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Qua.. si Teatro: “Cravattari”

S. Nicola L. S. (CE) – 23 Aprile 2010

Articolo di M. Rosaria Clemente

Si è conclusa domenica, 23 maggio 2010, la stagione teatrale del “Qua…Si Teatro” con “Cravattari”. Quest’ultimo spettacolo esula dal genere cui i “Guitti” ci hanno abituati; nessuna risata questa volta, se non amara. È in scena l’usura, questa biscia silenziosa che striscia tra la nostra gente, consumandola, dilaniandola, uccidendola. Giovanni Compagnone, oltre a cimentarsi, ancora una volta, nel ruolo di regista, da prova anche della sue capacità di attore, prestando il proprio volto a colui che sembra muovere i fili di questi spaventati burattini, impersonando quasi l’essenza della malvagità, mista ad un’odiosa spavalderia e ad una smisurata rozzezza. Non sembra esserci via d’uscita, i protagonisti sembrano destinati a nascondersi nel ventre della città, quella gabbia di tufo traboccante di ombre, ombre che sembrano diventare amiche dei nostri protagonisti, uniche compagne in un mondo di solitudine. Ed è la casa, ultimo baluardo di un’estenuante resistenza che, una volta raggiunto il fondo, permetterà la risalita attraverso un insperato incontro. Sarà Bianca (Loredana Lombardi) a convincere Rosa (Francesca Bove) ad uscire allo scoperto, a riprendersi la sua vita, rinunciando a sparire agli occhi dei suoi aguzzini, illusoria rivincita dopo una tragica sconfitta. Rosa rivedrà la luce quindi ma, purtroppo, non lo farà assieme alla propria famiglia, distrutta dalla perdita della madre (una straordinaria Barbara De Gaetano, che coglie l’occasione per darci prova anche delle sue doti canore), e dal conseguente, irrimediabile, smarrimento del padre (Rosario Ricciardi). Non un ‘utopica risoluzione, quindi, quella che ci viene proposta, ma una finestra rivolta ad una possibile realtà, che speriamo venga aperta dalla mano che ancora brancola nel buio, che si sente abbandonata ad un immodificabile destino, che la vede vessata, calpestata, condannata. Questo turbinio di emozioni è accompagnato dalle note di Peppe Rienzo. La chiusura della stagione non coincide però con la fine delle attività dei “Guitti”; potremo infatti godere, nel corso della stagione estiva, dei saggi degli allievi della scuola di recitazione e dizione (condotta dallo stesso Compagnone), e di svariate partecipazioni della compagnia a festival locali e non. Questi ulteriori appuntamenti, di cui sarà data comunicazione a tempo debito, come tutti gli spettacoli realizzati al “Qua…Si Teatro”, vedranno la luce grazie anche alla preziosissima collaborazione di Pietro Migliore (fonica e luci) e di Pasquale Lerro (backstage).

consulta: “Teatrarte 2010” – 8^ Stagione Teatrale, S. Nicola L. S. (CE)

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