Antonio Piccolo
Teatro Civico 14: stagione 2026/27
Caserta - dal 19 ottobre 2026 al 2027
Comunicato stampa
Spettacoli
3 ottobre, "Di un Ulisse, di una Penelope"
produzione Mutamenti / Teatro Civico 14, di Marilena Lucente, con Roberto
Solofria e Ilaria Delli Paoli, regia di Solofria.
Da secoli, dopo
Omero, la letteratura ha continuato a raccontare Ulisse e Penelope,
restituendone ogni volta immagini nuove e differenti. Poeti, scrittori e
autori hanno dato vita a innumerevoli versioni dei due protagonisti,
illuminando, di volta in volta, un aspetto inedito di una storia che non
smette di interrogare il presente. Il viaggio di Ulisse, la sua sete di
conoscenza, l’intelligenza, il desiderio di spingersi oltre i confini
conosciuti e, insieme, il bisogno profondo di tornare a casa continuano a
esercitare un fascino senza tempo. Al centro del lavoro di Marilena Lucente
c'è il momento più delicato dell'intera vicenda omerica: non la partenza,
non il viaggio, ma il ritorno. Cosa accade quando Ulisse, dopo vent'anni di
guerra e di mare, rimette piede a Itaca? Cosa resta del desiderio quando
può finalmente placarsi? Il ritorno di Ulisse a casa potrebbe rappresentare
un nuovo inizio, ma il tempo trascorso ha trasformato entrambi. Il loro
incontro riapre interrogativi, paure, desideri e ferite che solo un
sentimento profondo può generare. È il dolore di perdere qualcuno, la
speranza di ritrovarlo, la paura di ciò che potrebbe accadere domani e
l’incertezza che accompagna ogni possibilità di ricominciare.
Di un
Ulisse, di una Penelope non racconta la storia di un eroe che torna
vincitore, ma quella di due persone che devono re-imparare a riconoscersi
dopo essere cambiate irrimediabilmente. «L'amore di lui non vince su tutto,
non è così forte, non è così certo; l'amore di lei, sì che combatte, sì che
ti aspetta, é lei che ti chiede del prossimo viaggio» scrive Solofria nelle
note di regia. Da una parte, c’è Ulisse, attraversato da sentimenti
complessi e spesso contraddittori. Accanto a lui, Penelope che, nel tempo,
ha costruito una figura potente: la donna capace di trasformare l’attesa in
una scelta consapevole, di affrontare la solitudine con forza e di rimanere
fedele alle proprie convinzioni
17 ottobre, "Il capello
di Maradona" scritto e diretto da Francesca Zanni con Valerio Piccolo,
ripercorre gli anni Ottanta e Novanta attraverso un’adolescenza e un’icona:
un uomo davanti a una teca e tutto ciò che quel capello può ancora
raccontare di una generazione.
31 ottobre, "Giusti?",
da Albert Camus, testo e regia di Gianluca Ariemma,
In Giusti?, un
gruppo di rivoltosi organizza un attentato contro il capo di Stato. Quando
arriva il momento decisivo, però, i protagonisti esitano: insieme alla
vittima designata ci sono i suoi figli. La presenza dei bambini trasforma
l'azione in un drammatico caso di coscienza e porta in primo piano il
conflitto tra il fine perseguito e i mezzi utilizzati per raggiungerlo. È
giusto sacrificare vite innocenti per fermare la guerra? La risposta non
viene imposta dalla scena, ma affidata al pubblico. Lo spettatore diventa
parte attiva dello spettacolo, chiamato a valutare le alternative e ad
assumersi la responsabilità delle proprie conclusioni. Una scelta teatrale
che mira a smuovere le coscienze, invitando a riflettere su questioni che
attraversano con forza il nostro tempo storico.
La regia sviluppa il
tema attraverso un'intuizione evocativa: i rivoltosi sono bambini che
giocano a fare la guerra, ma lo fanno sul serio, proprio come gli adulti.
Nel loro gioco, nessuno vuole morire o restare a guardare gli altri: tutti
vogliono essere in prima fila, pronti a uccidere quelli che considerano
cattivi. L'infanzia diventa così una chiave per indagare le radici profonde
della violenza, mostrando come la logica dello scontro e la
contrapposizione tra buoni e cattivi possano insinuarsi nei comportamenti e
nelle coscienze fin dai primi anni di vita.
