Teatro Ricciardi Hearth Soul Orchestra

Monica Sarnelli

Massimiliano Gallo

Raiz & Solis String Quartet

Paolo Caiazzo

Le Dieu du Carnage

Carlo Buccirosso

 

Jucatùre

Peppe Iodice

  

Teatro Ricciardi: stagione 2026/27

Capua (CE) - dal 4 novembre 2026

Comunicato stampa


6 novembre, Monica Sarnelli in Sirene, Sciantose, Malafemmene ed Altre Storie di Donne Veraci di Federico Vacalebre
regia di: Carlo Cerciello, con: Monica Sarnelli, Cinzia Cordella
disegno luci: Andrea Iacopino, arrangiamenti musicali: Pino Tafuto | Salvio Vassallo
violino: Anna Rita Di Pace, violino: Isabella Parmiciano, viola: Tiziana Traverso, violoncello: Monia Massa, pianoforte: Eunice Petito
produzione: RitmiUrbani Network, Lazzara Felice, Andreano Management
Nel 2015, quando con e per Monica Sarnelli mi inventai questo «Sirene, sciantose, malafemmene ed altre storie di donne veraci», la lotta al patriarcato culturale non era ancora forte come oggi. Eppure lo lanciammo come uno spettacolo antimisogino, sulla cultura maschilista che aveva allignato anche nella gloriosa canzone napoletana classica. Con la vocalist in scena diventavano protagoniste le donne nella canzone napoletana, quelle cantate, costrette al ruolo di «mamma, puttana o brutta copia ‘e n’ommo», o quelle cantanti: Gilda Mignonette, Ria Rosa, Angela Luce, Gloria Christian, Mirna Doris, Lina Sastri, Teresa De Sio, Giulietta Sacco, Maria Nazionale, altrimenti schiacciate da un racconto completamente al maschile. Maschi gli autori, maschi gli editori, maschi i cantanti a cui più veniva dato risalto. Nella città nata dal fonema di una sirena tutto era al maschile, persino la città stessa: «Napule bello» si intitolava il giustamente dimenticato brano che nel 1898 superò ‘«O sole mio» nella Piedigrotta Bideri. Sul nostro palco sciantose, malafemmene e altre complici veraci si prendevano e si prenderanno la meritata rivincita. In coda allo spettacolo c’è una sorpresa. Flo, La Nina, Dadà, Fabiana Martone, Lina Simons, Irene Scarpato dei Suonno d’Ajere, stanno rinnovando finalmente la scrittura della scena newpolitana. Ma, in attesa che ci regalino la canzone adatta, abbiamo tradotto in napoletano «Marea» di Madame, che pure recentemente, insieme con Tropico, si è misurata ottimamente con il dialetto di Roberto Murolo. Il suo inno all’orgasmo femminile è diventato «Parea». Miglior fine, miglior augurio non poteva esserci.
Federico Vacalebre
2 dicembre, Massimiliano Gallo in "Lettera ad Eduardo"
uno spettacolo di: Massimiliano Gallo, voce: Carmen Scognamiglio, ensemble: Napolinord Big Band, direzione artistica e arrangiamenti: M° MImmo Napolitano
Massimiliano Gallo dà voce e anima ad alcuni tra i più intensi brani del teatro e della poesia di Eduardo De Filippo, restituendo al pubblico il suono profondo delle sue parole: quelle che sanno far ridere, commuovere e riflettere.
Ad accompagnare il racconto scenico, un raffinato ensemble musicale diretto dal maestro Mimmo Napolitano, che firma anche gli arrangiamenti originali. La voce di Carmen Scognamiglio arricchisce la serata con interpretazioni musicali che dialogano con le atmosfere evocate dai testi.
Un incontro tra teatro e musica, tra parola e melodia, che celebra Eduardo come autore universale, capace di parlare all’anima con la semplicità e la profondità dei grandi maestri.
6 gennaio 2027, Raiz & Solis String Quartet in "Chi Tene 'O Mare - Il Nostro Pino Daniele"
uno spettacolo di e con: Raiz & Solis Street Quartet
voce: Raiz, violino: Vincenzo Di Donna, violino: Luigi Di Maio, viola: Gerardo Morrone, Antonio Di Francia: cello e arrangiamenti
produzione: SSQ
Un incontro potente e inaspettato tra la voce magnetica di Raiz e l’eleganza cameristica e nel contempo ritmica del Solis String Quartet dà vita ad un omaggio vibrante e raffinato al genio poetico e musicale del cantautore partenopeo.
Non si tratta di pura celebrazione, ma di una riscrittura profonda dei capolavori del “Mascalzone Latino”, filtrata attraverso le corde della musica colta e le radici della cultura mediterranea.
Il progetto esplora l’anima più verace e cosmopolita di Pino Daniele, rileggendo brani iconici come Napule è, A me me piace ‘o blues, je so pazzo…insinuandosi e nutrendosi della loro veste pop-blues originale per rivestirli di nuove sfumature mediterranee, ritmi sefarditi ed eleganti arrangiamenti cameristici.
In questo tributo riveste particolare importanza il brano “Chi tene ‘o mare” che diventa anche un omaggio a James Senese: una rilettura in cui la voce e gli archi evocano il respiro del sax originale, restituendo l’anima blues e mediterranea del brano. Un momento di memoria e gratitudine verso due artisti che, insieme, hanno raccontato Napoli al mondo. Il dialogo tra la voce graffiante di Raiz e il calore degli archi dei Solis crea un’esperienza d’ascolto immersivi e spirituale.
Non una semplice rilettura, ma una vera e propria reinterpretazione artistica, capace di mettere in luce la straordinaria ricchezza armonica e melodica del repertorio del grande Pino!
Raiz: Una delle voci più iconiche della scena contemporanea napoletana. La sua voce, profonda e viscerale, attraversa i brani con una sensibilità che unisce radici mediterranee, soul e world music, capace di restituire ai testi di Pino Daniele una forza ancestrale e spirituale.
Solis String Quartet: Quartetto d’archi composto da Vincenzo Di Donna, Luigi De Maio (violini), Gerardo Morrone (viola) e Antonio Di Francia (violoncello), formazione da anni protagonista della scena internazionale per versatilità e innovazione, costruisce arrangiamenti originali che esaltano la tensione drammatica di “Anna verrà” l’intensità emotiva di “Lazzari felici” la dimensione mistica di “O ssaje comme fa ‘o core” l’energia tribale di “Saglie saglie"
24 gennaio, Paolo Caiazzo in "Quasi Quasi Ci Ritento"
Chi dice di non aver rimpianti ne’ rimorsi, mente sapendo di mentire! Questa è l’amara convinzione di Lorenzo che, la sera del suo sessantesimo compleanno, si prepara a spegnere da solo le candeline quando la sua vita viene sconvolta dall’arrivo di Maya, una misteriosa donna proveniente dal futuro. Convinta inizialmente di aver sbagliato coordinate temporali, Maya scopre invece che Lorenzo è l’uomo che sta cercando: il suo consenso è infatti indispensabile per la vendita di un’intelligenza artificiale destinata, nel tempo, a generare una pericolosa confusione tra verità e menzogna, trascinando l’umanità nel caos. Mentre il destino del mondo sembra dipendere da una semplice telefonata, Lorenzo ha un’unica ossessione: tornare nel 1994 per correggere l’errore che ha cambiato per sempre la sua vita sentimentale. Perché quella sera della finale Italia-Brasile non ha sbagliato solo Baggio! Tra viaggi nel tempo, episodi storici, equivoci, nostalgia degli anni Novanta e incontri impossibili con il proprio passato, la commedia di Paolo Caiazzo racconta in chiave comica, secondo il suo stile di leggerezza ed umanità, una domanda universale: Se potessimo tornare indietro per cambiare una nostra scelta, quale prezzo saremo disposti a pagare?
