Le stanze di Ferdinando – Percorsi di Memoria

Belvedere Reale di San Leucio (CE), dal 28 maggio al 20 luglio 2008

Articolo di Marilena Lucente

Troppo lusso, troppo gente. La reggia non piaceva troppo a re Ferdinando. E così si fece costruire una tenuta a San Leucio. Correva l’anno 1776 e il borgo contava poco meno di cento abitanti. Piano piano si popolò, venne costruita una chiesa, le seterie diventavano sempre più importanti e lontano, poco più lontano, si accendevano le prime rivoluzioni che avrebbero portato alla fine delle monarchie. Racconta tutto questo, e molto altro, lo spettacolo dedicato alle "Stanze di Ferdinando – Percorsi di memoria" di Angelo Callipo.
Una passeggiata narrativa che si snoda proprio nelle stanze del re, e mentre gli attori si alternano e danno voce alle diverse storie del regno, anche gli oggetti – i macchinari per la filatura, i quadri, i divani, le finestre che si affacciano sulla città – diventano personaggi.
Al centro c’è lui, Ferdinando, il re che amava le donne e la caccia, che fuggiva dall’inferno di Napoli e sognava di dare una nuova Costituzione al regno. Il re affiancato da Carolina, la moglie che “andò a prendere sino in Austria” per unire due grandi casate, gli Asburgo e i Borbone, ed era sempre scontenta, troppe gravidanze, troppa giovinezza passata con il pancione: 17 figli in ventidue anni di regno, mentre lui scorazzava tra i boschi o si aggirava nel borgo.
Piccole storie, curiosità, aneddoti. Ma il passato ritorna soprattutto in forma di domanda. Napoli è un inferno, troppa confusione, troppo sangue, la rivoluzione era alle porte. Ma potevano i lazzari diventare i giacobini? E il re? Cosa altro poteva fare se non comandare, dire la parola conclusiva, e persino, essere felice? “Che re sarei se non fossi felice?” si chiede Ferdinando. “E voglio che il mio popolo sia felice”. Proprio non ne voleva sapere di ascoltare obiezioni, consigli, suggerimenti.
Il momento più bello, è quello che coglie il re nella sua fragilità, nel riconoscimento sincero della sua piccolezza: “Dio scrive diritto per linee storte, l’uomo è storto e io come re sono storto assai”.
Qui si sente la regia di Angelo Callipo, l’attenzione alla piccolezza di tutti gli uomini, anche dei re, la resa a se stessi e alle proprie contraddizioni, alle proprie complicazioni, combinando insieme finezza psicologica e azione teatrale. Anche perché, si dice alla fine dello spettacolo: “Questo regno come nessun altro assomigliò ad un teatro, ad un teatro a scena aperta”.
Si replica ogni domenica sino al 20 luglio. Ingresso gratuito, ma è preferibile telefonare e prenotare. Da non mancare.

Da mercoledì 28 maggio a domenica 20 luglio.
Belvedere Reale di San Leucio. "Le stanze di Ferdinando – Percorsi di Memoria. Azione Teatrale Itinerante sulle tracce di Ferdinando IV

Cominciano domenica 8 giugno alle ore 11,00 "Le Stanze di Ferdinando", percorso itinerante che attraversa i luoghi più belli ed affascinanti del Belvedere di San Leucio e che racconta, grazie all'intervento di attori in costume, la storia della Real Colonia di San Leucio, mescolandola alle tante microstorie, più o meno conosciute, che ebbero come protagonisti Re Ferdinando IV e la sua consorte Maria Carolina. Le stanze del Belvedere, dunque, si trasformano in un palcoscenico, un po' atipico se si vuole, sul quale la vita di Ferdinando e della sua Ferdinandopoli scorrono raccontando se stesse, parlando al pubblico, meravigliandolo e commuovendolo al tempo stesso. "Ancora una volta, commenta Nunzio Areni direttore del Leuciana Festival e ideatore de "Le Stanze di Ferdinando", cerchiamo di coniugare memoria ed emozione, mediante questo viaggio attraverso sale e corridoi che, come da un passato lontano, faranno riemergere personaggi che conservano tracce di verità storica, ma che possono vivere solo grazie alla magia che il teatro può dare" . Il percorso si sviluppa in sette scene scritte da Angelo Callipo, che ne ha curato anche la regia e la messa in scena, mentre a dar voce ai personaggi saranno Fausto Bellone, Grazia Liguori, Michele Tarallo e lo stesso Angelo Callipo, nonchè Lello Giulivo nella parte di Goethe, instancabile viaggiatore e ammiratore delle bellezze del regno delle Due Sicilie. La visita dura 45 minuti e sarà ripetuta tutte le domeniche fino al 20 luglio, con inizio alle 11,00/ 11,30/ 12,00. L'accesso, per motivi tecnici, è riservato a gruppi di circa 50 persone ed è opportuno per questo motivo prenotarsi al numero 0823 273436.


Calendario
Domenica 8 Giugno (Visita e Concerto)
Domenica 15 Giugno
Domenica 22 Giugno
(Visita e Concerto)
Domenica 29 Giugno
(Visita e Concerto)
Domenica 6 Luglio
(Visita e Concerto)
Domenica 13 Luglio
 
Domenica 20 Luglio
(Visita e Concerto)

Consulta: X edizione Leuciana Festival 2008

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