Giusti? scava nelle
contraddizioni dell'animo umano, portando alla luce paure, fragilità e
motivazioni che si nascondono dietro ogni atto di violenza. In un mondo
dilaniato dalla guerra, lo spettacolo interroga la solidità dei valori e la
possibilità di distinguere ciò che è giusto da ciò che, pur presentandosi
come necessario, rischia di trasformarsi in una nuova ingiustizia.
Non
si tratta soltanto di assistere a una vicenda teatrale, ma di misurarsi con
un dilemma che riguarda tutti. Quando la violenza viene giustificata in
nome di un bene superiore, dove si trova il limite oltre il quale anche chi
combatte per la giustizia finisce per tradirla? E chi può stabilire quale
prezzo sia accettabile per la vita degli altri? Domande che Giusti? lascia
aperte. Il confronto con la giustizia non si esaurisce con la fine dello
spettacolo, ma continua anche fuori dal teatro, nella responsabilità
individuale di interrogarsi sul valore della vita e sul significato delle
proprie azioni.
14 novembre, "D’oro – musiche e voci da Fortebraccio", di e con
Roberto Latini e Gianluca Misiti,
riunisce oltre trent’anni di
collaborazione tra due protagonisti della scena contemporanea, entrambi
vincitori del Premio Ubu 2017. Un concerto per pianoforte e voce recitante
che racconta anche un sodalizio artistico.
28 novembre,
"Scannasurice" di Enzo Moscato,
con Imma Villa, regia di Carlo
Cerciello.
Il testo del 1982, che segnò il debutto di Moscato, torna in
scena nell’allestimento che ha valso a Imma Villa il Premio Le Maschere del
Teatro Italiano. Napoli dopo il terremoto del 1980, tra macerie, fantasmi,
marginalità e identità smarrite, in una delle voci più radicali della
drammaturgia contemporanea.
12 e 13 dicembre, "Chi
bussa a mezzanotte?", di e con Anna Bocchino ed Ettore Nigro,
porta la
commedia, tra ironia e malinconia, in un appartamento newyorkese.
dal 18 al 27 dicembre, nuova produzione Mutamenti / Teatro
Civico 14 "Orphans" di Dennis Kelly
trasforma una cena familiare in un
thriller serrato, dove l’arrivo di un uomo coperto di sangue mette alla
prova legami, morale e paura dell’altro.
3 gennaio,
"Esse", regia e drammaturgia di Rita Frongi, con Angelica Bifano
una
rara mutazione genetica fa del corpo il luogo in cui sopravvivono memorie,
traumi e desideri degli antenati.
9 gennaio, "La
famiglia campione" degli Omini
mette tre generazioni e dieci personaggi
davanti alla famiglia contemporanea e alla provincia, con il linguaggio
originale della compagnia, riconosciuto con il Premio Rete Critica.
23 gennaio, "Caivano dreamin’ – se puoi sognarlo devi
farlo" di Fulvio Sacco
parte dalla leggenda di un possibile legame tra
Walt Disney e Caivano e costruisce un racconto ironico in cui una periferia
reale incontra l’immaginario e il sogno diventa possibilità di riscrivere
il proprio destino.
6 e 7 febbraio, "Richard’s alchemy"
liberamente ispirato al Richard III di Shakespeare,
di e con Alessandro
Cavoli, ne attraversa ambizione e seduzione.
13 febbraio,
"Contrazioni" di Mike Bartlett, regia di Yaser Mohamed,
con Gea Martire
e Dalal Suleiman, porta il potere nel mondo del lavoro: una relazione
professionale diventa progressivamente controllo, fino a invadere la vita
privata.
27 febbraio, "Passato remoto", monologo
autobiografico di e con Oscar De Summa,
torna alla memoria personale:
episodi, persone e luoghi del passato riemergono in un confronto con il
tempo e con ciò che siamo diventati. Non nostalgia, ma uno sguardo sul
presente attraverso ciò che abbiamo lasciato indietro.
