resistenza e abbandono. L’acqua, simbolo di vita e di trasformazione, è il filo conduttore che lega le diverse sequenze, suggerendo l’idea che, come le gocce, anche gli individui sono in costante interazione, si influenzano reciprocamente e, a volte, si perdono o si ritrovano inaspettatamente.
Domenica 31 Gennaio, ore 19, Roberto Capasso di Napoli presenta "Pacchiello, venditore ambulante di taralli caldi e di guai neri"
Drammaturgia Pasquale Ferro. Regia Roberto Capasso
Interprete Roberto Capasso
NOTE
Pacchiello è un uomo senza pudore, divorato dall’ambizione, privo di coscienza, impazzito a causa del vile denaro con un desiderio assoluto della lordura della propria esistenza, un Riccardo III neomelodico trasportato in una Napoli ubriaca senza veli, un uomo ossessionato dal potere, dal suo antico benessere e che oggi vive di ricordi del passato vendendo taralli alla stazione centrale di Napoli. La pièce parte da una favola, si snoda tra grovigli di sgradevoli situazioni in cui troneggia la figura dell’antieroe per eccellenza; quello strozzino che in nome del Dio Denaro piega tutti al suo volere. Un racconto a ritroso dal momento della caduta al momento dell’ascesa per poi cadere definitivamente sconfitto da se stesso
Domenica 14 Febbraio, ore 19, Associazione “Zerkalo” di Roma presenta "Circe: le origini"
Drammaturgia Alessandra Fallucchi, Marcella Favilla. Regia Marcella Favilla
Interprete Alessandra Fallucchi. Scene e Costumi Sara Bianchi. Assistenti alla regia Chiara Anzelmo, Lorenza Molina. Movimenti scenici Fabrizio Federici
NOTE
Ci sembra di sapere tutto della storia di Circe, la maga raccontata da Omero, che ama Odisseo e trasforma i suoi compagni in maiali. Eppure esiste un prima e un dopo nella vita di questa figura, che ne fanno uno dei personaggi femminili più fascinosi e complessi della tradizione classica. Circe non è solo una maga strategica, ma è anche e soprattutto una donna di passioni. Perché per tremila anni si è sempre pensato che Circe avesse la colpa di aver circuito Odisseo? Perché si è sempre accostato al nome di Circe l’epiteto di “puttana”? Perché la si è sempre definita oggetto del desiderio di Odisseo? Abbiamo deciso di dare un respiro più ampio e contemporaneo a questa figura femminile, riscattandola dall’immagine di semplice Femme Fatale. Da carnefice a vittima, da comparsa a protagonista. Ci interessa raccontare la Circe PRIMA del famoso incontro con Odisseo, la Circe bambina e il percorso di trasformazione e cambiamento che la porterà a diventare non solo maestra di magie e filtri, ma soprattutto grande conoscitrice di sé stessa e dell’animo umano
domenica 28 Febbraio, ore 19, “Margine Comunicante” di Piedimonte Matese (CE) presenta "Casa, dolce casa La domotica delle relazioni"
Testo Pierangelo Di Vittorio. Regia Claudia Orsino, Angelo Rotunno
Interpreti Alessia Frisetti,– Andrea Caprarelli, Antonio Di Tucci, Bartolomeo De Luca, Francesco Crisci, Lianne Webber, Lilly Di Buccio, Marco Navarra, Mary Zappullo, Melissa Di Chiello, Michele Biasi, Michele Di Chello, Nidan Palestina, Roberta Offreda, Rosa Simone,  Stefano Zullo.
