Annette and The Bradipos

Roberto Solofria e Ilaria Delli Paoli

Valerio Piccolo

Giusti

D’oro

Chi bussa a mezzanotte?

Scannasurice

Esse

La famiglia campione

Caivano dreamin

Contrazioni

Richard’s alchemy

Passato remoto

Rosaura alle dieci

REC

Extrema ratio

Satman

Elvira Buonocore

Antonio Piccolo

Mario Gelardi

Domenico Ingenito

Biagio Di Carlo

Michele Brasilio

 

Antonio Piccolo

 

Teatro Civico 14: stagione 2026/27

Caserta - dal 19 ottobre 2026 al 2027

Comunicato stampa


Spettacoli
3 ottobre, "Di un Ulisse, di una Penelope" produzione Mutamenti / Teatro Civico 14, di Marilena Lucente, con Roberto Solofria e Ilaria Delli Paoli, regia di Solofria.
Da secoli, dopo Omero, la letteratura ha continuato a raccontare Ulisse e Penelope, restituendone ogni volta immagini nuove e differenti. Poeti, scrittori e autori hanno dato vita a innumerevoli versioni dei due protagonisti, illuminando, di volta in volta, un aspetto inedito di una storia che non smette di interrogare il presente. Il viaggio di Ulisse, la sua sete di conoscenza, l’intelligenza, il desiderio di spingersi oltre i confini conosciuti e, insieme, il bisogno profondo di tornare a casa continuano a esercitare un fascino senza tempo. Al centro del lavoro di Marilena Lucente c'è il momento più delicato dell'intera vicenda omerica: non la partenza, non il viaggio, ma il ritorno. Cosa accade quando Ulisse, dopo vent'anni di guerra e di mare, rimette piede a Itaca? Cosa resta del desiderio quando può finalmente placarsi? Il ritorno di Ulisse a casa potrebbe rappresentare un nuovo inizio, ma il tempo trascorso ha trasformato entrambi. Il loro incontro riapre interrogativi, paure, desideri e ferite che solo un sentimento profondo può generare. È il dolore di perdere qualcuno, la speranza di ritrovarlo, la paura di ciò che potrebbe accadere domani e l’incertezza che accompagna ogni possibilità di ricominciare.
Di un Ulisse, di una Penelope non racconta la storia di un eroe che torna vincitore, ma quella di due persone che devono re-imparare a riconoscersi dopo essere cambiate irrimediabilmente. «L'amore di lui non vince su tutto, non è così forte, non è così certo; l'amore di lei, sì che combatte, sì che ti aspetta, é lei che ti chiede del prossimo viaggio» scrive Solofria nelle note di regia. Da una parte, c’è Ulisse, attraversato da sentimenti complessi e spesso contraddittori. Accanto a lui, Penelope che, nel tempo, ha costruito una figura potente: la donna capace di trasformare l’attesa in una scelta consapevole, di affrontare la solitudine con forza e di rimanere fedele alle proprie convinzioni
17 ottobre, "Il capello di Maradona" scritto e diretto da Francesca Zanni con Valerio Piccolo,
ripercorre gli anni Ottanta e Novanta attraverso un’adolescenza e un’icona: un uomo davanti a una teca e tutto ciò che quel capello può ancora raccontare di una generazione.
31 ottobre, "Giusti?", da Albert Camus, testo e regia di Gianluca Ariemma,
In Giusti?, un gruppo di rivoltosi organizza un attentato contro il capo di Stato. Quando arriva il momento decisivo, però, i protagonisti esitano: insieme alla vittima designata ci sono i suoi figli. La presenza dei bambini trasforma l'azione in un drammatico caso di coscienza e porta in primo piano il conflitto tra il fine perseguito e i mezzi utilizzati per raggiungerlo. È giusto sacrificare vite innocenti per fermare la guerra? La risposta non viene imposta dalla scena, ma affidata al pubblico. Lo spettatore diventa parte attiva dello spettacolo, chiamato a valutare le alternative e ad assumersi la responsabilità delle proprie conclusioni. Una scelta teatrale che mira a smuovere le coscienze, invitando a riflettere su questioni che attraversano con forza il nostro tempo storico.
La regia sviluppa il tema attraverso un'intuizione evocativa: i rivoltosi sono bambini che giocano a fare la guerra, ma lo fanno sul serio, proprio come gli adulti. Nel loro gioco, nessuno vuole morire o restare a guardare gli altri: tutti vogliono essere in prima fila, pronti a uccidere quelli che considerano cattivi. L'infanzia diventa così una chiave per indagare le radici profonde della violenza, mostrando come la logica dello scontro e la contrapposizione tra buoni e cattivi possano insinuarsi nei comportamenti e nelle coscienze fin dai primi anni di vita.