6 marzo,
"Rosaura alle dieci", ideazione, regia e interpretazione di Stefano
Angelucci Marino e Rossella Gesini,
reinventa il romanzo di Marco
Denevi attraverso maschere antropomorfe, burattini, mascheroni e ombre.
13 marzo, "Rec – d-istruzione per una storia virale"
scritto e diretto da Michele Brasilio,
entra nel presente digitale: una
famiglia trasforma la malattia della madre in contenuto virale e occasione
di guadagno. Il dolore diventa contenuto, la vita privata merce.
10 aprile, "Extrema ratio", scritto da Armando Pirozzi e
diretto da Emanuele Valenti,
mette due attrici dentro cinque sketch
mistico-paranoici tra sacro, paradosso e comicità surreale.
17
aprile, "Satman", produzione B.E.A.T Teatro,
testo di impegno
civile di Mario Gelardi e regia di Gennaro Maresca: la storia di un
bracciante ferito, della moglie e del padrone racconta lavoro nero,
sfruttamento e violenza ordinaria.
Altri Eventi
Sabato 19 settembre, ore 20:30, inauguriamo la nuova
stagione del Teatro Civico 14 con un concerto capace di scaldare i cuori e
muovere le gambe: Annette and The Bradipos live
Nati circa dieci anni fa,
Annette and the Bradipos mettono insieme due esperienze artistiche differenti ma
complementari. Da una parte la ricerca sonora dei Bradipos IV, band con una
lunga attività internazionale in Francia, Germania, Olanda, Belgio, Messico e
Stati Uniti, oltre a dischi, partecipazioni a compilation italiane e straniere e
collaborazioni con il mondo del cinema e del teatro. Dall'altra, la voce di
Annette, calda e avvolgente ma anche crudele e graffiante, che si innesta sulle
sonorità della band dando vita a un impasto musicale originale e trascinante.
Il risultato è un concerto che attraversa le sonorità surf degli anni Sessanta,
arricchendole con pennellate di soul e ritmi jungle, in un'esperienza musicale
costruita per coinvolgere il pubblico e trasformare l'ascolto in movimento. Un
incontro tra ricerca sonora, performance e spettacolo dal vivo.
Biglietto unico: 8 euro.
Calice di vino incluso
Script, sei voci per la nuova drammaturgia campana
un ciclo di sei appuntamenti dedicati alla drammaturgia campana
contemporanea. Sei autori, sei testi, sei letture drammatizzate per
riportare al centro la parola teatrale e offrire al pubblico l’occasione di
conoscere opere premiate e riconosciute che non hanno ancora incontrato
pienamente il pubblico della regione.§
Il biglietto unico costa 10 euro
ed è acquistabile online sul sito www.teatrocivico14.it.
Gli appuntamenti
- 11 ottobre, "Così parlò Monna Lisa" di Antonio Piccolo
Così parlò Monna Lisa di e con Antonio Piccolo. In scena una lettura
drammatizzata tra arte, guerra, ironia e memoria
È la notte del 14
giugno 1940. Parigi è appena stata invasa dalle truppe naziste e,
all’interno del Louvre, accade qualcosa di impossibile: la Monna Lisa
prende vita e comincia a dialogare con le altre opere custodite nel museo.
Tra ironia, sarcasmo e profezie, la Gioconda osserva gli uomini e una città
travolta dalla guerra, mentre il mondo che ha sempre guardato attraverso il
suo enigmatico sorriso si rivela improvvisamente fragile e violento.
A
irrompere nella vicenda è Celestina Peruggia, figlia di Vincenzo Peruggia,
protagonista del celebre furto della Gioconda del 1911. Il suo obiettivo è
mettere in salvo il dipinto dall’imminente minaccia nazista, ma il suo
ingresso al Louvre la conduce alla scoperta di una realtà sorprendente: la
Monna Lisa è viva e, insieme alle altre opere parlanti, è pronta a
difendersi. Intanto, il direttore del museo organizza la rischiosa
evacuazione dei capolavori, nel tentativo di sottrarli alla distruzione
della guerra.
