Faustbuch

 

Il Miracolo

Growt

Le ore dorate

Schianto

Trainspotting

O pesce palla

Il Misantropo

Happy.new.here

Soste

  

Officina Teatro stagione 2018-2019 "Origini"

S. Leucio (CE) – dal 30 giugno al 16 luglio 2018

Comunicato stampa

Venti spettacoli tracciano un percorso che unisce le drammaturgie classiche alla sensibilità contemporanea; quasi tutti i lavori in cartellone sono rappresentati in prima regionale. La stagione parte il 13 ottobre con Faustbuch della compagnia ligure degli Scarti ed arriva a fine aprile; fra gli spettacoli anche un progetto di Michele Pagano sul sogno, in cui gli spettatori saranno invitati ciascuno in un proprio letto, per “sognare”, risvegliarsi e poi fare colazione tutti assieme.
Accanto agli spettacoli sono previste quest’anno alcune sezioni speciali per rafforzare la funzione sociale e multiculturale degli spazi di Officina. In primo luogo la rassegna Vivo, curata da Gennaro Vitrone, che proporrà quattro appuntamenti con la canzone d’autore, con l’esibizione di cantanti e musicisti campani. Un’ora prima di ogni spettacolo il pubblico sarà invitato alle Attese, spazio di performance e d’arte aperto a tutti; dopo lo spettacolo ci sarà invece il Contorno, un piccolo convivio per scambiare sensazioni e idee sui lavori appena visti, intorno a una tavola coi cibi e i vini offerti da alcuni ristoranti della zona (La Vignarella, Vignaré, Setapp, Ristorante Belvedere, Ristorante Leucio); e infine Offlab, uno spazio dedicato agli allievi della scuola di teatro di Officina per avviare da un lato la dimensione professionale dell’esperienza formativa e dall’altro per aprire le porte del teatro a un’idea partecipata di creazione.
13 e 14 Ottobre, Faustbuch, Produzione Gli Scarti, drammaturgia e regia di Enrico Casale
Fausto, il novello Faust, vuole diventare l’uomo più famoso del mondo, in un’epoca dove il talento è mercificato o la sua totale assenza viene spesso esaltata dall’audience mediatica come in moderni freak-show. Ma c’è un problema: Fausto è un mediocre e vendersi è l’unico modo per riuscire. Ma vendersi a chi? Esiste ancora il diavolo?
Prima dello spettacolo, per la sezione Attese per un pubblico in attesa, il pubblico potrà visitare liberamente la mostra fotografica di Speranza Maiello.
dal 26 al 28 Ottobre, Il miracolo, Produzione Officinateatro (sezione 'in replica'), drammaturgia e regia di Michele Pagano
Con: Francesco Ruggiero | Antonia Alberico | Marica Palmiero | Claudia Capuozzo | Pierpaolo Ragozini | Carmine Belgiorno | Martina Cariello | Concetta Del Vecchio | Gabriele Di Gaetano | Laura Feola | Giuseppe Piroddi | Maria Macri | Andrea Di Miele
Costumi Pina Raucci
Cos’è un miracolo nella società di oggi, secolarizzata e miscredente? Un biglietto fortunato del Gratta-e-vinci, l’insperato invito ad un programma televisivo, o una fuga dal quotidiano per cambiare vita. «Ci vorrebbe un miracolo» è un’espressione che non guarda più al cielo ma al caso, perché venga a raddrizzare le nostre esistenze governate dall’impotenza e dal disordine.
Una scrittura collettiva, nata come un esperimento sulle relazioni di comunità, esplora la sensibilità dell’uomo comune dinanzi alla possibilità del «miracolo», chiamando in causa la nostra responsabilità di individui capaci di scegliere e di determinare – o più spesso di non determinare – i nostri destini.
Un testo vivacissimo, a tratti comico, che smaschera con abilità le trappole del linguaggio con cui rischiamo continuamente d’ingannarci quando confondiamo la serenità con la routine, l’opportunità col pericolo, la fatalità con la rassegnazione.
3 e 4 Novembre, Crescendo (Growth), Produzione Pierfrancesco Pisani, di Luke Norris, regia di Silvio Peroni
20 anni e qualcosa, Tobes è ancora un ragazzo: la madre paga il suo conto telefonico, non si sforza di cercare un lavoro perché non pensa di mantenersi, la sua ragazza lo lascia, la figlia del padrone di casa si avvicina per avvisarlo che se non paga l’affitto deve lasciare l’appartamento, ignora i problemi, sperando che si risolvano da soli; e da due anni sta ignorando un problema particolare: un grumo al testicolo sinistro; ora deve affrontare la possibilità che possa avere o non avere un cancro. C’è tanta commedia nel testo di Luke Norris ma, come suggerisce il titolo, parla di un giovane immaturo che affronta il fatto che è tempo di crescere e di come la vita e la forza di crescere insistano per farci prendere decisioni e assumerci delle responsabilità.
10 e 11 Novembre, Le ore dorate, Produzione Officinateatro (sezione 'in replica'), drammaturgia e regia di Michele Pagano
Con Francesco Ruggiero, Davide Guerriero. Costumi Pina Raucci
Elaborazioni Musicali Marco Moretti, Michele Pagano. Ideazione e Regia Michele Pagano