Giusti? scava nelle contraddizioni dell'animo umano, portando alla luce paure, fragilità e motivazioni che si nascondono dietro ogni atto di violenza. In un mondo dilaniato dalla guerra, lo spettacolo interroga la solidità dei valori e la possibilità di distinguere ciò che è giusto da ciò che, pur presentandosi come necessario, rischia di trasformarsi in una nuova ingiustizia.
Non si tratta soltanto di assistere a una vicenda teatrale, ma di misurarsi con un dilemma che riguarda tutti. Quando la violenza viene giustificata in nome di un bene superiore, dove si trova il limite oltre il quale anche chi combatte per la giustizia finisce per tradirla? E chi può stabilire quale prezzo sia accettabile per la vita degli altri? Domande che Giusti? lascia aperte. Il confronto con la giustizia non si esaurisce con la fine dello spettacolo, ma continua anche fuori dal teatro, nella responsabilità individuale di interrogarsi sul valore della vita e sul significato delle proprie azioni.
14 novembre, "D’oro – musiche e voci da Fortebraccio", di e con Roberto Latini e Gianluca Misiti,
riunisce oltre trent’anni di collaborazione tra due protagonisti della scena contemporanea, entrambi vincitori del Premio Ubu 2017. Un concerto per pianoforte e voce recitante che racconta anche un sodalizio artistico.
28 novembre, "Scannasurice" di Enzo Moscato,
con Imma Villa, regia di Carlo Cerciello.
Il testo del 1982, che segnò il debutto di Moscato, torna in scena nell’allestimento che ha valso a Imma Villa il Premio Le Maschere del Teatro Italiano. Napoli dopo il terremoto del 1980, tra macerie, fantasmi, marginalità e identità smarrite, in una delle voci più radicali della drammaturgia contemporanea.
12 e 13 dicembre, "Chi bussa a mezzanotte?", di e con Anna Bocchino ed Ettore Nigro,
porta la commedia, tra ironia e malinconia, in un appartamento newyorkese.
dal 18 al 27 dicembre, nuova produzione Mutamenti / Teatro Civico 14 "Orphans" di Dennis Kelly
trasforma una cena familiare in un thriller serrato, dove l’arrivo di un uomo coperto di sangue mette alla prova legami, morale e paura dell’altro.
3 gennaio, "Esse", regia e drammaturgia di Rita Frongi, con Angelica Bifano
una rara mutazione genetica fa del corpo il luogo in cui sopravvivono memorie, traumi e desideri degli antenati.
9 gennaio, "La famiglia campione" degli Omini
mette tre generazioni e dieci personaggi davanti alla famiglia contemporanea e alla provincia, con il linguaggio originale della compagnia, riconosciuto con il Premio Rete Critica.
23 gennaio, "Caivano dreamin’ – se puoi sognarlo devi farlo" di Fulvio Sacco
parte dalla leggenda di un possibile legame tra Walt Disney e Caivano e costruisce un racconto ironico in cui una periferia reale incontra l’immaginario e il sogno diventa possibilità di riscrivere il proprio destino.
6 e 7 febbraio, "Richard’s alchemy" liberamente ispirato al Richard III di Shakespeare,
di e con Alessandro Cavoli, ne attraversa ambizione e seduzione.
13 febbraio, "Contrazioni" di Mike Bartlett, regia di Yaser Mohamed,
con Gea Martire e Dalal Suleiman, porta il potere nel mondo del lavoro: una relazione professionale diventa progressivamente controllo, fino a invadere la vita privata.
27 febbraio, "Passato remoto", monologo autobiografico di e con Oscar De Summa,
torna alla memoria personale: episodi, persone e luoghi del passato riemergono in un confronto con il tempo e con ciò che siamo diventati. Non nostalgia, ma uno sguardo sul presente attraverso ciò che abbiamo lasciato indietro.
6 marzo, "Rosaura alle dieci", ideazione, regia e interpretazione di Stefano Angelucci Marino e Rossella Gesini,
reinventa il romanzo di Marco Denevi attraverso maschere antropomorfe, burattini, mascheroni e ombre.
13 marzo, "Rec – d-istruzione per una storia virale" scritto e diretto da Michele Brasilio,
entra nel presente digitale: una famiglia trasforma la malattia della madre in contenuto virale e occasione di guadagno. Il dolore diventa contenuto, la vita privata merce.
10 aprile, "Extrema ratio", scritto da Armando Pirozzi e diretto da Emanuele Valenti,
mette due attrici dentro cinque sketch mistico-paranoici tra sacro, paradosso e comicità surreale.
17 aprile, "Satman", produzione B.E.A.T Teatro,
testo di impegno civile di Mario Gelardi e regia di Gennaro Maresca: la storia di un bracciante ferito, della moglie e del padrone racconta lavoro nero, sfruttamento e violenza ordinaria.