Tecnica Vincenzo Rapa
NOTE
Lo spettacolo è un’opera corale, affidata a un gruppo di lavoranti che costruiscono la scena sotto gli occhi del pubblico, smontandola e rimontandola senza sosta. Dal gruppo sono ogni volta selezionati i protagonisti delle diverse scene, corrispondenti ad altrettante “stanze”, e che si concludono puntualmente con un tableau vivant, come se i personaggi si limitassero a eseguire un copione prestabilito. Pensato come una satira dei nostri tempi, lo spettacolo indaga il fenomeno, al tempo stesso oscuro e banale, della paranoia, considerata come una malattia “domestica”. Si tratta di un invito a riflettere su ciò che accade quando pretendiamo di essere “padroni a casa nostra”, con il risultato di percepire l’altro come una minaccia, e di trasformare gli altri in potenziali nemici. Lo spettacolo non si basa su un testo composto in precedenza. La scrittura si è, al contrario, sviluppata durante la realizzazione dello spettacolo, con l’attiva partecipazione del collettivo. In tale processo creativo, sono stati ripresi e rielaborati una serie di riferimenti letterari, storici e filosofici – G. Deleuze, F. Kafka, J. Kerouac, Ch. Beradt, Ovidio, B. Brecht, H. Arendt, G. Orwell – che hanno ispirato il gruppo di lavoro nel suo lavoro di ricerca
Domenica 14 Marzo,
- ore 19, “Kidarte” con il sostegno di “BorderlineDanza” di Salerno presenta "Varco"
Coreografia Luigi Aruta. Interpreti Gennaro Massaro, Federica Clemente, Andrea Russo, Fabio Alterio, Alessio Alterio, Martina De Micco, Martina Viglione
NOTE
Un viaggio coreografico che esplora la potenza silenziosa della vulnerabilità. In scena, sette corpi si presentano nella loro disarmante semplicità, portando con sé spigoli e resistenze. Attraverso l’ascolto profondo e l’ostinata ricerca di un accordo, la danza accompagna un delicato processo di apertura all’altro. Attraversare un “varco” non è un’azione spaziale, ma la rottura di un confine interiore: è l’invito ad allinearsi su una stessa frequenza collettiva, riconoscendo nell’altro qualcuno con cui camminare insieme, qualcuno con cui costruire uno spazio di reciproco affidamento
- ore 19.30, “Arb Dance Company” di Capua (CE) presenta "Street Tale / Racconto di strada"
Con il sostegno del MIC e della Regione Campania
Coreografia - Interprete Marco Munno. Direzione artistica Annamaria Di Maio
Note
Un uomo, la sua giacca e un bicchiere. Due elementi che lo legano al mondo dei “grandi” se utilizzati in modo convenzionale, ma cosa accadrebbe se li adoperasse come strumento per divertirsi? In “Street Tale” il gioco diventa protagonista, insieme alla coinvolgente danza, raccontando un modo diverso dell’essere “uomo”. L’essenziale è ciò che dimentichiamo. Siamo sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo e più stimolante. L’insoddisfazione dell’uomo adulto porta alla ricerca di sovrastrutture sociali sulle quali ci adagiamo. I bambini giocano con tutto, anche con oggetti inesistenti frutto dell’immaginazione; il ritorno dell’infante è ciò di cui abbiamo bisogno, il gioco è ciò di cui necessitiamo
Domenica 21 Marzo, ore 19, “TAN” – Teatro Area Nord di Napoli presenta "Il nemico al mio fianco"
Regia Niko Mucci. Interpreti Niko Mucci, Nello Provenzano. Aiuto regia Mario Autore
NOTE
Un testo estremamente psicoanalitico e complesso. Tutto comincia nella sala d’attesa di una stazione ferroviaria. Non poteva essere altri che lui, una vittima perfetta. È stato sufficiente parlargli. E aspettare che la trappola scattasse. Tutto finisce nella sala d’attesa ferroviaria. Va detto comunque che il caso non esiste. Un giallo? Forse. Certamente la doppiezza dell’uomo, la crudeltà, la bellezza e la bruttezza, la ferocia.
domenica 4 Aprile, ore 19, Compagnia “Il Teatro di Gianni” di Napoli presenta "Giulia" Da “La signorina Julie” di A. Strindberg
Ideazione – Drammaturgia – Regia Gianmarco Cesario. Interpreti Tommaso Sepe, Vincenza Granato.