Canto la tua paura dei sentimenti che ti aspettano in strada. Ma soprattutto canto il pensiero comune che ci unisce nelle ore dorate e oscure. La luce che ci acceca non è l’arte. Quanto amore, amicizia, spade incrociate”.
Ode a Dalì. F.G. Lorca
Siamo nel vecchio secolo. Nel 1920 circa, quando alla Residecia de Estudiantes a Madrid, fa capolino un ragazzino di diciotto anni: impacciato, trasognante e pieno di aspettative. Il suo nome è Salvador Dalì. Basta poco per far sì che le sue particolarità e stranezze vengano notate da un uomo più grande di lui di sei anni. Un lampo e quell’uomo divenne quasi immediatamente il “suo amico meraviglioso”. Guardavano il mondo nello stesso modo e cercavano di descriverlo chi a penna, chi con una tavolozza di colori. Il suo nome è Federico Garcia Lorca. Anni trascorsi spalla a spalla, condividendo pensieri e lotte. Amici, fratelli, amanti? Giochi di seduzione, poesie e dipinti dedicati. Una intensa corrispondenza letteraria e poi, la gelosia della moglie di Dalì, e poi ancora la dittatura di Francisco Franco. La morte del poeta. La paura di Dalì. Non sapremo mai, probabilmente, quale fosse la natura della relazione tra i due, nessuno la confessò mai; nemmeno Dalì dopo la morte del poeta. Le uniche parole che uscirono sempre dalla bocca “Mi amigo Lorca”.
dal 23 al 25 Novembre, Happy.new.here. ispirato alla Trilogia di Belgrado, Produzione della compagnia NAPS di Officinateatro con la regia di Vicoquartomazzini, drammaturgia e regia di Gabriele Paolocà
La notte di Capodanno è il momento perfetto per fare il bilancio del tempo che passa, delle scelte e degli eventi vissuti negli ultimi dodici mesi. In quegli stessi minuti affiorano anche tutte le ambizioni, gli obiettivi e i desideri per l'anno che verrà. In questa notte affogata tra passato e futuro, dei giovani emigrati cercano un presente vitale per resistere alla nostalgia di quel che si è dovuto lasciare per costruire un'identità tutta nuova.
Nella notte che segna l'inizio del nuovo secolo, due fratelli trasferiti a Praga, due coppie volate a Sidney e tre amici negli Stati Uniti cercano dei motivi per festeggiare l'inizio di una “nuova era” e dimenticare Belgrado, la guerra e i propri pezzi di vita rimasti incastrati sotto quelle macerie.
VicoQuartoMazzini prosegue la propria ricerca sull'altrove, con questo progetto speciale realizzato in collaborazione con Officina Teatro
1 e 2 Dicembre, Soste, Produzione Officinateatro (sezione 'out-off'), drammaturgia e regia di Michele Pagano
Una evoluzione del Progetto “Autovelox” | d’amore t’uccido, nato diversi anni fa.
Dicono che di notte siamo più veri, che le difese del giorno si riducono e viene fuori la parte più nascosta di noi. Cinque automobili in un parcheggio, cinque sconosciuti al posto di guida. Ogni spettatore sceglie a caso una vettura e va ad ascoltare una storia che non si aspetta. O forse a scoprire qualcosa di sé.
Ciascuno spettatore può decidere quante storie vuole ascoltare, da una a quattro; in un’auto possono andare soltanto le donne, in un’altra soltanto gli uomini. Si attende il proprio turno nel foyer del teatro e ogni quindici minuti entrano in macchina cinque nuovi spettatori, ad oltranza.
dal 21 al 23, dal 25 al 30 Dicembre, dal 3 al 6 Gennaio, Pinocchio rewind, Produzione Officinateatro, drammaturgia e regia di Michele Pagano
19 e 20 Gennaio, Sabbia, Produzione Officinateatro (sezione 'in replica'), drammaturgia e regia di Michele Pagano
26 e 27 Gennaio, Schianto, Produzione Oyes, drammaturgia e regia di Stefano Cordella
2 e 3 Febbraio, Trainspotting, Produzione Tieffe Teatro Milano, drammaturgia di Irvine Welsh, traduzione di Emanuele Aldrovandi, regia di Sandro Mabellini
16 e 17 Febbraio, 'O pesce palla, Produzione Garbuggino Ventriglia, drammaturgia e regia di Silvia Garbuggino e Gaetano Ventriglia
23 e 24 Febbraio, Nella fossa, Produzione Punta Corsara, drammaturgia e regia di Gianni Vastarella
15 e 16 Marzo, Il Misantropo di Molière, Produzione Il Mulino di Amleto, drammaturgia e regia di Marco Lorenzi
22 e 23 Marzo, Sogno lucido, Produzione Officinateatro (sezione 'out-off'), drammaturgia e regia di Michele Pagano
30 e 31 Marzo, L’ospite, Produzione Pupi e Fresedde, Centro Nazionale di Produzione Teatrale Firenze - Uthopia, drammaturgia di Oscar De Summa, regia di Ciro Masella
13 e 14 Aprile, La ragione degli altri, Produzione Alchemico Tre, drammaturgia di Riccardo Spagnulo, regia di Michele Di Giacomo
22 e 23 Aprile, Le ore di troppo, Produzione Officinateatro (sezione 'out-off'), drammaturgia e regia di Michele Pagano

OfficinaTeatro, Viale degli antichi platani, 30, San Leucio (ce)

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