Altri Eventi

Sabato 19 settembre, ore 20:30, inauguriamo la nuova stagione del Teatro Civico 14 con un concerto capace di scaldare i cuori e muovere le gambe: Annette and The Bradipos live
Nati circa dieci anni fa, Annette and the Bradipos mettono insieme due esperienze artistiche differenti ma complementari. Da una parte la ricerca sonora dei Bradipos IV, band con una lunga attività internazionale in Francia, Germania, Olanda, Belgio, Messico e Stati Uniti, oltre a dischi, partecipazioni a compilation italiane e straniere e collaborazioni con il mondo del cinema e del teatro. Dall'altra, la voce di Annette, calda e avvolgente ma anche crudele e graffiante, che si innesta sulle sonorità della band dando vita a un impasto musicale originale e trascinante.
Il risultato è un concerto che attraversa le sonorità surf degli anni Sessanta, arricchendole con pennellate di soul e ritmi jungle, in un'esperienza musicale costruita per coinvolgere il pubblico e trasformare l'ascolto in movimento. Un incontro tra ricerca sonora, performance e spettacolo dal vivo.
Biglietto unico: 8 euro. Calice di vino incluso

Script, sei voci per la nuova drammaturgia campana

un ciclo di sei appuntamenti dedicati alla drammaturgia campana contemporanea. Sei autori, sei testi, sei letture drammatizzate per riportare al centro la parola teatrale e offrire al pubblico l’occasione di conoscere opere premiate e riconosciute che non hanno ancora incontrato pienamente il pubblico della regione.§
Il biglietto unico costa 10 euro ed è acquistabile online sul sito www.teatrocivico14.it.
Gli appuntamenti
- 11 ottobre, "Così parlò Monna Lisa" di Antonio Piccolo
Così parlò Monna Lisa di e con Antonio Piccolo. In scena una lettura drammatizzata tra arte, guerra, ironia e memoria
È la notte del 14 giugno 1940. Parigi è appena stata invasa dalle truppe naziste e, all’interno del Louvre, accade qualcosa di impossibile: la Monna Lisa prende vita e comincia a dialogare con le altre opere custodite nel museo. Tra ironia, sarcasmo e profezie, la Gioconda osserva gli uomini e una città travolta dalla guerra, mentre il mondo che ha sempre guardato attraverso il suo enigmatico sorriso si rivela improvvisamente fragile e violento.
A irrompere nella vicenda è Celestina Peruggia, figlia di Vincenzo Peruggia, protagonista del celebre furto della Gioconda del 1911. Il suo obiettivo è mettere in salvo il dipinto dall’imminente minaccia nazista, ma il suo ingresso al Louvre la conduce alla scoperta di una realtà sorprendente: la Monna Lisa è viva e, insieme alle altre opere parlanti, è pronta a difendersi. Intanto, il direttore del museo organizza la rischiosa evacuazione dei capolavori, nel tentativo di sottrarli alla distruzione della guerra.
Attraverso una scrittura che intreccia comicità e dramma, surreale e storia, Così parlò Monna Lisa affronta il rapporto tra arte e umanità, interrogandosi sul valore della bellezza quando il mondo intorno precipita nella violenza. Il genio di Leonardo diventa così un’arma simbolica contro la guerra e la parola teatrale uno strumento per riflettere sulla capacità dell’arte di resistere, sopravvivere e continuare a interrogare l’essere umano. Una lettura capace di guardare alla storia attraverso il filtro dell’immaginazione, affidando a una delle immagini più celebri dell’arte occidentale una domanda ancora attuale: che cosa può fare l’arte quando l’umanità sceglie la guerra?