NOTE
Mettere in scena oggi La signorina Julie (1888) di August Strindberg, non è solo un’operazione di recupero classico, ma un modo per intercettare alcune delle tensioni più acute della nostra contemporaneità. Nell’originale, il conflitto è tra l’aristocratica decadente (Julie) e il servitore ambizioso (Jean). Sebbene oggi quell’aristocrazia non esista quasi più, il divario socio-economico è più polarizzato che mai: Jean rappresenta perfettamente la figura del lavoratore ossessionato dall’ascesa sociale e dal mito del successo personale, mentre Julie diventa il simbolo di una classe privilegiata ma schiacciata dal peso delle aspettative generazionali e dal terrore del fallimento materiale. Nella società dei social media, il dramma parla direttamente della fragilità
Domenica 18 Aprile, ore 19, Associazione culturale “Il Colibrì” di Sant’Arpino (CE) presenta "Delirio a due" Liberamente ispirato all’omonimo testo di E. Ionesco
Libero adattamento – Regia Gianni Arciprete, Antonio Iavazzo. Interpreti Gianni Arciprete, Licia Iovine
NOTE
Da sempre Ionesco ci affascina. Scomoda piani e progetti. Il suo sberleffo è costante e immortale. Ci colpisce, in particolare, la sua capacità di lasciare aperti tutti i campi, sia in ambito interpretativo che in quello della decodifica semiologica. Quello che non manca mai è il disorientamento che, pure, si rende necessario in un mondo che vorrebbe avere solo certezze. E la leggerezza, il sorriso, la risata franca regnano sovrani in ogni passaggio, anche quando il tragico sembrerebbe impossessarsi della scrittura e della scena. Una girandola di situazioni che amplificando e ridicolizzando gli aspetti più grotteschi della vita ce la fa, forse, amare pazzamente.
Domenica 9 Maggio, ore 19, Daniela Cenciotti di Napoli in "Lampi"
Drammaturgia - Regia Daniela Cenciotti. Interprete Daniela Cenciotti. Scene e Costumi Melissa De Vincenzo
NOTE
Lampi è un viaggio nella complessità dell’universo femminile, uno spettacolo che sceglie di abitare gli spazi dell’ambiguità, del dubbio e della continua metamorfosi. Al centro della scena c’è una donna, ma potrebbe essere tutte le donne: figlia, madre, amante, guerriera, bambina, vittima, creatrice, ribelle alle prese con le domande fondamentali dell’esistenza. Chi siamo davvero? Quanto della nostra identità ci appartiene e quanto, invece, è stato costruito dalle aspettative della società, della famiglia, della storia? Lo spettacolo attraversa epoche diverse, dalla notte dei tempi fino ai giorni nostri, intrecciando miti, memoria collettiva e vissuto contemporaneo. Le grandi figure femminili del passato dialogano idealmente con le donne di oggi, mostrando come alcune battaglie siano mutate nel tempo mentre altre continuino a ripetersi, sotto forme differenti. Lo spettacolo accompagna lo spettatore in un percorso emotivo e filosofico in cui il dubbio diventa uno strumento di conoscenza e la vulnerabilità una forma di forza.
Domenica 23 Maggio, ore 19, Associazione culturale “Global Eventi” di Napoli presenta "Giovanna, la Pulzella d’Orléans"
Drammaturgia - Regia Gianluca Masone. Interpreti Rossella Di Lucca, Mario Di Fraia. Serena Della Peruta, Nicola Melone, Gildo Pezzullo.
Ambientazioni sonore live Pasquale Di Matteo
NOTE
Giovanna, la Pulzella di Orléans pone l’attenzione sulla straordinaria vicenda umana e spirituale di Giovanna d’Arco, ripercorrendo i momenti più significativi della sua esistenza: dalla chiamata divina alla guida dell’esercito francese, dalle battaglie combattute in nome della libertà e della giustizia alla cattura, dal processo inquisitorio fino al sacrificio estremo sul rogo. La scena si trasforma così in uno spazio universale, sospeso tra memoria e presente, dove la storia di Giovanna supera i confini del tempo per diventare metafora di ogni lotta contro l’ingiustizia, l’oppressione e l’emarginazione. Il luogo del combattimento diviene progressivamente luogo del martirio, attraversato da una luce che ne sottolinea la crescente drammaticità e ne accompagna l’evoluzione emotiva. La musica dialoga costantemente con l’azione scenica: non rappresenta un semplice accompagnamento, ma una vera e propria voce drammaturgica che sostiene, amplifica e talvolta contraddice le emozioni del racconto. Suoni, silenzi e vibrazioni musicali diventano parte integrante della narrazione, contribuendo a costruire un percorso che conduce lo spettatore dentro il conflitto interiore della protagonista. L’intento registico non è quello di restituire una ricostruzione storica, bensì di indagare il significato profondo della figura di Giovanna d’Arco: una giovane donna capace di opporsi ai poteri del suo tempo, fedele alle proprie convinzioni fino all’estremo sacrificio.