3 febbraio, "Le Dieu du Carnage" di Yasmina Reza
con: Francesca Agostini, Andrea Di Casa, Alessia Giuliani e Antonio Zavatteri
regia: Antonio Zavatteri, produzione: Teatro Stabile di Genova
Una commedia pluripremiata, che ha sbancato i botteghini di tutto il mondo, a partire da Parigi, Londra e New York, diventata film di successo con la regia di Roman Polanski e continuamente allestita. Il capolavoro di Yasmina Reza non finisce di divertire, di inquietare, di irritare: sospesa come è tra la satira violenta e una empatica commiserazione per i suoi protagonisti, la commedia scritta nel 2006 ha mantenuta intatta la sua forza.
A dirigerla oggi un maestro della commedia come Antonio Zavatteri – sua la firma nel felice allestimento di Le prénom nel 2015 – anche in scena con Alessia Giuliani, attrice molto amata dal pubblico teatrale e televisivo, e con Francesca Agostini e Andrea Di Casa. Scrive Zavatteri presentando lo spettacolo: «Senza troppo generalizzare, possiamo dire che l’essere umano, per quanto si sia potuto evolvere nei secoli, è sempre e comunque istintivamente proiettato verso la supremazia nei confronti del prossimo e verso il desiderio del suo annullamento e della sua distruzione. Reza, con questo testo, fotografa il comportamento di due coppie di genitori, alle prese con un tentativo di mediazione e di riconciliazione dopo una lite avvenuta tra i rispettivi figli.
E il testo gradualmente rivela le tensioni nascoste sotto la superficie, costruendo una commedia estremamente divertente e crudele, in cui la furia del desiderio per la “mattanza” pervade i quattro protagonisti e mette noi che assistiamo di fronte a uno specchio. La retorica del ritenere il palcoscenico un ring dove combattono gli attori e i personaggi in questo caso torna a calzare perfettamente e, come dovrebbe sempre succedere in teatro, la commedia si fonde nel dramma, il dramma nella commedia, senza una soluzione di continuità». Una sola cosa è certa: anche questa volta la ferocia è garantita…
28 febbraio
, "L'Esorcismo di Don Tonino" scritto e diretto da Carlo Buccirosso
con: Carlo Buccirosso e con: Elvira Zingone, Gino Monteleone, Stefania Aluzzi, Fiorella Zullo, Giovanni F. Moccia
costumi: Zaira De Vincentiis, scenografia: Cerullo & Lori, musiche: Cosimo Lombardi, produzione: AG Spettacoli
Don Tonino conduce la sua vita di parroco con la Serenità di chi crede di conoscere bene il confine tra fede, fragilità umana e superstizione. Tutto cambia però quando, durante una confessione, una donna gli parla di sua figlia Arianna, precipitata in un profondo stato di prostrazione e, secondo lei, vittima di una presenza sovrannaturale… Inizialmente scettico e riluttante, Don Tonino decide di recarsi nella casa della ragazza, dopo aver interpretato un inspiegabile segno apparso in chiesa come una chiamata del Signore… Ad adattenderlo troverà una famiglia segnata dal dolore, dai silenzi e da equilibri ormai spezzati: una madre disperata, un padre incapace di superare la morte del fratello, una psicoterapeuta che sembra conoscere molto più di quanto dica e un misterioso fidanzato, presenza intermittente e bersaglio privilegiato delle presenza intermittente e bersaglio privilegiato delle inquietudini della ragazza. Ed è così che, tra fede, follia e segreti mai confessati, spetterà a Don Tonino l’arduo compito di scoprire se sia davvero soltanto il Diavolo il male da cacciare da quella casa, o se dietro tutto si nasconda anche un’altra oscura verità che nessuno ha mai avuto il coraggio di affrontare…nessuno ha mai avuto il coraggio di affrontare.
4 marzo, "Jucatùre" da "Giocatori" di Pau Mirò
traduzione, adattamento e regia: Enrico Ianniello
con: Antonio Milo, Adriano Falivene e con: Marcello Romolo e Giovanni Allocca
scena: Carmine Guarino, costumi: Ortensia De Francesco, luci: Cesare Accetta, produzione: Diana OR.I.S.
JUCATÙRE, i giocatori. I quattro “Giocatori” di questo spettacolo sono degli amabili falliti. Simpatici, vitali, chiacchieroni, formano una combriccola stralunata e sfiziosa che si incontra per giocare a carte. Le partite vere e proprie, però, non cominciano mai, presi come sono da discorsi totalmente assurdi e vaghissime idee di rivincita totalmente irrealizzabili; eppure, non è difficile immaginarseli fuori dall’appartamento grande e accogliente, tolti da quell’ansa di tranquillità e rimessi nel fiume vorticoso della metropoli: sono quattro invisibili. Invisibile l’attore appassionato di furti al supermercato e vuoti di memoria in scena, invisibile il becchino balbuziente e logorroico, innamorato dei racconti che gli fa la prostituta ucraina che accoglie la sua solitudine, invisibile il barbiere che ormai barbiere non è più, ma non lo può dire a nessuno.
E invisibile, naturalmente, il professore di matematica con un vecchio complesso di inferiorità e un padre – fantasma che non lo lascia crescere. La vita vera è forse definitivamente negata ormai ai nostri grandi antieroi, e allora non restano che le parole, parlarne agli amici, ottenendo in cambio una malinconica e amorevole comicità intrisa di ricordi e voglia di vivere.
1 Aprile, "Il solito napoletano" di Peppe Iodice
scritto con: Francesco Burzo e Marco Critelli
regia: Francesco Mastandrea
Dopo il grande successo di “Ho visto Maradona” e “Mi batte il Corazón”, Peppe torna in teatro con Il suo nuovo spettacolo. Scritto insieme a Francesco Burzo e Marco Critelli, con la regia di Francesco Mastandrea, il mattatore del “Peppy Night” accompagna il pubblico in un viaggio inedito e comicissimo all’interno delle stanze del potere.
Oltre il muro del politicamente corretto, Iodice non solo osserva la realtà attraverso la sua personale lente d’ingrandimento, ma prova a mettersi in prima persona nei panni di chi le cose potrebbe cambiarle per davvero. La domanda, a questo punto, è una sola: mettereste la vostra città nelle mani…del Solito Napoletano?
14 Aprile, (fuori abbonamento) "Le pornoprecarie" una commedia scritta da Maria Bolignano
con: Nunzia Schiano, Maria Bolignano, Yulyia Mayarchuk
e con: Alessio Sica, Enza Barra e Chiara Di Girolamo
regia: Maria Bolignano, Fabiana Fazio, costumi: Federica Calabrese, scene: Carlo De Marino e Francesca Ravel, musica originale: Dada', produzione: FAN
Questa commedia scritta da Maria Bolignano è un viaggio nel mondo del precariato femminile della società contemporaneaed una disamina sull’impatto che piattaforme come OnlyFans hanno avuto sul mercato dell’Eros on line e non solo. Come riuscire a cavarsela in un mondo che oramai è andato avanti ad una velocità supersonica senza perderci le penne?
Questa domanda guida lo spettacolo che diventa un caleidoscopio di situazioni divertenti, battute fulminanti e personaggi iconici.