Antonio Piccolo è attore, regista, drammaturgo e insegnante di teatro e scrittura creativa. La sua ricerca artistica unisce tradizione e contemporaneità, con particolare attenzione alla riscrittura dei classici e alle possibilità della parola teatrale. Il suo primo testo, Emone. La traggedia de Antigone seconno lo cunto de lo innamorato (Einaudi, 2018), ha vinto il Premio PLATEA per la Nuova Drammaturgia ed è stato prodotto e distribuito dai Teatri Stabili di Napoli, Torino, Roma e Arena del Sole di Bologna. Tra i lavori successivi, All’apparir del vero – L’ultimo Canto di Leopardi; Il Sogno di Morfeo (Premio “Scena e Poesia” 2019); Orgoglio e Pregiudizio (dal romanzo di J. Austen), per la regia di Arturo Cirillo; Troia City, la verità sul caso Aléxandros, per la regia di Lino Musella; e la traduzione in napoletano dell’Amleto (Guida/la Repubblica, 2022). Con Musella ha inoltre collaborato alla drammaturgia del pluripremiato Tavola tavola, chiodo chiodo. Il suo ultimo testo, Fiori di Luna (Cue Press, 2026), ha vinto il premio Antonio Conti e la menzione speciale del Premio Podium.
- 22 novembre, "Farsa angelica" di Domenico Ingenito
- 17 gennaio 2027, "La paura del mondo" di Elvira Buonocore
- 21 febbraio, "L’educazione dei cani" di Biagio Di Carlo
- 21 marzo, "Sommersi" di Mario Gelardi
- 4 aprile, "Cellophane" di Michele Brasilio.

Do not disturb, il teatro fuori dalla sala

30 e 31 gennaio 2027, Hotel dei Cavalieri di Caserta, Teatro Civico 14 con "Do not disturb – il teatro si fa in albergo", dal format di Mario Gelardi e Claudio Finelli, produzione Mutamenti / Teatro Civico 14.
Le camere diventano scena e piccoli gruppi di spettatori attraversano tre episodi, tra intimità, intrusione e voyeurismo.

La formazione

Da ottobre a giugno il Teatro Civico 14 rinnova il proprio progetto di formazione con La grammatica della scena (corso base over 16), La palestra dell’attore (corso avanzato over 16), L’attore capovolto (11-16 anni), Oplà Teatro (6-10 anni), Laboratorio di regia teatrale e Laboratorio di scrittura creativa, entrambi over 16.
Una parte della storia del Civico 14 passa anche da qui: fare teatro, oltre che vederlo; formare una comunità, oltre che riunirla. Dopo diciotto anni e diverse case, l’Ex Macello è il nuovo luogo da cui questa storia continua, con nuovi artisti, nuovi pubblici e nuove domande.

Orari spettacoli

Venerdì > 21.00 | Sabato > 20.00 | Domenica e festivi > 18.00

Prezzi biglietti

Intero €15 | Ridotto €12 (under 30 / over 65 / convenzioni)
Annette and The Bradipos €8 (comprensivo di calice di vino) | Script €10 | Do not disturb €15
Carnet (5 spettacoli a scelta, esclusi eventi speciali)
Intero €60 | Ridotto €50
La vendita online è disponibile sul sito www.teatrocivico14.it.

Info e contatti

Teatro Civico 14, Via Volturno, 56 – 81022 Casagiove (CE)
T. +39 0823441399 | info@teatrocivico14.it
www.teatrocivico14.it | facebook.com/teatrocivico14 | instagram.com/teatrocivico14
#teatrocivico14

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