Sala Teatro "Andrea Vinciguerra", Palazzo Fazio via Seminario 10, Capua (CE)

L PENDOLO - Storica scuola di alta formazione in teatro e cinema

“Il Pendolo”, storica Scuola di Teatro e Cinema, ideata e diretta da Antonio Iavazzo dal 2001, è promossa dalle Associazioni “Il Colibrì” di Sant’Arpino (CE), "Capuanova" e “Collettivo Daimon” di Capua (CE), in collaborazione con l’Università del Cinema e delle Arti dello Spettacolo di Acerra (NA). Da tantissimi anni ha il patrocinio della Regione Campania, della Provincia di Caserta, del Comune di Caserta, del Comune di Capua.
“Il Pendolo” rappresenta da oltre 25 anni un polo di alta formazione culturale e professionale e costituisce uno dei più affermati progetti d’arte e creatività in ambito regionale e nazionale.
La scuola, nel corso degli anni, ha promosso ed organizzato workshop con personaggi di rilievo internazionale. Tra essi ricordiamo Hal Yamanouchi, Marco Sgrosso, Gennadi Bogdanov, Ferruccio Merisi e Claudia Contin, Naira Gonzalez, Nina Dipla, Lella Heins, Cesar Brie, Eugenio Allegri, Danio Manfredini, Raul Iaiza, Ewa Benesz, Enrico Bonavera, Mamadou Dioume, Julia Varley, Eugenio Barba, Roberta Carreri, Francesca Della Monica, Teatro Strappato (Francia – Spagna), Davide Iodice, Nadia Baldi.
Il corpo docente, come è ormai consuetudine, è di primissima qualità e ne fanno parte professionisti altamente qualificati. Per l'anno accademico 2026 - 2027 è così composto:
STAFF DOCENTI (TEATRO)
- Antonio Iavazzo (Recitazione - Ricerca - Regia)
- Daniela Cenciotti (Dizione - Recitazione)
- Laura Zaccaria (Mimo ed Espressione Corporea)
- Adriana Follieri (Pedagogia Vocale)
- Gianmarco Cesario (Teatro Classico – Codici Interpretativi)
STAFF DOCENTI (CINEMA)
- Giuseppe Alessio Nuzzo (Recitazione e Regia cinematografica)
- Maria Pirozzi (Psicodrammaturgia attoriale – Training Emotivo)
- Jean Luc Servino (Sceneggiatura)
Sono previsti due Workshop di prestigio internazionale:
- Workshop sulla Commedia dell’Arte “Dietro la Maschera” (IV Edizione)
Condotto da “Teatro Strappato” (Francia – Spagna)
- Stage Cinema: Masterclass Casting Director con Adele Gallo e Massimiliano Pacifico
PROGRAMMA OPEN DAY
(Partecipazione gratuita e non vincolante)
- Primo Open Day, Sabato 19 Settembre 2026 (15.00 - 19.00), Istituto Salesiano Di Caserta, Via Roma, 73 – Caserta
- Secondo Open Day, Sabato 26 Settembre 2026 (15.00 - 19.00), Sala Teatro “A. Vinciguerra” Presso Palazzo Fazio, Via Seminario, 10 - Capua (Ce)
Segreteria - Organizzazione Generale
Gianni Arciprete
Sedi Lezioni: Caserta – Capua
Info e/o contatti
- Antonio Iavazzo, Cell. 3389924524
- Mail: info@antonioiavazzo.it
- Su Google e/o Facebook e/o Youtube: Antonio Iavazzo
https://www.facebook.com/IlPendoloScuolaDiTeatroERecitazione/

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