Attraverso una scrittura che intreccia comicità e dramma,
surreale e storia, Così parlò Monna Lisa affronta il rapporto tra arte e
umanità, interrogandosi sul valore della bellezza quando il mondo intorno
precipita nella violenza. Il genio di Leonardo diventa così un’arma
simbolica contro la guerra e la parola teatrale uno strumento per
riflettere sulla capacità dell’arte di resistere, sopravvivere e continuare
a interrogare l’essere umano. Una lettura capace di guardare alla storia
attraverso il filtro dell’immaginazione, affidando a una delle immagini più
celebri dell’arte occidentale una domanda ancora attuale: che cosa può fare
l’arte quando l’umanità sceglie la guerra?
Antonio Piccolo è attore, regista, drammaturgo e insegnante di
teatro e scrittura creativa. La sua ricerca artistica unisce tradizione e
contemporaneità, con particolare attenzione alla riscrittura dei classici e
alle possibilità della parola teatrale. Il suo primo testo, Emone. La
traggedia de Antigone seconno lo cunto de lo innamorato (Einaudi, 2018), ha
vinto il Premio PLATEA per la Nuova Drammaturgia ed è stato prodotto e
distribuito dai Teatri Stabili di Napoli, Torino, Roma e Arena del Sole di
Bologna. Tra i lavori successivi, All’apparir del vero – L’ultimo Canto di
Leopardi; Il Sogno di Morfeo (Premio “Scena e Poesia” 2019); Orgoglio e
Pregiudizio (dal romanzo di J. Austen), per la regia di Arturo Cirillo;
Troia City, la verità sul caso Aléxandros, per la regia di Lino Musella; e
la traduzione in napoletano dell’Amleto (Guida/la Repubblica, 2022). Con
Musella ha inoltre collaborato alla drammaturgia del pluripremiato Tavola
tavola, chiodo chiodo. Il suo ultimo testo, Fiori di Luna (Cue Press,
2026), ha vinto il premio Antonio Conti e la menzione speciale del Premio
Podium.
- 22 novembre, "Farsa angelica" di Domenico Ingenito
-
17 gennaio 2027, "La paura del mondo" di Elvira Buonocore
- 21 febbraio, "L’educazione dei cani" di Biagio Di Carlo
- 21 marzo, "Sommersi" di Mario Gelardi
- 4
aprile, "Cellophane" di Michele Brasilio.
Do not disturb, il teatro fuori dalla sala
30 e 31 gennaio 2027, Hotel dei Cavalieri di Caserta,
Teatro Civico 14 con "Do not disturb – il teatro si fa in albergo", dal
format di Mario Gelardi e Claudio Finelli, produzione Mutamenti / Teatro
Civico 14.
Le camere diventano scena e piccoli gruppi di spettatori
attraversano tre episodi, tra intimità, intrusione e voyeurismo.
La formazione
Da ottobre a giugno il Teatro Civico 14 rinnova il proprio progetto di
formazione con La grammatica della scena (corso base over 16), La palestra
dell’attore (corso avanzato over 16), L’attore capovolto (11-16 anni), Oplà
Teatro (6-10 anni), Laboratorio di regia teatrale e Laboratorio di
scrittura creativa, entrambi over 16.
Una parte della storia del Civico
14 passa anche da qui: fare teatro, oltre che vederlo; formare una
comunità, oltre che riunirla. Dopo diciotto anni e diverse case, l’Ex
Macello è il nuovo luogo da cui questa storia continua, con nuovi artisti,
nuovi pubblici e nuove domande.
Orari spettacoli
Venerdì > 21.00 | Sabato > 20.00 | Domenica e festivi > 18.00
Prezzi biglietti
Intero €15 | Ridotto €12 (under 30 / over 65 / convenzioni)
Annette and
The Bradipos €8 (comprensivo di calice di vino) | Script €10 | Do not
disturb €15
Carnet (5 spettacoli a scelta, esclusi eventi speciali)
Intero €60 | Ridotto €50
La vendita online è disponibile sul sito
www.teatrocivico14.it.
Info e contatti
Teatro Civico 14, Via Volturno, 56 – 81022 Casagiove (CE)
T. +39
0823441399 | info@teatrocivico14.it
www.teatrocivico14.it |
facebook.com/teatrocivico14 | instagram.com/teatrocivico14
#teatrocivico14






















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