Tre donne non più giovanissime (interpretate da Maria Bolignano, Nunzia Schiano e Yuliya Mayarchuk) si ritrovano all’improvviso senza soldi, senza mariti e senza futuro. Disperate e costrette ad una convivenza forzata, decidono di trasformare la loro casa in un set per creare contenuti hard da mettere in PIATTAFORMA. Ovviamente l’impreparazione delle tre donne sull’argomento metterà a dura prova le riprese e la buona riuscita del progetto. Come anche la necessità di tenere nascosto ai vicini e ai condomini, cosa stia accadendo in un appartamento che fino a quel momento sembrava appartenere ad una discendente di Maria Teresa di Calcutta. L’esperienza, inizialmente scioccante, si rivelerà alla fine molto formativa. Con la casa invasa da personaggi kitsch in voga sui social, ex pornodivi rispolverati , tra cui spicca Cioccola e l’aiuto dell’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, le tre donne, diventate oramai amiche per la pelle, riusciranno finalmente a comprendere che l’EMANCIPAZIONE FEMMINILE, non è fatta di piedi o mutandine messi in vendita on line ma neanche di repressione sessuale o finta morigeratezza. Mina, Rosaria , Katerina e Cioccola alla fine di questa breve ma intensa esperienza, esigeranno di vivere una vita che , nonostante l’età matura, permetta loro di esprimersi in tutta la loro femminilità, in un mondo che vuole le donne troppo spesso a servizio di una visione maschile del mondo che non ci appartiene.

Stagione concertistica della Heart Sound Orchestra

Nasce la stagione concertistica della Heart Sound Orchestra, diretta dal Maestro Domenico Rocco: cinque appuntamenti dedicati alla grande musica, dal repertorio sinfonico al Barocco, dal melodramma alle colonne sonore del cinema e alle indimenticabili melodie Disney.
Un viaggio tra emozioni, virtuosismo e grandi compositori, con un programma pensato per tutti gli amanti della musica.
Programma: Heart Sound Orchestra, diretta dal Maestro Domenico Rocco
Venerdì 20 novembre 2026, ore 20:30, Armonie senza tempo
Venerdì 4 dicembre 2026, ore 20:30, Armonie del cinema
Venerdì 12 febbraio 2027, ore 20:30, Gran Galà Lirico
Sabato 6 marzo 2027, ore 20:30, Festival Barocco
Venerdì 9 aprile 2027, ore 20:30, L’apprendista stregone

Altri eventi

16 ottobre, ore 20.30, Compagnia Teatrale Immacolata Concezione in "Tre pecore viziose" di E. Scarpetta
Regia e libero adattamento di Francantonio
Ci sono spettacoli che possono cambiare la vita.
Partecipare allo spettacolo teatrale significa dare un contributo concreto alla costruzione e al completamento della scuola di Adamrobe.
Ogni biglietto, ogni presenza, ogni gesto di solidarietà può trasformarsi in un’aula, in un banco… e soprattutto in una nuova opportunità per tanti bambini.
Sostieni il progetto. Perché quando tante persone scelgono di esserci, un sogno può diventare realtà.
Aiutiamoci a completare la scuola di Adamrobe: il futuro si costruisce insieme.

BIGLIETTI E ABBONAMENTI
• Formula abbonamento: cinque concerti a soli 60,00 €.
• Biglietto per il singolo spettacolo: 15,00 €.
Sono validi anche la Carta della Cultura e la Carta del Docente.
Per informazioni e acquisto biglietti:
www.teatroricciardi.it, WhatsApp: 0823 963874

Teatro Ricciardi, Largo Porta Napoli, Capua (CE)
Per tutte le info: Tel. +39 0823 963874
Email: info@teatroricciardi.it
Biglietteria: dalle 17.30 alle 21.00

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